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Subject Area: Literature

INFERNO XXVII - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO XXVII

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Ottava. Consiglieri Frodolenti

  • canto-ci027_line-1Già era dritta in su la fiamma e cheta
  • canto-ci027_line-2per non dir più, e già da noi sen gìa,
  • canto-ci027_line-3con la licenza del dolce Poeta;
  • canto-ci027_line-4quando un’ altra, che dietro a lei venìa,27_ln4
  • canto-ci027_line-5ne fece volger gli occhi alla sua cima,
  • canto-ci027_line-6per un confuso suon che fuor n’ uscìa.
  • canto-ci027_line-7Come il bue Cicilian (che mugghiò prima27_ln7
  • canto-ci027_line-8col pianto di colui, e ciò fu dritto,
  • canto-ci027_line-9che l’ avea temperato con sua lima),
  • canto-ci027_line-10mugghiava con la voce dell’ afflitto,27_ln10
  • canto-ci027_line-11sì che, con tutto ch’ ei fosse di rame,
  • canto-ci027_line-12pur ei pareva dal dolor trafitto;
  • canto-ci027_line-13così, per non aver via nè forame27_ln13
  • canto-ci027_line-14dal principio nel foco, in suo linguaggio
  • canto-ci027_line-15si convertivan le parole grame.
  • canto-ci027_line-16Ma poscia ch’ ebber còlto lor viaggio27_ln16
  • canto-ci027_line-17su per la punta, dandole quel guizzo
  • canto-ci027_line-18che dato avea la lingua in lor passaggio,
  • canto-ci027_line-19udimmo dire: “O tu, a cui io drizzo27_ln19
  • canto-ci027_line-20la voce, e che parlavi mo Lombardo,
  • canto-ci027_line-21dicendo: ‘Issa ten va’, più non t’ adizzo’;
  • canto-ci027_line-22perch’ io sia giunto forse alquanto tardo,27_ln22
  • canto-ci027_line-23non t’ incresca restare a parlar meco;
  • canto-ci027_line-24vedi che non incresce a me, ed ardo!
  • canto-ci027_line-25Se tu pur mo in questo mondo cieco27_ln25
  • canto-ci027_line-26caduto sei di quella dolce terra
  • canto-ci027_line-27Latina, ond’ io mia colpa tutta reco,
  • canto-ci027_line-28dimmi se i Romagnoli han pace o guerra;27_ln28
  • canto-ci027_line-29ch’ io fui de’ monti là intra Urbino
  • canto-ci027_line-30e il giogo di che Tever si disserra.”
  • canto-ci027_line-31Io era in giuso ancora attento e chino,27_ln31
  • canto-ci027_line-32quando il mio Duca mi tentò di costa,
  • canto-ci027_line-33dicendo: “Parla tu; questi è Latino.”
  • canto-ci027_line-34Ed io, ch’ avea già pronta la risposta,27_ln34
  • canto-ci027_line-35senza indugio a parlare incominciai:
  • canto-ci027_line-36“O anima, che se’ laggiù nascosta,
  • canto-ci027_line-37Romagna tua non è, e non fu mai,27_ln37
  • canto-ci027_line-38senza guerra ne’ cor de’ suoi tiranni;
  • canto-ci027_line-39ma in palese nessuna or vi lasciai.
  • canto-ci027_line-40Ravenna sta, come stata è molti anni;27_ln40
  • canto-ci027_line-41l’ aquila da Polenta la si cova
  • canto-ci027_line-42sì, che Cervia ricopre co’ suoi vanni.
  • canto-ci027_line-43La terra, che fe’ già la lunga prova27_ln43
  • canto-ci027_line-44e di Franceschi sanguinoso mucchio,
  • canto-ci027_line-45sotto le branche verdi si ritrova.
  • canto-ci027_line-46Il Mastin vecchio e il nuovo da Verrucchio,27_ln46
  • canto-ci027_line-47che fecer di Montagna il mal governo,
  • canto-ci027_line-48là dove soglion, fan de’ denti succhio.
  • canto-ci027_line-49Le città di Lamone e di Santerno27_ln49
  • canto-ci027_line-50conduce il leoncel dal nido bianco,
  • canto-ci027_line-51che muta parte dalla state al verno;
  • canto-ci027_line-52e quella, cui il Savio bagna il fianco,27_ln52
  • canto-ci027_line-53così com’ ella sie’ tra il piano e il monte,
  • canto-ci027_line-54tra tirannìa si vive e stato franco.
  • canto-ci027_line-55Ora chi sei, ti prego che ne conte;27_ln55
  • canto-ci027_line-56non esser duro più ch’ altri sia stato,
  • canto-ci027_line-57se il nome tuo nel mondo tegna fronte.”
  • canto-ci027_line-58Poscia che il foco alquanto ebbe rugghiato27_ln58
  • canto-ci027_line-59al modo suo, l’ aguta punta mosse
  • canto-ci027_line-60di qua, di là, e poi diè cotal fiato:
  • canto-ci027_line-61“S’ io credessi che mia risposta fosse27_ln61
  • canto-ci027_line-62a persona che mai tornasse al mondo,
  • canto-ci027_line-63questa fiamma starìa senza più scosse;
  • canto-ci027_line-64ma però che giammai di questo fondo27_ln64
  • canto-ci027_line-65non tornò vivo alcun, s’ io odo il vero,
  • canto-ci027_line-66senza tema d’ infamia ti rispondo.
  • canto-ci027_line-67Io fui uom d’ arme, e poi fui Cordigliero,27_ln67
  • canto-ci027_line-68credendomi, sì cinto, fare ammenda;
  • canto-ci027_line-69e certo il creder mio veniva intero,
  • canto-ci027_line-70se non fosse il Gran Prete, (a cui mal prenda!)27_ln70
  • canto-ci027_line-71che mi rimise nelle prime colpe;
  • canto-ci027_line-72e come e quare voglio che m’ intenda.
  • canto-ci027_line-73Mentre ch’ io forma fui d’ ossa e di polpe,27_ln73
  • canto-ci027_line-74che la madre mi diè, l’ opere mie
  • canto-ci027_line-75non furon leonine, ma di volpe.
  • canto-ci027_line-76Gli accorgimenti e le coperte vie27_ln76
  • canto-ci027_line-77io seppi tutte; e sì menai lor arte,
  • canto-ci027_line-78ch’ al fine della terra il suono uscìe.
  • canto-ci027_line-79Quando mi vidi giunto in quella parte27_ln79
  • canto-ci027_line-80di mia etade, ove ciascun dovrebbe
  • canto-ci027_line-81calar le vele e raccoglier le sarte,
  • canto-ci027_line-82ciò che pria mi piacea, allor m’ increbbe;27_ln82
  • canto-ci027_line-83e pentuto e confesso mi rendei,
  • canto-ci027_line-84ahi miser lasso! e giovato sarebbe.
  • canto-ci027_line-85Lo principe de’ nuovi Farisei,27_ln85
  • canto-ci027_line-86avendo guerra presso a Laterano,
  • canto-ci027_line-87e non con Saracin nè con Giudei,
  • canto-ci027_line-88chè ciascun suo nemico era Cristiano,27_ln88
  • canto-ci027_line-89e nessuno era stato a vincer Acri,
  • canto-ci027_line-90nè mercatante in terra di Soldano;
  • canto-ci027_line-91nè sommo ufficio, nè ordini sacri27_ln91
  • canto-ci027_line-92guardò in sè, nè in me quel capestro
  • canto-ci027_line-93che solea far li suoi cinti più macri;
  • canto-ci027_line-94ma come Costantin chiese Silvestro27_ln94
  • canto-ci027_line-95dentro Siratti a guarir della lebbre;
  • canto-ci027_line-96così mi chiese questi per maestro
  • canto-ci027_line-97a guarir della sua superba febbre;27_ln97
  • canto-ci027_line-98domandommi consiglio, ed io tacetti,
  • canto-ci027_line-99perchè le sue parole parver ebbre.
  • canto-ci027_line-100E poi mi disse: ‘Tuo cor non sospetti;27_ln100
  • canto-ci027_line-101fin or ti assolvo, e tu m’ insegna fare
  • canto-ci027_line-102sì come Penestrino in terra getti.
  • canto-ci027_line-103Lo Ciel poss’ io serrare e disserrare,27_ln103
  • canto-ci027_line-104come tu sai; però son due le Chiavi,
  • canto-ci027_line-105che il mio antecessor non ebbe care.’
  • canto-ci027_line-106Allor mi pinser gli argomenti gravi27_ln106
  • canto-ci027_line-107là ’ve il tacer mi fu avviso il peggio;
  • canto-ci027_line-108e dissi: ‘Padre, da che tu mi lavi
  • canto-ci027_line-109di quel peccato, ov’ io mo cader deggio,27_ln109
  • canto-ci027_line-110lunga promessa con l’ attender corto
  • canto-ci027_line-111ti farà trionfar nell’ alto seggio.’
  • canto-ci027_line-112Francesco venne poi, com’ io fui morto,27_ln112
  • canto-ci027_line-113per me; ma un de’ neri Cherubini
  • canto-ci027_line-114gli disse: ‘Nol portar; non mi far torto!
  • canto-ci027_line-115venir sen dee giù tra’ miei meschini,27_ln115
  • canto-ci027_line-116perchè diede il consiglio frodolente,
  • canto-ci027_line-117dal quale in qua stato gli sono a’ crini;
  • canto-ci027_line-118ch’ assolver non si può chi non si pente,27_ln118
  • canto-ci027_line-119nè pentère e volere insieme puossi,
  • canto-ci027_line-120per la contradizion che nol consente.’
  • canto-ci027_line-121O me dolente! come mi riscossi,27_ln121
  • canto-ci027_line-122quando mi prese, dicendomi: ‘Forse
  • canto-ci027_line-123tu non pensavi ch’ io loïco fossi!’
  • canto-ci027_line-124A Minòs mi portò; e quegli attorse27_ln124
  • canto-ci027_line-125otto volte la coda al dosso duro;
  • canto-ci027_line-126e poi che per gran rabbia la si morse,
  • canto-ci027_line-127disse: ‘Questi è de’ rei del foco furo;’27_ln127
  • canto-ci027_line-128per ch’ io là dove vedi son perduto,
  • canto-ci027_line-129e, sì vestito, andando mi rancuro.”
  • canto-ci027_line-130Quand’ egli ebbe il suo dir così compiuto,27_ln130
  • canto-ci027_line-131la fiamma dolorando si partìo,
  • canto-ci027_line-132torcendo e dibattendo il corno acuto.
  • canto-ci027_line-133Noi passammo oltre, ed io e il Duca mio,27_ln133
  • canto-ci027_line-134su per lo scoglio, infino in su l’ altr’ arco
  • canto-ci027_line-135che copre il fosso, in che si paga il fio
  • canto-ci027_line-136a quei che scommettendo acquistan carco.27_ln136