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Subject Area: Literature

INFERNO XX - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO XX

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Quarta. Indovini

  • canto-ci020_line-1Di nuova pena mi convien far versi,
  • canto-ci020_line-2e dar materia al ventesimo canto
  • canto-ci020_line-3della prima canzon, ch’ è de’ sommersi.
  • canto-ci020_line-4Io era già disposto tutto quanto20_ln4
  • canto-ci020_line-5a riguardar nello scoperto fondo,
  • canto-ci020_line-6che si bagnava d’angoscioso pianto;
  • canto-ci020_line-7e vidi gente per lo vallon tondo20_ln7
  • canto-ci020_line-8venir, tacendo e lagrimando, al passo
  • canto-ci020_line-9che fanno le letane in questo mondo.
  • canto-ci020_line-10Come il viso mi scese in lor più basso,20_ln10
  • canto-ci020_line-11mirabilmente apparve esser travolto
  • canto-ci020_line-12ciascun tra il mento e il principio del casso;
  • canto-ci020_line-13chè dalle reni era tornato il volto,20_ln13
  • canto-ci020_line-14ed indietro venir gli convenìa,
  • canto-ci020_line-15perchè il veder dinanzi era lor tolto.
  • canto-ci020_line-16Forse per forza già di parlasìa20_ln16
  • canto-ci020_line-17si travolse così alcun del tutto;
  • canto-ci020_line-18ma io nol vidi, nè credo che sia.
  • canto-ci020_line-19Se Dio ti lasci, Lettor, prender frutto20_ln19
  • canto-ci020_line-20di tua lezione, or pensa per te stesso
  • canto-ci020_line-21com’ io potea tener lo viso asciutto,
  • canto-ci020_line-22quando la nostra imagine da presso20_ln22
  • canto-ci020_line-23vidi sì torta, che il pianto degli occhi
  • canto-ci020_line-24le natiche bagnava per lo fesso.
  • canto-ci020_line-25Certo io piangea, poggiato ad un de’ rocchi20_ln25
  • canto-ci020_line-26del duro scoglio, sì che la mia Scorta
  • canto-ci020_line-27mi disse: “Ancor se’ tu degli altri sciocchi?
  • canto-ci020_line-28Qui vive la pietà, quando è ben morta.20_ln28
  • canto-ci020_line-29Chi è più scellerato che colui
  • canto-ci020_line-30che al Giudicio Divino passion porta?
  • canto-ci020_line-31Drizza la testa, drizza, e vedi a cui20_ln31
  • canto-ci020_line-32s’aperse agli occhi de’ Teban la terra!
  • canto-ci020_line-33per ch’ ei gridavan tutti: ‘Dove rui,
  • canto-ci020_line-34Anfiarào? Perchè lasci la guerra?’20_ln34
  • canto-ci020_line-35e non restò di ruinare a valle
  • canto-ci020_line-36fino a Minòs, che ciascheduno afferra.
  • canto-ci020_line-37Mira che ha fatto petto delle spalle;20_ln37
  • canto-ci020_line-38perchè volle veder troppo davante,
  • canto-ci020_line-39di retro guarda e fa retroso calle.
  • canto-ci020_line-40Vedi Tiresia, che mutò sembiante,20_ln40
  • canto-ci020_line-41quando di maschio femmina divenne,
  • canto-ci020_line-42cangiandosi le membra tutte quante;
  • canto-ci020_line-43e prima, poi, ribatter gli convenne20_ln43
  • canto-ci020_line-44li due serpenti avvolti, con la verga,
  • canto-ci020_line-45che riavesse le maschili penne.
  • canto-ci020_line-46Aronta è quei che al ventre gli s’atterga,20_ln46
  • canto-ci020_line-47che nei monti di Luni, dove ronca
  • canto-ci020_line-48lo Carrarese che di sotto alberga,
  • canto-ci020_line-49ebbe tra i bianchi marmi la spelonca20_ln49
  • canto-ci020_line-50per sua dimora; onde a guardar le stelle
  • canto-ci020_line-51e il mar non gli era la veduta tronca.
  • canto-ci020_line-52E quella che ricopre le mammelle,20_ln52
  • canto-ci020_line-53che tu non vedi, con le trecce sciolte,
  • canto-ci020_line-54e ha di là ogni pilosa pelle,
  • canto-ci020_line-55Manto fu, che cercò per terre molte;20_ln55
  • canto-ci020_line-56poscia si pose là dove nacqu’ io;
  • canto-ci020_line-57onde un poco mi piace che m’ascolte.
  • canto-ci020_line-58Poscia che il padre suo di vita uscìo20_ln58
  • canto-ci020_line-59e venne serva la città di Baco,
  • canto-ci020_line-60questa gran tempo per lo mondo gìo.
  • canto-ci020_line-61Suso in Italia bella giace un laco20_ln61
  • canto-ci020_line-62a piè dell’ Alpe, che serra Lamagna
  • canto-ci020_line-63sopra Tiralli, c’ ha nome Benaco.
  • canto-ci020_line-64Per mille fonti, credo, e più si bagna,20_ln64
  • canto-ci020_line-65tra Garda e Val Camonica, Apennino
  • canto-ci020_line-66dell’acqua che nel detto lago stagna.
  • canto-ci020_line-67Loco è nel mezzo là, dove il Trentino20_ln67
  • canto-ci020_line-68pastore, e quel di Brescia, e il Veronese
  • canto-ci020_line-69segnar potrìa, se fèsse quel cammino.
  • canto-ci020_line-70Siede Peschiera, bello e forte arnese20_ln70
  • canto-ci020_line-71da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi,
  • canto-ci020_line-72ove la riva intorno più discese.
  • canto-ci020_line-73Ivi convien che tutto quanto caschi20_ln73
  • canto-ci020_line-74ciò che in grembo a Benaco star non può,
  • canto-ci020_line-75e fassi fiume giù pei verdi paschi.
  • canto-ci020_line-76Tosto che l’acqua a correr mette co’20_ln76
  • canto-ci020_line-77non più Benaco, ma Mincio si chiama
  • canto-ci020_line-78fino a Governo, dove cade in Po.
  • canto-ci020_line-79Non molto ha corso, che trova una lama20_ln79
  • canto-ci020_line-80nella qual si distende e la impaluda,
  • canto-ci020_line-81e suol di state talor esser grama.
  • canto-ci020_line-82Quindi passando, la vergine cruda20_ln82
  • canto-ci020_line-83vide terra nel mezzo del pantano,
  • canto-ci020_line-84senza cultura e d’ abitanti nuda.
  • canto-ci020_line-85Lì, per fuggire ogni consorzio umano,20_ln85
  • canto-ci020_line-86ristette co’ suoi servi a far sue arti,
  • canto-ci020_line-87e visse, e vi lasciò suo corpo vano.
  • canto-ci020_line-88Gli uomini poi, che intorno erano sparti,20_ln88
  • canto-ci020_line-89s’ accolsero a quel loco, ch’ era forte
  • canto-ci020_line-90per lo pantan che avea da tutte parti.
  • canto-ci020_line-91Fèr la città sopra quell’ ossa morte;20_ln91
  • canto-ci020_line-92e per colei, che il loco prima elesse,
  • canto-ci020_line-93Mantua l’appellàr senz’ altra sorte.
  • canto-ci020_line-94Già fùr le genti sue dentro più spesse,20_ln94
  • canto-ci020_line-95prima che la mattìa di Casalodi
  • canto-ci020_line-96da Pinamonte inganno ricevesse.
  • canto-ci020_line-97Però t’ assenno che, se tu mai odi20_ln97
  • canto-ci020_line-98originar la mia terra altrimenti,
  • canto-ci020_line-99la verità nulla menzogna frodi.”
  • canto-ci020_line-100Ed io: “Maestro, i tuoi ragionamenti20_ln100
  • canto-ci020_line-101mi son sì certi e prendon sì mia fede
  • canto-ci020_line-102che gli altri mi sarìan carboni spenti.
  • canto-ci020_line-103Ma dimmi, della gente che procede,20_ln103
  • canto-ci020_line-104se tu ne vedi alcun degno di nota;
  • canto-ci020_line-105chè solo a ciò la mia mente rifiede.”
  • canto-ci020_line-106Allor mi disse: “Quel che dalla gota20_ln106
  • canto-ci020_line-107porge la barba in su le spalle brune,
  • canto-ci020_line-108fu, quando Grecia fu di maschi vòta
  • canto-ci020_line-109sì, che appena rimaser per le cune,20_ln109
  • canto-ci020_line-110augure; e diede il punto con Calcanta
  • canto-ci020_line-111in Aulide a tagliar la prima fune.
  • canto-ci020_line-112Euripilo ebbe nome, e così il canta20_ln112
  • canto-ci020_line-113l’ alta mia Tragedìa in alcun loco;
  • canto-ci020_line-114ben lo sai tu, che la sai tutta quanta.
  • canto-ci020_line-115Quell’altro, che ne’ fianchi è così poco,20_ln115
  • canto-ci020_line-116Michele Scotto fu, che veramente
  • canto-ci020_line-117delle magiche frode seppe il gioco.
  • canto-ci020_line-118Vedi Guido Bonatti; vedi Asdente,20_ln118
  • canto-ci020_line-119che avere inteso al cuoio ed allo spago
  • canto-ci020_line-120ora vorrebbe, ma tardi si pente.
  • canto-ci020_line-121Vedi le triste che lasciaron l’ago,20_ln121
  • canto-ci020_line-122la spola e il fuso, e fecersi indovine;
  • canto-ci020_line-123fecer malìe con erbe e con imago.
  • canto-ci020_line-124Ma vienne omai, chè già tiene il confine20_ln124
  • canto-ci020_line-125d’ amendue gli emisperi, e tocca l’onda
  • canto-ci020_line-126sotto Sibilia, Caìno e le spine,
  • canto-ci020_line-127e già iernotte fu la luna tonda;20_ln127
  • canto-ci020_line-128ben ten dee ricordar, chè non ti nocque
  • canto-ci020_line-129alcuna volta per la selva fonda.”
  • canto-ci020_line-130Sì mi parlava, ed andavamo introcque.20_ln130