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Subject Area: Literature

INFERNO IX - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO IX

La Porta della Città di Dite

Cerchio Sesto. Eresia

  • canto-ci009_line-1Quel color che viltà di fuor mi pinse,
  • canto-ci009_line-2veggendo il Duca mio tornare in volta,
  • canto-ci009_line-3più tosto dentro il suo nuovo ristrinse.
  • canto-ci009_line-4Attento si fermò com’ uom che ascolta;9_ln4
  • canto-ci009_line-5chè l’ occhio nol potea menare a lunga
  • canto-ci009_line-6per l’ aer nero e per la nebbia folta.
  • canto-ci009_line-7“Pure a noi converrà vincer la punga,”9_ln7
  • canto-ci009_line-8cominciò ei, “se non . . . Tal ne s’ offerse!
  • canto-ci009_line-9Oh, quanto tarda a me ch’ altri qui giunga!”
  • canto-ci009_line-10Io vidi ben sì com’ ei ricoperse9_ln10
  • canto-ci009_line-11lo cominciar con l’altro che poi venne,
  • canto-ci009_line-12che fur parole alle prime diverse.
  • canto-ci009_line-13Ma nondimen paura il suo dir dienne,9_ln13
  • canto-ci009_line-14perch’ io traeva la parola tronca
  • canto-ci009_line-15forse a peggior sentenza ch’ ei non tenne.
  • canto-ci009_line-16“In questo fondo della trista conca9_ln16
  • canto-ci009_line-17discende mai alcun del primo grado,
  • canto-ci009_line-18che sol per pena ha la speranza cionca?”
  • canto-ci009_line-19Questa question fec’ io; e quei: “Di rado9_ln19
  • canto-ci009_line-20incontra” mi rispose, “che di nui
  • canto-ci009_line-21faccia il cammino alcun per quale io vado.
  • canto-ci009_line-22Ver è che altra fiata quaggiù fui9_ln22
  • canto-ci009_line-23congiurato da quella Erìton cruda,
  • canto-ci009_line-24che richiamava l’ ombre a’ corpi sui.
  • canto-ci009_line-25Di poco era di me la carne nuda,9_ln25
  • canto-ci009_line-26ch’ ella mi fece entrar dentro a quel muro,
  • canto-ci009_line-27per trarne un spirto del cerchio di Giuda.
  • canto-ci009_line-28Quell’ è il più basso loco e il più oscuro,9_ln28
  • canto-ci009_line-29e il più lontan dal ciel che tutto gira;
  • canto-ci009_line-30ben so il cammin; però ti fa’ sicuro!
  • canto-ci009_line-31Questa palude che il gran puzzo spira,9_ln31
  • canto-ci009_line-32cinge d’ intorno la città dolente,
  • canto-ci009_line-33u’ non potemo entrare omai senz’ ira.”
  • canto-ci009_line-34Ed altro disse, ma non l’ ho a mente;9_ln34
  • canto-ci009_line-35però che l’ occhio m’ avea tutto tratto
  • canto-ci009_line-36vèr l’ alta torre alla cima rovente,
  • canto-ci009_line-37dove in un punto furon dritte ratto9_ln37
  • canto-ci009_line-38tre Furie infernal di sangue tinte,
  • canto-ci009_line-39che membra femminili aveano ed atto,
  • canto-ci009_line-40e con idre verdissime eran cinte;9_ln40
  • canto-ci009_line-41serpentelli e ceraste avean per crine,
  • canto-ci009_line-42onde le fiere tempie erano avvinte.
  • canto-ci009_line-43E quei, che ben conobbe le meschine9_ln43
  • canto-ci009_line-44della Regina dell’ eterno pianto,
  • canto-ci009_line-45“Guarda” mi disse, “le feroci Erine.
  • canto-ci009_line-46Questa è Megera dal sinistro canto;9_ln46
  • canto-ci009_line-47quella che piange dal destro, è Aletto;
  • canto-ci009_line-48Tesìfone è nel mezzo”; e tacque a tanto.
  • canto-ci009_line-49Con l’ unghie si fendea ciascuna il petto;9_ln49
  • canto-ci009_line-50batteansi a palme, e gridavan sì alto,
  • canto-ci009_line-51ch ’io mi strinsi al Poeta per sospetto.
  • canto-ci009_line-52“Venga Medusa! Sì ’l farem di smalto!”9_ln52
  • canto-ci009_line-53gridavan tutte riguardando in giuso;
  • canto-ci009_line-54“mal non vengiammo in Teseo l’ assalto.”
  • canto-ci009_line-55“Volgiti indietro, e tieni il viso chiuso;9_ln55
  • canto-ci009_line-56chè, se il Gorgòn si mostra, e tu il vedessi,
  • canto-ci009_line-57nulla sarebbe di tornar mai suso.”
  • canto-ci009_line-58Così disse il Maestro; ed egli stessi9_ln58
  • canto-ci009_line-59mi volse, e non si tenne alle mie mani,
  • canto-ci009_line-60che con le sue ancor non mi chiudessi.
  • canto-ci009_line-61O voi che avete gl’ intelletti sani,9_ln61
  • canto-ci009_line-62mirate la dottrina che s’ asconde
  • canto-ci009_line-63sotto il velame degli versi strani!
  • canto-ci009_line-64E già venìa su per le torbid’ onde9_ln64
  • canto-ci009_line-65un fracasso d’ un suon pien di spavento,
  • canto-ci009_line-66per cui tremavano ambedue le sponde,
  • canto-ci009_line-67non altrimenti fatto che d’ un vento9_ln67
  • canto-ci009_line-68impetuoso per gli avversi ardori,
  • canto-ci009_line-69che fier la selva, e senza alcun rattento
  • canto-ci009_line-70li rami schianta, abbatte e porta fuori;9_ln70
  • canto-ci009_line-71dinanzi polveroso va superbo,
  • canto-ci009_line-72e fa fuggir le fiere e li pastori.
  • canto-ci009_line-73Gli occhi mi sciolse, e disse: “Or drizza il nerbo9_ln73
  • canto-ci009_line-74del viso su per quella schiuma antica,
  • canto-ci009_line-75per indi ove quel fumo è più acerbo.”
  • canto-ci009_line-76Come le rane innanzi alla nemica9_ln76
  • canto-ci009_line-77biscia per l’ acqua si dileguan tutte,
  • canto-ci009_line-78fin che alla terra ciascuna s’ abbica;
  • canto-ci009_line-79vid’ io più di mille anime distrutte9_ln79
  • canto-ci009_line-80fuggir così dinanzi ad un, che al passo
  • canto-ci009_line-81passava Stige con le piante asciutte.
  • canto-ci009_line-82Dal volto rimovea quell’ aer grasso,9_ln82
  • canto-ci009_line-83menando la sinistra innanzi spesso;
  • canto-ci009_line-84e sol di quell’ angoscia parea lasso.
  • canto-ci009_line-85Ben m’ accors’ io ch’ egli era del Ciel Messo,9_ln85
  • canto-ci009_line-86e volsimi al Maestro; e quei fe’ segno
  • canto-ci009_line-87ch’ io stessi cheto, ed inchinassi ad esso.
  • canto-ci009_line-88Ahi, quanto mi parea pien di disdegno!9_ln88
  • canto-ci009_line-89Venne alla porta, e con una verghetta
  • canto-ci009_line-90l’ aperse, che non ebbe alcun ritegno.
  • canto-ci009_line-91“O cacciati del Ciel, gente dispetta,”9_ln91
  • canto-ci009_line-92cominciò egli in su l’ orribil soglia,
  • canto-ci009_line-93“ond’ esta oltracotanza in voi s’ alletta?
  • canto-ci009_line-94Perchè ricalcitrate a quella Voglia,9_ln94
  • canto-ci009_line-95a cui non puote il fin mai esser mozzo,
  • canto-ci009_line-96e che più volte v’ ha cresciuta doglia?
  • canto-ci009_line-97Che giova nelle Fata dar di cozzo?9_ln97
  • canto-ci009_line-98Cerbero vostro, se ben vi ricorda,
  • canto-ci009_line-99ne porta ancor pelato il mento e il gozzo.”
  • canto-ci009_line-100Poi si rivolse per la strada lorda,9_ln100
  • canto-ci009_line-101e non fe’ motto a noi; ma fe’ sembiante
  • canto-ci009_line-102d’ uomo cui altra cura stringa e morda,
  • canto-ci009_line-103che quella di colui che gli è davante;9_ln103
  • canto-ci009_line-104e noi movemmo i piedi invèr la terra,
  • canto-ci009_line-105sicuri appresso le parole sante.
  • canto-ci009_line-106Dentro v’ entrammo senza alcuna guerra;9_ln106
  • canto-ci009_line-107ed io, ch’ avea di riguardar desìo
  • canto-ci009_line-108la condizion che tal fortezza serra,
  • canto-ci009_line-109com’ io fui dentro, l’ occhio intorno invio;9_ln109
  • canto-ci009_line-110e veggio ad ogni man grande campagna
  • canto-ci009_line-111piena di duolo e di tormento rio.
  • canto-ci009_line-112Sì come ad Arli, ove il Rodano stagna,9_ln112
  • canto-ci009_line-113sì come a Pola presso del Quarnaro,
  • canto-ci009_line-114che Italia chiude, e suoi termini bagna,
  • canto-ci009_line-115fanno i sepolcri tutto il loco varo;9_ln115
  • canto-ci009_line-116così facevan quivi d’ ogni parte,
  • canto-ci009_line-117salvo che il modo v’ era più amaro;
  • canto-ci009_line-118chè tra gli avelli fiamme erano sparte,9_ln118
  • canto-ci009_line-119per le quali eran sì del tutto accesi,
  • canto-ci009_line-120che ferro più non chiede verun’ arte.
  • canto-ci009_line-121Tutti gli lor coperchi eran sospesi,9_ln121
  • canto-ci009_line-122e fuor n’ uscivan sì duri lamenti,
  • canto-ci009_line-123che ben parean di miseri e d’ offesi.
  • canto-ci009_line-124Ed io: “Maestro, quai son quelle genti,9_ln124
  • canto-ci009_line-125che, seppellite dentro da quell’ arche,
  • canto-ci009_line-126si fan sentire con sospir dolenti?”
  • canto-ci009_line-127Ed egli a me: “Qui son gli eresiarche,9_ln127
  • canto-ci009_line-128co’ lor seguaci, d’ ogni setta; e molto
  • canto-ci009_line-129più che non credi son le tombe carche.
  • canto-ci009_line-130Simile qui con simile è sepolto,9_ln130
  • canto-ci009_line-131e i monimenti son più e men caldi.”
  • canto-ci009_line-132E poi ch’ alla man destra si fu vòlto,
  • canto-ci009_line-133passammo tra i martìri e gli alti spaldi.9_ln133