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Subject Area: Literature

INFERNO XVI - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO XVI

Cerchio Settimo. Girone Terzo

Violenza contro Natura. Sodomiti

  • canto-ci016_line-1Già era in loco ove s’udìa il rimbombo
  • canto-ci016_line-2dell’acqua che cadea nell’altro giro,
  • canto-ci016_line-3simile a quel che l’arnie fanno rombo;
  • canto-ci016_line-4quando tre ombre insieme si partiro,16_ln4
  • canto-ci016_line-5correndo, d’una torma che passava
  • canto-ci016_line-6sotto la pioggia dell’aspro martìro.
  • canto-ci016_line-7Venìan vèr noi, e ciascuna gridava:16_ln7
  • canto-ci016_line-8“Sòstati tu, che all’abito ne sembri
  • canto-ci016_line-9essere alcun di nostra terra prava!”
  • canto-ci016_line-10Ahimè, che piaghe vidi ne’ lor membri,16_ln10
  • canto-ci016_line-11recenti e vecchie, dalle fiamme incese!
  • canto-ci016_line-12Ancor men duol, pur ch’ io me ne rimembri.
  • canto-ci016_line-13Alle lor grida il mio Dottor s’attese;16_ln13
  • canto-ci016_line-14volse il viso vèr me, e “Or aspetta!”
  • canto-ci016_line-15disse, “A costor si vuole esser cortese;
  • canto-ci016_line-16e se non fosse il foco che saetta16_ln16
  • canto-ci016_line-17la natura del loco, io dicerei
  • canto-ci016_line-18che meglio stesse a te, che a lor, la fretta.”
  • canto-ci016_line-19Ricominciàr, come noi ristemmo, ei16_ln19
  • canto-ci016_line-20l’antico verso; e quando a noi fur giunti,
  • canto-ci016_line-21fenno una rota di sè tutti e trei.
  • canto-ci016_line-22Qual sogliono i campion far nudi ed unti,16_ln22
  • canto-ci016_line-23avvisando lor presa e lor vantaggio,
  • canto-ci016_line-24prima che sien tra lor battuti e punti;
  • canto-ci016_line-25così, rotando, ciascuno il visaggio16_ln25
  • canto-ci016_line-26drizzava a me, sì che contrario al collo
  • canto-ci016_line-27faceano i piè continuo viaggio.
  • canto-ci016_line-28E “Se miseria d’esto loco sollo16_ln28
  • canto-ci016_line-29rende in dispetto noi e nostri preghi,”
  • canto-ci016_line-30cominciò l’uno, “e il tinto aspetto e brollo,
  • canto-ci016_line-31la fama nostra il tuo animo pieghi16_ln31
  • canto-ci016_line-32a dirne chi tu se’, che i vivi piedi
  • canto-ci016_line-33così sicuro per lo Inferno freghi.
  • canto-ci016_line-34Questi, l’orme di cui pestar mi vedi,16_ln34
  • canto-ci016_line-35tutto che nudo e dipelato vada,
  • canto-ci016_line-36fu di grado maggior che tu non credi.
  • canto-ci016_line-37Nepote fu della buona Gualdrada;16_ln37
  • canto-ci016_line-38Guido Guerra ebbe nome, ed in sua vita
  • canto-ci016_line-39fece col senno assai e con la spada.
  • canto-ci016_line-40L’altro, che appresso me la rena trita,16_ln40
  • canto-ci016_line-41è Tegghiaio Aldobrandi, la cui voce
  • canto-ci016_line-42nel mondo su dovrìa esser gradita.
  • canto-ci016_line-43Ed io, che posto son con loro in croce,16_ln43
  • canto-ci016_line-44Iacopo Rusticucci fui; e certo
  • canto-ci016_line-45la fiera moglie più ch’altro mi nuoce.”
  • canto-ci016_line-46S’ io fossi stato dal foco coperto,16_ln46
  • canto-ci016_line-47gittato mi sarei tra lor di sotto,
  • canto-ci016_line-48e credo che il Dottor l’avrìa sofferto.
  • canto-ci016_line-49Ma perch’ io mi sarei bruciato e cotto,16_ln49
  • canto-ci016_line-50vinse paura la mia buona voglia,
  • canto-ci016_line-51che di loro abbracciar mi facea ghiotto.
  • canto-ci016_line-52Poi cominciai: “Non dispetto, ma doglia16_ln52
  • canto-ci016_line-53la vostra condizion dentro mi fisse
  • canto-ci016_line-54tanto, che tardi tutta si dispoglia,
  • canto-ci016_line-55tosto che questo mio Signor mi disse16_ln55
  • canto-ci016_line-56parole, per le quali io mi pensai
  • canto-ci016_line-57che, qual voi siete, tal gente venisse.
  • canto-ci016_line-58Di vostra terra sono; e sempre mai16_ln58
  • canto-ci016_line-59l’opra di voi e gli onorati nomi
  • canto-ci016_line-60con affezion ritrassi ed ascoltai.
  • canto-ci016_line-61Lascio lo fele, e vo per dolci pomi16_ln61
  • canto-ci016_line-62promessi a me per lo verace Duca;
  • canto-ci016_line-63ma fino al centro pria convien ch’ io tomi.”
  • canto-ci016_line-64“Se lungamente l’anima conduca16_ln64
  • canto-ci016_line-65le membra tue,” rispose quegli allora,
  • canto-ci016_line-66“e se la fama tua dopo te luca,
  • canto-ci016_line-67cortesia e valor di’ se dimora16_ln67
  • canto-ci016_line-68nella nostra città sì come suole,
  • canto-ci016_line-69o se del tutto se n’è gita fuora;
  • canto-ci016_line-70chè Guglielmo Borsiere, il qual si duole16_ln70
  • canto-ci016_line-71con noi per poco, e va là coi compagni,
  • canto-ci016_line-72assai ne cruccia con le sue parole.”
  • canto-ci016_line-73“La gente nuova e i sùbiti guadagni16_ln73
  • canto-ci016_line-74orgoglio e dismisura han generata,
  • canto-ci016_line-75Fiorenza, in te, sì che tu già ten piagni!”
  • canto-ci016_line-76Così gridai con la faccia levata;16_ln76
  • canto-ci016_line-77e i tre, che ciò inteser per risposta,
  • canto-ci016_line-78guatàr l’un l’altro, come al ver si guata.
  • canto-ci016_line-79“Se l’altre volte sì poco ti costa”16_ln79
  • canto-ci016_line-80risposer tutti, “il satisfare altrui,
  • canto-ci016_line-81felice te, che sì parli a tua posta!
  • canto-ci016_line-82Però, se campi d’esti lochi bui,16_ln82
  • canto-ci016_line-83e torni a riveder le belle stelle,
  • canto-ci016_line-84quando ti gioverà dicere ‘Io fui’,
  • canto-ci016_line-85fa’ che di noi alla gente favelle!”16_ln85
  • canto-ci016_line-86Indi rupper la rota, ed a fuggirsi
  • canto-ci016_line-87ale sembiàr le gambe loro snelle.
  • canto-ci016_line-88Un amen non sarìa potuto dirsi16_ln88
  • canto-ci016_line-89tosto così, com’ei furo spariti;
  • canto-ci016_line-90per che al Maestro parve di partirsi.
  • canto-ci016_line-91Io lo seguiva; e poco eravam iti,16_ln91
  • canto-ci016_line-92che il suon dell’acqua n’era sì vicino,
  • canto-ci016_line-93che, per parlar, saremmo appena uditi.
  • canto-ci016_line-94Come quel fiume, c’ ha proprio cammino16_ln94
  • canto-ci016_line-95prima da Monte Veso invèr levante,
  • canto-ci016_line-96dalla sinistra costa d’Apennino,
  • canto-ci016_line-97che si chiama Acquacheta suso, avante16_ln97
  • canto-ci016_line-98che si divalli giù nel basso letto,
  • canto-ci016_line-99ed a Forlì di quel nome è vacante,
  • canto-ci016_line-100rimbomba là sopra San Benedetto16_ln100
  • canto-ci016_line-101dell’Alpe, per cadere ad una scesa,
  • canto-ci016_line-102ove dovrìa per mille esser ricetto;
  • canto-ci016_line-103così, giù d’una ripa discoscesa,16_ln103
  • canto-ci016_line-104trovammo risonar quell’acqua tinta,
  • canto-ci016_line-105sì che in poc’ ora avrìa l’orecchia offesa.
  • canto-ci016_line-106Io aveva una corda intorno cinta,16_ln106
  • canto-ci016_line-107e con essa pensai alcuna volta
  • canto-ci016_line-108prender la Lonza alla pelle dipinta.
  • canto-ci016_line-109Poscia che l’ebbi tutta da me sciolta,16_ln109
  • canto-ci016_line-110sì come il Duca m’avea comandato,
  • canto-ci016_line-111porsila a lui aggroppata e ravvolta.
  • canto-ci016_line-112Ond’ ei si volse invèr lo destro lato,16_ln112
  • canto-ci016_line-113ed alquanto di lungi dalla sponda
  • canto-ci016_line-114la gittò giuso in quell’alto burrato.
  • canto-ci016_line-115“E pur convien che novità risponda”16_ln115
  • canto-ci016_line-116dicea fra me medesmo, “al nuovo cenno
  • canto-ci016_line-117che il Maestro con l’occhio sì seconda.”
  • canto-ci016_line-118Ahi, quanto cauti gli uomini esser denno16_ln118
  • canto-ci016_line-119presso a color, che non veggon pur l’opra,
  • canto-ci016_line-120ma per entro i pensier miran col senno!
  • canto-ci016_line-121Ei disse a me: “Tosto verrà di sopra16_ln121
  • canto-ci016_line-122ciò ch’ io attendo, e che il tuo pensier sogna;
  • canto-ci016_line-123tosto convien ch’ al tuo viso si scopra.”
  • canto-ci016_line-124Sempre a quel ver c’ ha faccia di menzogna16_ln124
  • canto-ci016_line-125dee l’uom chiuder le labbra quant’ ei puote,
  • canto-ci016_line-126però che senza colpa fa vergogna;
  • canto-ci016_line-127ma qui tacer nol posso; e per le note16_ln127
  • canto-ci016_line-128di questa Commedìa, Lettor, ti giuro,
  • canto-ci016_line-129s’ elle non sien di lunga grazia vote,
  • canto-ci016_line-130ch’ io vidi per quell’ aer grosso e scuro16_ln130
  • canto-ci016_line-131venir nuotando una figura in suso,
  • canto-ci016_line-132maravigliosa ad ogni cor sicuro,
  • canto-ci016_line-133sì come torna colui che va giuso16_ln133
  • canto-ci016_line-134talora a solver àncora, ch’ aggrappa
  • canto-ci016_line-135o scoglio od altro che nel mar è chiuso,
  • canto-ci016_line-136che in su si stende e da piè si rattrappa.16_ln136