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Subject Area: Literature

INFERNO XXXI - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO XXXI

L’ Orlo del Pozzo Centrale

I Giganti

  • canto-ci031_line-1Una medesma lingua pria mi morse,
  • canto-ci031_line-2sì che mi tinse l’ una e l’ altra guancia,
  • canto-ci031_line-3e poi la medicina mi riporse;
  • canto-ci031_line-4così od’ io che soleva la lancia31_ln4
  • canto-ci031_line-5d’ Achille e del suo padre esser cagione
  • canto-ci031_line-6prima di trista e poi di buona mancia.
  • canto-ci031_line-7Noi demmo il dosso al misero vallone31_ln7
  • canto-ci031_line-8su per la ripa che il cinge d’ intorno,
  • canto-ci031_line-9attraversando senza alcun sermone.
  • canto-ci031_line-10Quivi era men che notte e men che giorno,31_ln10
  • canto-ci031_line-11sì che il viso m’ andava innanzi poco;
  • canto-ci031_line-12ma io sentì’ sonare un alto corno,
  • canto-ci031_line-13tanto ch’ avrebbe ogni tuon fatto fioco,31_ln13
  • canto-ci031_line-14che, contra sè la sua via seguitando,
  • canto-ci031_line-15dirizzò gli occhi miei tutti ad un loco.
  • canto-ci031_line-16Dopo la dolorosa rotta, quando31_ln16
  • canto-ci031_line-17Carlo Magno perdè la santa gesta,
  • canto-ci031_line-18non sonò sì terribilmente Orlando.
  • canto-ci031_line-19Poco portai in là volta la testa,31_ln19
  • canto-ci031_line-20che mi parve veder molte alte torri;
  • canto-ci031_line-21ond’ io: “Maestro, di’, che terra è questa?”
  • canto-ci031_line-22Ed egli a me: “Però che tu trascorri31_ln22
  • canto-ci031_line-23per le tenebre troppo dalla lungi,
  • canto-ci031_line-24avvien che poi nel maginar abborri.
  • canto-ci031_line-25Tu vedrai ben, se tu là ti congiungi,31_ln25
  • canto-ci031_line-26quanto il senso s’ inganna di lontano;
  • canto-ci031_line-27però alquanto più te stesso pungi.”
  • canto-ci031_line-28Poi caramente mi prese per mano31_ln28
  • canto-ci031_line-29e disse: “Pria che noi siam più avanti,
  • canto-ci031_line-30acciò che il fatto men ti paia strano,
  • canto-ci031_line-31sappi che non son torri, ma Giganti;31_ln31
  • canto-ci031_line-32e son nel pozzo intorno dalla ripa
  • canto-ci031_line-33dall’ umbilico in giuso tutti quanti.”
  • canto-ci031_line-34Come, quando la nebbia si dissipa,31_ln34
  • canto-ci031_line-35lo sguardo a poco a poco raffigura
  • canto-ci031_line-36ciò che cela il vapor che l’ aer stipa;
  • canto-ci031_line-37così, forando l’ aura grossa e scura,31_ln37
  • canto-ci031_line-38più e più appressando invèr la sponda,
  • canto-ci031_line-39fuggìemi errore, e crescemmi paura;
  • canto-ci031_line-40però che, come in su la cerchia tonda31_ln40
  • canto-ci031_line-41Montereggion di torri si corona;
  • canto-ci031_line-42così la proda che il pozzo circonda
  • canto-ci031_line-43torreggiavan di mezza la persona31_ln43
  • canto-ci031_line-44gli orribili Giganti, cui minaccia
  • canto-ci031_line-45Giove del cielo ancora, quando tuona.
  • canto-ci031_line-46Ed io scorgeva già d’ alcun la faccia,31_ln46
  • canto-ci031_line-47le spalle e il petto, e del ventre gran parte,
  • canto-ci031_line-48e per le coste giù ambo le braccia.
  • canto-ci031_line-49Natura certo, quando lasciò l’ arte31_ln49
  • canto-ci031_line-50di si fatti animali, assai fe’ bene,
  • canto-ci031_line-51per tòrre tali esecutori a Marte;
  • canto-ci031_line-52e s’ ella d’ elefanti e di balene31_ln52
  • canto-ci031_line-53non si pente, chi guarda sottilmente,
  • canto-ci031_line-54più giusta e più discreta la ne tiene;
  • canto-ci031_line-55chè dove l’ argomento della mente31_ln55
  • canto-ci031_line-56s’ aggiunge al mal volere ed alla possa,
  • canto-ci031_line-57nessun riparo vi può far la gente.
  • canto-ci031_line-58La faccia sua mi parea lunga e grossa,31_ln58
  • canto-ci031_line-59come la pina di San Pietro a Roma;
  • canto-ci031_line-60ed a sua proporzione eran l’ altr’ ossa;
  • canto-ci031_line-61sì che la ripa, ch’ era perizoma31_ln61
  • canto-ci031_line-62dal mezzo in giù, ne mostrava ben tanto
  • canto-ci031_line-63di sopra che di giungere alla chioma
  • canto-ci031_line-64tre Frison s’ averìan dato mal vanto;31_ln64
  • canto-ci031_line-65però ch’ io ne vedea trenta gran palmi
  • canto-ci031_line-66dal loco in giù, dov’ uomo affibbia il manto.
  • canto-ci031_line-67Rafel mai amech zabi et almi31_ln67
  • canto-ci031_line-68cominciò a gridar la fiera bocca,
  • canto-ci031_line-69cui non si convenian più dolci salmi.
  • canto-ci031_line-70E il Duca mio vèr lui: “Anima sciocca,31_ln70
  • canto-ci031_line-71tienti col corno, e con quel ti disfoga,
  • canto-ci031_line-72quand’ ira o altra passion ti tocca!
  • canto-ci031_line-73Cèrcati al collo, e troverai la soga31_ln73
  • canto-ci031_line-74che il tien legato, o anima confusa,
  • canto-ci031_line-75e vedi lui che il gran petto ti doga.”
  • canto-ci031_line-76Poi disse a me: “Egli stesso s’ accusa;31_ln76
  • canto-ci031_line-77questi è Nembrotto, per lo cui mal coto
  • canto-ci031_line-78pure un linguaggio nel mondo non s’ usa.
  • canto-ci031_line-79Lasciamlo stare, e non parliamo a vòto;31_ln79
  • canto-ci031_line-80chè così è a lui ciascun linguaggio,
  • canto-ci031_line-81come il suo ad altrui, ch’ a nullo è noto.”
  • canto-ci031_line-82Facemmo adunque più lungo viaggio,31_ln82
  • canto-ci031_line-83volti a sinistra; ed al trar d’ un balestro
  • canto-ci031_line-84trovammo l’ altro assai più fiero e maggio.
  • canto-ci031_line-85A cinger lui, qual che fosse il maestro,31_ln85
  • canto-ci031_line-86non so io dir; ma ei tenea succinto
  • canto-ci031_line-87dinanzi l’ altro, e dietro il braccio destro
  • canto-ci031_line-88d’ una catena, che il teneva avvinto31_ln88
  • canto-ci031_line-89dal collo in giù, sì che in su lo scoperto
  • canto-ci031_line-90si ravvolgea infino al giro quinto.
  • canto-ci031_line-91“Questo superbo voll’ esser esperto31_ln91
  • canto-ci031_line-92di sua potenza contra il Sommo Giove;”
  • canto-ci031_line-93disse il mio Duca, “ond’ egli ha cotal merto.
  • canto-ci031_line-94Fialte ha nome; e fece le gran prove,31_ln94
  • canto-ci031_line-95quando i Giganti fèr paura a’ Dei;
  • canto-ci031_line-96le braccia ch’ ei menò, giammai non move.”
  • canto-ci031_line-97Ed io a lui: “S’ esser puote, io vorrei31_ln97
  • canto-ci031_line-98che dello smisurato Briarèo
  • canto-ci031_line-99esperienza avesser gli occhi miei.”
  • canto-ci031_line-100Ond’ ei rispose: “Tu vedrai Antèo31_ln100
  • canto-ci031_line-101presso di qui, che parla ed è disciolto,
  • canto-ci031_line-102che ne porrà nel fondo d’ ogni reo.
  • canto-ci031_line-103Quel che tu vuoi veder, più là è molto,31_ln103
  • canto-ci031_line-104ed è legato e fatto come questo,
  • canto-ci031_line-105salvo che più feroce par nel volto.”
  • canto-ci031_line-106Non fu tremoto già tanto rubesto,31_ln106
  • canto-ci031_line-107che scotesse una torre così forte,
  • canto-ci031_line-108come Fialte a scotersi fu presto.
  • canto-ci031_line-109Allor temetti più che mai la morte,31_ln109
  • canto-ci031_line-110e non v’ era mestier più che la dotta,
  • canto-ci031_line-111s’ io non avessi viste le ritorte.
  • canto-ci031_line-112Noi procedemmo più avanti allotta,31_ln112
  • canto-ci031_line-113e venimmo ad Antèo, che ben cinqu’ alle,
  • canto-ci031_line-114senza la testa, uscìa fuor della grotta.
  • canto-ci031_line-115“O tu che nella fortunata valle,31_ln115
  • canto-ci031_line-116che fece Scipion di gloria reda
  • canto-ci031_line-117quando Annibal co’ suoi diede le spalle,
  • canto-ci031_line-118recasti già mille leon per preda,31_ln118
  • canto-ci031_line-119e che, se fossi stato all’ alta guerra
  • canto-ci031_line-120de’ tuoi fratelli, ancor par ch’ e’ si creda
  • canto-ci031_line-121che avrebber vinto i Figli della Terra;31_ln121
  • canto-ci031_line-122mettine giù, e non ten vegna schifo,
  • canto-ci031_line-123dove Cocito la freddura serra.
  • canto-ci031_line-124Non ci far ire a Tizio nè a Tifo;31_ln124
  • canto-ci031_line-125questi può dar di quel che qui si brama;
  • canto-ci031_line-126però ti china, e non torcer lo grifo.
  • canto-ci031_line-127Ancor ti può nel mondo render fama;31_ln127
  • canto-ci031_line-128ch’ ei vive, e lunga vita ancor aspetta,
  • canto-ci031_line-129se innanzi tempo Grazia a sè no ’l chiama.”
  • canto-ci031_line-130Così disse il Maestro; e quegli in fretta31_ln130
  • canto-ci031_line-131le man distese, e prese il Duca mio,
  • canto-ci031_line-132ond’ Ercole sentì già grande stretta.
  • canto-ci031_line-133Virgilio, quando prender si sentìo,31_ln133
  • canto-ci031_line-134disse a me: “Fàtti in qua, sì ch’ io ti prenda”;
  • canto-ci031_line-135poi fece sì, che un fascio er’ egli ed io.
  • canto-ci031_line-136Qual pare a riguardar la Carisenda31_ln136
  • canto-ci031_line-137sotto il chinato, quando un nuvol vada
  • canto-ci031_line-138sopr’ essa sì, che ella incontro penda;
  • canto-ci031_line-139tal parve Antèo a me, che stava a bada31_ln139
  • canto-ci031_line-140di vederlo chinare, e fu tal ora,
  • canto-ci031_line-141ch’ avrei voluto andar per altra strada;
  • canto-ci031_line-142ma lievemente al fondo, che divora31_ln142
  • canto-ci031_line-143Lucifero con Giuda, ci sposò;
  • canto-ci031_line-144nè, sì chinato, lì fece dimora,
  • canto-ci031_line-145e come albero in nave si levò.31_ln145