Econlib

The Library

Other Sites

Front Page arrow Titles (by Subject) arrow INFERNO VIII - The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition)

Return to Title Page for The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition)

Also in the Library:

Subject Area: Literature

INFERNO VIII - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


INFERNO VIII

Cerchio Quinto. Incontinenza. Ira

Iracondi ed Accidiosi. Stige. La Città di Dite

  • canto-ci008_line-1Io dico, seguitando, che assai prima
  • canto-ci008_line-2che noi fossimo al piè dell’ alta torre,
  • canto-ci008_line-3gli occhi nostri n’ andàr suso alla cima,
  • canto-ci008_line-4per due fiammette che i’ vedemmo porre,8_ln4
  • canto-ci008_line-5ed un’ altra da lungi render cenno
  • canto-ci008_line-6tanto, ch’ appena il potea l’ occhio tòrre.
  • canto-ci008_line-7Ed io mi volsi al Mar di tutto il senno;8_ln7
  • canto-ci008_line-8dissi: “Questo che dice? e che risponde
  • canto-ci008_line-9quell’ altro foco? e chi son quei che il fenno?”
  • canto-ci008_line-10Ed egli a me: “Su per le sucide onde8_ln10
  • canto-ci008_line-11già scorgere puoi quello che s’aspetta,
  • canto-ci008_line-12se il fumo del pantan nol ti nasconde.”
  • canto-ci008_line-13Corda non pinse mai da sè saetta8_ln13
  • canto-ci008_line-14che sì corresse via per l’ aer snella,
  • canto-ci008_line-15com’ io vidi una nave piccioletta
  • canto-ci008_line-16venir per l’ acqua verso noi in quella,8_ln16
  • canto-ci008_line-17sotto il governo d’ un sol galeoto,
  • canto-ci008_line-18che gridava: “Or se’ giunta, anima fella!”
  • canto-ci008_line-19“Flegiàs, Flegiàs, tu gridi a vòto”8_ln19
  • canto-ci008_line-20disse lo mio Signore, “a questa volta!
  • canto-ci008_line-21Più non ci avrai, che sol passando il loto.”
  • canto-ci008_line-22Quale colui che grande inganno ascolta8_ln22
  • canto-ci008_line-23che gli sia fatto, e poi se ne rammarca,
  • canto-ci008_line-24fecesi Flegiàs nell’ ira accolta.
  • canto-ci008_line-25Lo Duca mio discese nella barca,8_ln25
  • canto-ci008_line-26e poi mi fece entrare appresso lui;
  • canto-ci008_line-27e sol quand’ io fui dentro, parve carca.
  • canto-ci008_line-28Tosto che il Duca ed io nel legno fui,8_ln28
  • canto-ci008_line-29secando se ne va l’ antica prora
  • canto-ci008_line-30dell’ acqua più che non suol con altrui.
  • canto-ci008_line-31Mentre noi correvam la morta gora,8_ln31
  • canto-ci008_line-32dinanzi mi si fece un pien di fango,
  • canto-ci008_line-33e disse: “Chi se’ tu, che vieni anzi ora?”
  • canto-ci008_line-34Ed io a lui: “S’ io vegno, non rimango;8_ln34
  • canto-ci008_line-35ma tu chi se’, che sei sì fatto brutto?”
  • canto-ci008_line-36Rispose: “Vedi che son un che piango.”
  • canto-ci008_line-37Ed io a lui: “Con piangere e con lutto,8_ln37
  • canto-ci008_line-38spirito maledetto, ti rimani!
  • canto-ci008_line-39ch’ io ti conosco, ancor sie lordo tutto.”
  • canto-ci008_line-40Allora stese al legno ambo le mani;8_ln40
  • canto-ci008_line-41per che il Maestro accorto lo sospinse,
  • canto-ci008_line-42dicendo: “Via costà con gli altri cani!”
  • canto-ci008_line-43Lo collo poi con le braccia mi cinse,8_ln43
  • canto-ci008_line-44baciommi il volto, e disse: “Alma sdegnosa,
  • canto-ci008_line-45benedetta colei che in te s’ incinse!
  • canto-ci008_line-46Quei fu al mondo persona orgogliosa;8_ln46
  • canto-ci008_line-47bontà non è che sua memoria fregi;
  • canto-ci008_line-48così s’ è l’ombra sua qui furiosa.
  • canto-ci008_line-49Quanti si tengon or lassù gran regi,8_ln49
  • canto-ci008_line-50che qui staranno come porci in brago,
  • canto-ci008_line-51di sè lasciando orribili dispregi!”
  • canto-ci008_line-52Ed io: “Maestro, molto sarei vago8_ln52
  • canto-ci008_line-53di vederlo attuffare in questa broda,
  • canto-ci008_line-54prima che noi uscissimo del lago.”
  • canto-ci008_line-55Ed egli a me: “Avanti che la proda8_ln55
  • canto-ci008_line-56ti si lasci veder, tu sarai sazio;
  • canto-ci008_line-57di tal desìo converrà che tu goda.”
  • canto-ci008_line-58Dopo ciò poco vidi quello strazio8_ln58
  • canto-ci008_line-59far di costui alle fangose genti,
  • canto-ci008_line-60che Dio ancor ne lodo e ne ringrazio.
  • canto-ci008_line-61Tutti gridavano: “A Filippo Argenti!”8_ln61
  • canto-ci008_line-62e il Fiorentino spirito bizzarro
  • canto-ci008_line-63in sè medesmo si volgea co’ denti.
  • canto-ci008_line-64Quivi il lasciammo, chè più non ne narro;8_ln64
  • canto-ci008_line-65ma negli orecchi mi percosse un duolo,
  • canto-ci008_line-66per ch’ io avanti intento l’ occhio sbarro.
  • canto-ci008_line-67Lo buon Maestro disse: “Omai, figliuolo,8_ln67
  • canto-ci008_line-68s’ appressa la città che ha nome Dite,
  • canto-ci008_line-69co’ gravi cittadin, col grande stuolo.”
  • canto-ci008_line-70Ed io: “Maestro, già le sue meschite8_ln70
  • canto-ci008_line-71là entro certo nella valle cerno
  • canto-ci008_line-72vermiglie, come se di foco uscite
  • canto-ci008_line-73fossero.” Ed ei mi disse: “Il foco eterno,8_ln73
  • canto-ci008_line-74ch’ entro le affoca, le dimostra rosse,
  • canto-ci008_line-75come tu vedi in questo basso Inferno.”
  • canto-ci008_line-76Noi pur giugnemmo dentro all’ alte fosse8_ln76
  • canto-ci008_line-77che vallan quella terra sconsolata;
  • canto-ci008_line-78le mura mi parean che ferro fosse.
  • canto-ci008_line-79Non senza prima far grande aggirata,8_ln79
  • canto-ci008_line-80venimmo in parte, dove il nocchier, forte,
  • canto-ci008_line-81“Uscite!” ci gridò, “qui è l’ entrata.”
  • canto-ci008_line-82Io vidi più di mille in su le porte8_ln82
  • canto-ci008_line-83da’ ciel piovuti, che stizzosamente
  • canto-ci008_line-84dicean: “Chi è costui, che, senza morte,
  • canto-ci008_line-85va per lo regno della morta gente?”8_ln85
  • canto-ci008_line-86E il savio mio Maestro fece segno
  • canto-ci008_line-87di voler lor parlar segretamente.
  • canto-ci008_line-88Allor chiusero un poco il gran disdegno,8_ln88
  • canto-ci008_line-89e disser: “Vien tu solo, e quei sen vada,
  • canto-ci008_line-90che sì ardito entrò per questo regno.
  • canto-ci008_line-91Sol si ritorni per la folle strada;8_ln91
  • canto-ci008_line-92provi, se sa; chè tu qui rimarrai,
  • canto-ci008_line-93che gli hai scorta sì buia contrada.”
  • canto-ci008_line-94Pensa, Lettor, se io mi sconfortai8_ln94
  • canto-ci008_line-95nel suon delle parole maledette;
  • canto-ci008_line-96ch’ io non credetti ritornarci mai.
  • canto-ci008_line-97“O caro Duca mio, che più di sette8_ln97
  • canto-ci008_line-98volte m’ hai sicurtà renduta, e tratto
  • canto-ci008_line-99d’ alto periglio che incontro mi stette,
  • canto-ci008_line-100non mi lasciar” diss’ io, “così disfatto!8_ln100
  • canto-ci008_line-101E se il passar più oltre ci è negato,
  • canto-ci008_line-102ritroviam l’orme nostre insieme ratto.”
  • canto-ci008_line-103E quel Signor, che lì m’ avea menato,8_ln103
  • canto-ci008_line-104mi disse: “Non temer; chè il nostro passo
  • canto-ci008_line-105non ci può tòrre alcun; da Tal n’è dato!
  • canto-ci008_line-106Ma qui m’ attendi, e lo spirito lasso8_ln106
  • canto-ci008_line-107conforta e ciba di speranza buona,
  • canto-ci008_line-108ch’ io non ti lascerò nel mondo basso.”
  • canto-ci008_line-109Così sen va, e quivi m’ abbandona8_ln109
  • canto-ci008_line-110lo dolce Padre, ed io rimango in forse;
  • canto-ci008_line-111chè il sì e il no nel capo mi tenzona.
  • canto-ci008_line-112Udir non potei quel che a lor porse;8_ln112
  • canto-ci008_line-113ma ei non stette là con essi guari,
  • canto-ci008_line-114chè ciascun dentro a prova si ricorse.
  • canto-ci008_line-115Chiuser le porte que’ nostri avversari8_ln115
  • canto-ci008_line-116nel petto al mio Signor, che fuor rimase,
  • canto-ci008_line-117e rivolsesi a me con passi rari.
  • canto-ci008_line-118Gli occhi alla terra, e le ciglia avea rase8_ln118
  • canto-ci008_line-119d’ ogni baldanza, e dicea ne’ sospiri:
  • canto-ci008_line-120“Chi m’ ha negate le dolenti case?”
  • canto-ci008_line-121Ed a me disse: “Tu, perch’ io m’ adiri,8_ln121
  • canto-ci008_line-122non sbigottir, ch’ io vincerò la prova,
  • canto-ci008_line-123qual ch’ alla difension dentro s’ aggiri.
  • canto-ci008_line-124Questa lor tracotanza non è nuova,8_ln124
  • canto-ci008_line-125chè già l’ usaro a men segreta porta,
  • canto-ci008_line-126la qual senza serrame ancor si trova.
  • canto-ci008_line-127Sovr’ essa vedestù la scritta morta;8_ln127
  • canto-ci008_line-128e già di qua da lei discende l’ erta,
  • canto-ci008_line-129passando per li cerchi senza scorta,
  • canto-ci008_line-130Tal, che per lui ne fia la terra aperta.”8_ln130