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Subject Area: Literature

INFERNO XV - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO XV

Cerchio Settimo. Girone Terzo

Violenza contro Natura. Sodomiti

  • canto-ci015_line-1Ora cen porta l’un de’ duri margini;
  • canto-ci015_line-2e il fumo del ruscel di sopra aduggia
  • canto-ci015_line-3sì, che dal foco salva l’aqua e gli argini.
  • canto-ci015_line-4Quale i Fiamminghi tra Guizzante e Bruggia,15_ln4
  • canto-ci015_line-5temendo il fiotto che vèr lor s’avventa,
  • canto-ci015_line-6fanno lo schermo, perchè il mar si fuggia;
  • canto-ci015_line-7e quale i Padovan lungo la Brenta,15_ln7
  • canto-ci015_line-8per difender lor ville e lor castelli,
  • canto-ci015_line-9anzi che Chiarentana il caldo senta;
  • canto-ci015_line-10a tale imagine eran fatti quelli,15_ln10
  • canto-ci015_line-11tutto che nè sì alti nè sì grossi,
  • canto-ci015_line-12qual che si fosse, lo maestro fèlli.
  • canto-ci015_line-13Già eravam dalla selva rimossi15_ln13
  • canto-ci015_line-14tanto, ch’ io non avrei visto dov’era,
  • canto-ci015_line-15perch’ io indietro rivolto mi fossi,
  • canto-ci015_line-16quando incontrammo d’anime una schiera,15_ln16
  • canto-ci015_line-17che venìan lungo l’argine, e ciascuna
  • canto-ci015_line-18ci riguardava, come suol da sera
  • canto-ci015_line-19guardar l’un l’altro sotto nuova luna;15_ln19
  • canto-ci015_line-20e sì vèr noi aguzzavan le ciglia,
  • canto-ci015_line-21come vecchio sartor fa nella cruna.
  • canto-ci015_line-22Così adocchiato da cotal famiglia,15_ln22
  • canto-ci015_line-23fui conosciuto da un, che mi prese
  • canto-ci015_line-24per lo lembo e gridò: “Qual maraviglia!”
  • canto-ci015_line-25Ed io, quando il suo braccio a me distese,15_ln25
  • canto-ci015_line-26ficcai gli occhi per lo cotto aspetto
  • canto-ci015_line-27sì, che il viso abbruciato non difese
  • canto-ci015_line-28la conoscenza sua al mio intelletto;15_ln28
  • canto-ci015_line-29e chinando la mia alla sua faccia,
  • canto-ci015_line-30risposi: “Siete voi qui, ser Brunetto?”
  • canto-ci015_line-31E quegli: “O figliuol mio, non ti dispiaccia15_ln31
  • canto-ci015_line-32se Brunetto Latini un poco teco
  • canto-ci015_line-33ritorna indietro, e lascia andar la traccia.”
  • canto-ci015_line-34Io dissi a lui: “Quanto posso, ven preco;15_ln34
  • canto-ci015_line-35e se volete che con voi m’asseggia,
  • canto-ci015_line-36faròl, se piace a costui; chè vo seco.”
  • canto-ci015_line-37“O figliuol,” disse, “qual di questa greggia15_ln37
  • canto-ci015_line-38s’arresta punto, giace poi cent’ anni
  • canto-ci015_line-39senz’ arrostarsi, quando il foco il feggia.
  • canto-ci015_line-40Però va’ oltre; io ti verrò a’ panni,15_ln40
  • canto-ci015_line-41e poi rigiugnerò la mia masnada,
  • canto-ci015_line-42che va piangendo i suoi eterni danni.”
  • canto-ci015_line-43Io non osava scender della strada15_ln43
  • canto-ci015_line-44per andar par di lui; ma il capo chino
  • canto-ci015_line-45tenea, com’ uom che reverente vada.
  • canto-ci015_line-46Ei cominciò: “Qual fortuna o destino15_ln46
  • canto-ci015_line-47anzi l’ultimo dì quaggiù ti mena,
  • canto-ci015_line-48e chi è questi che mostra il cammino?”
  • canto-ci015_line-49“Lassù di sopra in la vita serena”15_ln49
  • canto-ci015_line-50rispos’ io lui, “mi smarrì’ in una valle,
  • canto-ci015_line-51avanti che l’età mia fosse piena.
  • canto-ci015_line-52Pur ier mattina le volsi le spalle;15_ln52
  • canto-ci015_line-53questi m’apparve, tornand’ io in quella,
  • canto-ci015_line-54e riducemi a ca’ per questo calle.”
  • canto-ci015_line-55Ed egli a me: “Se tu segui tua stella,15_ln55
  • canto-ci015_line-56non puoi fallire a glorioso porto,
  • canto-ci015_line-57se ben m’accorsi nella vita bella;
  • canto-ci015_line-58e s’ io non fossi sì per tempo morto,15_ln58
  • canto-ci015_line-59veggendo il Cielo a te così benigno,
  • canto-ci015_line-60dato t’avrei all’opera conforto.
  • canto-ci015_line-61Ma quell’ ingrato popolo maligno,15_ln61
  • canto-ci015_line-62che discese di Fiesole ab antico,
  • canto-ci015_line-63e tiene ancor del monte e del macigno,
  • canto-ci015_line-64ti si farà, per tuo ben far, nemico;15_ln64
  • canto-ci015_line-65ed è ragion, chè tra li lazzi sorbi
  • canto-ci015_line-66si disconvien fruttare al dolce fico.
  • canto-ci015_line-67Vecchia fama nel mondo li chiama orbi,15_ln67
  • canto-ci015_line-68gente avara, invidiosa e superba;
  • canto-ci015_line-69da’ lor costumi fa’ che tu ti forbi!
  • canto-ci015_line-70La tua fortuna tanto onor ti serba,15_ln70
  • canto-ci015_line-71che l’una parte e l’altra avranno fame
  • canto-ci015_line-72di te; ma lungi fia dal becco l’erba.
  • canto-ci015_line-73Faccian le bestie Fiesolane strame15_ln73
  • canto-ci015_line-74di lor medesme, e non tocchin la pianta,
  • canto-ci015_line-75se alcuna surge ancora in lor letame,
  • canto-ci015_line-76in cui riviva la semente santa15_ln76
  • canto-ci015_line-77di quei Roman che vi rimaser, quando
  • canto-ci015_line-78fu fatto il nido di malizia tanta!”
  • canto-ci015_line-79“Se fosse tutto pieno il mio dimando,”15_ln79
  • canto-ci015_line-80risposi lui, “voi non sareste ancora
  • canto-ci015_line-81dell’umana natura posto in bando;
  • canto-ci015_line-82chè in la mente m’ è fitta, ed or m’ accora,15_ln82
  • canto-ci015_line-83la cara e buona imagine paterna
  • canto-ci015_line-84di voi, quando nel mondo ad ora ad ora
  • canto-ci015_line-85m’ insegnavate come l’uom s’eterna;15_ln85
  • canto-ci015_line-86e quant’ io l’abbia in grado, mentre vivo
  • canto-ci015_line-87convien che nella mia lingua si scerna.
  • canto-ci015_line-88Ciò che narrate di mio corso scrivo,15_ln88
  • canto-ci015_line-89e serbolo a chiosar con altro testo
  • canto-ci015_line-90a Donna che saprà, se a lei arrivo.
  • canto-ci015_line-91Tanto vogl’ io che vi sia manifesto,15_ln91
  • canto-ci015_line-92pur che mia coscienza non mi garra,
  • canto-ci015_line-93che alla Fortuna, come vuol, son presto.
  • canto-ci015_line-94Non è nuova agli orecchi miei tale arra;15_ln94
  • canto-ci015_line-95però giri Fortuna la sua rota
  • canto-ci015_line-96come le piace, e il villan la sua marra!”
  • canto-ci015_line-97Lo mio Maestro allora in su la gota15_ln97
  • canto-ci015_line-98destra si volse indietro, e riguardommi;
  • canto-ci015_line-99poi disse: “Bene ascolta chi la nota.”
  • canto-ci015_line-100Nè pertanto di men parlando vommi15_ln100
  • canto-ci015_line-101con ser Brunetto, e dimando chi sono
  • canto-ci015_line-102li suoi compagni più noti e più sommi.
  • canto-ci015_line-103Ed egli a me: “Saper d’alcuno è buono;15_ln103
  • canto-ci015_line-104degli altri fia laudabile tacerci,
  • canto-ci015_line-105chè il tempo sarìa corto a tanto suono.
  • canto-ci015_line-106In somma sappi che tutti fur cherci15_ln106
  • canto-ci015_line-107e letterati grandi e di gran fama,
  • canto-ci015_line-108d’un peccato medesmo al mondo lerci.
  • canto-ci015_line-109Priscian sen va con quella turba grama,15_ln109
  • canto-ci015_line-110e Francesco d’Accorso anche; e vedervi,
  • canto-ci015_line-111se avessi avuto di tal tigna brama,
  • canto-ci015_line-112colui potèi che dal Servo de’ servi15_ln112
  • canto-ci015_line-113fu trasmutato d’Arno in Bacchiglione,
  • canto-ci015_line-114dove lasciò li mal protesi nervi.
  • canto-ci015_line-115Di più direi; ma il venir e il sermone15_ln115
  • canto-ci015_line-116più lungo esser non può, però ch’ io veggio
  • canto-ci015_line-117là surger nuovo fumo dal sabbione.
  • canto-ci015_line-118Gente vien, con la quale esser non deggio;15_ln118
  • canto-ci015_line-119sìati raccomandato il mio Tesoro,
  • canto-ci015_line-120nel quale io vivo ancora; e più non cheggio.”
  • canto-ci015_line-121Poi si rivolse, e parve di coloro15_ln121
  • canto-ci015_line-122che corrono a Verona il drappo verde
  • canto-ci015_line-123per la campagna; e parve di costoro
  • canto-ci015_line-124quegli che vince, non colui che perde.15_ln124