Econlib

The Library

Other Sites

Front Page arrow Titles (by Subject) arrow INFERNO XXIII - The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition)

Return to Title Page for The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition)

Also in the Library:

Subject Area: Literature

INFERNO XXIII - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO XXIII

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Sesta. Ipocriti

  • canto-ci023_line-1Taciti, soli e senza compagnia,
  • canto-ci023_line-2n’ andavam, l’ un dinanzi e l’ altro dopo,
  • canto-ci023_line-3come i Frati Minor vanno per via.
  • canto-ci023_line-4Vòlto era in su la favola d’ Isopo23_ln4
  • canto-ci023_line-5lo mio pensier per la presente rissa,
  • canto-ci023_line-6dov’ ei parlò della rana e del topo;
  • canto-ci023_line-7chè più non si pareggia ‘mo’ ed ‘issa,’23_ln7
  • canto-ci023_line-8che l’ un con l’ altro fa, se ben s’ accoppia
  • canto-ci023_line-9principio e fine con la mente fissa.
  • canto-ci023_line-10E come l’ un pensier dall’ altro scoppia,23_ln10
  • canto-ci023_line-11così nacque di quello un altro poi,
  • canto-ci023_line-12che la prima paura mi fe’ doppia.
  • canto-ci023_line-13Io pensava così: “Questi per noi23_ln13
  • canto-ci023_line-14sono scherniti, e con danno e con beffa
  • canto-ci023_line-15sì fatta, ch’ assai credo che lor nòi.
  • canto-ci023_line-16Se l’ ira sopra il mal voler s’ aggueffa,23_ln16
  • canto-ci023_line-17ei ne verranno dietro più crudeli
  • canto-ci023_line-18che il cane a quella lepre ch’ egli acceffa.”
  • canto-ci023_line-19Già mi sentìa tutti arricciar li peli23_ln19
  • canto-ci023_line-20della paura, e stava indietro intento,
  • canto-ci023_line-21quand’ io dissi: “Maestro, se non celi
  • canto-ci023_line-22te e me tostamente, io ho pavento23_ln22
  • canto-ci023_line-23di Malebranche; noi gli avem già dietro;
  • canto-ci023_line-24io gl’ imagino sì, che già li sento.”
  • canto-ci023_line-25E quei: “S’ io fossi di piombato vetro,23_ln25
  • canto-ci023_line-26l’ imagine di fuor tua non trarrei
  • canto-ci023_line-27più tosto a me, che quella dentro impetro.
  • canto-ci023_line-28Pur mo venìano i tuoi pensier tra’ miei23_ln28
  • canto-ci023_line-29con simile atto e con simile faccia,
  • canto-ci023_line-30sì che d’ entrambi un sol consiglio fei.
  • canto-ci023_line-31S’ egli è che sì la destra costa giaccia,23_ln31
  • canto-ci023_line-32che noi possiam nell’ altra bolgia scendere,
  • canto-ci023_line-33noi fuggirem l’ imaginata caccia.”
  • canto-ci023_line-34Già non compiè di tal consiglio rendere,23_ln34
  • canto-ci023_line-35ch’ io li vidi venir con l’ ali tese,
  • canto-ci023_line-36non molto lungi, per volerne prendere.
  • canto-ci023_line-37Lo Duca mio di sùbito mi prese,23_ln37
  • canto-ci023_line-38come la madre che al romore è desta,
  • canto-ci023_line-39e vede presso a sè le fiamme accese,
  • canto-ci023_line-40che prende il figlio e fugge e non s’ arresta,23_ln40
  • canto-ci023_line-41avendo più di lui che di sè cura,
  • canto-ci023_line-42tanto che solo una camicia vesta;
  • canto-ci023_line-43e giù dal collo della ripa dura23_ln43
  • canto-ci023_line-44supin si diede alla pendente roccia,
  • canto-ci023_line-45che l’ un dei lati all’ altra bolgia tura.
  • canto-ci023_line-46Non corse mai sì tosto acqua per doccia23_ln46
  • canto-ci023_line-47a volger rota di molin terragno,
  • canto-ci023_line-48quand’ ella più verso le pale approccia,
  • canto-ci023_line-49come il Maestro mio per quel vivagno,23_ln49
  • canto-ci023_line-50portandosene me sopra il suo petto,
  • canto-ci023_line-51come suo figlio, non come compagno.
  • canto-ci023_line-52Appena fur li piè suoi giunti al letto23_ln52
  • canto-ci023_line-53del fondo giù, ch’ ei furono in sul colle
  • canto-ci023_line-54sovresso noi; ma non gli era sospetto;
  • canto-ci023_line-55chè l’ alta Provvidenza, che lor volle23_ln55
  • canto-ci023_line-56porre ministri della fossa quinta,
  • canto-ci023_line-57poder di partirs’ indi a tutti tolle.
  • canto-ci023_line-58Laggiù trovammo una gente dipinta,23_ln58
  • canto-ci023_line-59che giva intorno assai con lenti passi,
  • canto-ci023_line-60piangendo e nel sembiante stanca e vinta.
  • canto-ci023_line-61Elli avean cappe con cappucci bassi23_ln61
  • canto-ci023_line-62dinanzi agli occhi, fatte della taglia
  • canto-ci023_line-63che per li monaci in Cologna fassi.
  • canto-ci023_line-64Di fuor dorate son, sì ch’ egli abbaglia;23_ln64
  • canto-ci023_line-65ma dentro tutte piombo, e gravi tanto
  • canto-ci023_line-66che Federigo le mettea di paglia.
  • canto-ci023_line-67O in eterno faticoso manto!23_ln67
  • canto-ci023_line-68Noi ci volgemmo ancor pure a man manca
  • canto-ci023_line-69con loro insieme, intenti al tristo pianto;
  • canto-ci023_line-70ma per lo peso quella gente stanca23_ln70
  • canto-ci023_line-71venìa sì pian, che noi eravam nuovi
  • canto-ci023_line-72di compagnia ad ogni muover d’ anca.
  • canto-ci023_line-73Per ch’ io al Duca mio: “Fa, che tu trovi23_ln73
  • canto-ci023_line-74alcun ch’ al fatto o al nome si conosca,
  • canto-ci023_line-75e gli occhi, sì andando, intorno muovi.”
  • canto-ci023_line-76Ed un, che intese la parola Tósca,23_ln76
  • canto-ci023_line-77diretro a noi gridò: “Tenete i piedi,
  • canto-ci023_line-78voi che correte sì per l’ aura fosca!
  • canto-ci023_line-79Forse ch’ avrai da me quel che tu chiedi.”23_ln79
  • canto-ci023_line-80Onde il Duca si volse, e disse: “Aspetta;
  • canto-ci023_line-81e poi secondo il suo passo procedi.”
  • canto-ci023_line-82Ristetti, e vidi due mostrar gran fretta23_ln82
  • canto-ci023_line-83dell’ animo, col viso, d’ esser meco;
  • canto-ci023_line-84ma tardavagli il carco e la via stretta.
  • canto-ci023_line-85Quando fur giunti, assai con l’ occhio bieco23_ln85
  • canto-ci023_line-86mi rimiraron senza far parola;
  • canto-ci023_line-87poi si volsero in sè, e dicean seco:
  • canto-ci023_line-88“Costui par vivo all’ atto della gola;23_ln88
  • canto-ci023_line-89e s’ ei son morti, per qual privilegio
  • canto-ci023_line-90vanno scoperti della grave stola?”
  • canto-ci023_line-91Poi disser me: “O Tósco, che al collegio23_ln91
  • canto-ci023_line-92degl’ ipocriti tristi se’ venuto,
  • canto-ci023_line-93dir chi tu sei, non avere in dispregio.”
  • canto-ci023_line-94Ed io a loro: “Io fui nato e cresciuto23_ln94
  • canto-ci023_line-95sopra il bel fiume d’ Arno alla gran villa,
  • canto-ci023_line-96e son col corpo ch’ io ho sempre avuto.
  • canto-ci023_line-97Ma voi chi siete, a cui tanto distilla,23_ln97
  • canto-ci023_line-98quant’ io veggio, dolor giù per le guance?
  • canto-ci023_line-99e che pena è in voi che sì sfavilla?”
  • canto-ci023_line-100E l’ un rispose a me: “Le cappe rance23_ln100
  • canto-ci023_line-101son di piombo, e sì grosse, che li pesi
  • canto-ci023_line-102fan così cigolar le lor bilance.
  • canto-ci023_line-103Frati Godenti fummo, e Bolognesi;23_ln103
  • canto-ci023_line-104io Catalano e questi Loderingo
  • canto-ci023_line-105nomati, e da tua terra insieme presi,
  • canto-ci023_line-106come suole esser tolto un uom solingo,23_ln106
  • canto-ci023_line-107per conservar sua pace; e fummo tali,
  • canto-ci023_line-108ch’ ancor si pare intorno dal Gardingo.”
  • canto-ci023_line-109Io cominciai: “O frati, i vostri mali . . .”23_ln109
  • canto-ci023_line-110ma più non dissi; chè all’ occhio mi corse
  • canto-ci023_line-111un crocifisso in terra con tre pali.
  • canto-ci023_line-112Quando mi vide, tutto si distorse,23_ln112
  • canto-ci023_line-113soffiando nella barba coi sospiri;
  • canto-ci023_line-114e il frate Catalan, ch’ a ciò s’ accorse,
  • canto-ci023_line-115mi disse: “Quel confitto che tu miri,23_ln115
  • canto-ci023_line-116consigliò i Farisei, che convenìa
  • canto-ci023_line-117porre un uom per lo popolo a’ martìri.
  • canto-ci023_line-118Attraversato e nudo è nella via,23_ln118
  • canto-ci023_line-119come tu vedi, ed è mestier ch’ ei senta
  • canto-ci023_line-120qualunque passa, com’ ei pesa, pria;
  • canto-ci023_line-121ed a tal modo il suocero si stenta23_ln121
  • canto-ci023_line-122in questa fossa, e gli altri del concilio,
  • canto-ci023_line-123che fu per li Giudei mala sementa.”
  • canto-ci023_line-124Allor vid’ io maravigliar Virgilio23_ln124
  • canto-ci023_line-125sopra colui ch’ era disteso in croce
  • canto-ci023_line-126tanto vilmente nell’ eterno esilio.
  • canto-ci023_line-127Poscia drizzò al frate cotal voce:23_ln127
  • canto-ci023_line-128“Non vi dispiaccia, se vi lece, dirci
  • canto-ci023_line-129se alla man destra giace alcuna foce,
  • canto-ci023_line-130onde noi ambedue possiamo uscirci23_ln130
  • canto-ci023_line-131senza costringer degli Angeli neri,
  • canto-ci023_line-132che vegnan d’ esto fondo a dipartirci.”
  • canto-ci023_line-133Rispose adunque: “Più che tu non speri,23_ln133
  • canto-ci023_line-134s’ appressa un sasso, che dalla gran cerchia
  • canto-ci023_line-135si muove, e varca tutti i vallon feri,
  • canto-ci023_line-136salvo ch’ a questo è rotto, e nol coperchia;23_ln136
  • canto-ci023_line-137montar potrete su per la ruina,
  • canto-ci023_line-138che giace in costa, e nel fondo soperchia.”
  • canto-ci023_line-139Lo Duca stette un poco a testa china;23_ln139
  • canto-ci023_line-140poi disse: “Mal contava la bisogna
  • canto-ci023_line-141colui che i peccator di là uncina!”
  • canto-ci023_line-142E il frate: “Io udì’ già dire a Bologna23_ln142
  • canto-ci023_line-143del Diavol vizi assai, tra i quali udì’
  • canto-ci023_line-144ch’ egli è bugiardo e padre di menzogna.”
  • canto-ci023_line-145Appresso, il Duca a gran passi sen gì,23_ln145
  • canto-ci023_line-146turbato un poco d’ ira nel sembiante;
  • canto-ci023_line-147ond’ io dagl’ incarcati mi partì’
  • canto-ci023_line-148dietro alle poste delle care piante.23_ln148