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Subject Area: Literature

INFERNO XXVIII - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO XXVIII

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Nona. Seminatori di Discordie

  • canto-ci028_line-1Chi porìa mai pur con parole sciolte
  • canto-ci028_line-2dicer del sangue e delle piaghe appieno,
  • canto-ci028_line-3ch’ io ora vidi, per narrar più volte?
  • canto-ci028_line-4Ogni lingua per certo verrìa meno28_ln4
  • canto-ci028_line-5per lo nostro sermone e per la mente,
  • canto-ci028_line-6c’ hanno a tanto comprender poco seno.
  • canto-ci028_line-7S’ ei s’ adunasse ancor tutta la gente,28_ln7
  • canto-ci028_line-8che già in su la fortunata terra
  • canto-ci028_line-9di Puglia fu del suo sangue dolente
  • canto-ci028_line-10per li Troiani, e per la lunga guerra28_ln10
  • canto-ci028_line-11che dell’ anella fe’ sì alte spoglie,
  • canto-ci028_line-12come Livio scrive che non erra;
  • canto-ci028_line-13con quella che sentì di colpi doglie28_ln13
  • canto-ci028_line-14per contrastare a Roberto Guiscardo,
  • canto-ci028_line-15e l’ altra, il cui ossame ancor s’ accoglie
  • canto-ci028_line-16a Ceperàn, là dove fu bugiardo28_ln16
  • canto-ci028_line-17ciascun Pugliese, e là da Tagliacozzo,
  • canto-ci028_line-18ove senz’ arme vinse il vecchio Alardo;
  • canto-ci028_line-19e qual forato suo membro, e qual mozzo28_ln19
  • canto-ci028_line-20mostrasse, da equar sarebbe nulla
  • canto-ci028_line-21il modo della nona bolgia sozzo.
  • canto-ci028_line-22Già veggia, per mezzul perdere o lulla,28_ln22
  • canto-ci028_line-23com’ io vidi un, così non si pertugia,
  • canto-ci028_line-24rotto dal mento infin dove si trulla;
  • canto-ci028_line-25tra le gambe pendevan le minugia;28_ln25
  • canto-ci028_line-26la corata pareva, e il tristo sacco
  • canto-ci028_line-27che merda fa di quel che si trangugia.
  • canto-ci028_line-28Mentre che tutto in lui veder m’ attacco,28_ln28
  • canto-ci028_line-29guardommi, e con le man s’ aperse il petto,
  • canto-ci028_line-30dicendo: “Or vedi come io mi dilacco!
  • canto-ci028_line-31vedi come storpiato è Maometto!28_ln31
  • canto-ci028_line-32dinanzi a me sen va piangendo Alì,
  • canto-ci028_line-33fesso nel volto dal mento al ciuffetto;
  • canto-ci028_line-34e tutti gli altri, che tu vedi qui,28_ln34
  • canto-ci028_line-35seminator di scandalo e di scisma
  • canto-ci028_line-36fur vivi, e però son fessi così.
  • canto-ci028_line-37Un diavolo è qua dietro, che n’ accisma28_ln37
  • canto-ci028_line-38sì crudelmente, al taglio della spada
  • canto-ci028_line-39rimettendo ciascun di questa risma,
  • canto-ci028_line-40quando avem volta la dolente strada;28_ln40
  • canto-ci028_line-41però che le ferite son richiuse
  • canto-ci028_line-42prima ch’ altri dinanzi gli rivada.
  • canto-ci028_line-43Ma tu chi se’, che in su lo scoglio muse,28_ln43
  • canto-ci028_line-44forse per indugiar d’ ire alla pena
  • canto-ci028_line-45ch’ è giudicata in su le tue accuse?”
  • canto-ci028_line-46“Nè morte il giunse ancor, nè colpa il mena”28_ln46
  • canto-ci028_line-47rispose il mio Maestro, “a tormentarlo;
  • canto-ci028_line-48ma per dar lui esperienza piena,
  • canto-ci028_line-49a me, che morto son, convien menarlo28_ln49
  • canto-ci028_line-50per lo Inferno quaggiù di giro in giro;
  • canto-ci028_line-51e questo è ver così com’ io ti parlo.”
  • canto-ci028_line-52Più fur di cento che, quando l’ udiro,28_ln52
  • canto-ci028_line-53s’ arrestaron nel fosso a riguardarmi,
  • canto-ci028_line-54per maraviglia obbliando il martìro.
  • canto-ci028_line-55“Or dì a fra Dolcin dunque che s’ armi,28_ln55
  • canto-ci028_line-56tu che forse vedrai il sole in breve,
  • canto-ci028_line-57s’ egli non vuol qui tosto seguitarmi,
  • canto-ci028_line-58sì di vivanda che stretta di neve28_ln58
  • canto-ci028_line-59non rechi la vittoria al Noarese,
  • canto-ci028_line-60ch’ altrimenti acquistar non sarìa lieve.”
  • canto-ci028_line-61Poi che l’ un piè per girsene sospese,28_ln61
  • canto-ci028_line-62Maometto mi disse esta parola;
  • canto-ci028_line-63indi a partirsi in terra lo distese.
  • canto-ci028_line-64Un altro, che forata avea la gola28_ln64
  • canto-ci028_line-65e tronco il naso infin sotto le ciglia,
  • canto-ci028_line-66e non avea ma’ che un’ orecchia sola,
  • canto-ci028_line-67restato a riguardar per maraviglia28_ln67
  • canto-ci028_line-68con gli altri, innanzi agli altri aprì la canna,
  • canto-ci028_line-69ch’ era di fuor d’ ogni parte vermiglia;
  • canto-ci028_line-70e disse: “Tu, cui colpa non condanna,28_ln70
  • canto-ci028_line-71e cui io vidi su in terra Latina,
  • canto-ci028_line-72se troppa somiglianza non m’ inganna,
  • canto-ci028_line-73rimembriti di Pier da Medicina,28_ln73
  • canto-ci028_line-74se mai torni a veder lo dolce piano,
  • canto-ci028_line-75che da Vercelli a Marcabò dichina.
  • canto-ci028_line-76E fa’ saper ai due miglior di Fano,28_ln76
  • canto-ci028_line-77a messer Guido ed anco ad Angiolello,
  • canto-ci028_line-78che, se l’ antiveder qui non è vano,
  • canto-ci028_line-79gittati saran fuor di lor vasello,28_ln79
  • canto-ci028_line-80e mazzerati presso alla Cattolica,
  • canto-ci028_line-81per tradimento d’ un tiranno fello.
  • canto-ci028_line-82Tra l’ isola di Cipri e di Maiolica28_ln82
  • canto-ci028_line-83non vide mai sì gran fallo Nettuno,
  • canto-ci028_line-84non da pirati, non da gente Argolica.
  • canto-ci028_line-85Quel traditor che vede pur con l’ uno,28_ln85
  • canto-ci028_line-86e tien la terra che tal è qui meco
  • canto-ci028_line-87vorrebbe di veder esser digiuno,
  • canto-ci028_line-88farà venirli a parlamento seco;28_ln88
  • canto-ci028_line-89poi farà sì, che al vento di Focara
  • canto-ci028_line-90non farà lor mestier voto nè preco.”
  • canto-ci028_line-91Ed io a lui: “Dimostrami e dichiara,28_ln91
  • canto-ci028_line-92se vuoi ch’ io porti su di te novella,
  • canto-ci028_line-93chi è colui dalla veduta amara.”
  • canto-ci028_line-94Allor pose la mano alla mascella28_ln94
  • canto-ci028_line-95d’ un suo compagno, e la bocca gli aperse,
  • canto-ci028_line-96gridando: “Questi è desso, e non favella;
  • canto-ci028_line-97questi, scacciato, il dubitar sommerse28_ln97
  • canto-ci028_line-98in Cesare, affermando che il fornito
  • canto-ci028_line-99sempre con danno l’ attender sofferse.”
  • canto-ci028_line-100Oh, quanto mi pareva sbigottito28_ln100
  • canto-ci028_line-101con la lingua tagliata nella strozza
  • canto-ci028_line-102Curio, ch’ a dire fu così ardito!
  • canto-ci028_line-103Ed un, ch’ avea l’ una e l’ altra man mozza,28_ln103
  • canto-ci028_line-104levando i moncherin per l’ aura fosca,
  • canto-ci028_line-105sì che il sangue facea la faccia sozza,
  • canto-ci028_line-106gridò: “Ricordera’ ti anche del Mosca,28_ln106
  • canto-ci028_line-107che dissi, lasso!, ‘Capo ha cosa fatta’,
  • canto-ci028_line-108che fu il mal seme per la gente Tósca.”
  • canto-ci028_line-109Ed io gli aggiunsi: “E morte di tua schiatta!”;28_ln109
  • canto-ci028_line-110per ch’ egli, accumulando duol con duolo,
  • canto-ci028_line-111sen gìo come persona trista e matta.
  • canto-ci028_line-112Ma io rimasi a riguardar lo stuolo,28_ln112
  • canto-ci028_line-113e vidi cosa ch’ io avrei paura,
  • canto-ci028_line-114senza più prova, di contarla solo;
  • canto-ci028_line-115se non che coscienza mi assicura,28_ln115
  • canto-ci028_line-116la buona compagnìa che l’ uom francheggia
  • canto-ci028_line-117sotto l’ osbergo del sentirsi pura.
  • canto-ci028_line-118Io vidi certo, ed ancor par ch’ io ’l veggia,28_ln118
  • canto-ci028_line-119un busto senza capo andar, sì come
  • canto-ci028_line-120andavan gli altri della trista greggia;
  • canto-ci028_line-121e il capo tronco tenea per le chiome,28_ln121
  • canto-ci028_line-122pèsol con mano, a guisa di lanterna;
  • canto-ci028_line-123e quei mirava noi, e diceva: “O me!”
  • canto-ci028_line-124Di sè faceva a sè stesso lucerna,28_ln124
  • canto-ci028_line-125ed eran due in uno, ed uno in due;
  • canto-ci028_line-126com’ esser può, Quei sa che sì governa.
  • canto-ci028_line-127Quando diritto al piè del ponte fue,28_ln127
  • canto-ci028_line-128levò il braccio alto con tutta la testa,
  • canto-ci028_line-129per appressarne le parole sue,
  • canto-ci028_line-130che furo: “Or vedi la pena molesta28_ln130
  • canto-ci028_line-131tu che, spirando, vai veggendo i morti!
  • canto-ci028_line-132Vedi s’ alcuna è grande come questa!
  • canto-ci028_line-133E perchè tu di me novelle porti,28_ln133
  • canto-ci028_line-134sappi ch’ io son Bertram dal Bornio, quelli
  • canto-ci028_line-135che diedi al re giovane i ma’ conforti.
  • canto-ci028_line-136Io feci il padre e il figlio in sè ribelli;28_ln136
  • canto-ci028_line-137Achitofel non fe’ più d’ Absalone
  • canto-ci028_line-138e di David co’ malvagi pungelli.
  • canto-ci028_line-139Perch’ io partii così giunte persone,28_ln139
  • canto-ci028_line-140partito porto il mio cerebro, lasso!,
  • canto-ci028_line-141dal suo principio, ch’ è in questo troncone;
  • canto-ci028_line-142così s’ osserva in me lo contrapasso.”28_ln142