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DIVINA COMMEDIA inferno (Italian) - Dante Alighieri, The Divine Comedy, Vol. 1 (Inferno) (Bilingual edition) [1321]

Edition used:

The Divine Comedy of Dante Alighieri. The Italian Text with a Translation in English Blank Verse and a Commentary by Courtney Langdon, vol. 1 (Inferno) (Cambridge: Harvard University Press, 1918).

Part of: The Divine Comedy, in 3 vols. (Langdon trans.)

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


DIVINA COMMEDIA
inferno

INFERNO I

Proemio della Divina Commedia

La Selva e il Monte

  • canto-ci001_line-1Nel mezzo del cammin di nostra vita
  • canto-ci001_line-2mi ritrovai per una selva oscura,
  • canto-ci001_line-3chè la diritta via era smarrita.
  • canto-ci001_line-4Eh, quanto a dir qual era è cosa dura1_ln4
  • canto-ci001_line-5questa selva selvaggia ed aspra e forte
  • canto-ci001_line-6che nel pensier rinnova la paura!
  • canto-ci001_line-7Tanto è amara, che poco è più morte;1_ln7
  • canto-ci001_line-8ma per trattar del ben che vi trovai,
  • canto-ci001_line-9dirò dell’altre cose ch’io v’ho scorte.
  • canto-ci001_line-10Io non so ben ridir com’ io v’ entrai,1_ln10
  • canto-ci001_line-11tanto era pien di sonno in su quel punto
  • canto-ci001_line-12che la verace via abbandonai;
  • canto-ci001_line-13ma poi ch’ io fui al piè d’un colle giunto,
  • canto-ci001_line-14là dove terminava quella valle
  • canto-ci001_line-15che m’avea di paura il cor compunto,
  • canto-ci001_line-16guardai in alto, e vidi le sue spalle1_ln16
  • canto-ci001_line-17vestite già de’ raggi del pianeta
  • canto-ci001_line-18che mena dritto altrui per ogni calle.
  • canto-ci001_line-19Allor fu la paura un poco cheta,1_ln19
  • canto-ci001_line-20che nel lago del cor m’era durata
  • canto-ci001_line-21la notte ch’ io passai con tanta pièta.
  • canto-ci001_line-22E come quei che con lena affannata1_ln22
  • canto-ci001_line-23uscito fuor del pelago alla riva,
  • canto-ci001_line-24si volge all’ acqua perigliosa, e guata;
  • canto-ci001_line-25così l’ animo mio, che ancor fuggiva,1_ln25
  • canto-ci001_line-26si volse indietro a rimirar lo passo
  • canto-ci001_line-27che non lasciò giammai persona viva.
  • canto-ci001_line-28Poi ch’ èi posato un poco il corpo lasso,1_ln28
  • canto-ci001_line-29ripresi via per la piaggia deserta,
  • canto-ci001_line-30sì che il piè fermo sempre era il più basso.
  • canto-ci001_line-31Ed ecco, quasi al cominciar dell’ erta,1_ln31
  • canto-ci001_line-32una Lonza leggiera e presta molto,
  • canto-ci001_line-33che di pel maculato era coperta,
  • canto-ci001_line-34e non mi si partìa d’ innanzi al volto;1_ln34
  • canto-ci001_line-35anzi, impediva tanto il mio cammino,
  • canto-ci001_line-36ch’ io fui per ritornar più volte vòlto.
  • canto-ci001_line-37Tempo era dal principio del mattino,1_ln37
  • canto-ci001_line-38e il sol montava su con quelle stelle
  • canto-ci001_line-39ch’ eran con lui, quando l’ Amor Divino
  • canto-ci001_line-40mosse da prima quelle cose belle;1_ln40
  • canto-ci001_line-41sì che a bene sperar m’ era cagione
  • canto-ci001_line-42di quella fiera alla gaietta pelle,
  • canto-ci001_line-43l’ ora del tempo e la dolce stagione;1_ln43
  • canto-ci001_line-44ma non sì, che paura non mi desse
  • canto-ci001_line-45la vista, che mi apparve, d’ un Leone,
  • canto-ci001_line-46— questi parea che contra me venesse1_ln46
  • canto-ci001_line-47con la test’ alta e con rabbiosa fame,
  • canto-ci001_line-48sì che parea che l’ aer ne temesse, —
  • canto-ci001_line-49e d’ una Lupa, che di tutte brame1_ln49
  • canto-ci001_line-50sembiava carca nella sua magrezza,
  • canto-ci001_line-51e molte genti fe’ già viver grame.
  • canto-ci001_line-52Questa mi porse tanto di gravezza1_ln52
  • canto-ci001_line-53con la paura che uscìa di sua vista,
  • canto-ci001_line-54ch’ io perdei la speranza dell’ altezza.
  • canto-ci001_line-55E quale è quei che volentieri acquista,1_ln55
  • canto-ci001_line-56e giugne il tempo che perder lo face,
  • canto-ci001_line-57che in tutt’ i suoi pensier piange e s’ attrista;
  • canto-ci001_line-58tal mi fece la bestia senza pace,1_ln58
  • canto-ci001_line-59che, venendomi incontro, a poco a poco,
  • canto-ci001_line-60mi ripingeva là dove il sol tace.
  • canto-ci001_line-61Mentre ch’ io ruinava in basso loco,1_ln61
  • canto-ci001_line-62dinanzi agli occhi mi si fu offerto
  • canto-ci001_line-63chi per lungo silenzio parea fioco.
  • canto-ci001_line-64Quando vidi costui nel gran deserto,1_ln64
  • canto-ci001_line-65“Miserere di me,” gridai a lui,
  • canto-ci001_line-66“qual che tu sii, od ombra, od uomo certo!”
  • canto-ci001_line-67Risposemi: “Non uomo; uom già fui;1_ln67
  • canto-ci001_line-68e li parenti miei furon Lombardi,
  • canto-ci001_line-69e Mantovan per patria ambedui.
  • canto-ci001_line-70Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,1_ln70
  • canto-ci001_line-71e vissi a Roma sotto il buon Augusto,
  • canto-ci001_line-72al tempo degli Dei falsi e bugiardi.
  • canto-ci001_line-73Poeta fui, e cantai di quel giusto1_ln73
  • canto-ci001_line-74figliuol d’ Anchise che venne da Troia,
  • canto-ci001_line-75poi che il superbo Iliòn fu combusto.
  • canto-ci001_line-76Ma tu, perchè ritorni a tanta noia?1_ln76
  • canto-ci001_line-77perchè non sali il Dilettoso Monte,
  • canto-ci001_line-78ch’ è principio e cagion di tutta gioia?”
  • canto-ci001_line-79“Or se’ tu quel Virgilio, e quella fonte1_ln79
  • canto-ci001_line-80che spande di parlar sì largo fiume?”
  • canto-ci001_line-81risposi lui con vergognosa fronte.
  • canto-ci001_line-82“O degli altri poeti onore e lume,1_ln82
  • canto-ci001_line-83vagliami il lungo studio, e il grande amore
  • canto-ci001_line-84che m’ ha fatto cercar lo tuo volume.
  • canto-ci001_line-85Tu se’ lo mio maestro e il mio autore;1_ln85
  • canto-ci001_line-86tu se’ solo colui, da cui io tolsi
  • canto-ci001_line-87lo bello stile che m’ ha fatto onore.
  • canto-ci001_line-88Vedi la bestia per cui io mi volsi;1_ln88
  • canto-ci001_line-89aiutami da lei, famoso Saggio,
  • canto-ci001_line-90ch’ ella mi fa tremar le vene e i polsi!”
  • canto-ci001_line-91“A te convien tenere altro viaggio,”1_ln91
  • canto-ci001_line-92rispose, poi che lagrimar mi vide,
  • canto-ci001_line-93“se vuoi campar d’ esto loco selvaggio;
  • canto-ci001_line-94chè questa bestia, per la qual tu gride,1_ln94
  • canto-ci001_line-95non lascia altrui passar per la sua via,
  • canto-ci001_line-96ma tanto l’ impedisce, che l’ uccide;
  • canto-ci001_line-97ed ha natura sì malvagia e ria,1_ln97
  • canto-ci001_line-98che mai non empie la bramosa voglia,
  • canto-ci001_line-99e dopo il pasto ha più fame che pria.
  • canto-ci001_line-100Molti son gli animali a cui s’ ammoglia,1_ln100
  • canto-ci001_line-101e più saranno ancora, infin che il Veltro
  • canto-ci001_line-102verrà, che la farà morir con doglia.
  • canto-ci001_line-103Questi non ciberà terra nè peltro,1_ln103
  • canto-ci001_line-104ma sapienza e amore e virtute;
  • canto-ci001_line-105e sua nazion sarà tra Feltro e Feltro.
  • canto-ci001_line-106Di quell’ umile Italia fia salute,1_ln106
  • canto-ci001_line-107per cui morì la vergine Cammilla,
  • canto-ci001_line-108Eurialo e Niso, e Turno, di ferute.
  • canto-ci001_line-109Questi la caccerà per ogni villa,1_ln109
  • canto-ci001_line-110fin che l’ avrà rimessa nell’ Inferno,
  • canto-ci001_line-111là onde invidia prima dipartilla.
  • canto-ci001_line-112Ond’ io per lo tuo me’ penso e discerno1_ln112
  • canto-ci001_line-113che tu mi segui; ed io sarò tua guida,
  • canto-ci001_line-114e trarrotti di qui per loco eterno,
  • canto-ci001_line-115ove udirai le disperate strida1_ln115
  • canto-ci001_line-116di quegli antichi spiriti dolenti,
  • canto-ci001_line-117che la seconda morte ciascun grida;
  • canto-ci001_line-118e poi vedrai color che son contenti1_ln118
  • canto-ci001_line-119nel fuoco, perchè speran di venire,
  • canto-ci001_line-120quando che sia, alle beate genti;
  • canto-ci001_line-121alle qua’ poi se tu vorrai salire,1_ln121
  • canto-ci001_line-122anima fia a ciò di me più degna.
  • canto-ci001_line-123Con lei ti lascerò nel mio partire,
  • canto-ci001_line-124chè quello Imperator che lassù regna,1_ln124
  • canto-ci001_line-125perch’ io fui ribellante alla sua legge,
  • canto-ci001_line-126non vuol che in sua città per me si vegna.
  • canto-ci001_line-127In tutte parti impera, e quivi regge;1_ln127
  • canto-ci001_line-128quivi è la sua città e l’ alto seggio.
  • canto-ci001_line-129O felice colui, cui ivi elegge!”
  • canto-ci001_line-130Ed io a lui: “Poeta, io ti richeggio1_ln130
  • canto-ci001_line-131per quello Dio che tu non conoscesti,
  • canto-ci001_line-132acciò ch’ io fugga questo male e peggio,
  • canto-ci001_line-133che tu mi meni là dov’ or dicesti,1_ln133
  • canto-ci001_line-134sì ch’ io veggia la porta di san Pietro,
  • canto-ci001_line-135e color che tu fai cotanto mesti.”
  • canto-ci001_line-136Allor si mosse, ed io gli tenni dietro.1_ln136

INFERNO II

Proemio dell’ Inferno

La Missione di Virgilio

  • canto-ci002_line-1Lo giorno se n’ andava, e l’ aer bruno
  • canto-ci002_line-2toglieva gli animai che sono in terra
  • canto-ci002_line-3dalle fatiche loro; ed io sol uno
  • canto-ci002_line-4m’ apparecchiava a sostener la guerra2_ln4
  • canto-ci002_line-5sì del cammino e sì della pietate,
  • canto-ci002_line-6che ritrarrà la mente che non erra.
  • canto-ci002_line-7O Muse, o alto Ingegno, or m’ aiutate!2_ln7
  • canto-ci002_line-8O Mente, che scrivesti ciò ch’ io vidi,
  • canto-ci002_line-9qui si parrà la tua nobilitate!
  • canto-ci002_line-10Io cominciai: “Poeta che mi guidi,2_ln10
  • canto-ci002_line-11guarda la mia virtù, s’ ella è possente,
  • canto-ci002_line-12prima che all’ alto passo tu mi fidi.
  • canto-ci002_line-13Tu dici che di Silvio lo parente,2_ln13
  • canto-ci002_line-14corruttibile ancora, ad immortale
  • canto-ci002_line-15secolo andò, e fu sensibilmente.
  • canto-ci002_line-16Però, se l’ Avversario d’ ogni male2_ln16
  • canto-ci002_line-17cortese i fu, pensando l’ alto effetto
  • canto-ci002_line-18che uscir dovea di lui, e il chi, e il quale,
  • canto-ci002_line-19non pare indegno ad uomo d’ intelletto;2_ln19
  • canto-ci002_line-20ch’ ei fu dell’ alma Roma e di suo impero
  • canto-ci002_line-21nell’ Empìreo Ciel per padre eletto;
  • canto-ci002_line-22la quale e il quale, a voler dir lo vero,2_ln22
  • canto-ci002_line-23fur stabiliti per lo loco santo
  • canto-ci002_line-24u’ siede il successor del maggior Piero.
  • canto-ci002_line-25Per questa andata, onde gli dài tu vanto,2_ln25
  • canto-ci002_line-26intese cose, che furon cagione
  • canto-ci002_line-27di sua vittoria e del Papale Ammanto.
  • canto-ci002_line-28Andovvi poi il Vaso d’ Elezione,2_ln28
  • canto-ci002_line-29per recarne conforto a quella fede
  • canto-ci002_line-30ch’ è principio alla via di salvazione.
  • canto-ci002_line-31Ma io, perchè venirvi? o chi ’l concede?2_ln31
  • canto-ci002_line-32io non Enea, io non Paolo sono;
  • canto-ci002_line-33me degno a ciò nè io nè altri crede.
  • canto-ci002_line-34Per che, se del venire io m’ abbandono,2_ln34
  • canto-ci002_line-35temo che la venuta non sia folle;
  • canto-ci002_line-36se’ savio, e intendi me’ ch’ io non ragiono.”
  • canto-ci002_line-37E quale è quei che disvuol ciò che volle,2_ln37
  • canto-ci002_line-38e per nuovi pensier cangia proposta
  • canto-ci002_line-39sì, che dal cominciar tutto si tolle;
  • canto-ci002_line-40tal mi fec’ io in quella oscura costa;2_ln40
  • canto-ci002_line-41per che, pensando, consumai l’ impresa,
  • canto-ci002_line-42che fu nel cominciar cotanto tosta.
  • canto-ci002_line-43“Se io ho ben la tua parola intesa,”2_ln43
  • canto-ci002_line-44rispose del Magnanimo quell’ ombra,
  • canto-ci002_line-45“l’ anima tua è da viltate offesa,
  • canto-ci002_line-46la qual molte fiate l’ uomo ingombra2_ln46
  • canto-ci002_line-47sì, che d’ onrata impresa lo rivolve,
  • canto-ci002_line-48come falso veder bestia, quand’ ombra.
  • canto-ci002_line-49Da questa tema acciò che tu ti solve,2_ln49
  • canto-ci002_line-50dirotti perch’ io venni, e quel che intesi
  • canto-ci002_line-51nel primo punto che di te mi dolve.
  • canto-ci002_line-52Io era tra color che son sospesi,2_ln52
  • canto-ci002_line-53e Donna mi chiamò beata e bella
  • canto-ci002_line-54tal, che di comandar io la richiesi.
  • canto-ci002_line-55Lucevan gli occhi suoi più che la stella;2_ln55
  • canto-ci002_line-56e cominciommi a dir soave e piana,
  • canto-ci002_line-57con angelica voce, in sua favella:
  • canto-ci002_line-58‘O anima cortese Mantovana,2_ln58
  • canto-ci002_line-59di cui la fama ancor nel mondo dura,
  • canto-ci002_line-60e durerà quanto il mondo lontana,
  • canto-ci002_line-61l’ amico mio, e non della Ventura,2_ln61
  • canto-ci002_line-62nella deserta piaggia è impedito
  • canto-ci002_line-63sì nel cammin, che vòlto è per paura;
  • canto-ci002_line-64e temo che non sia già sì smarrito,2_ln64
  • canto-ci002_line-65ch’ io mi sia tardi al soccorso levata,
  • canto-ci002_line-66per quel ch’ io ho di lui nel Ciel udito.
  • canto-ci002_line-67Or muovi, e con la tua parola ornata,2_ln67
  • canto-ci002_line-68e con ciò ch’ è mestieri al suo campare,
  • canto-ci002_line-69l’ aiuta sì, ch’ io ne sia consolata.
  • canto-ci002_line-70Io son Beatrice che ti faccio andare;2_ln70
  • canto-ci002_line-71vegno di loco ove tornar desìo;
  • canto-ci002_line-72amor mi mosse, che mi fa parlare.
  • canto-ci002_line-73Quando sarò dinanzi al Signor mio,2_ln73
  • canto-ci002_line-74di te mi loderò sovente a lui.’
  • canto-ci002_line-75Tacette allora, e poi cominciai io:
  • canto-ci002_line-76‘O Donna di virtù, sola per cui2_ln76
  • canto-ci002_line-77l’ umana spezie eccede ogni contento
  • canto-ci002_line-78da quel ciel che ha minor li cerchi sui,
  • canto-ci002_line-79tanto m’ aggrada il tuo comandamento,2_ln79
  • canto-ci002_line-80che l’ ubbidir, se già fosse, m’ è tardi;
  • canto-ci002_line-81più non t’ è uo’ ch’ aprirmi il tuo talento.
  • canto-ci002_line-82Ma dimmi la cagion, chè non ti guardi2_ln82
  • canto-ci002_line-83dello scender quaggiuso in questo centro
  • canto-ci002_line-84dall’ ampio loco, ove tornar tu ardi.’
  • canto-ci002_line-85‘Da che tu vuoi saper cotanto addentro,2_ln85
  • canto-ci002_line-86dirotti brevemente,’ mi rispose,
  • canto-ci002_line-87‘perch’ io non temo di venir qua entro.
  • canto-ci002_line-88Temer si dee di sole quelle cose2_ln88
  • canto-ci002_line-89c’ hanno potenza di fare altrui male;
  • canto-ci002_line-90dell’ altre no, chè non son paurose.
  • canto-ci002_line-91Io son fatta da Dio, sua mercè, tale,2_ln91
  • canto-ci002_line-92che la vostra miseria non mi tange,
  • canto-ci002_line-93nè fiamma d’ esto incendio non m’ assale.
  • canto-ci002_line-94Donna è Gentil nel Ciel, che si compiange2_ln94
  • canto-ci002_line-95di questo impedimento ov’ io ti mando,
  • canto-ci002_line-96sì che duro giudicio lassù frange.
  • canto-ci002_line-97Questa chiese Lucìa in suo dimando,2_ln97
  • canto-ci002_line-98e disse: ‘Or ha bisogno il tuo fedele
  • canto-ci002_line-99di te, ed io a te lo raccomando.’
  • canto-ci002_line-100Lucìa, nemica di ciascun crudele,2_ln100
  • canto-ci002_line-101si mosse, e venne al loco dov’ io era,
  • canto-ci002_line-102che mi sedea con l’ antica Rachele.
  • canto-ci002_line-103Disse: ‘Beatrice, Loda di Dio vera,2_ln103
  • canto-ci002_line-104chè non soccorri quei che t’ amò tanto,
  • canto-ci002_line-105che uscìo per te della volgare schiera?
  • canto-ci002_line-106Non odi tu la pièta del suo pianto?2_ln106
  • canto-ci002_line-107non vedi tu la morte che il combatte
  • canto-ci002_line-108su la fiumana ove il mar non ha vanto?
  • canto-ci002_line-109Al mondo non fur mai persone ratte2_ln109
  • canto-ci002_line-110a far lor pro ed a fuggir lor danno,
  • canto-ci002_line-111com’ io, dopo cotai parole fatte,
  • canto-ci002_line-112venni quaggiù dal mio beato scanno,2_ln112
  • canto-ci002_line-113fidandomi nel tuo parlare onesto,
  • canto-ci002_line-114che onora te e quei che udito l’ hanno.’
  • canto-ci002_line-115Poscia che m’ ebbe ragionato questo,2_ln115
  • canto-ci002_line-116gli occhi lucenti lagrimando volse;
  • canto-ci002_line-117per che mi fece del venir più presto;
  • canto-ci002_line-118e venni a te così com’ ella volse;2_ln118
  • canto-ci002_line-119d’ innanzi a quella fiera ti levai,
  • canto-ci002_line-120che del bel Monte il corto andar ti tolse.
  • canto-ci002_line-121Dunque che è? perchè, perchè ristai?2_ln121
  • canto-ci002_line-122perchè tanta viltà nel core allette?
  • canto-ci002_line-123perchè ardire e franchezza non hai,
  • canto-ci002_line-124poscia che tai tre Donne benedette2_ln124
  • canto-ci002_line-125curan di te nella corte del Cielo,
  • canto-ci002_line-126e il mio parlar tanto ben t’ impromette?”
  • canto-ci002_line-127Quali i fioretti dal notturno gelo2_ln127
  • canto-ci002_line-128chinati e chiusi, poi che il sol gl’ imbianca,
  • canto-ci002_line-129si drizzan tutti aperti in loro stelo;
  • canto-ci002_line-130tal mi fec’ io di mia virtude stanca;2_ln130
  • canto-ci002_line-131e tanto buono ardire al cor mi corse,
  • canto-ci002_line-132ch’ io cominciai come persona franca:
  • canto-ci002_line-133“O pietosa colei che mi soccorse!2_ln133
  • canto-ci002_line-134e tu cortese, che ubbidisti tosto
  • canto-ci002_line-135alle vere parole che ti porse!
  • canto-ci002_line-136Tu m’ hai con desiderio il cor disposto2_ln136
  • canto-ci002_line-137sì al venir con le parole tue,
  • canto-ci002_line-138ch’ io son tornato nel primo proposto.
  • canto-ci002_line-139Or va’, chè un sol volere è d’ ambedue;2_ln139
  • canto-ci002_line-140tu Duca, tu Signore e tu Maestro!”
  • canto-ci002_line-141Così gli dissi; e poi che mosso fue,
  • canto-ci002_line-142entrai per lo cammino alto e silvestro.2_ln142

INFERNO III

La Porta e il Vestibolo dell’ Inferno

Ignavi e Neutri. Acheronte

  • canto-ci003_line-1Per me si va nella città dolente,
  • canto-ci003_line-2per me si va nell’ eterno dolore,
  • canto-ci003_line-3per me si va tra la perduta gente.
  • canto-ci003_line-4Giustizia mosse il mio alto Fattore;3_ln4
  • canto-ci003_line-5fecemi la divina Potestate,
  • canto-ci003_line-6la somma Sapienza e il primo Amore.
  • canto-ci003_line-7Dinanzi a me non fur cose create,3_ln7
  • canto-ci003_line-8se non eterne, ed io eterno duro;
  • canto-ci003_line-9lasciate ogni speranza, voi ch’ entrate!
  • canto-ci003_line-10Queste parole di colore oscuro3_ln10
  • canto-ci003_line-11vid’ io scritte al sommo d’una porta;
  • canto-ci003_line-12per ch’ io: “Maestro, il senso lor m’ è duro.”
  • canto-ci003_line-13Ed egli a me, come persona accorta:3_ln13
  • canto-ci003_line-14“Qui si convien lasciare ogni sospetto;
  • canto-ci003_line-15ogni viltà convien che qui sia morta.
  • canto-ci003_line-16Noi siam venuti al loco ov’ io t’ ho detto3_ln16
  • canto-ci003_line-17che tu vedrai le genti dolorose
  • canto-ci003_line-18c’ hanno perduto il Ben dell’ intelletto.”
  • canto-ci003_line-19E poi che la sua mano alla mia pose3_ln19
  • canto-ci003_line-20con lieto volto, ond’ io mi confortai,
  • canto-ci003_line-21mi mise dentro alle segrete cose.
  • canto-ci003_line-22Quivi sospiri, pianti ed alti guai3_ln22
  • canto-ci003_line-23risonavan per l’ aer senza stelle;
  • canto-ci003_line-24per ch’ io, al cominciar, ne lagrimai.
  • canto-ci003_line-25Diverse lingue, orribili favelle,3_ln25
  • canto-ci003_line-26parole di dolore, accenti d’ ira,
  • canto-ci003_line-27voci alte e fioche, e suon di man con elle,
  • canto-ci003_line-28facevano un tumulto, il qual s’ aggira3_ln28
  • canto-ci003_line-29sempre in quell’ aria senza tempo tinta,
  • canto-ci003_line-30come la rena quando il turbo spira.
  • canto-ci003_line-31Ed io, ch’ avea d’ orror la testa cinta,3_ln31
  • canto-ci003_line-32dissi: “Maestro, che è quel che odo?
  • canto-ci003_line-33e che gent’ è, che par nel duol sì vinta?”
  • canto-ci003_line-34Ed egli a me: “Questo misero modo3_ln34
  • canto-ci003_line-35tengon l’ anime triste di coloro
  • canto-ci003_line-36che visser senza infamia e senza lodo.
  • canto-ci003_line-37Mischiate sono a quel cattivo coro3_ln37
  • canto-ci003_line-38degli Angeli che non furon ribelli,
  • canto-ci003_line-39nè fur fedeli a Dio, ma per sè foro.
  • canto-ci003_line-40Cacciàrli i ciel per non esser men belli;3_ln40
  • canto-ci003_line-41nè lo profondo Inferno li riceve,
  • canto-ci003_line-42chè alcuna gloria i rei avrebber d’elli.”
  • canto-ci003_line-43Ed io: “Maestro, che è tanto greve3_ln43
  • canto-ci003_line-44a lor, che lamentar li fa sì forte?”
  • canto-ci003_line-45Rispose: “Dicerolti molto breve.
  • canto-ci003_line-46Questi non hanno speranza di morte,3_ln46
  • canto-ci003_line-47e la lor cieca vita è tanto bassa,
  • canto-ci003_line-48che invidiosi son d’ ogni altra sorte.
  • canto-ci003_line-49Fama di loro il mondo esser non lassa;3_ln49
  • canto-ci003_line-50Misericordia e Giustizia li sdegna.
  • canto-ci003_line-51Non ragioniam di lor; ma guarda e passa!”
  • canto-ci003_line-52Ed io, che riguardai, vidi un’ insegna3_ln52
  • canto-ci003_line-53che, girando, correva tanto ratta,
  • canto-ci003_line-54che d’ ogni posa mi pareva indegna;
  • canto-ci003_line-55e dietro le venìa sì lunga tratta3_ln55
  • canto-ci003_line-56di gente, ch’ io non avrei mai creduto
  • canto-ci003_line-57che morte tanta n’ avesse disfatta.
  • canto-ci003_line-58Poscia ch’ io v’ ebbi alcun riconosciuto,3_ln58
  • canto-ci003_line-59vidi e conobbi l’ ombra di colui
  • canto-ci003_line-60che fece per viltate il gran Rifiuto.
  • canto-ci003_line-61Incontanente intesi e certo fui3_ln61
  • canto-ci003_line-62che quest’ era la setta de’ cattivi,
  • canto-ci003_line-63a Dio spiacenti ed ai nemici sui.
  • canto-ci003_line-64Questi sciaurati, che mai non fur vivi,3_ln64
  • canto-ci003_line-65erano ignudi, e stimolati molto
  • canto-ci003_line-66da vespe e da mosconi ch’ eran ivi.
  • canto-ci003_line-67Elle rigavan lor di sangue il volto,3_ln67
  • canto-ci003_line-68che, mischiato di lagrime, a’ lor piedi
  • canto-ci003_line-69da fastidiosi vermi era ricolto.
  • canto-ci003_line-70E poi che a riguardare oltre mi diedi,3_ln70
  • canto-ci003_line-71vidi gente alla riva d’ un gran fiume;
  • canto-ci003_line-72per ch’ io dissi: “Maestro, or mi concedi
  • canto-ci003_line-73ch’ io sappia quali sono, e qual costume3_ln73
  • canto-ci003_line-74le fa di trapassar parer sì pronte,
  • canto-ci003_line-75com’ io discerno per lo fioco lume.”
  • canto-ci003_line-76Ed egli a me: “Le cose ti fien conte,3_ln76
  • canto-ci003_line-77quando noi fermerem li nostri passi
  • canto-ci003_line-78sulla trista riviera d’ Acheronte.”
  • canto-ci003_line-79Allor con gli occhi vergognosi e bassi,3_ln79
  • canto-ci003_line-80temendo no ’l mio dir gli fosse grave,
  • canto-ci003_line-81infino al fiume di parlar mi trassi.
  • canto-ci003_line-82Ed ecco verso noi venir per nave3_ln82
  • canto-ci003_line-83un vecchio, bianco per antico pelo,
  • canto-ci003_line-84gridando: “Guai a voi, anime prave!
  • canto-ci003_line-85Non isperate mai veder lo Cielo!3_ln85
  • canto-ci003_line-86Io vegno per menarvi all’ altra riva,
  • canto-ci003_line-87nelle tenebre eterne, in caldo e in gelo.
  • canto-ci003_line-88E tu che se’ costì, anima viva,3_ln88
  • canto-ci003_line-89pàrtiti da cotesti che son morti!”
  • canto-ci003_line-90Ma poi che vide ch’ io non mi partiva,
  • canto-ci003_line-91disse: “Per altra via, per altri porti3_ln91
  • canto-ci003_line-92verrai a piaggia, non qui, per passare;
  • canto-ci003_line-93più lieve legno convien che ti porti.”
  • canto-ci003_line-94E il Duca a lui: “Caron, non ti crucciare;3_ln94
  • canto-ci003_line-95vuolsi così colà, dove si puote
  • canto-ci003_line-96ciò che si vuole, e più non dimandare!”
  • canto-ci003_line-97Quinci fur chete le lanose gote3_ln97
  • canto-ci003_line-98al nocchier della livida palude,
  • canto-ci003_line-99che intorno agli occhi avea di fiamme rote.
  • canto-ci003_line-100Ma quell’ anime, ch’ eran lasse e nude,3_ln100
  • canto-ci003_line-101cangiàr colore e dibattèro i denti,
  • canto-ci003_line-102ratto che inteser le parole crude.
  • canto-ci003_line-103Bestemmiavano Iddio e i lor parenti,3_ln103
  • canto-ci003_line-104l’ umana spezie, il luogo, il tempo e il seme
  • canto-ci003_line-105di lor semenza e di lor nascimenti.
  • canto-ci003_line-106Poi si ritrasser tutte quante insieme,3_ln106
  • canto-ci003_line-107forte piangendo, alla riva malvagia
  • canto-ci003_line-108che attende ciascun uom che Dio non teme.
  • canto-ci003_line-109Caron dimonio, con occhi di bragia3_ln109
  • canto-ci003_line-110loro accennando, tutte le raccoglie;
  • canto-ci003_line-111batte col remo qualunque s’ adagia.
  • canto-ci003_line-112Come d’ autunno si levan le foglie3_ln112
  • canto-ci003_line-113l’ una appresso dell’ altra, infin che il ramo
  • canto-ci003_line-114vede alla terra tutte le sue spoglie;
  • canto-ci003_line-115similemente il mal seme d’ Adamo3_ln115
  • canto-ci003_line-116gittansi di quel lito ad una ad una
  • canto-ci003_line-117per cenni, come augel per suo richiamo.
  • canto-ci003_line-118Così sen vanno su per l’ onda bruna;3_ln118
  • canto-ci003_line-119ed avanti che sian di là discese,
  • canto-ci003_line-120anche di qua nuova schiera s’ aduna.
  • canto-ci003_line-121“Figliuol mio,” disse il Maestro cortese,3_ln121
  • canto-ci003_line-122“quelli che muoion nell’ ira di Dio,
  • canto-ci003_line-123tutti convegnon qui d’ ogni paese;
  • canto-ci003_line-124e pronti sono a trapassar lo rio,3_ln124
  • canto-ci003_line-125chè la Divina Giustizia li sprona
  • canto-ci003_line-126sì, che la tema si volge in desìo.
  • canto-ci003_line-127Quinci non passa mai anima buona;3_ln127
  • canto-ci003_line-128e però, se Caron di te si lagna,
  • canto-ci003_line-129ben puoi saper omai che il suo dir suona.”
  • canto-ci003_line-130Finito questo, la buia campagna3_ln130
  • canto-ci003_line-131tremò sì forte, che dello spavento
  • canto-ci003_line-132la mente di sudore ancor mi bagna.
  • canto-ci003_line-133La terra lagrimosa diede vento,3_ln133
  • canto-ci003_line-134che balenò una luce vermiglia,
  • canto-ci003_line-135la qual mi vinse ciascun sentimento;
  • canto-ci003_line-136e caddi come l’ uom cui sonno piglia.3_ln136

INFERNO IV

Cerchio Primo. Il Limbo

Innocenti non battezzati. Pagani illustri

  • canto-ci004_line-1Ruppemi l’ alto sonno nella testa
  • canto-ci004_line-2un greve tuono, sì ch’ io mi riscossi
  • canto-ci004_line-3come persona che per forza è desta;
  • canto-ci004_line-4e l’ occhio riposato intorno mossi,4_ln4
  • canto-ci004_line-5dritto levato, e fiso riguardai
  • canto-ci004_line-6per conoscer lo loco dov’ io fossi.
  • canto-ci004_line-7Vero è che in su la proda mi trovai4_ln7
  • canto-ci004_line-8della valle d’ abisso dolorosa,
  • canto-ci004_line-9che tuono accoglie d’ infiniti guai.
  • canto-ci004_line-10Oscura, profonda era e nebulosa4_ln10
  • canto-ci004_line-11tanto, che, per ficcar lo viso al fondo,
  • canto-ci004_line-12io non vi discerneva alcuna cosa.
  • canto-ci004_line-13“Or discendiam quaggiù nel cieco mondo!”4_ln13
  • canto-ci004_line-14incominciò il Poeta tutto smorto,
  • canto-ci004_line-15“io sarò primo, e tu sarai secondo.”
  • canto-ci004_line-16Ed io, che del color mi fui accorto,4_ln16
  • canto-ci004_line-17dissi: “Come verrò, se tu paventi,
  • canto-ci004_line-18che suoli al mio dubbiar esser conforto?”
  • canto-ci004_line-19Ed egli a me: “L’ angoscia delle genti4_ln19
  • canto-ci004_line-20che son quaggiù, nel viso mi dipigne
  • canto-ci004_line-21quella pietà, che tu per tema senti.
  • canto-ci004_line-22Andiam, chè la via lunga ne sospigne!”4_ln22
  • canto-ci004_line-23Così si mise, e così mi fe’ entrare
  • canto-ci004_line-24nel primo cerchio che l’ abisso cigne.
  • canto-ci004_line-25Quivi, secondo che per ascoltare,4_ln25
  • canto-ci004_line-26non avea pianto ma’ che di sospiri,
  • canto-ci004_line-27che l’ aura eterna facevan tremare;
  • canto-ci004_line-28ciò avvenìa di duol senza martìri,4_ln28
  • canto-ci004_line-29ch’ avean le turbe, ch’ eran molte e grandi,
  • canto-ci004_line-30d’ infanti e di femmine e di viri.
  • canto-ci004_line-31Lo buon Maestro a me: “Tu non dimandi4_ln31
  • canto-ci004_line-32che spiriti son questi che tu vedi?
  • canto-ci004_line-33Or vo’ che sappi, innanzi che più andi,
  • canto-ci004_line-34ch’ ei non peccàro; e s’ elli han mercedi,4_ln34
  • canto-ci004_line-35non basta, perchè non ebber battesmo,
  • canto-ci004_line-36ch’ è porta della fede che tu credi;
  • canto-ci004_line-37e se furon dinanzi al Cristianesmo,4_ln37
  • canto-ci004_line-38non adoràr debitamente Dio;
  • canto-ci004_line-39e di questi cotai son io medesmo.
  • canto-ci004_line-40Per tai difetti, e non per altro rio,4_ln40
  • canto-ci004_line-41semo perduti, e sol di tanto offesi,
  • canto-ci004_line-42che senza speme vivemo in desìo.”
  • canto-ci004_line-43Gran duol mi prese al cor, quando lo intesi,4_ln43
  • canto-ci004_line-44però che gente di molto valore
  • canto-ci004_line-45conobbi che in quel Limbo eran sospesi.
  • canto-ci004_line-46“Dimmi, Maestro mio, dimmi, Signore,”4_ln46
  • canto-ci004_line-47cominciai io, per voler esser certo
  • canto-ci004_line-48di quella fede che vince ogni errore;
  • canto-ci004_line-49“uscicci mai alcun, o per suo merto,4_ln49
  • canto-ci004_line-50o per altrui, che fosse poi beato?”
  • canto-ci004_line-51E quei, che intese il mio parlar coverto,
  • canto-ci004_line-52rispose: “Io era nuovo in questo stato,4_ln52
  • canto-ci004_line-53quando ci vidi venire un Possente
  • canto-ci004_line-54con segno di vittoria incoronato.
  • canto-ci004_line-55Trasseci l’ ombra del primo parente,4_ln55
  • canto-ci004_line-56d’ Abèl suo figlio, e quella di Noè,
  • canto-ci004_line-57di Moisè legista e ubbidiente;
  • canto-ci004_line-58Abraàm patriarca, e David re,4_ln58
  • canto-ci004_line-59Israel con lo padre e co’ suoi nati,
  • canto-ci004_line-60e con Rachele, per cui tanto fe’,
  • canto-ci004_line-61ed altri molti; e feceli beati;4_ln61
  • canto-ci004_line-62e vo’ che sappi che, dinanzi ad essi,
  • canto-ci004_line-63spiriti umani non eran salvati.”
  • canto-ci004_line-64Non lasciavam l’ andar perch’ ei dicessi,4_ln64
  • canto-ci004_line-65ma passavam la selva tuttavia,
  • canto-ci004_line-66la selva, dico, di spiriti spessi.
  • canto-ci004_line-67Non era lunga ancor la nostra via4_ln67
  • canto-ci004_line-68di qua dal sonno, quando vidi un foco,
  • canto-ci004_line-69ch’ emisperio di tenebre vincìa.
  • canto-ci004_line-70Di lungi v’ eravamo ancora un poco,4_ln70
  • canto-ci004_line-71ma non sì, ch’ io non discernessi in parte
  • canto-ci004_line-72che orrevol gente possedea quel loco.
  • canto-ci004_line-73“O tu che onori e scienza ed arte,4_ln73
  • canto-ci004_line-74questi chi son, c’ hanno cotanta orranza,
  • canto-ci004_line-75che dal modo degli altri li diparte?”
  • canto-ci004_line-76E quegli a me: “L’ onrata nominanza,4_ln76
  • canto-ci004_line-77che di lor suona su nella tua vita,
  • canto-ci004_line-78grazia acquista nel Ciel, che sì gli avanza.”
  • canto-ci004_line-79Intanto voce fu per me udita:4_ln79
  • canto-ci004_line-80“Onorate l’ altissimo Poeta!
  • canto-ci004_line-81l’ ombra sua torna, ch’ era dipartita.”
  • canto-ci004_line-82Poi che la voce fu restata e cheta,4_ln82
  • canto-ci004_line-83vidi quattro grand’ ombre a noi venire;
  • canto-ci004_line-84sembianza avevan nè trista nè lieta.
  • canto-ci004_line-85Lo buon Maestro cominciò a dire:4_ln85
  • canto-ci004_line-86“Mira colui con quella spada in mano,
  • canto-ci004_line-87che vien dinanzi ai tre sì come sire.
  • canto-ci004_line-88Quegli è Omero, poeta sovrano;4_ln88
  • canto-ci004_line-89l’altro è Orazio, satiro, che viene;
  • canto-ci004_line-90Ovidio è il terzo, e l’ ultimo è Lucano.
  • canto-ci004_line-91Però che ciascun meco si conviene4_ln91
  • canto-ci004_line-92nel nome che sonò la voce sola,
  • canto-ci004_line-93fannomi onore, e di ciò fanno bene.”
  • canto-ci004_line-94Così vidi adunar la bella scuola4_ln94
  • canto-ci004_line-95di quei signor dell’ altissimo canto,
  • canto-ci004_line-96che sopra gli altri com’ aquila vola.
  • canto-ci004_line-97Da ch’ ebber ragionato insieme alquanto,4_ln97
  • canto-ci004_line-98volsersi a me con salutevol cenno;
  • canto-ci004_line-99e il mio Maestro sorrise di tanto.
  • canto-ci004_line-100E più d’ onore ancora assai mi fenno,4_ln100
  • canto-ci004_line-101ch’ essi mi fecer della loro schiera,
  • canto-ci004_line-102sì ch’ io fui sesto tra cotanto senno.
  • canto-ci004_line-103Così n’ andammo infino alla lumiera,4_ln103
  • canto-ci004_line-104parlando cose che il tacere è bello,
  • canto-ci004_line-105sì com’ era il parlar colà dov’ era.
  • canto-ci004_line-106Venimmo al piè d’un nobile Castello,4_ln106
  • canto-ci004_line-107sette volte cerchiato d’ alte mura,
  • canto-ci004_line-108difeso intorno d’ un bel fiumicello.
  • canto-ci004_line-109Questo passammo come terra dura;4_ln109
  • canto-ci004_line-110per sette porte entrai con questi savi;
  • canto-ci004_line-111giugnemmo in prato di fresca verdura.
  • canto-ci004_line-112Genti v’ eran con occhi tardi e gravi,4_ln112
  • canto-ci004_line-113di grande autorità ne’ lor sembianti;
  • canto-ci004_line-114parlavan rado, con voci soavi.
  • canto-ci004_line-115Traemmoci così dall’ un de’ canti4_ln115
  • canto-ci004_line-116in loco aperto, luminoso ed alto,
  • canto-ci004_line-117sì che veder si potean tutti quanti.
  • canto-ci004_line-118Colà diritto, sopra il verde smalto,4_ln118
  • canto-ci004_line-119mi fur mostrati gli spiriti magni,
  • canto-ci004_line-120che del vederli in me stesso n’ esalto.
  • canto-ci004_line-121Io vidi Elettra con molti compagni,4_ln121
  • canto-ci004_line-122tra’ quai conobbi Ettore ed Enea,
  • canto-ci004_line-123Cesare armato, con occhi grifagni.
  • canto-ci004_line-124Vidi Cammilla e la Pentesilea4_ln124
  • canto-ci004_line-125dall’ altra parte, e vidi il re Latino,
  • canto-ci004_line-126che con Lavinia, sua figlia, sedea.
  • canto-ci004_line-127Vidi quel Bruto che cacciò Tarquino,4_ln127
  • canto-ci004_line-128Lucrezia, Iulia, Marzia e Corniglia,
  • canto-ci004_line-129e, solo in parte, vidi il Saladino.
  • canto-ci004_line-130Poi che inalzai un poco più le ciglia,4_ln130
  • canto-ci004_line-131vidi il Maestro di color che sanno
  • canto-ci004_line-132seder tra filosofica famiglia.
  • canto-ci004_line-133Tutti lo miran, tutti onor gli fanno;4_ln133
  • canto-ci004_line-134quivi vid’ io Socrate e Platone,
  • canto-ci004_line-135che innanzi agli altri più presso gli stanno;
  • canto-ci004_line-136Demòcrito, che il mondo a caso pone,4_ln136
  • canto-ci004_line-137Diogenès, Anassàgora e Tale,
  • canto-ci004_line-138Empedoclès, Eràclito e Zenone;
  • canto-ci004_line-139e vidi il buono accoglitor del quale,4_ln139
  • canto-ci004_line-140Dioscòride dico; e vidi Orfeo,
  • canto-ci004_line-141Tullio e Livio e Sèneca morale;
  • canto-ci004_line-142Euclide geomètra e Tolommeo,4_ln142
  • canto-ci004_line-143Ippòcrate, Avicenna e Galieno,
  • canto-ci004_line-144Averroìs, che il gran comento feo.
  • canto-ci004_line-145Io non posso ritrar di tutti appieno,4_ln145
  • canto-ci004_line-146però che sì mi caccia il lungo tèma,
  • canto-ci004_line-147che molte volte al fatto il dir vien meno.
  • canto-ci004_line-148La sesta compagnia in due si scema;4_ln148
  • canto-ci004_line-149per altra via mi mena il savio Duca,
  • canto-ci004_line-150fuor della cheta, nell’ aura che trema;
  • canto-ci004_line-151e vengo in parte ove non è che luca.4_ln151

INFERNO V

Cerchio Secondo. Incontinenza. Lussuria

Lussuriosi ed Adulteri

  • canto-ci005_line-1Così discesi dal cerchio primaio
  • canto-ci005_line-2giù nel secondo, che men loco cinghia,
  • canto-ci005_line-3e tanto più dolor, che pugne a guaio.
  • canto-ci005_line-4Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia;5_ln4
  • canto-ci005_line-5esamina le colpe nell’ entrata,
  • canto-ci005_line-6giudica e manda, secondo che avvinghia.
  • canto-ci005_line-7Dico che quando l’ anima mal nata5_ln7
  • canto-ci005_line-8gli vien dinanzi, tutta si confessa;
  • canto-ci005_line-9e quel Conoscitor delle peccata
  • canto-ci005_line-10vede qual loco d’ Inferno è da essa;5_ln10
  • canto-ci005_line-11cignesi con la coda tante volte,
  • canto-ci005_line-12quantunque gradi vuol che giù sia messa.
  • canto-ci005_line-13Sempre dinanzi a lui ne stanno molte;5_ln13
  • canto-ci005_line-14vanno a vicenda ciascuna al giudizio;
  • canto-ci005_line-15dicono e odono, e poi son giù vòlte.
  • canto-ci005_line-16“O tu che vieni al doloroso ospizio,”5_ln16
  • canto-ci005_line-17disse Minòs a me, quando mi vide,
  • canto-ci005_line-18lasciando l’ atto di cotanto uffizio,
  • canto-ci005_line-19“guarda com’ entri, e di cui tu ti fide;5_ln19
  • canto-ci005_line-20non t’ inganni l’ ampiezza dell’ entrare!”
  • canto-ci005_line-21E il Duca mio a lui: “Perchè pur gride?
  • canto-ci005_line-22Non impedir lo suo fatale andare;5_ln22
  • canto-ci005_line-23vuolsi così colà, dove si puote
  • canto-ci005_line-24ciò che si vuole; e più non dimandare!”
  • canto-ci005_line-25Ora incomincian le dolenti note5_ln25
  • canto-ci005_line-26a farmisi sentire; or son venuto
  • canto-ci005_line-27là dove molto pianto mi percote.
  • canto-ci005_line-28Io venni in loco d’ ogni luce muto,5_ln28
  • canto-ci005_line-29che mugghia come fa mar per tempesta,
  • canto-ci005_line-30se da contrari venti è combattuto.
  • canto-ci005_line-31La bufera infernal, che mai non resta,5_ln31
  • canto-ci005_line-32mena gli spirti con la sua rapina;
  • canto-ci005_line-33voltando e percotendo li molesta.
  • canto-ci005_line-34Quando giungon davanti alla ruina,5_ln34
  • canto-ci005_line-35quivi le strida, il compianto e il lamento;
  • canto-ci005_line-36bestemmian quivi la Virtù Divina.
  • canto-ci005_line-37Intesi che a così fatto tormento5_ln37
  • canto-ci005_line-38enno dannati i peccator carnali,
  • canto-ci005_line-39che la ragion sommettono al talento.
  • canto-ci005_line-40E come gli stornei ne portan l’ ali5_ln40
  • canto-ci005_line-41nel freddo tempo, a schiera larga e piena;
  • canto-ci005_line-42così quel fiato gli spiriti mali;
  • canto-ci005_line-43di qua, di là, di giù, di su li mena;5_ln43
  • canto-ci005_line-44nulla speranza li conforta mai,
  • canto-ci005_line-45non che di posa, ma di minor pena.
  • canto-ci005_line-46E come i gru van cantando lor lai,5_ln46
  • canto-ci005_line-47facendo in aer di sè lunga riga;
  • canto-ci005_line-48così vid’ io venir, traendo guai,
  • canto-ci005_line-49ombre portate dalla detta briga;5_ln49
  • canto-ci005_line-50per ch’ io dissi: “Maestro, chi son quelle
  • canto-ci005_line-51genti che l’ aura nera sì gastiga?”
  • canto-ci005_line-52“La prima di color di cui novelle5_ln52
  • canto-ci005_line-53tu vuoi saper,” mi disse quegli allotta,
  • canto-ci005_line-54“fu imperatrice di molte favelle.
  • canto-ci005_line-55A vizio di lussuria fu sì rotta,5_ln55
  • canto-ci005_line-56che libito fe’ licito in sua legge,
  • canto-ci005_line-57per tòrre il biasmo in che era condotta.
  • canto-ci005_line-58Ell’ è Semiramìs, di cui si legge5_ln58
  • canto-ci005_line-59che sugger dette a Nino e fu sua sposa;
  • canto-ci005_line-60tenne la terra che il Soldan corregge.
  • canto-ci005_line-61L’ altra è colei che s’ ancise amorosa,5_ln61
  • canto-ci005_line-62e ruppe fede al cener di Sichèo;
  • canto-ci005_line-63poi è Cleopatràs lussuriosa.
  • canto-ci005_line-64Elena vedi, per cui tanto reo5_ln64
  • canto-ci005_line-65tempo si volse, e vedi il grande Achille,
  • canto-ci005_line-66che con amore al fine combattèo.
  • canto-ci005_line-67Vedi Parìs, Tristano”; e più di mille5_ln67
  • canto-ci005_line-68ombre mostrommi, e nominolle, a dito,
  • canto-ci005_line-69che amor di nostra vita dipartille.
  • canto-ci005_line-70Poscia ch’ io ebbi il mio Dottor udito5_ln70
  • canto-ci005_line-71nomar le donne antiche e i cavalieri,
  • canto-ci005_line-72pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.
  • canto-ci005_line-73Io cominciai: “Poeta, volentieri5_ln73
  • canto-ci005_line-74parlerei a que’ due che insieme vanno,
  • canto-ci005_line-75e paion sì al vento esser leggieri.”
  • canto-ci005_line-76Ed egli a me: “Vedrai, quando saranno5_ln76
  • canto-ci005_line-77più presso a noi; e tu allor li prega
  • canto-ci005_line-78per quell’ amor che i mena, e quei verranno.”
  • canto-ci005_line-79Sì tosto come il vento a noi li piega,5_ln79
  • canto-ci005_line-80mossi la voce: “O anime affannate,
  • canto-ci005_line-81venite a noi parlar, s’ Altri nol niega!”
  • canto-ci005_line-82Quali colombe dal desìo chiamate,5_ln82
  • canto-ci005_line-83con l’ ali alzate e ferme, al dolce nido
  • canto-ci005_line-84vengon per l’ aer dal voler portate;
  • canto-ci005_line-85cotali uscìr dalla schiera ov’ è Dido,5_ln85
  • canto-ci005_line-86a noi venendo per l’ aer maligno,
  • canto-ci005_line-87sì forte fu l’ affettuoso grido.
  • canto-ci005_line-88“O animal grazioso e benigno,5_ln88
  • canto-ci005_line-89che visitando vai per l’ aer perso
  • canto-ci005_line-90noi, che tignemmo il mondo di sanguigno;
  • canto-ci005_line-91se fosse amico il Re dell’ universo,5_ln91
  • canto-ci005_line-92noi pregheremmo lui per la tua pace,
  • canto-ci005_line-93poi ch’ hai pietà del nostro mal perverso.
  • canto-ci005_line-94Di quel che udire e che parlar vi piace,5_ln94
  • canto-ci005_line-95noi udiremo e parleremo a vui,
  • canto-ci005_line-96mentre che il vento, come fa, si tace.
  • canto-ci005_line-97Siede la terra, dove nata fui,5_ln97
  • canto-ci005_line-98sulla marina dove il Po discende
  • canto-ci005_line-99per aver pace co’ seguaci sui.
  • canto-ci005_line-100Amor, che a cor gentil ratto s’ apprende,5_ln100
  • canto-ci005_line-101prese costui della bella persona
  • canto-ci005_line-102che mi fu tolta; e il modo ancor m’ offende.
  • canto-ci005_line-103Amor, che a nullo amato amar perdona,5_ln103
  • canto-ci005_line-104mi prese del costui piacer sì forte,
  • canto-ci005_line-105che, come vedi, ancor non mi abbandona.
  • canto-ci005_line-106Amor condusse noi ad una morte;5_ln106
  • canto-ci005_line-107Caìna attende chi vita ci spense.”
  • canto-ci005_line-108Queste parole da lor ci fur porte.
  • canto-ci005_line-109Da che io intesi quelle anime offense,5_ln109
  • canto-ci005_line-110chinai il viso, e tanto il tenni basso,
  • canto-ci005_line-111fin che il Poeta mi disse: “Che pense?”
  • canto-ci005_line-112Quando risposi, cominciai: “O lasso!5_ln112
  • canto-ci005_line-113quanti dolci pensier, quanto desìo
  • canto-ci005_line-114menò costoro al doloroso passo!”
  • canto-ci005_line-115Poi mi rivolsi a loro, e parlai io,5_ln115
  • canto-ci005_line-116e cominciai: “Francesca, i tuoi martìri
  • canto-ci005_line-117a lagrimar mi fanno tristo e pio.
  • canto-ci005_line-118Ma dimmi: al tempo de’ dolci sospiri,5_ln118
  • canto-ci005_line-119a che e come concedette Amore
  • canto-ci005_line-120che conosceste i dubbiosi desiri?”
  • canto-ci005_line-121Ed ella a me: “Nessun maggior dolore5_ln121
  • canto-ci005_line-122che ricordarsi del tempo felice
  • canto-ci005_line-123nella miseria; e ciò sa il tuo Dottore.
  • canto-ci005_line-124Ma se a conoscer la prima radice5_ln124
  • canto-ci005_line-125del nostro amor tu hai cotanto affetto,
  • canto-ci005_line-126farò come colui che piange e dice.
  • canto-ci005_line-127Noi leggevamo un giorno per diletto5_ln127
  • canto-ci005_line-128di Lancilotto, come amor lo strinse;
  • canto-ci005_line-129soli eravamo e senza alcun sospetto.
  • canto-ci005_line-130Per più fiate gli occhi ci sospinse5_ln130
  • canto-ci005_line-131quella lettura, e scolorocci il viso;
  • canto-ci005_line-132ma solo un punto fu quel che ci vinse.
  • canto-ci005_line-133Quando leggemmo il desiato riso5_ln133
  • canto-ci005_line-134esser baciato da cotanto amante,
  • canto-ci005_line-135questi, che mai da me non fia diviso,
  • canto-ci005_line-136la bocca mi baciò tutto tremante.5_ln136
  • canto-ci005_line-137Galeotto fu il libro e chi lo scrisse!
  • canto-ci005_line-138Quel giorno più non vi leggemmo avante.”
  • canto-ci005_line-139Mentre che l’ uno spirto questo disse,5_ln139
  • canto-ci005_line-140l’ altro piangeva sì, che di pietade
  • canto-ci005_line-141io venni men così com’ io morisse;
  • canto-ci005_line-142e caddi come corpo morto cade.5_ln142

INFERNO VI

Cerchio Terzo. Incontinenza. Gola

Ghiottoni

  • canto-ci006_line-1Al tornar della mente, che si chiuse
  • canto-ci006_line-2dinanzi alla pietà de’ due cognati,
  • canto-ci006_line-3che di tristizia tutto mi confuse,
  • canto-ci006_line-4nuovi tormenti e nuovi tormentati6_ln4
  • canto-ci006_line-5mi veggio intorno, come ch’ io mi mova,
  • canto-ci006_line-6e ch’ io mi volga, e come ch’ io mi guati.
  • canto-ci006_line-7Io sono al terzo cerchio, della piova6_ln7
  • canto-ci006_line-8eterna, maledetta, fredda e greve;
  • canto-ci006_line-9regola e qualità mai non l’ è nova.
  • canto-ci006_line-10Grandine grossa, e acqua tinta, e neve6_ln10
  • canto-ci006_line-11per l’ aer tenebroso si riversa;
  • canto-ci006_line-12pute la terra che questo riceve.
  • canto-ci006_line-13Cerbero, fiera crudele e diversa,6_ln13
  • canto-ci006_line-14con tre gole caninamente latra
  • canto-ci006_line-15sopra la gente che quivi è sommersa.
  • canto-ci006_line-16Gli occhi ha vermigli, la barba unta ed atra,6_ln16
  • canto-ci006_line-17il ventre largo, ed unghiate le mani;
  • canto-ci006_line-18graffia gli spirti, gli scuoia ed isquatra.
  • canto-ci006_line-19Urlar li fa la pioggia come cani;6_ln19
  • canto-ci006_line-20dell’ un de’ lati fanno all’ altro schermo;
  • canto-ci006_line-21volgonsi spesso i miseri profani.
  • canto-ci006_line-22Quando ci scorse Cerbero, il gran vermo,6_ln22
  • canto-ci006_line-23le bocche aperse, e mostrocci le sanne;
  • canto-ci006_line-24non avea membro che tenesse fermo.
  • canto-ci006_line-25E il Duca mio distese le sue spanne,6_ln25
  • canto-ci006_line-26prese la terra, e con piene le pugna
  • canto-ci006_line-27la gittò dentro alle bramose canne.
  • canto-ci006_line-28Qual è quel cane, ch’ abbaiando agugna,6_ln28
  • canto-ci006_line-29e si raccheta poi che il pasto morde,
  • canto-ci006_line-30chè solo a divorarlo intende e pugna;
  • canto-ci006_line-31cotai si fecer quelle facce lorde6_ln31
  • canto-ci006_line-32dello demonio Cerbero, che introna
  • canto-ci006_line-33l’ anime sì, ch’ esser vorrebber sorde.
  • canto-ci006_line-34Noi passavam su per l’ ombre che adona6_ln34
  • canto-ci006_line-35la greve pioggia, e ponevam le piante
  • canto-ci006_line-36sopra lor vanità che par persona.
  • canto-ci006_line-37Elle giacean per terra tutte quante,6_ln37
  • canto-ci006_line-38fuor ch’ una che a seder si levò, ratto
  • canto-ci006_line-39ch’ ella ci vide passarsi davante.
  • canto-ci006_line-40“O tu che se’ per questo Inferno tratto,”6_ln40
  • canto-ci006_line-41mi disse, “riconoscimi, se sai;
  • canto-ci006_line-42tu fosti, prima ch’ io disfatto, fatto.”
  • canto-ci006_line-43Ed io a lei: “L’ angoscia che tu hai6_ln43
  • canto-ci006_line-44forse ti tira fuor della mia mente
  • canto-ci006_line-45sì, che non par ch’ io ti vedessi mai.
  • canto-ci006_line-46Ma dimmi chi tu se’, che in sì dolente6_ln46
  • canto-ci006_line-47loco se’ messa, ed a sì fatta pena,
  • canto-ci006_line-48che, s’ altra è maggio, nulla è sì spiacente.”
  • canto-ci006_line-49Ed egli a me: “La tua città, ch’ è piena6_ln49
  • canto-ci006_line-50d’ invidia sì, che già trabocca il sacco,
  • canto-ci006_line-51seco mi tenne in la vita serena.
  • canto-ci006_line-52Voi, cittadini, mi chiamaste Ciacco;6_ln52
  • canto-ci006_line-53per la dannosa colpa della gola,
  • canto-ci006_line-54come tu vedi, alla pioggia mi fiacco;
  • canto-ci006_line-55ed io, anima trista, non son sola,6_ln55
  • canto-ci006_line-56chè tutte queste a simil pena stanno
  • canto-ci006_line-57per simil colpa.” E più non fe’ parola.
  • canto-ci006_line-58Io gli risposi: “Ciacco, il tuo affanno6_ln58
  • canto-ci006_line-59mi pesa sì, che a lagrimar m’ invita;
  • canto-ci006_line-60ma dimmi, se tu sai, a che verranno
  • canto-ci006_line-61li cittadin della città partita;6_ln61
  • canto-ci006_line-62s’ alcun v’ è giusto; e dimmi la cagione
  • canto-ci006_line-63per che l’ ha tanta discordia assalita.”
  • canto-ci006_line-64Ed egli a me: “Dopo lunga tenzone6_ln64
  • canto-ci006_line-65verranno al sangue, e la parte selvaggia
  • canto-ci006_line-66caccerà l’ altra con molta offensione.
  • canto-ci006_line-67Poi appresso convien che questa caggia6_ln67
  • canto-ci006_line-68infra tre soli, e che l’ altra sormonti
  • canto-ci006_line-69con la forza di tal che testè piaggia.
  • canto-ci006_line-70Alte terrà lungo tempo le fronti,6_ln70
  • canto-ci006_line-71tenendo l’ altra sotto gravi pesi,
  • canto-ci006_line-72come che di ciò pianga e che ne adonti.
  • canto-ci006_line-73Giusti son due, ma non vi sono intesi;6_ln73
  • canto-ci006_line-74superbia, invidia ed avarizia sono
  • canto-ci006_line-75le tre faville c’ hanno i cuori accesi.”
  • canto-ci006_line-76Qui pose fine al lacrimabil suono.6_ln76
  • canto-ci006_line-77Ed io a lui: “Ancor vo’ che m’ insegni,
  • canto-ci006_line-78e che di più parlar mi facci dono.
  • canto-ci006_line-79Farinata e il Tegghiaio, che fur sì degni,6_ln79
  • canto-ci006_line-80Iacopo Rusticucci, Arrigo e il Mosca,
  • canto-ci006_line-81e gli altri che a ben far poser gl’ ingegni,
  • canto-ci006_line-82dimmi ove sono, e fa’ ch’ io li conosca;6_ln82
  • canto-ci006_line-83chè gran desìo mi stringe di sapere
  • canto-ci006_line-84se il Ciel gli addolcia o l’ Inferno gli attosca.”
  • canto-ci006_line-85E quegli: “Ei son tra le anime più nere;6_ln85
  • canto-ci006_line-86diversa colpa giù li grava al fondo;
  • canto-ci006_line-87se tanto scendi, li potrai vedere.
  • canto-ci006_line-88Ma quando tu sarai nel dolce mondo,6_ln88
  • canto-ci006_line-89pregoti che alla mente altrui mi rechi;
  • canto-ci006_line-90più non ti dico, e più non ti rispondo.”
  • canto-ci006_line-91Gli diritti occhi torse allora in biechi;6_ln91
  • canto-ci006_line-92guardommi un poco, e poi chinò la testa;
  • canto-ci006_line-93cadde con essa a par degli altri ciechi.
  • canto-ci006_line-94E il Duca disse a me: “Più non si desta6_ln94
  • canto-ci006_line-95di qua dal suon dell’ angelica tromba.
  • canto-ci006_line-96Quando verrà la nemica Podèsta,
  • canto-ci006_line-97ciascun ritroverà la trista tomba,6_ln97
  • canto-ci006_line-98ripiglierà sua carne e sua figura,
  • canto-ci006_line-99udirà quel che in eterno rimbomba.”
  • canto-ci006_line-100Sì trapassammo per sozza mistura6_ln100
  • canto-ci006_line-101dell’ ombre e della pioggia a passi lenti,
  • canto-ci006_line-102toccando un poco la vita futura;
  • canto-ci006_line-103per ch’ io dissi: “Maestro, esti tormenti6_ln103
  • canto-ci006_line-104cresceranno ei dopo la Gran Sentenza,
  • canto-ci006_line-105o fien minori, o saran sì cocenti?”
  • canto-ci006_line-106Ed egli a me: “Ritorna a tua scienza,6_ln106
  • canto-ci006_line-107che vuol, quanto la cosa è più perfetta,
  • canto-ci006_line-108più senta il bene, e così la doglienza.
  • canto-ci006_line-109Tutto che questa gente maledetta6_ln109
  • canto-ci006_line-110in vera perfezion giammai non vada,
  • canto-ci006_line-111di là, più che di qua, essere aspetta.”
  • canto-ci006_line-112Noi aggirammo a tondo quella strada,6_ln112
  • canto-ci006_line-113parlando assai più ch’ io non ridico;
  • canto-ci006_line-114venimmo al punto dove si digrada;
  • canto-ci006_line-115quivi trovammo Pluto, il gran nemico.6_ln115

INFERNO VII

Cerchio Quarto. Incontinenza. Avarizia

Avari e Prodighi. Cerchio Quinto

  • canto-ci007_line-1Papè Satàn, papè Satàn aleppe!
  • canto-ci007_line-2cominciò Pluto con la voce chioccia;
  • canto-ci007_line-3e quel Savio gentil, che tutto seppe,
  • canto-ci007_line-4disse per confortarmi: “Non ti noccia7_ln4
  • canto-ci007_line-5la tua paura, chè, poter ch’ egli abbia,
  • canto-ci007_line-6non ci torrà lo scender questa roccia.”
  • canto-ci007_line-7Poi si rivolse a quell’ enfiata labbia,7_ln7
  • canto-ci007_line-8e disse: “Taci, maledetto lupo;
  • canto-ci007_line-9consuma dentro te con la tua rabbia!
  • canto-ci007_line-10Non è senza cagion l’ andare al cupo;7_ln10
  • canto-ci007_line-11vuolsi nell’ alto là, dove Michele
  • canto-ci007_line-12fe’ la vendetta del superbo strupo.”
  • canto-ci007_line-13Quali dal vento le gonfiate vele7_ln13
  • canto-ci007_line-14caggiono avvolte, poi che l’ alber fiacca;
  • canto-ci007_line-15tal cadde a terra la fiera crudele.
  • canto-ci007_line-16Così scendemmo nella quarta lacca,7_ln16
  • canto-ci007_line-17pigliando più della dolente ripa,
  • canto-ci007_line-18che il mal dell’ universo tutto insacca.
  • canto-ci007_line-19Ahi giustizia di Dio! tante chi stipa7_ln19
  • canto-ci007_line-20nuove travaglie e pene, quante io viddi?
  • canto-ci007_line-21e perchè nostra colpa sì ne scipa?
  • canto-ci007_line-22Come fa l’ onda là sovra Cariddi,7_ln22
  • canto-ci007_line-23che si frange con quella in cui s’ intoppa,
  • canto-ci007_line-24così convien che qui la gente riddi.
  • canto-ci007_line-25Qui vid’ io gente più che altrove troppa,7_ln25
  • canto-ci007_line-26e d’ una parte e d’ altra, con grand’ urli
  • canto-ci007_line-27voltando pesi per forza di poppa;
  • canto-ci007_line-28percotevansi incontro, e poscia pur lì7_ln28
  • canto-ci007_line-29si rivolgea ciascun, voltando a retro,
  • canto-ci007_line-30gridando: “Perchè tieni?” e “Perchè burli?”
  • canto-ci007_line-31Così tornavan per lo cerchio tetro,7_ln31
  • canto-ci007_line-32da ogni mano all’ opposito punto,
  • canto-ci007_line-33gridandosi anche loro ontoso metro;
  • canto-ci007_line-34poi si volgea ciascun, quando era giunto7_ln34
  • canto-ci007_line-35per lo suo mezzo cerchio all’ altra giostra.
  • canto-ci007_line-36Ed io, che avea lo cor quasi compunto,
  • canto-ci007_line-37dissi: “Maestro mio, or mi dimostra7_ln37
  • canto-ci007_line-38che gente è questa, e se tutti fur cherci
  • canto-ci007_line-39questi chercuti alla sinistra nostra.”
  • canto-ci007_line-40Ed egli a me: “Tutti quanti fur guerci7_ln40
  • canto-ci007_line-41sì della mente in la vita primaia,
  • canto-ci007_line-42che con misura nullo spendìo fèrci.
  • canto-ci007_line-43Assai la voce lor chiaro l’ abbaia,7_ln43
  • canto-ci007_line-44quando vengono ai due punti del cerchio,
  • canto-ci007_line-45dove colpa contraria li dispaia.
  • canto-ci007_line-46Questi fur cherci, che non han coperchio7_ln46
  • canto-ci007_line-47piloso al capo, e Papi e Cardinali,
  • canto-ci007_line-48in cui usa avarizia il suo soperchio.”
  • canto-ci007_line-49Ed io: “Maestro, tra questi cotali7_ln49
  • canto-ci007_line-50dovre’ io ben riconoscere alcuni,
  • canto-ci007_line-51che furo immondi di cotesti mali.”
  • canto-ci007_line-52Ed egli a me: “Vano pensiero aduni;7_ln52
  • canto-ci007_line-53la sconoscente vita che i fe’ sozzi,
  • canto-ci007_line-54ad ogni conoscenza or li fa bruni.
  • canto-ci007_line-55In eterno verranno alli due cozzi;7_ln55
  • canto-ci007_line-56questi risurgeranno del sepulcro
  • canto-ci007_line-57col pugno chiuso, e questi co’ crin mozzi.
  • canto-ci007_line-58Mal dare e mal tener lo mondo pulcro7_ln58
  • canto-ci007_line-59ha tolto loro, e posti a questa zuffa;
  • canto-ci007_line-60qual ella sia, parole non ci appulcro.
  • canto-ci007_line-61Or puoi, figliuol, veder la corta buffa7_ln61
  • canto-ci007_line-62de’ ben che son commessi alla Fortuna,
  • canto-ci007_line-63per che l’umana gente si rabbuffa;
  • canto-ci007_line-64chè tutto l’ oro, ch’ è sotto la luna,7_ln64
  • canto-ci007_line-65e che già fu, di quest’ anime stanche
  • canto-ci007_line-66non poterebbe farne posar una.”
  • canto-ci007_line-67“Maestro,” diss’ io lui, “or mi di’ anche:7_ln67
  • canto-ci007_line-68questa Fortuna, di che tu mi tocche,
  • canto-ci007_line-69che è, che i ben del mondo ha sì tra branche?”
  • canto-ci007_line-70E quegli a me: “O creature sciocche,7_ln70
  • canto-ci007_line-71quanta ignoranza è quella che vi offende!
  • canto-ci007_line-72Or vo’ che tu mia sentenza ne imbocche.
  • canto-ci007_line-73Colui lo cui saper tutto trascende,7_ln73
  • canto-ci007_line-74fece li cieli, e diè lor chi conduce,
  • canto-ci007_line-75sì che ogni parte ad ogni parte splende,
  • canto-ci007_line-76distribuendo egualmente la luce;7_ln76
  • canto-ci007_line-77similemente agli splendor mondani
  • canto-ci007_line-78ordinò general ministra e duce,
  • canto-ci007_line-79che permutasse a tempo li ben vani7_ln79
  • canto-ci007_line-80di gente in gente, e d’ uno in altro sangue,
  • canto-ci007_line-81oltre la difension de’ senni umani;
  • canto-ci007_line-82per che, una gente impera, ed altra langue,7_ln82
  • canto-ci007_line-83seguendo lo giudizio di costei,
  • canto-ci007_line-84che è occulto, come in erba l’ angue.
  • canto-ci007_line-85Vostro saper non ha contrasto a lei;7_ln85
  • canto-ci007_line-86questa provvede, giudica, e persegue
  • canto-ci007_line-87suo regno, come il loro gli altri Dei.
  • canto-ci007_line-88Le sue permutazion non hanno triegue;7_ln88
  • canto-ci007_line-89necessità la fa esser veloce;
  • canto-ci007_line-90sì spesso vien che vicenda consegue.
  • canto-ci007_line-91Quest’ è colei ch’ è tanto posta in croce7_ln91
  • canto-ci007_line-92pur da color che le dovrìan dar lode,
  • canto-ci007_line-93dandole biasmo a torto e mala voce.
  • canto-ci007_line-94Ma ella s’ è beata, e ciò non ode;7_ln94
  • canto-ci007_line-95con l’ altre prime creature lieta,
  • canto-ci007_line-96volve sua spera, e beata si gode.
  • canto-ci007_line-97Or discendiamo omai a maggior pièta;7_ln97
  • canto-ci007_line-98già ogni stella cade che saliva
  • canto-ci007_line-99quando mi mossi, e il troppo star si vieta.”
  • canto-ci007_line-100Noi ricidemmo il cerchio all’ altra riva7_ln100
  • canto-ci007_line-101sopra una fonte, che bolle, e riversa
  • canto-ci007_line-102per un fossato che da lei deriva.
  • canto-ci007_line-103L’acqua era buia assai più che persa;7_ln103
  • canto-ci007_line-104e noi, in compagnia dell’ onde bige,
  • canto-ci007_line-105entrammo giù per una via diversa.
  • canto-ci007_line-106Una palude fa, che ha nome Stige,7_ln106
  • canto-ci007_line-107questo tristo ruscel, quando è disceso
  • canto-ci007_line-108al piè delle maligne piagge grige.
  • canto-ci007_line-109Ed io, che di mirar mi stava inteso,7_ln109
  • canto-ci007_line-110vidi genti fangose in quel pantano,
  • canto-ci007_line-111ignude tutte e con sembiante offeso.
  • canto-ci007_line-112Questi si percotean, non pur con mano,7_ln112
  • canto-ci007_line-113ma con la testa, col petto e co’ piedi,
  • canto-ci007_line-114troncandosi coi denti a brano a brano.
  • canto-ci007_line-115Lo buon Maestro disse: “Figlio, or vedi7_ln115
  • canto-ci007_line-116l’ anime di color cui vinse l’ ira;
  • canto-ci007_line-117ed anche vo’ che tu per certo credi
  • canto-ci007_line-118che sotto l’ acqua ha gente che sospira,7_ln118
  • canto-ci007_line-119e fanno pullular quest’ acqua al summo,
  • canto-ci007_line-120come l’ occhio ti dice, u’ che s’aggira.
  • canto-ci007_line-121Fitti nel limo, dicon: ‘Tristi fummo7_ln121
  • canto-ci007_line-122nell’ aer dolce che dal sol s’ allegra,
  • canto-ci007_line-123portando dentro accidioso fummo;
  • canto-ci007_line-124or ci attristiam nella belletta negra.’7_ln124
  • canto-ci007_line-125Quest’ inno si gorgoglian nella strozza,
  • canto-ci007_line-126chè dir nol posson con parola integra.”
  • canto-ci007_line-127Così girammo della lorda pozza7_ln127
  • canto-ci007_line-128grand’ arco tra la ripa secca e il mézzo,
  • canto-ci007_line-129con gli occhi vòlti a chi del fango ingozza;
  • canto-ci007_line-130venimmo al piè d’ una torre al dassezzo.7_ln130

INFERNO VIII

Cerchio Quinto. Incontinenza. Ira

Iracondi ed Accidiosi. Stige. La Città di Dite

  • canto-ci008_line-1Io dico, seguitando, che assai prima
  • canto-ci008_line-2che noi fossimo al piè dell’ alta torre,
  • canto-ci008_line-3gli occhi nostri n’ andàr suso alla cima,
  • canto-ci008_line-4per due fiammette che i’ vedemmo porre,8_ln4
  • canto-ci008_line-5ed un’ altra da lungi render cenno
  • canto-ci008_line-6tanto, ch’ appena il potea l’ occhio tòrre.
  • canto-ci008_line-7Ed io mi volsi al Mar di tutto il senno;8_ln7
  • canto-ci008_line-8dissi: “Questo che dice? e che risponde
  • canto-ci008_line-9quell’ altro foco? e chi son quei che il fenno?”
  • canto-ci008_line-10Ed egli a me: “Su per le sucide onde8_ln10
  • canto-ci008_line-11già scorgere puoi quello che s’aspetta,
  • canto-ci008_line-12se il fumo del pantan nol ti nasconde.”
  • canto-ci008_line-13Corda non pinse mai da sè saetta8_ln13
  • canto-ci008_line-14che sì corresse via per l’ aer snella,
  • canto-ci008_line-15com’ io vidi una nave piccioletta
  • canto-ci008_line-16venir per l’ acqua verso noi in quella,8_ln16
  • canto-ci008_line-17sotto il governo d’ un sol galeoto,
  • canto-ci008_line-18che gridava: “Or se’ giunta, anima fella!”
  • canto-ci008_line-19“Flegiàs, Flegiàs, tu gridi a vòto”8_ln19
  • canto-ci008_line-20disse lo mio Signore, “a questa volta!
  • canto-ci008_line-21Più non ci avrai, che sol passando il loto.”
  • canto-ci008_line-22Quale colui che grande inganno ascolta8_ln22
  • canto-ci008_line-23che gli sia fatto, e poi se ne rammarca,
  • canto-ci008_line-24fecesi Flegiàs nell’ ira accolta.
  • canto-ci008_line-25Lo Duca mio discese nella barca,8_ln25
  • canto-ci008_line-26e poi mi fece entrare appresso lui;
  • canto-ci008_line-27e sol quand’ io fui dentro, parve carca.
  • canto-ci008_line-28Tosto che il Duca ed io nel legno fui,8_ln28
  • canto-ci008_line-29secando se ne va l’ antica prora
  • canto-ci008_line-30dell’ acqua più che non suol con altrui.
  • canto-ci008_line-31Mentre noi correvam la morta gora,8_ln31
  • canto-ci008_line-32dinanzi mi si fece un pien di fango,
  • canto-ci008_line-33e disse: “Chi se’ tu, che vieni anzi ora?”
  • canto-ci008_line-34Ed io a lui: “S’ io vegno, non rimango;8_ln34
  • canto-ci008_line-35ma tu chi se’, che sei sì fatto brutto?”
  • canto-ci008_line-36Rispose: “Vedi che son un che piango.”
  • canto-ci008_line-37Ed io a lui: “Con piangere e con lutto,8_ln37
  • canto-ci008_line-38spirito maledetto, ti rimani!
  • canto-ci008_line-39ch’ io ti conosco, ancor sie lordo tutto.”
  • canto-ci008_line-40Allora stese al legno ambo le mani;8_ln40
  • canto-ci008_line-41per che il Maestro accorto lo sospinse,
  • canto-ci008_line-42dicendo: “Via costà con gli altri cani!”
  • canto-ci008_line-43Lo collo poi con le braccia mi cinse,8_ln43
  • canto-ci008_line-44baciommi il volto, e disse: “Alma sdegnosa,
  • canto-ci008_line-45benedetta colei che in te s’ incinse!
  • canto-ci008_line-46Quei fu al mondo persona orgogliosa;8_ln46
  • canto-ci008_line-47bontà non è che sua memoria fregi;
  • canto-ci008_line-48così s’ è l’ombra sua qui furiosa.
  • canto-ci008_line-49Quanti si tengon or lassù gran regi,8_ln49
  • canto-ci008_line-50che qui staranno come porci in brago,
  • canto-ci008_line-51di sè lasciando orribili dispregi!”
  • canto-ci008_line-52Ed io: “Maestro, molto sarei vago8_ln52
  • canto-ci008_line-53di vederlo attuffare in questa broda,
  • canto-ci008_line-54prima che noi uscissimo del lago.”
  • canto-ci008_line-55Ed egli a me: “Avanti che la proda8_ln55
  • canto-ci008_line-56ti si lasci veder, tu sarai sazio;
  • canto-ci008_line-57di tal desìo converrà che tu goda.”
  • canto-ci008_line-58Dopo ciò poco vidi quello strazio8_ln58
  • canto-ci008_line-59far di costui alle fangose genti,
  • canto-ci008_line-60che Dio ancor ne lodo e ne ringrazio.
  • canto-ci008_line-61Tutti gridavano: “A Filippo Argenti!”8_ln61
  • canto-ci008_line-62e il Fiorentino spirito bizzarro
  • canto-ci008_line-63in sè medesmo si volgea co’ denti.
  • canto-ci008_line-64Quivi il lasciammo, chè più non ne narro;8_ln64
  • canto-ci008_line-65ma negli orecchi mi percosse un duolo,
  • canto-ci008_line-66per ch’ io avanti intento l’ occhio sbarro.
  • canto-ci008_line-67Lo buon Maestro disse: “Omai, figliuolo,8_ln67
  • canto-ci008_line-68s’ appressa la città che ha nome Dite,
  • canto-ci008_line-69co’ gravi cittadin, col grande stuolo.”
  • canto-ci008_line-70Ed io: “Maestro, già le sue meschite8_ln70
  • canto-ci008_line-71là entro certo nella valle cerno
  • canto-ci008_line-72vermiglie, come se di foco uscite
  • canto-ci008_line-73fossero.” Ed ei mi disse: “Il foco eterno,8_ln73
  • canto-ci008_line-74ch’ entro le affoca, le dimostra rosse,
  • canto-ci008_line-75come tu vedi in questo basso Inferno.”
  • canto-ci008_line-76Noi pur giugnemmo dentro all’ alte fosse8_ln76
  • canto-ci008_line-77che vallan quella terra sconsolata;
  • canto-ci008_line-78le mura mi parean che ferro fosse.
  • canto-ci008_line-79Non senza prima far grande aggirata,8_ln79
  • canto-ci008_line-80venimmo in parte, dove il nocchier, forte,
  • canto-ci008_line-81“Uscite!” ci gridò, “qui è l’ entrata.”
  • canto-ci008_line-82Io vidi più di mille in su le porte8_ln82
  • canto-ci008_line-83da’ ciel piovuti, che stizzosamente
  • canto-ci008_line-84dicean: “Chi è costui, che, senza morte,
  • canto-ci008_line-85va per lo regno della morta gente?”8_ln85
  • canto-ci008_line-86E il savio mio Maestro fece segno
  • canto-ci008_line-87di voler lor parlar segretamente.
  • canto-ci008_line-88Allor chiusero un poco il gran disdegno,8_ln88
  • canto-ci008_line-89e disser: “Vien tu solo, e quei sen vada,
  • canto-ci008_line-90che sì ardito entrò per questo regno.
  • canto-ci008_line-91Sol si ritorni per la folle strada;8_ln91
  • canto-ci008_line-92provi, se sa; chè tu qui rimarrai,
  • canto-ci008_line-93che gli hai scorta sì buia contrada.”
  • canto-ci008_line-94Pensa, Lettor, se io mi sconfortai8_ln94
  • canto-ci008_line-95nel suon delle parole maledette;
  • canto-ci008_line-96ch’ io non credetti ritornarci mai.
  • canto-ci008_line-97“O caro Duca mio, che più di sette8_ln97
  • canto-ci008_line-98volte m’ hai sicurtà renduta, e tratto
  • canto-ci008_line-99d’ alto periglio che incontro mi stette,
  • canto-ci008_line-100non mi lasciar” diss’ io, “così disfatto!8_ln100
  • canto-ci008_line-101E se il passar più oltre ci è negato,
  • canto-ci008_line-102ritroviam l’orme nostre insieme ratto.”
  • canto-ci008_line-103E quel Signor, che lì m’ avea menato,8_ln103
  • canto-ci008_line-104mi disse: “Non temer; chè il nostro passo
  • canto-ci008_line-105non ci può tòrre alcun; da Tal n’è dato!
  • canto-ci008_line-106Ma qui m’ attendi, e lo spirito lasso8_ln106
  • canto-ci008_line-107conforta e ciba di speranza buona,
  • canto-ci008_line-108ch’ io non ti lascerò nel mondo basso.”
  • canto-ci008_line-109Così sen va, e quivi m’ abbandona8_ln109
  • canto-ci008_line-110lo dolce Padre, ed io rimango in forse;
  • canto-ci008_line-111chè il sì e il no nel capo mi tenzona.
  • canto-ci008_line-112Udir non potei quel che a lor porse;8_ln112
  • canto-ci008_line-113ma ei non stette là con essi guari,
  • canto-ci008_line-114chè ciascun dentro a prova si ricorse.
  • canto-ci008_line-115Chiuser le porte que’ nostri avversari8_ln115
  • canto-ci008_line-116nel petto al mio Signor, che fuor rimase,
  • canto-ci008_line-117e rivolsesi a me con passi rari.
  • canto-ci008_line-118Gli occhi alla terra, e le ciglia avea rase8_ln118
  • canto-ci008_line-119d’ ogni baldanza, e dicea ne’ sospiri:
  • canto-ci008_line-120“Chi m’ ha negate le dolenti case?”
  • canto-ci008_line-121Ed a me disse: “Tu, perch’ io m’ adiri,8_ln121
  • canto-ci008_line-122non sbigottir, ch’ io vincerò la prova,
  • canto-ci008_line-123qual ch’ alla difension dentro s’ aggiri.
  • canto-ci008_line-124Questa lor tracotanza non è nuova,8_ln124
  • canto-ci008_line-125chè già l’ usaro a men segreta porta,
  • canto-ci008_line-126la qual senza serrame ancor si trova.
  • canto-ci008_line-127Sovr’ essa vedestù la scritta morta;8_ln127
  • canto-ci008_line-128e già di qua da lei discende l’ erta,
  • canto-ci008_line-129passando per li cerchi senza scorta,
  • canto-ci008_line-130Tal, che per lui ne fia la terra aperta.”8_ln130

INFERNO IX

La Porta della Città di Dite

Cerchio Sesto. Eresia

  • canto-ci009_line-1Quel color che viltà di fuor mi pinse,
  • canto-ci009_line-2veggendo il Duca mio tornare in volta,
  • canto-ci009_line-3più tosto dentro il suo nuovo ristrinse.
  • canto-ci009_line-4Attento si fermò com’ uom che ascolta;9_ln4
  • canto-ci009_line-5chè l’ occhio nol potea menare a lunga
  • canto-ci009_line-6per l’ aer nero e per la nebbia folta.
  • canto-ci009_line-7“Pure a noi converrà vincer la punga,”9_ln7
  • canto-ci009_line-8cominciò ei, “se non . . . Tal ne s’ offerse!
  • canto-ci009_line-9Oh, quanto tarda a me ch’ altri qui giunga!”
  • canto-ci009_line-10Io vidi ben sì com’ ei ricoperse9_ln10
  • canto-ci009_line-11lo cominciar con l’altro che poi venne,
  • canto-ci009_line-12che fur parole alle prime diverse.
  • canto-ci009_line-13Ma nondimen paura il suo dir dienne,9_ln13
  • canto-ci009_line-14perch’ io traeva la parola tronca
  • canto-ci009_line-15forse a peggior sentenza ch’ ei non tenne.
  • canto-ci009_line-16“In questo fondo della trista conca9_ln16
  • canto-ci009_line-17discende mai alcun del primo grado,
  • canto-ci009_line-18che sol per pena ha la speranza cionca?”
  • canto-ci009_line-19Questa question fec’ io; e quei: “Di rado9_ln19
  • canto-ci009_line-20incontra” mi rispose, “che di nui
  • canto-ci009_line-21faccia il cammino alcun per quale io vado.
  • canto-ci009_line-22Ver è che altra fiata quaggiù fui9_ln22
  • canto-ci009_line-23congiurato da quella Erìton cruda,
  • canto-ci009_line-24che richiamava l’ ombre a’ corpi sui.
  • canto-ci009_line-25Di poco era di me la carne nuda,9_ln25
  • canto-ci009_line-26ch’ ella mi fece entrar dentro a quel muro,
  • canto-ci009_line-27per trarne un spirto del cerchio di Giuda.
  • canto-ci009_line-28Quell’ è il più basso loco e il più oscuro,9_ln28
  • canto-ci009_line-29e il più lontan dal ciel che tutto gira;
  • canto-ci009_line-30ben so il cammin; però ti fa’ sicuro!
  • canto-ci009_line-31Questa palude che il gran puzzo spira,9_ln31
  • canto-ci009_line-32cinge d’ intorno la città dolente,
  • canto-ci009_line-33u’ non potemo entrare omai senz’ ira.”
  • canto-ci009_line-34Ed altro disse, ma non l’ ho a mente;9_ln34
  • canto-ci009_line-35però che l’ occhio m’ avea tutto tratto
  • canto-ci009_line-36vèr l’ alta torre alla cima rovente,
  • canto-ci009_line-37dove in un punto furon dritte ratto9_ln37
  • canto-ci009_line-38tre Furie infernal di sangue tinte,
  • canto-ci009_line-39che membra femminili aveano ed atto,
  • canto-ci009_line-40e con idre verdissime eran cinte;9_ln40
  • canto-ci009_line-41serpentelli e ceraste avean per crine,
  • canto-ci009_line-42onde le fiere tempie erano avvinte.
  • canto-ci009_line-43E quei, che ben conobbe le meschine9_ln43
  • canto-ci009_line-44della Regina dell’ eterno pianto,
  • canto-ci009_line-45“Guarda” mi disse, “le feroci Erine.
  • canto-ci009_line-46Questa è Megera dal sinistro canto;9_ln46
  • canto-ci009_line-47quella che piange dal destro, è Aletto;
  • canto-ci009_line-48Tesìfone è nel mezzo”; e tacque a tanto.
  • canto-ci009_line-49Con l’ unghie si fendea ciascuna il petto;9_ln49
  • canto-ci009_line-50batteansi a palme, e gridavan sì alto,
  • canto-ci009_line-51ch ’io mi strinsi al Poeta per sospetto.
  • canto-ci009_line-52“Venga Medusa! Sì ’l farem di smalto!”9_ln52
  • canto-ci009_line-53gridavan tutte riguardando in giuso;
  • canto-ci009_line-54“mal non vengiammo in Teseo l’ assalto.”
  • canto-ci009_line-55“Volgiti indietro, e tieni il viso chiuso;9_ln55
  • canto-ci009_line-56chè, se il Gorgòn si mostra, e tu il vedessi,
  • canto-ci009_line-57nulla sarebbe di tornar mai suso.”
  • canto-ci009_line-58Così disse il Maestro; ed egli stessi9_ln58
  • canto-ci009_line-59mi volse, e non si tenne alle mie mani,
  • canto-ci009_line-60che con le sue ancor non mi chiudessi.
  • canto-ci009_line-61O voi che avete gl’ intelletti sani,9_ln61
  • canto-ci009_line-62mirate la dottrina che s’ asconde
  • canto-ci009_line-63sotto il velame degli versi strani!
  • canto-ci009_line-64E già venìa su per le torbid’ onde9_ln64
  • canto-ci009_line-65un fracasso d’ un suon pien di spavento,
  • canto-ci009_line-66per cui tremavano ambedue le sponde,
  • canto-ci009_line-67non altrimenti fatto che d’ un vento9_ln67
  • canto-ci009_line-68impetuoso per gli avversi ardori,
  • canto-ci009_line-69che fier la selva, e senza alcun rattento
  • canto-ci009_line-70li rami schianta, abbatte e porta fuori;9_ln70
  • canto-ci009_line-71dinanzi polveroso va superbo,
  • canto-ci009_line-72e fa fuggir le fiere e li pastori.
  • canto-ci009_line-73Gli occhi mi sciolse, e disse: “Or drizza il nerbo9_ln73
  • canto-ci009_line-74del viso su per quella schiuma antica,
  • canto-ci009_line-75per indi ove quel fumo è più acerbo.”
  • canto-ci009_line-76Come le rane innanzi alla nemica9_ln76
  • canto-ci009_line-77biscia per l’ acqua si dileguan tutte,
  • canto-ci009_line-78fin che alla terra ciascuna s’ abbica;
  • canto-ci009_line-79vid’ io più di mille anime distrutte9_ln79
  • canto-ci009_line-80fuggir così dinanzi ad un, che al passo
  • canto-ci009_line-81passava Stige con le piante asciutte.
  • canto-ci009_line-82Dal volto rimovea quell’ aer grasso,9_ln82
  • canto-ci009_line-83menando la sinistra innanzi spesso;
  • canto-ci009_line-84e sol di quell’ angoscia parea lasso.
  • canto-ci009_line-85Ben m’ accors’ io ch’ egli era del Ciel Messo,9_ln85
  • canto-ci009_line-86e volsimi al Maestro; e quei fe’ segno
  • canto-ci009_line-87ch’ io stessi cheto, ed inchinassi ad esso.
  • canto-ci009_line-88Ahi, quanto mi parea pien di disdegno!9_ln88
  • canto-ci009_line-89Venne alla porta, e con una verghetta
  • canto-ci009_line-90l’ aperse, che non ebbe alcun ritegno.
  • canto-ci009_line-91“O cacciati del Ciel, gente dispetta,”9_ln91
  • canto-ci009_line-92cominciò egli in su l’ orribil soglia,
  • canto-ci009_line-93“ond’ esta oltracotanza in voi s’ alletta?
  • canto-ci009_line-94Perchè ricalcitrate a quella Voglia,9_ln94
  • canto-ci009_line-95a cui non puote il fin mai esser mozzo,
  • canto-ci009_line-96e che più volte v’ ha cresciuta doglia?
  • canto-ci009_line-97Che giova nelle Fata dar di cozzo?9_ln97
  • canto-ci009_line-98Cerbero vostro, se ben vi ricorda,
  • canto-ci009_line-99ne porta ancor pelato il mento e il gozzo.”
  • canto-ci009_line-100Poi si rivolse per la strada lorda,9_ln100
  • canto-ci009_line-101e non fe’ motto a noi; ma fe’ sembiante
  • canto-ci009_line-102d’ uomo cui altra cura stringa e morda,
  • canto-ci009_line-103che quella di colui che gli è davante;9_ln103
  • canto-ci009_line-104e noi movemmo i piedi invèr la terra,
  • canto-ci009_line-105sicuri appresso le parole sante.
  • canto-ci009_line-106Dentro v’ entrammo senza alcuna guerra;9_ln106
  • canto-ci009_line-107ed io, ch’ avea di riguardar desìo
  • canto-ci009_line-108la condizion che tal fortezza serra,
  • canto-ci009_line-109com’ io fui dentro, l’ occhio intorno invio;9_ln109
  • canto-ci009_line-110e veggio ad ogni man grande campagna
  • canto-ci009_line-111piena di duolo e di tormento rio.
  • canto-ci009_line-112Sì come ad Arli, ove il Rodano stagna,9_ln112
  • canto-ci009_line-113sì come a Pola presso del Quarnaro,
  • canto-ci009_line-114che Italia chiude, e suoi termini bagna,
  • canto-ci009_line-115fanno i sepolcri tutto il loco varo;9_ln115
  • canto-ci009_line-116così facevan quivi d’ ogni parte,
  • canto-ci009_line-117salvo che il modo v’ era più amaro;
  • canto-ci009_line-118chè tra gli avelli fiamme erano sparte,9_ln118
  • canto-ci009_line-119per le quali eran sì del tutto accesi,
  • canto-ci009_line-120che ferro più non chiede verun’ arte.
  • canto-ci009_line-121Tutti gli lor coperchi eran sospesi,9_ln121
  • canto-ci009_line-122e fuor n’ uscivan sì duri lamenti,
  • canto-ci009_line-123che ben parean di miseri e d’ offesi.
  • canto-ci009_line-124Ed io: “Maestro, quai son quelle genti,9_ln124
  • canto-ci009_line-125che, seppellite dentro da quell’ arche,
  • canto-ci009_line-126si fan sentire con sospir dolenti?”
  • canto-ci009_line-127Ed egli a me: “Qui son gli eresiarche,9_ln127
  • canto-ci009_line-128co’ lor seguaci, d’ ogni setta; e molto
  • canto-ci009_line-129più che non credi son le tombe carche.
  • canto-ci009_line-130Simile qui con simile è sepolto,9_ln130
  • canto-ci009_line-131e i monimenti son più e men caldi.”
  • canto-ci009_line-132E poi ch’ alla man destra si fu vòlto,
  • canto-ci009_line-133passammo tra i martìri e gli alti spaldi.9_ln133

INFERNO X

Cerchio Sesto. Eresia

Eretici

  • canto-ci010_line-1Ora sen va per uno stretto calle,
  • canto-ci010_line-2tra il muro della terra e li martìri,
  • canto-ci010_line-3lo mio Maestro, ed io dopo le spalle.
  • canto-ci010_line-4“O Virtù somma, che per gli empi giri10_ln4
  • canto-ci010_line-5mi volvi,” cominciai, “come a te piace,
  • canto-ci010_line-6parlami e satisfammi a’ miei desiri.
  • canto-ci010_line-7La gente, che per li sepolcri giace,10_ln7
  • canto-ci010_line-8potrebbesi veder? Già son levati
  • canto-ci010_line-9tutti i coperchi, e nessun guardia face.”
  • canto-ci010_line-10Ed egli a me: “Tutti saran serrati,10_ln10
  • canto-ci010_line-11quando di Iosaffàt qui torneranno
  • canto-ci010_line-12coi corpi che lassù hanno lasciati.
  • canto-ci010_line-13Suo cimitero da questa parte hanno10_ln13
  • canto-ci010_line-14con Epicuro tutti i suoi seguaci,
  • canto-ci010_line-15che l’ anima col corpo morta fanno.
  • canto-ci010_line-16Però alla dimanda che mi faci10_ln16
  • canto-ci010_line-17quinc’ entro satisfatto sarai tosto,
  • canto-ci010_line-18ed al desìo ancor che tu mi taci.”
  • canto-ci010_line-19Ed io: “Buon Duca, non tegno riposto10_ln19
  • canto-ci010_line-20a te mio cor, se non per dicer poco;
  • canto-ci010_line-21e tu m’ hai non pur mo a ciò disposto.”
  • canto-ci010_line-22“O Tósco, che per la città del foco10_ln22
  • canto-ci010_line-23vivo ten vai così parlando onesto,
  • canto-ci010_line-24piacciati di restare in questo loco.
  • canto-ci010_line-25La tua loquela ti fa manifesto10_ln25
  • canto-ci010_line-26di quella nobil patria natìo.
  • canto-ci010_line-27alla qual forse fui troppo molesto.”
  • canto-ci010_line-28Subitamente questo suono uscìo10_ln28
  • canto-ci010_line-29d’una dell’ arche; però m’accostai,
  • canto-ci010_line-30temendo, un poco più al Duca mio.
  • canto-ci010_line-31Ed ei mi disse: “Volgiti; che fai?10_ln31
  • canto-ci010_line-32Vedi là Farinata che s’ è dritto;
  • canto-ci010_line-33dalla cintola in su tutto il vedrai.”
  • canto-ci010_line-34Io avea già il mio viso nel suo fitto;10_ln34
  • canto-ci010_line-35ed ei s’ ergea col petto e con la fronte,
  • canto-ci010_line-36come avesse lo Inferno in gran dispitto.
  • canto-ci010_line-37E l’animose man del Duca e pronte10_ln37
  • canto-ci010_line-38mi pinser tra le sepolture a lui,
  • canto-ci010_line-39dicendo: “Le parole tue sien conte.”
  • canto-ci010_line-40Com’ io al piè della sua tomba fui,10_ln40
  • canto-ci010_line-41guardommi un poco, e poi, quasi sdegnoso,
  • canto-ci010_line-42mi dimandò: “Chi fur li maggior tui?”
  • canto-ci010_line-43Io, ch’ era d’ ubbidir desideroso,10_ln43
  • canto-ci010_line-44non gliel celai, ma tutto gliel’ apersi;
  • canto-ci010_line-45ond’ ei levò le ciglia un poco in soso,
  • canto-ci010_line-46poi disse: “Fieramente furo avversi10_ln46
  • canto-ci010_line-47a me ed a’ miei primi ed a mia parte,
  • canto-ci010_line-48sì che per due fiate li dispersi.”
  • canto-ci010_line-49“S’ ei fur cacciati, ei tornàr d’ ogni parte,”10_ln49
  • canto-ci010_line-50rispos’ io lui, “l’ una e l’ altra fiata;
  • canto-ci010_line-51ma i vostri non appreser ben quell’ arte.”
  • canto-ci010_line-52Allor surse alla vista scoperchiata10_ln52
  • canto-ci010_line-53un’ ombra lungo questa infino al mento;
  • canto-ci010_line-54credo che s’ era in ginocchie levata.
  • canto-ci010_line-55D’ intorno mi guardò, come talento10_ln55
  • canto-ci010_line-56avesse di veder s’altri era meco;
  • canto-ci010_line-57ma poi che il sospecciar fu tutto spento,
  • canto-ci010_line-58piangendo disse: “Se per questo cieco10_ln58
  • canto-ci010_line-59carcere vai per altezza d’ ingegno,
  • canto-ci010_line-60mio figlio ov’ è? e perchè non è teco?”
  • canto-ci010_line-61Ed io a lui: “Da me stesso non vegno;10_ln61
  • canto-ci010_line-62colui, che attende là, per qui mi mena,
  • canto-ci010_line-63forse cui Guido vostro ebbe a disdegno.”
  • canto-ci010_line-64Le sue parole e il modo della pena10_ln64
  • canto-ci010_line-65m’ avean di costui già letto il nome;
  • canto-ci010_line-66però fu la risposta così piena.
  • canto-ci010_line-67Di sùbito drizzato gridò: “Come10_ln67
  • canto-ci010_line-68dicesti? Egli ebbe? Non viv’ egli ancora?
  • canto-ci010_line-69Non fiere gli occhi suoi lo dolce lome?”
  • canto-ci010_line-70Quando s’ accorse d’ alcuna dimora10_ln70
  • canto-ci010_line-71ch’ io faceva dinanzi alla risposta,
  • canto-ci010_line-72supin ricadde, e più non parve fuora.
  • canto-ci010_line-73Ma quell’ altro magnanimo, a cui posta10_ln73
  • canto-ci010_line-74restato m’ era, non mutò aspetto,
  • canto-ci010_line-75nè mosse collo, nè piegò sua costa.
  • canto-ci010_line-76E “Se”, continuando al primo detto,10_ln76
  • canto-ci010_line-77“s’ egli han quell’ arte” disse, “male appresa,
  • canto-ci010_line-78ciò mi tormenta più che questo letto.
  • canto-ci010_line-79Ma non cinquanta volte fia raccesa10_ln79
  • canto-ci010_line-80la faccia della Donna che qui regge,
  • canto-ci010_line-81che tu saprai quanto quell’ arte pesa.
  • canto-ci010_line-82E se tu mai nel dolce mondo regge,10_ln82
  • canto-ci010_line-83dimmi, perchè quel popolo è sì empio
  • canto-ci010_line-84incontro a’ miei in ciascuna sua legge?”
  • canto-ci010_line-85Ond’ io a lui: “Lo strazio e il grande scempio,10_ln85
  • canto-ci010_line-86che fece l’ Arbia colorata in rosso,
  • canto-ci010_line-87tali orazion fa far nel nostro tempio.”
  • canto-ci010_line-88Poi ch’ ebbe, sospirando, il capo scosso,10_ln88
  • canto-ci010_line-89“A ciò non fui io sol,” disse, “nè certo
  • canto-ci010_line-90senza cagion con gli altri sarei mosso;
  • canto-ci010_line-91ma fui io sol colà, dove sofferto10_ln91
  • canto-ci010_line-92fu per ciascun di tòrre via Fiorenza,
  • canto-ci010_line-93colui che la difesi a viso aperto.”
  • canto-ci010_line-94“Deh, se riposi mai vostra semenza,”10_ln94
  • canto-ci010_line-95pregai io lui, “solvetemi quel nodo,
  • canto-ci010_line-96che qui ha inviluppata mia sentenza.
  • canto-ci010_line-97E’ par che voi veggiate, se ben odo,10_ln97
  • canto-ci010_line-98dinanzi quel che il tempo seco adduce,
  • canto-ci010_line-99e nel presente tenete altro modo.”
  • canto-ci010_line-100“Noi veggiam, come quei che ha mala luce,10_ln100
  • canto-ci010_line-101le cose” disse, “che ne son lontano;
  • canto-ci010_line-102cotanto ancor ne splende il Sommo Duce.
  • canto-ci010_line-103Quando s’ appressano, o son, tutto è vano10_ln103
  • canto-ci010_line-104nostro intelletto; e, s’ altri nol ci apporta,
  • canto-ci010_line-105nulla sapem di vostro stato umano.
  • canto-ci010_line-106Però comprender puoi che tutta morta10_ln106
  • canto-ci010_line-107fia nostra conoscenza da quel punto
  • canto-ci010_line-108che del futuro fia chiusa la porta.”
  • canto-ci010_line-109Allor, come di mia colpa compunto,10_ln109
  • canto-ci010_line-110dissi: “Or direte dunque a quel caduto,
  • canto-ci010_line-111che il suo nato è co’ vivi ancor congiunto;
  • canto-ci010_line-112e s’ io fui dianzi alla risposta muto,10_ln112
  • canto-ci010_line-113fat’ ei saper che il fei, perchè pensava
  • canto-ci010_line-114già nell’ error che m’ avete soluto.”
  • canto-ci010_line-115E già il Maestro mio mi richiamava;10_ln115
  • canto-ci010_line-116per ch’ io pregai lo spirto più avaccio
  • canto-ci010_line-117che mi dicesse chi con lui stava.
  • canto-ci010_line-118Dissemi: “Qui con più di mille giaccio;10_ln118
  • canto-ci010_line-119qua dentro è lo secondo Federico,
  • canto-ci010_line-120e il Cardinale; e degli altri mi taccio.”
  • canto-ci010_line-121Indi s’ ascose; ed io invèr l’ antico10_ln121
  • canto-ci010_line-122Poeta volsi i passi, ripensando
  • canto-ci010_line-123a quel parlar che mi parea nemico.
  • canto-ci010_line-124Egli si mosse; e poi, cosi andando,10_ln124
  • canto-ci010_line-125mi disse: “Perchè sei tu sì smarrito?”
  • canto-ci010_line-126Ed io gli satisfeci al suo dimando.
  • canto-ci010_line-127“La mente tua conservi quel ch’ udito10_ln127
  • canto-ci010_line-128hai contra te;” mi comandò quel Saggio,
  • canto-ci010_line-129“ed ora attendi qui!” e drizzò il dito.
  • canto-ci010_line-130“Quando sarai dinanzi al dolce raggio10_ln130
  • canto-ci010_line-131di Quella, il cui bell’ occhio tutto vede,
  • canto-ci010_line-132da lei saprai di tua vita il viaggio.”
  • canto-ci010_line-133Appresso volse a man sinistra il piede;10_ln133
  • canto-ci010_line-134lasciammo il muro, e gimmo invèr lo mezzo
  • canto-ci010_line-135per un sentier ch’ ad una valle fiede,
  • canto-ci010_line-136che infin lassù facea spiacer suo lezzo.10_ln136

INFERNO XI

Cerchio Sesto. Eresia

Distribuzione dei Dannati nell’Inferno

  • canto-ci011_line-1In su l’ estremità d’ un’ alta ripa,
  • canto-ci011_line-2che facevan gran pietre rotte in cerchio,
  • canto-ci011_line-3venimmo sopra più crudele stipa;
  • canto-ci011_line-4e quivi, per l’ orribile soperchio11_ln4
  • canto-ci011_line-5del puzzo che il profondo abisso gitta,
  • canto-ci011_line-6ci raccostammo dietro ad un coperchio
  • canto-ci011_line-7d’ un grande avello, ov’ io vidi una scritta11_ln7
  • canto-ci011_line-8che diceva: “Anastasio Papa guardo,
  • canto-ci011_line-9lo qual trasse Fotin della via dritta.”
  • canto-ci011_line-10“Lo nostro scender conviene esser tardo,11_ln10
  • canto-ci011_line-11sì che s’ aùsi prima un poco il senso
  • canto-ci011_line-12al tristo fiato; e poi non fia riguardo.”
  • canto-ci011_line-13Così il Maestro; ed io: “Alcun compenso”11_ln13
  • canto-ci011_line-14dissi lui, “trova, che il tempo non passi
  • canto-ci011_line-15perduto.” Ed egli: “Vedi che a ciò penso.”
  • canto-ci011_line-16“Figliuol mio, dentro da cotesti sassi,”11_ln16
  • canto-ci011_line-17cominciò poi a dir, “son tre cerchietti
  • canto-ci011_line-18di grado in grado, come quei che lassi.
  • canto-ci011_line-19Tutti son pien di spirti maledetti;11_ln19
  • canto-ci011_line-20ma perchè poi ti basti pur la vista,
  • canto-ci011_line-21intendi come, e perchè son costretti.
  • canto-ci011_line-22D’ ogni malizia, ch’ odio in Cielo acquista,11_ln22
  • canto-ci011_line-23ingiuria è il fine, ed ogni fin cotale
  • canto-ci011_line-24o con forza o con frode altrui contrista.
  • canto-ci011_line-25Ma perchè frode è dell’ uom proprio male,11_ln25
  • canto-ci011_line-26più spiace a Dio; e però stan di sutto
  • canto-ci011_line-27gli frodolenti, e più dolor gli assale.
  • canto-ci011_line-28De’ violenti il primo cerchio è tutto;11_ln28
  • canto-ci011_line-29ma perchè si fa forza a tre persone,
  • canto-ci011_line-30in tre gironi è distinto e costrutto.
  • canto-ci011_line-31A Dio, a sè, al prossimo si puòne11_ln31
  • canto-ci011_line-32far forza; dico in loro ed in lor cose,
  • canto-ci011_line-33come udirai con aperta ragione.
  • canto-ci011_line-34Morte per forza e ferute dogliose11_ln34
  • canto-ci011_line-35nel prossimo si dànno; e nel suo avere,
  • canto-ci011_line-36ruine, incendi e tollette dannose;
  • canto-ci011_line-37onde omicidi e ciascun che mal fiere,11_ln37
  • canto-ci011_line-38guastatori e predon, tutti tormenta
  • canto-ci011_line-39lo giron primo per diverse schiere.
  • canto-ci011_line-40Puote uomo avere in sè man violenta11_ln40
  • canto-ci011_line-41e ne’ suoi beni; e però nel secondo
  • canto-ci011_line-42giron convien che senza pro si penta
  • canto-ci011_line-43qualunque priva sè del vostro mondo,11_ln43
  • canto-ci011_line-44biscazza e fonde la sua facultade,
  • canto-ci011_line-45e piange là dove esser dee giocondo.
  • canto-ci011_line-46Puossi far forza nella Deitade,11_ln46
  • canto-ci011_line-47col cor negando e bestemmiando quella,
  • canto-ci011_line-48e spregiando Natura e Sua Bontade;
  • canto-ci011_line-49e però lo minor giron suggella11_ln49
  • canto-ci011_line-50del segno suo e Sodoma e Caorsa,
  • canto-ci011_line-51e chi, spregiando Dio, col cor favella.
  • canto-ci011_line-52La frode, ond’ ogni coscienza è morsa,11_ln52
  • canto-ci011_line-53può l’uomo usare in colui che in lui fida,
  • canto-ci011_line-54ed in quei che fidanza non imborsa.
  • canto-ci011_line-55Questo modo di retro par che uccida11_ln55
  • canto-ci011_line-56pur lo vinco d’ amor che fa Natura;
  • canto-ci011_line-57onde nel cerchio secondo s’ annida
  • canto-ci011_line-58ipocrisìa, lusinghe e chi affattura,11_ln58
  • canto-ci011_line-59falsità, ladroneccio e simonìa,
  • canto-ci011_line-60ruffian, baratti e simile lordura.
  • canto-ci011_line-61Per l’ altro modo quell’ amor s’ obblìa,11_ln61
  • canto-ci011_line-62che fa Natura, e quel ch’ è poi aggiunto,
  • canto-ci011_line-63di che la fede spezial si cria;
  • canto-ci011_line-64onde nel cerchio minor, ov’ è il punto11_ln64
  • canto-ci011_line-65dell’ universo in su che Dite siede,
  • canto-ci011_line-66qualunque trade, in eterno è consunto.”
  • canto-ci011_line-67Ed io: “Maestro, assai chiara procede11_ln67
  • canto-ci011_line-68la tua ragione, ed assai ben distingue
  • canto-ci011_line-69questo baratro e il popol che il possiede.
  • canto-ci011_line-70Ma dimmi: quei della palude pingue,11_ln70
  • canto-ci011_line-71che mena il vento, e che batte la pioggia,
  • canto-ci011_line-72e che s’ incontran con sì aspre lingue,
  • canto-ci011_line-73perchè non dentro dalla città roggia11_ln73
  • canto-ci011_line-74son ei puniti, se Dio li ha in ira?
  • canto-ci011_line-75e se non li ha, perchè sono a tal foggia?”
  • canto-ci011_line-76Ed egli a me: “Perchè tanto delira”11_ln76
  • canto-ci011_line-77disse, “l’ ingegno tuo da quel che suole?
  • canto-ci011_line-78ovver la mente tua altrove mira?
  • canto-ci011_line-79Non ti rimembra di quelle parole11_ln79
  • canto-ci011_line-80con le quai la tua Etica pertratta
  • canto-ci011_line-81le tre disposizion che il Ciel non vuole,
  • canto-ci011_line-82Incontinenza, Malizia e la matta11_ln82
  • canto-ci011_line-83Bestialitade? e come Incontinenza
  • canto-ci011_line-84men Dio offende e men biasimo accatta?
  • canto-ci011_line-85Se tu riguardi ben questa sentenza,11_ln85
  • canto-ci011_line-86e rechiti alla mente chi son quelli
  • canto-ci011_line-87che su di fuor sostengon penitenza,
  • canto-ci011_line-88tu vedrai ben perchè da questi felli11_ln88
  • canto-ci011_line-89sien dipartiti, e perchè men crucciata
  • canto-ci011_line-90la Divina Vendetta li martelli.”
  • canto-ci011_line-91“O Sol che sani ogni vista turbata,11_ln91
  • canto-ci011_line-92tu mi contenti sì, quando tu solvi,
  • canto-ci011_line-93che, non men che saper, dubbiar m’ aggrata.
  • canto-ci011_line-94Ancora un poco indietro ti rivolvi,”11_ln94
  • canto-ci011_line-95diss’ io, “là dove di’ che usura offende
  • canto-ci011_line-96la Divina Bontade, e il groppo solvi.”
  • canto-ci011_line-97“Filosofia,” mi disse, “a chi la intende,11_ln97
  • canto-ci011_line-98nota non pure in una sola parte,
  • canto-ci011_line-99come Natura lo suo corso prende
  • canto-ci011_line-100dal Divino Intelletto e da sua Arte;11_ln100
  • canto-ci011_line-101e, se tu ben la tua Fisica note,
  • canto-ci011_line-102tu troverai, non dopo molte carte,
  • canto-ci011_line-103che l’ arte vostra quella, quanto puote,11_ln103
  • canto-ci011_line-104segue, come il maestro fa il discente;
  • canto-ci011_line-105sì che vostr’ arte a Dio quasi è nipote.
  • canto-ci011_line-106Da queste due, se tu ti rechi a mente11_ln106
  • canto-ci011_line-107lo Genesì dal principio, conviene
  • canto-ci011_line-108prender sua vita ed avanzar la gente.
  • canto-ci011_line-109E perchè l’ usuriere altra via tiene,11_ln109
  • canto-ci011_line-110per sè Natura, e per la sua seguace,
  • canto-ci011_line-111dispregia, poi che in altro pon la spene.
  • canto-ci011_line-112Ma seguimi oramai, chè il gir mi piace;11_ln112
  • canto-ci011_line-113chè i Pesci guizzan su per l’ orizzonta,
  • canto-ci011_line-114e il Carro tutto sovra il Coro giace,
  • canto-ci011_line-115e il balzo via là oltra si dismonta.”11_ln115

INFERNO XII

Cerchio Settimo. Girone Primo. Violenza contro il Prossimo. Omicidi e Guastatori. Flegetonte

  • canto-ci012_line-1Era lo loco, ove a scender la riva
  • canto-ci012_line-2venimmo, alpestro, e, per quel ch’ ivi er’ anco,
  • canto-ci012_line-3tal, ch’ ogni vista ne sarebbe schiva.
  • canto-ci012_line-4Qual’ è quella ruina, che nel fianco12_ln4
  • canto-ci012_line-5di qua da Trento l’Adige percosse,
  • canto-ci012_line-6o per tremuoto o per sostegno manco;
  • canto-ci012_line-7chè da cima del monte, onde si mosse,12_ln7
  • canto-ci012_line-8al piano è sì la roccia discoscesa,
  • canto-ci012_line-9ch’ alcuna via darebbe a chi su fosse;
  • canto-ci012_line-10cotal di quel burrato era la scesa;12_ln10
  • canto-ci012_line-11e in su la punta della rotta lacca
  • canto-ci012_line-12l’ Infamia di Creti era distesa,
  • canto-ci012_line-13che fu concetta nella falsa vacca;12_ln13
  • canto-ci012_line-14e quando vide noi, sè stesso morse,
  • canto-ci012_line-15sì come quei cui l’ ira dentro fiacca.
  • canto-ci012_line-16Lo Savio mio invèr lui gridò: “Forse12_ln16
  • canto-ci012_line-17tu credi che qui sia il duca d’ Atene,
  • canto-ci012_line-18che su nel mondo la morte ti porse?
  • canto-ci012_line-19Pàrtiti, bestia! chè questi non viene12_ln19
  • canto-ci012_line-20ammaestrato dalla tua sorella,
  • canto-ci012_line-21ma vassi per veder le vostre pene.”
  • canto-ci012_line-22Qual è quel toro che si slaccia in quella12_ln22
  • canto-ci012_line-23che ha ricevuto già il colpo mortale,
  • canto-ci012_line-24che gir non sa, ma qua e là saltella;
  • canto-ci012_line-25vid’ io lo Minotauro far cotale;12_ln25
  • canto-ci012_line-26e quegli, accorto, gridò: “Corri al varco!
  • canto-ci012_line-27mentre ch’ è in furia, è buon che tu ti cale.”
  • canto-ci012_line-28Così prendemmo via giù per lo scarco12_ln28
  • canto-ci012_line-29di quelle pietre, che spesso moviènsi
  • canto-ci012_line-30sotto i miei piedi per lo nuovo carco.
  • canto-ci012_line-31Io gìa pensando; e quei disse: “Tu pensi12_ln31
  • canto-ci012_line-32forse a questa ruina, ch’ è guardata
  • canto-ci012_line-33da quell’ ira bestial ch’ io ora spensi.
  • canto-ci012_line-34Or vo’ che sappi che l’ altra fiata12_ln34
  • canto-ci012_line-35ch’ io discesi quaggiù nel basso Inferno,
  • canto-ci012_line-36questa roccia non era ancor cascata.
  • canto-ci012_line-37Ma certo poco pria, se ben discerno,12_ln37
  • canto-ci012_line-38che venisse Colui che la gran preda
  • canto-ci012_line-39levò a Dite del cerchio superno,
  • canto-ci012_line-40da tutte parti l’ alta valle feda12_ln40
  • canto-ci012_line-41tremò sì, ch’ io pensai che l’ universo
  • canto-ci012_line-42sentisse amor, per lo qual è chi creda
  • canto-ci012_line-43più volte il mondo in Caos converso;12_ln43
  • canto-ci012_line-44ed in quel punto questa vecchia roccia
  • canto-ci012_line-45qui ed altrove tal fece riverso.
  • canto-ci012_line-46Ma ficca gli occhi a valle; chè s’ approccia12_ln46
  • canto-ci012_line-47la riviera del sangue, in la qual bolle
  • canto-ci012_line-48qual che per violenza in altrui noccia.”
  • canto-ci012_line-49O cieca cupidigia, o ira folle,12_ln49
  • canto-ci012_line-50che sì ci sproni nella vita corta,
  • canto-ci012_line-51e nell’ eterna poi sì mal c’ immolle!
  • canto-ci012_line-52Io vidi un’ ampia fossa in arco torta,12_ln52
  • canto-ci012_line-53come quella che tutto il piano abbraccia,
  • canto-ci012_line-54secondo ch’ avea detto la mia Scorta;
  • canto-ci012_line-55e, tra il piè della ripa ed essa, in traccia12_ln55
  • canto-ci012_line-56correan Centauri armati di saette,
  • canto-ci012_line-57come solean nel mondo andare a caccia.
  • canto-ci012_line-58Vedendoci calar, ciascun ristette,12_ln58
  • canto-ci012_line-59e della schiera tre si dipartiro
  • canto-ci012_line-60con archi ed asticciuole prima elette.
  • canto-ci012_line-61E l’ un gridò da lungi: “A qual martìro12_ln61
  • canto-ci012_line-62venite voi che scendete la costa?
  • canto-ci012_line-63Ditel costinci; se non, l’ arco tiro.”
  • canto-ci012_line-64Lo mio Maestro disse: “La risposta12_ln64
  • canto-ci012_line-65farem noi a Chiron costà di presso;
  • canto-ci012_line-66mal fu la voglia tua sempre sì tosta.”
  • canto-ci012_line-67Poi mi tentò, e disse: “Quegli è Nesso,12_ln67
  • canto-ci012_line-68che morì per la bella Deianira,
  • canto-ci012_line-69e fe’ di sè la vendetta egli stesso;
  • canto-ci012_line-70e quel di mezzo, che al petto si mira,12_ln70
  • canto-ci012_line-71è il gran Chirone, il qual nudrì Achille;
  • canto-ci012_line-72quell’ altro è Folo, che fu sì pien d’ ira.
  • canto-ci012_line-73D’ intorno al fosso vanno a mille a mille,12_ln73
  • canto-ci012_line-74saettando quale anima si svelle
  • canto-ci012_line-75del sangue più che sua colpa sortille.”
  • canto-ci012_line-76Noi ci appressammo a quelle fiere snelle;12_ln76
  • canto-ci012_line-77Chiron prese uno strale, e con la cocca
  • canto-ci012_line-78fece la barba indietro alle mascelle.
  • canto-ci012_line-79Quando s’ ebbe scoperta la gran bocca,12_ln79
  • canto-ci012_line-80disse ai compagni: “Siete voi accorti
  • canto-ci012_line-81che quel di retro move ciò ch’ ei tocca?
  • canto-ci012_line-82Così non soglion fare i piè dei morti.”12_ln82
  • canto-ci012_line-83E il mio buon Duca, che già gli era al petto,
  • canto-ci012_line-84ove le due nature son consorti,
  • canto-ci012_line-85rispose: “Ben è vivo, e sì soletto12_ln85
  • canto-ci012_line-86mostrargli mi convien la valle buia;
  • canto-ci012_line-87necessità ’l conduce, e non diletto.
  • canto-ci012_line-88Tal si partì da cantare alleluia,12_ln88
  • canto-ci012_line-89che mi commise quest’ ufficio novo;
  • canto-ci012_line-90non è ladron, nè io anima fuia.
  • canto-ci012_line-91Ma per quella Virtù, per cui io movo12_ln91
  • canto-ci012_line-92li passi miei per sì selvaggia strada,
  • canto-ci012_line-93danne un de’ tuoi, a cui noi siamo a provo,
  • canto-ci012_line-94che ne dimostri là dove si guada,12_ln94
  • canto-ci012_line-95e che porti costui in su la groppa;
  • canto-ci012_line-96chè non è spirto che per l’aer vada.”
  • canto-ci012_line-97Chiron si volse in sulla destra poppa,12_ln97
  • canto-ci012_line-98e disse a Nesso: “Torna, e sì li guida,
  • canto-ci012_line-99e fa’ cansar, s’ altra schiera v’ intoppa.”
  • canto-ci012_line-100Noi ci movemmo con la scorta fida12_ln100
  • canto-ci012_line-101lungo la proda del bollor vermiglio,
  • canto-ci012_line-102ove i bolliti facean alte strida.
  • canto-ci012_line-103Io vidi gente sotto infino al ciglio;12_ln103
  • canto-ci012_line-104e il gran Centauro disse: “Ei son tiranni
  • canto-ci012_line-105che dier nel sangue e nell’ aver di piglio.
  • canto-ci012_line-106Quivi si piangon gli spietati danni;12_ln106
  • canto-ci012_line-107quivi è Alessandro, e Dionisio fero
  • canto-ci012_line-108che fe’ Cicilia aver dolorosi anni;
  • canto-ci012_line-109e quella fronte c’ ha il pel così nero,12_ln109
  • canto-ci012_line-110è Azzolino; e quell’ altro, ch’ è biondo,
  • canto-ci012_line-111è Obizzo da Esti, il qual per vero
  • canto-ci012_line-112fu spento dal figliastro su nel mondo.”12_ln112
  • canto-ci012_line-113Allor mi volsi al Poeta, e quei disse:
  • canto-ci012_line-114“Questi ti sia or primo, ed io secondo.”
  • canto-ci012_line-115Poco più oltre il Centauro s’ affisse12_ln115
  • canto-ci012_line-116sopra una gente, che infino alla gola
  • canto-ci012_line-117parea che di quel bulicame uscisse.
  • canto-ci012_line-118Mostrocci un’ ombra dall’ un canto sola,12_ln118
  • canto-ci012_line-119dicendo: “Colui fesse in grembo a Dio
  • canto-ci012_line-120lo cor che in sul Tamigi ancor si cola.”
  • canto-ci012_line-121Poi vidi gente, che di fuor del rio12_ln121
  • canto-ci012_line-122tenea la testa ed ancor tutto il casso;
  • canto-ci012_line-123e di costoro assai riconobb’ io.
  • canto-ci012_line-124Così a più a più si facea basso12_ln124
  • canto-ci012_line-125quel sangue, sì che cocea pur li piedi;
  • canto-ci012_line-126e quivi fu del fosso il nostro passo.
  • canto-ci012_line-127“Sì come tu da questa parte vedi12_ln127
  • canto-ci012_line-128lo bulicame che sempre si scema,”
  • canto-ci012_line-129disse il Centauro, “voglio che tu credi
  • canto-ci012_line-130che da quest’ altra a più a più giù prema12_ln130
  • canto-ci012_line-131lo fondo suo, infin ch’ ei si raggiunge
  • canto-ci012_line-132ove la tirannìa convien che gema.
  • canto-ci012_line-133La Divina Giustizia di qua punge12_ln133
  • canto-ci012_line-134quell’ Attila che fu flagello in terra,
  • canto-ci012_line-135e Pirro, e Sesto; ed in eterno munge
  • canto-ci012_line-136le lagrime, che col bollor disserra,12_ln136
  • canto-ci012_line-137a Rinier da Corneto, a Rinier Pazzo,
  • canto-ci012_line-138che fecero alle strade tanta guerra.”
  • canto-ci012_line-139Poi si rivolse, e ripassossi il guazzo.12_ln139

INFERNO XIII

Cerchio Settimo. Girone Secondo. Violenza contro Sè

Suicidi e Scialacquatori

  • canto-ci013_line-1Non era ancor di là Nesso arrivato,
  • canto-ci013_line-2quando noi ci mettemmo per un bosco,
  • canto-ci013_line-3che da nessun sentiero era segnato.
  • canto-ci013_line-4Non frondi verdi, ma di color fosco;13_ln4
  • canto-ci013_line-5non rami schietti, ma nodosi e involti;
  • canto-ci013_line-6non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco.
  • canto-ci013_line-7Non han sì aspri sterpi nè si folti13_ln7
  • canto-ci013_line-8quelle fiere selvagge, che in odio hanno
  • canto-ci013_line-9tra Cècina e Corneto i luoghi colti.
  • canto-ci013_line-10Quivi le brutte Arpìe lor nido fanno,13_ln10
  • canto-ci013_line-11che cacciàr delle Stròfade i Troiani
  • canto-ci013_line-12con tristo annunzio di futuro danno.
  • canto-ci013_line-13Ale hanno late, e colli e visi umani;13_ln13
  • canto-ci013_line-14piè con artigli, e pennuto il gran ventre;
  • canto-ci013_line-15fanno lamenti in su gli alberi strani.
  • canto-ci013_line-16E il buon Maestro: “Prima che più entre,13_ln16
  • canto-ci013_line-17sappi che se’ nel secondo girone,”
  • canto-ci013_line-18mi cominciò a dire, “e sarai, mentre
  • canto-ci013_line-19che tu verrai nell’ orribil sabbione;13_ln19
  • canto-ci013_line-20però riguarda ben, e sì vedrai
  • canto-ci013_line-21cose che torrìen fede al mio sermone.”
  • canto-ci013_line-22Io sentìa da ogni parte traer guai,13_ln22
  • canto-ci013_line-23e non vedea persona che il facesse;
  • canto-ci013_line-24per ch’ io tutto smarrito m’arrestai.
  • canto-ci013_line-25Io credo ch’ ei credette ch’ io credesse13_ln25
  • canto-ci013_line-26che tante voci uscisser tra que’ bronchi
  • canto-ci013_line-27da gente che per noi si nascondesse.
  • canto-ci013_line-28Però disse il Maestro: “Se tu tronchi13_ln28
  • canto-ci013_line-29qualche fraschetta d’ una d’ este piante,
  • canto-ci013_line-30li pensier c’ hai si faran tutti monchi.”
  • canto-ci013_line-31Allor porsi la mano un poco avante,13_ln31
  • canto-ci013_line-32e colsi un ramicello da un gran pruno;
  • canto-ci013_line-33e il tronco suo gridò: “Perchè mi schiante?”
  • canto-ci013_line-34Da che fu fatto poi di sangue bruno,13_ln34
  • canto-ci013_line-35ricominciò a gridar: “Perchè mi scerpi?
  • canto-ci013_line-36Non hai tu spirto di pietate alcuno?
  • canto-ci013_line-37Uomini fummo, ed or sem fatti sterpi;13_ln37
  • canto-ci013_line-38ben dovrebb’ esser la tua man più pia,
  • canto-ci013_line-39se state fossim’ anime di serpi.”
  • canto-ci013_line-40Come d’ un stizzo verde, ch’ arso sia13_ln40
  • canto-ci013_line-41dall’ un de’ capi, che dall’ altro geme
  • canto-ci013_line-42e cigola per vento che va via;
  • canto-ci013_line-43sì della scheggia rotta usciva insieme13_ln43
  • canto-ci013_line-44parole e sangue; ond’ io lasciai la cima
  • canto-ci013_line-45cadere, e stetti come l’ uom che teme.
  • canto-ci013_line-46“S’ egli avesse potuto creder prima,”13_ln46
  • canto-ci013_line-47rispose il Savio mio, “anima lesa,
  • canto-ci013_line-48ciò c’ ha veduto pur con la mia rima,
  • canto-ci013_line-49non averebbe in te la man distesa;13_ln49
  • canto-ci013_line-50ma la cosa incredibile mi fece
  • canto-ci013_line-51indurlo ad opra che a me stesso pesa.
  • canto-ci013_line-52Ma dilli chi tu fosti, sì che, in vece13_ln52
  • canto-ci013_line-53d’ alcuna ammenda, tua fama rinfreschi
  • canto-ci013_line-54nel mondo su, dove tornar gli lece.”
  • canto-ci013_line-55E il tronco: “Sì con dolce dir m’ adeschi,13_ln55
  • canto-ci013_line-56ch’ io non posso tacere; e voi non gravi,
  • canto-ci013_line-57perch’ io un poco a ragionar m’ inveschi.
  • canto-ci013_line-58Io son colui che tenni ambo le chiavi13_ln58
  • canto-ci013_line-59del cor di Federigo, e che le volsi,
  • canto-ci013_line-60serrando e disserrando, sì soavi,
  • canto-ci013_line-61che dal segreto suo quasi ogni uom tolsi;13_ln61
  • canto-ci013_line-62fede portai al glorioso uffizio,
  • canto-ci013_line-63tanto ch’ io ne perdei lo sonno e i polsi.
  • canto-ci013_line-64La meretrice che mai dall’ ospizio13_ln64
  • canto-ci013_line-65di Cesare non torse gli occhi putti,
  • canto-ci013_line-66morte comune e delle corti vizio,
  • canto-ci013_line-67infiammò contra me gli animi tutti;13_ln67
  • canto-ci013_line-68e gl’ infiammati infiammàr sì Augusto,
  • canto-ci013_line-69che i lieti onor tornàro in tristi lutti.
  • canto-ci013_line-70L’ animo mio per disdegnoso gusto,13_ln70
  • canto-ci013_line-71credendo con morir fuggir disdegno,
  • canto-ci013_line-72ingiusto fece me contra me giusto.
  • canto-ci013_line-73Per le nuove radici d’ esto legno13_ln73
  • canto-ci013_line-74vi giuro che giammai non ruppi fede
  • canto-ci013_line-75al mio signor, che fu d’ onor sì degno!
  • canto-ci013_line-76E se di voi alcun nel mondo riede,13_ln76
  • canto-ci013_line-77conforti la memoria mia, che giace
  • canto-ci013_line-78ancor del colpo che invidia le diede!”
  • canto-ci013_line-79Un poco attese, e poi: “Da ch’ ei si tace,”13_ln79
  • canto-ci013_line-80disse il Poeta a me, “non perder l’ ora;
  • canto-ci013_line-81ma parla e chiedi a lui, se più ti piace.”
  • canto-ci013_line-82Ond’ io a lui: “Dimandal tu ancora13_ln82
  • canto-ci013_line-83di quel che credi che a me satisfaccia;
  • canto-ci013_line-84ch’ io non potrei, tanta pietà m’ accora!”
  • canto-ci013_line-85Perciò ricominciò: “Se l’uom ti faccia13_ln85
  • canto-ci013_line-86liberamente ciò che il tuo dir prega,
  • canto-ci013_line-87spirito incarcerato, ancor ti piaccia
  • canto-ci013_line-88di dirne come l’anima si lega13_ln88
  • canto-ci013_line-89in questi nocchi; e dinne, se tu puoi,
  • canto-ci013_line-90se alcuna mai da tai membra si spiega.”
  • canto-ci013_line-91Allor soffiò lo tronco forte, e poi13_ln91
  • canto-ci013_line-92si convertì quel vento in cotal voce:
  • canto-ci013_line-93“Brevemente sarà risposto a voi.
  • canto-ci013_line-94Quando si parte l’ anima feroce13_ln94
  • canto-ci013_line-95dal corpo ond’ ella stessa s’ è divelta,
  • canto-ci013_line-96Minòs la manda alla settima foce.
  • canto-ci013_line-97Cade in la selva, e non l’ è parte scelta;13_ln97
  • canto-ci013_line-98ma là dove Fortuna la balestra,
  • canto-ci013_line-99quivi germoglia come gran di spelta.
  • canto-ci013_line-100Surge in vermena ed in pianta silvestra;13_ln100
  • canto-ci013_line-101l’Arpìe, pascendo poi delle sue foglie,
  • canto-ci013_line-102fanno dolore, ed al dolor finestra.
  • canto-ci013_line-103Come l’ altre, verrem per nostre spoglie,13_ln103
  • canto-ci013_line-104ma non però che alcuna sen rivesta;
  • canto-ci013_line-105chè non è giusto aver ciò ch’ uom si toglie.
  • canto-ci013_line-106Qui le strascineremo, e per la mesta13_ln106
  • canto-ci013_line-107selva saranno i nostri corpi appesi,
  • canto-ci013_line-108ciascuno al prun dell’ ombra sua molesta.”
  • canto-ci013_line-109Noi eravamo ancora al tronco attesi,13_ln109
  • canto-ci013_line-110credendo ch’ altro ne volesse dire,
  • canto-ci013_line-111quando noi fummo d’ un romor sorpresi,
  • canto-ci013_line-112similemente a colui che venire13_ln112
  • canto-ci013_line-113sente il porco e la caccia alla sua posta,
  • canto-ci013_line-114ch’ ode le bestie e le frasche stormire.
  • canto-ci013_line-115Ed ecco due dalla sinistra costa,13_ln115
  • canto-ci013_line-116nudi e graffiati, fuggendo sì forte
  • canto-ci013_line-117che della selva rompièno ogni rosta.
  • canto-ci013_line-118Quel dinanzi: “Ora accorri, accorri, morte!”13_ln118
  • canto-ci013_line-119e l’ altro, a cui pareva tardar troppo,
  • canto-ci013_line-120gridava: “Lano, sì non furo accorte
  • canto-ci013_line-121le gambe tue alle giostre del Toppo!”13_ln121
  • canto-ci013_line-122E poi che forse gli fallìa la lena,
  • canto-ci013_line-123di sè e d’ un cespuglio fece groppo.
  • canto-ci013_line-124Diretro a loro era la selva piena13_ln124
  • canto-ci013_line-125di nere cagne, bramose e correnti
  • canto-ci013_line-126come veltri che uscisser di catena.
  • canto-ci013_line-127In quel che s’ appiattò miser li denti,13_ln127
  • canto-ci013_line-128e quel dilaceraro a brano a brano;
  • canto-ci013_line-129poi sen portàr quelle membra dolenti.
  • canto-ci013_line-130Presemi allor la mia Scorta per mano,13_ln130
  • canto-ci013_line-131e menommi al cespuglio, che piangea,
  • canto-ci013_line-132per le rotture sanguinenti, invano.
  • canto-ci013_line-133“O Giacomo” dicea, “da Sant’Andrea,13_ln133
  • canto-ci013_line-134che t’ è giovato di me fare schermo?
  • canto-ci013_line-135che colpa ho io della tua vita rea?”
  • canto-ci013_line-136Quando il Maestro fu sopr’ esso fermo,13_ln136
  • canto-ci013_line-137disse: “Chi fosti, che per tante punte
  • canto-ci013_line-138soffi con sangue doloroso sermo?”
  • canto-ci013_line-139Ed elli a noi: “O anime, che giunte13_ln139
  • canto-ci013_line-140siete a veder lo strazio disonesto
  • canto-ci013_line-141c’ ha le mie fronde sì da me disgiunte,
  • canto-ci013_line-142raccoglietele al piè del tristo cesto!13_ln142
  • canto-ci013_line-143Io fui della città che nel Battista
  • canto-ci013_line-144mutò il primo padrone; ond’ ei per questo
  • canto-ci013_line-145sempre con l’ arte sua la farà trista;13_ln145
  • canto-ci013_line-146e se non fosse che in sul passo d’Arno
  • canto-ci013_line-147rimane ancor di lui alcuna vista,
  • canto-ci013_line-148quei cittadin che poi la rifondarno13_ln148
  • canto-ci013_line-149sopra il cener che d’Attila rimase,
  • canto-ci013_line-150avrebber fatto lavorare indarno.
  • canto-ci013_line-151Io fei giubbetto a me delle mie case.”13_ln151

INFERNO XIV

Cerchio Settimo. Girone Terzo

Violenza contro Dio. Bestemmiatori

  • canto-ci014_line-1Poi che la carità del natìo loco
  • canto-ci014_line-2mi strinse, raunai le fronde sparte,
  • canto-ci014_line-3e rendeile a colui ch’ era già fioco.
  • canto-ci014_line-4Indi venimmo al fine, ove si parte14_ln4
  • canto-ci014_line-5lo secondo giron dal terzo, e dove
  • canto-ci014_line-6si vede di Giustizia orribil arte.
  • canto-ci014_line-7A ben manifestar le cose nuove,14_ln7
  • canto-ci014_line-8dico che arrivammo ad una landa
  • canto-ci014_line-9che dal suo letto ogni pianta rimove.
  • canto-ci014_line-10La dolorosa selva l’ è ghirlanda14_ln10
  • canto-ci014_line-11intorno, come il fosso tristo ad essa;
  • canto-ci014_line-12quivi fermammo i passi a randa a randa.
  • canto-ci014_line-13Lo spazzo era un’ arena arida e spessa,14_ln13
  • canto-ci014_line-14non d’ altra foggia fatta che colei,
  • canto-ci014_line-15che fu da’ piè di Caton già soppressa.
  • canto-ci014_line-16O vendetta di Dio, quanto tu dèi14_ln16
  • canto-ci014_line-17esser temuta da ciascun che legge
  • canto-ci014_line-18ciò che fu manifesto agli occhi miei!
  • canto-ci014_line-19D’ anime nude vidi molte gregge,14_ln19
  • canto-ci014_line-20che piangean tutte assai miseramente,
  • canto-ci014_line-21e parea posta lor diversa legge.
  • canto-ci014_line-22Supin giaceva in terra alcuna gente;14_ln22
  • canto-ci014_line-23alcuna si sedea tutta raccolta,
  • canto-ci014_line-24ed altra andava continuamente.
  • canto-ci014_line-25Quella che giva intorno era più molta;14_ln25
  • canto-ci014_line-26e quella men che giaceva al tormento,
  • canto-ci014_line-27ma più al duolo avea la lingua sciolta.
  • canto-ci014_line-28Sopra tutto il sabbion d’ un cader lento14_ln28
  • canto-ci014_line-29piovean di foco dilatate falde,
  • canto-ci014_line-30come di neve in alpe senza vento.
  • canto-ci014_line-31Quali Alessandro in quelle parti calde14_ln31
  • canto-ci014_line-32d’ India vide sopra lo suo stuolo
  • canto-ci014_line-33fiamme cadere infino a terra salde;
  • canto-ci014_line-34per ch’ ei provvide a scalpitar lo suolo14_ln34
  • canto-ci014_line-35con le sue schiere, acciò che lo vapore
  • canto-ci014_line-36me’ si stingueva mentre ch’ era solo;
  • canto-ci014_line-37tale scendeva l’ eternale ardore;14_ln37
  • canto-ci014_line-38onde l’ arena s’ accendea, com’ esca
  • canto-ci014_line-39sotto focile, a doppiar lo dolore.
  • canto-ci014_line-40Senza riposo mai era la tresca14_ln40
  • canto-ci014_line-41delle misere mani, or quindi or quinci
  • canto-ci014_line-42iscotendo da sè l’ arsura fresca.
  • canto-ci014_line-43Io cominciai: “Maestro, tu che vinci14_ln43
  • canto-ci014_line-44tutte le cose, fuor che i demon duri,
  • canto-ci014_line-45che all’ entrar della porta incontro uscìnci,
  • canto-ci014_line-46chi è quel grande, che non par che curi14_ln46
  • canto-ci014_line-47l’ incendio, e giace dispettoso e torto
  • canto-ci014_line-48sì, che la pioggia non par che il maturi?”
  • canto-ci014_line-49E quel medesmo, che si fu accorto14_ln49
  • canto-ci014_line-50ch’ io dimandava il mio Duca di lui,
  • canto-ci014_line-51gridò: “Qual io fui vivo, tal son morto!
  • canto-ci014_line-52Se Giove stanchi il suo fabbro, da cui,14_ln52
  • canto-ci014_line-53crucciato, prese la folgore acuta
  • canto-ci014_line-54onde l’ ultimo dì percosso fui;
  • canto-ci014_line-55o s’ egli stanchi gli altri a muta a muta14_ln55
  • canto-ci014_line-56in Mongibello alla fucina negra,
  • canto-ci014_line-57chiamando: ‘Buon Vulcano, aiuta, aiuta!’,
  • canto-ci014_line-58sì com’ ei fece alla pugna di Flegra,14_ln58
  • canto-ci014_line-59e me saetti con tutta sua forza,
  • canto-ci014_line-60non ne potrebbe aver vendetta allegra!”
  • canto-ci014_line-61Allora il Duca mio parlò di forza14_ln61
  • canto-ci014_line-62tanto, ch’ io non l’ avea sì forte udito:
  • canto-ci014_line-63“O Capanèo, in ciò che non s’ammorza
  • canto-ci014_line-64la tua superbia, se’ tu più punito;14_ln64
  • canto-ci014_line-65nullo martìro, fuor che la tua rabbia,
  • canto-ci014_line-66sarebbe al tuo furor dolor compìto.”
  • canto-ci014_line-67Poi si rivolse a me con miglior labbia,14_ln67
  • canto-ci014_line-68dicendo: “Quel fu l’ un de’ sette regi
  • canto-ci014_line-69ch’ assiser Tebe; ed ebbe e par ch’ egli abbia
  • canto-ci014_line-70Dio in disdegno, e poco par che il pregi;14_ln70
  • canto-ci014_line-71ma, come io dissi lui, li suoi dispetti
  • canto-ci014_line-72sono al suo petto assai debiti fregi.
  • canto-ci014_line-73Or mi vien dietro, e guarda che non metti14_ln73
  • canto-ci014_line-74ancor li piedi nell’ arena arsiccia,
  • canto-ci014_line-75ma sempre al bosco li ritieni stretti.”
  • canto-ci014_line-76Tacendo, divenimmo là ove spiccia14_ln76
  • canto-ci014_line-77fuor della selva un picciol fiumicello,
  • canto-ci014_line-78lo cui rossore ancor mi raccapriccia.
  • canto-ci014_line-79Quale del Bulicame esce ruscello,14_ln79
  • canto-ci014_line-80che parton poi tra lor le peccatrici,
  • canto-ci014_line-81tal per l’ arena giù sen giva quello.
  • canto-ci014_line-82Lo fondo suo ed ambo le pendici14_ln82
  • canto-ci014_line-83fatt’ eran pietra, e i margini da lato;
  • canto-ci014_line-84per ch’ io m’ accorsi che il passo era lici.
  • canto-ci014_line-85“Tra tutto l’altro ch’ io t’ ho dimostrato,14_ln85
  • canto-ci014_line-86poscia che noi entrammo per la porta
  • canto-ci014_line-87lo cui sogliare a nessuno è negato,
  • canto-ci014_line-88cosa non fu dalli tuoi occhi scorta14_ln88
  • canto-ci014_line-89notabile, com’ è il presente rio,
  • canto-ci014_line-90che sopra sè tutte fiammelle ammorta.”
  • canto-ci014_line-91Queste parole fur del Duca mio;14_ln91
  • canto-ci014_line-92per che il pregai che mi largisse il pasto
  • canto-ci014_line-93di cui largito m’ aveva il desìo.
  • canto-ci014_line-94“In mezzo mar siede un paese guasto,”14_ln94
  • canto-ci014_line-95diss’ egli allora, “che s’ appella Creta,
  • canto-ci014_line-96sotto il cui rege fu già il mondo casto.
  • canto-ci014_line-97Una montagna v’ è, che già fu lieta14_ln97
  • canto-ci014_line-98d’ acque e di fronde, che si chiamò Ida;
  • canto-ci014_line-99ora è deserta, come cosa vieta.
  • canto-ci014_line-100Rea la scelse già per cuna fida14_ln100
  • canto-ci014_line-101del suo figliuolo, e, per celarlo meglio,
  • canto-ci014_line-102quando piangea, vi facea far le grida.
  • canto-ci014_line-103Dentro dal monte sta dritto un gran Veglio,14_ln103
  • canto-ci014_line-104che tien vòlte le spalle invèr Damiata,
  • canto-ci014_line-105e Roma guarda sì come suo speglio.
  • canto-ci014_line-106La sua testa è di fin oro formata,14_ln106
  • canto-ci014_line-107e puro argento son le braccia e il petto,
  • canto-ci014_line-108poi è di rame infino alla forcata;
  • canto-ci014_line-109da indi in giuso è tutto ferro eletto,14_ln109
  • canto-ci014_line-110salvo che il destro piede è terra cotta,
  • canto-ci014_line-111e sta in su quel, più che in su l’ altro, eretto.
  • canto-ci014_line-112Ciascuna parte, fuor che l’ oro, è rotta14_ln112
  • canto-ci014_line-113d’ una fessura che lagrime goccia,
  • canto-ci014_line-114le quali, accolte, foran quella grotta.
  • canto-ci014_line-115Lor corso in questa valle si diroccia;14_ln115
  • canto-ci014_line-116fanno Acheronte, Stige e Flegetonta;
  • canto-ci014_line-117poi sen van giù per questa stretta doccia
  • canto-ci014_line-118infin là dove più non si dismonta;14_ln118
  • canto-ci014_line-119fanno Cocito; e qual sia quello stagno,
  • canto-ci014_line-120tu lo vedrai; però qui non si conta.”
  • canto-ci014_line-121Ed io a lui: “Se il presente rigagno14_ln121
  • canto-ci014_line-122si deriva così dal nostro mondo,
  • canto-ci014_line-123perchè ci appar pur a questo vivagno?”
  • canto-ci014_line-124Ed egli a me: “Tu sai che il loco è tondo,14_ln124
  • canto-ci014_line-125e, tutto che tu sii venuto molto
  • canto-ci014_line-126pure a sinistra, giù calando al fondo,
  • canto-ci014_line-127non sei ancor per tutto il cerchio vòlto;14_ln127
  • canto-ci014_line-128per che, se cosa n’ apparisce nuova,
  • canto-ci014_line-129non dee addur maraviglia al tuo volto.”
  • canto-ci014_line-130Ed io ancor: “Maestro, ove si trova14_ln130
  • canto-ci014_line-131Flegetonta e Letè? Chè dell’ un taci,
  • canto-ci014_line-132e l’ altro di’ che si fa d’ esta piova.”
  • canto-ci014_line-133“In tutte tue question certo mi piaci;”14_ln133
  • canto-ci014_line-134rispose, “ma il bollor dell’ acqua rossa
  • canto-ci014_line-135dovea ben solver l’ una che tu faci.
  • canto-ci014_line-136Letè vedrai, ma fuor di questa fossa,14_ln136
  • canto-ci014_line-137là ove vanno l’ anime a lavarsi,
  • canto-ci014_line-138quando la colpa pentuta è rimossa.”
  • canto-ci014_line-139Poi disse: “Omai è tempo da scostarsi14_ln139
  • canto-ci014_line-140dal bosco; fa’ che diretro a me vegne;
  • canto-ci014_line-141li margini fan via, che non son arsi;
  • canto-ci014_line-142e sopra loro ogni vapor si spegne.”14_ln142

INFERNO XV

Cerchio Settimo. Girone Terzo

Violenza contro Natura. Sodomiti

  • canto-ci015_line-1Ora cen porta l’un de’ duri margini;
  • canto-ci015_line-2e il fumo del ruscel di sopra aduggia
  • canto-ci015_line-3sì, che dal foco salva l’aqua e gli argini.
  • canto-ci015_line-4Quale i Fiamminghi tra Guizzante e Bruggia,15_ln4
  • canto-ci015_line-5temendo il fiotto che vèr lor s’avventa,
  • canto-ci015_line-6fanno lo schermo, perchè il mar si fuggia;
  • canto-ci015_line-7e quale i Padovan lungo la Brenta,15_ln7
  • canto-ci015_line-8per difender lor ville e lor castelli,
  • canto-ci015_line-9anzi che Chiarentana il caldo senta;
  • canto-ci015_line-10a tale imagine eran fatti quelli,15_ln10
  • canto-ci015_line-11tutto che nè sì alti nè sì grossi,
  • canto-ci015_line-12qual che si fosse, lo maestro fèlli.
  • canto-ci015_line-13Già eravam dalla selva rimossi15_ln13
  • canto-ci015_line-14tanto, ch’ io non avrei visto dov’era,
  • canto-ci015_line-15perch’ io indietro rivolto mi fossi,
  • canto-ci015_line-16quando incontrammo d’anime una schiera,15_ln16
  • canto-ci015_line-17che venìan lungo l’argine, e ciascuna
  • canto-ci015_line-18ci riguardava, come suol da sera
  • canto-ci015_line-19guardar l’un l’altro sotto nuova luna;15_ln19
  • canto-ci015_line-20e sì vèr noi aguzzavan le ciglia,
  • canto-ci015_line-21come vecchio sartor fa nella cruna.
  • canto-ci015_line-22Così adocchiato da cotal famiglia,15_ln22
  • canto-ci015_line-23fui conosciuto da un, che mi prese
  • canto-ci015_line-24per lo lembo e gridò: “Qual maraviglia!”
  • canto-ci015_line-25Ed io, quando il suo braccio a me distese,15_ln25
  • canto-ci015_line-26ficcai gli occhi per lo cotto aspetto
  • canto-ci015_line-27sì, che il viso abbruciato non difese
  • canto-ci015_line-28la conoscenza sua al mio intelletto;15_ln28
  • canto-ci015_line-29e chinando la mia alla sua faccia,
  • canto-ci015_line-30risposi: “Siete voi qui, ser Brunetto?”
  • canto-ci015_line-31E quegli: “O figliuol mio, non ti dispiaccia15_ln31
  • canto-ci015_line-32se Brunetto Latini un poco teco
  • canto-ci015_line-33ritorna indietro, e lascia andar la traccia.”
  • canto-ci015_line-34Io dissi a lui: “Quanto posso, ven preco;15_ln34
  • canto-ci015_line-35e se volete che con voi m’asseggia,
  • canto-ci015_line-36faròl, se piace a costui; chè vo seco.”
  • canto-ci015_line-37“O figliuol,” disse, “qual di questa greggia15_ln37
  • canto-ci015_line-38s’arresta punto, giace poi cent’ anni
  • canto-ci015_line-39senz’ arrostarsi, quando il foco il feggia.
  • canto-ci015_line-40Però va’ oltre; io ti verrò a’ panni,15_ln40
  • canto-ci015_line-41e poi rigiugnerò la mia masnada,
  • canto-ci015_line-42che va piangendo i suoi eterni danni.”
  • canto-ci015_line-43Io non osava scender della strada15_ln43
  • canto-ci015_line-44per andar par di lui; ma il capo chino
  • canto-ci015_line-45tenea, com’ uom che reverente vada.
  • canto-ci015_line-46Ei cominciò: “Qual fortuna o destino15_ln46
  • canto-ci015_line-47anzi l’ultimo dì quaggiù ti mena,
  • canto-ci015_line-48e chi è questi che mostra il cammino?”
  • canto-ci015_line-49“Lassù di sopra in la vita serena”15_ln49
  • canto-ci015_line-50rispos’ io lui, “mi smarrì’ in una valle,
  • canto-ci015_line-51avanti che l’età mia fosse piena.
  • canto-ci015_line-52Pur ier mattina le volsi le spalle;15_ln52
  • canto-ci015_line-53questi m’apparve, tornand’ io in quella,
  • canto-ci015_line-54e riducemi a ca’ per questo calle.”
  • canto-ci015_line-55Ed egli a me: “Se tu segui tua stella,15_ln55
  • canto-ci015_line-56non puoi fallire a glorioso porto,
  • canto-ci015_line-57se ben m’accorsi nella vita bella;
  • canto-ci015_line-58e s’ io non fossi sì per tempo morto,15_ln58
  • canto-ci015_line-59veggendo il Cielo a te così benigno,
  • canto-ci015_line-60dato t’avrei all’opera conforto.
  • canto-ci015_line-61Ma quell’ ingrato popolo maligno,15_ln61
  • canto-ci015_line-62che discese di Fiesole ab antico,
  • canto-ci015_line-63e tiene ancor del monte e del macigno,
  • canto-ci015_line-64ti si farà, per tuo ben far, nemico;15_ln64
  • canto-ci015_line-65ed è ragion, chè tra li lazzi sorbi
  • canto-ci015_line-66si disconvien fruttare al dolce fico.
  • canto-ci015_line-67Vecchia fama nel mondo li chiama orbi,15_ln67
  • canto-ci015_line-68gente avara, invidiosa e superba;
  • canto-ci015_line-69da’ lor costumi fa’ che tu ti forbi!
  • canto-ci015_line-70La tua fortuna tanto onor ti serba,15_ln70
  • canto-ci015_line-71che l’una parte e l’altra avranno fame
  • canto-ci015_line-72di te; ma lungi fia dal becco l’erba.
  • canto-ci015_line-73Faccian le bestie Fiesolane strame15_ln73
  • canto-ci015_line-74di lor medesme, e non tocchin la pianta,
  • canto-ci015_line-75se alcuna surge ancora in lor letame,
  • canto-ci015_line-76in cui riviva la semente santa15_ln76
  • canto-ci015_line-77di quei Roman che vi rimaser, quando
  • canto-ci015_line-78fu fatto il nido di malizia tanta!”
  • canto-ci015_line-79“Se fosse tutto pieno il mio dimando,”15_ln79
  • canto-ci015_line-80risposi lui, “voi non sareste ancora
  • canto-ci015_line-81dell’umana natura posto in bando;
  • canto-ci015_line-82chè in la mente m’ è fitta, ed or m’ accora,15_ln82
  • canto-ci015_line-83la cara e buona imagine paterna
  • canto-ci015_line-84di voi, quando nel mondo ad ora ad ora
  • canto-ci015_line-85m’ insegnavate come l’uom s’eterna;15_ln85
  • canto-ci015_line-86e quant’ io l’abbia in grado, mentre vivo
  • canto-ci015_line-87convien che nella mia lingua si scerna.
  • canto-ci015_line-88Ciò che narrate di mio corso scrivo,15_ln88
  • canto-ci015_line-89e serbolo a chiosar con altro testo
  • canto-ci015_line-90a Donna che saprà, se a lei arrivo.
  • canto-ci015_line-91Tanto vogl’ io che vi sia manifesto,15_ln91
  • canto-ci015_line-92pur che mia coscienza non mi garra,
  • canto-ci015_line-93che alla Fortuna, come vuol, son presto.
  • canto-ci015_line-94Non è nuova agli orecchi miei tale arra;15_ln94
  • canto-ci015_line-95però giri Fortuna la sua rota
  • canto-ci015_line-96come le piace, e il villan la sua marra!”
  • canto-ci015_line-97Lo mio Maestro allora in su la gota15_ln97
  • canto-ci015_line-98destra si volse indietro, e riguardommi;
  • canto-ci015_line-99poi disse: “Bene ascolta chi la nota.”
  • canto-ci015_line-100Nè pertanto di men parlando vommi15_ln100
  • canto-ci015_line-101con ser Brunetto, e dimando chi sono
  • canto-ci015_line-102li suoi compagni più noti e più sommi.
  • canto-ci015_line-103Ed egli a me: “Saper d’alcuno è buono;15_ln103
  • canto-ci015_line-104degli altri fia laudabile tacerci,
  • canto-ci015_line-105chè il tempo sarìa corto a tanto suono.
  • canto-ci015_line-106In somma sappi che tutti fur cherci15_ln106
  • canto-ci015_line-107e letterati grandi e di gran fama,
  • canto-ci015_line-108d’un peccato medesmo al mondo lerci.
  • canto-ci015_line-109Priscian sen va con quella turba grama,15_ln109
  • canto-ci015_line-110e Francesco d’Accorso anche; e vedervi,
  • canto-ci015_line-111se avessi avuto di tal tigna brama,
  • canto-ci015_line-112colui potèi che dal Servo de’ servi15_ln112
  • canto-ci015_line-113fu trasmutato d’Arno in Bacchiglione,
  • canto-ci015_line-114dove lasciò li mal protesi nervi.
  • canto-ci015_line-115Di più direi; ma il venir e il sermone15_ln115
  • canto-ci015_line-116più lungo esser non può, però ch’ io veggio
  • canto-ci015_line-117là surger nuovo fumo dal sabbione.
  • canto-ci015_line-118Gente vien, con la quale esser non deggio;15_ln118
  • canto-ci015_line-119sìati raccomandato il mio Tesoro,
  • canto-ci015_line-120nel quale io vivo ancora; e più non cheggio.”
  • canto-ci015_line-121Poi si rivolse, e parve di coloro15_ln121
  • canto-ci015_line-122che corrono a Verona il drappo verde
  • canto-ci015_line-123per la campagna; e parve di costoro
  • canto-ci015_line-124quegli che vince, non colui che perde.15_ln124

INFERNO XVI

Cerchio Settimo. Girone Terzo

Violenza contro Natura. Sodomiti

  • canto-ci016_line-1Già era in loco ove s’udìa il rimbombo
  • canto-ci016_line-2dell’acqua che cadea nell’altro giro,
  • canto-ci016_line-3simile a quel che l’arnie fanno rombo;
  • canto-ci016_line-4quando tre ombre insieme si partiro,16_ln4
  • canto-ci016_line-5correndo, d’una torma che passava
  • canto-ci016_line-6sotto la pioggia dell’aspro martìro.
  • canto-ci016_line-7Venìan vèr noi, e ciascuna gridava:16_ln7
  • canto-ci016_line-8“Sòstati tu, che all’abito ne sembri
  • canto-ci016_line-9essere alcun di nostra terra prava!”
  • canto-ci016_line-10Ahimè, che piaghe vidi ne’ lor membri,16_ln10
  • canto-ci016_line-11recenti e vecchie, dalle fiamme incese!
  • canto-ci016_line-12Ancor men duol, pur ch’ io me ne rimembri.
  • canto-ci016_line-13Alle lor grida il mio Dottor s’attese;16_ln13
  • canto-ci016_line-14volse il viso vèr me, e “Or aspetta!”
  • canto-ci016_line-15disse, “A costor si vuole esser cortese;
  • canto-ci016_line-16e se non fosse il foco che saetta16_ln16
  • canto-ci016_line-17la natura del loco, io dicerei
  • canto-ci016_line-18che meglio stesse a te, che a lor, la fretta.”
  • canto-ci016_line-19Ricominciàr, come noi ristemmo, ei16_ln19
  • canto-ci016_line-20l’antico verso; e quando a noi fur giunti,
  • canto-ci016_line-21fenno una rota di sè tutti e trei.
  • canto-ci016_line-22Qual sogliono i campion far nudi ed unti,16_ln22
  • canto-ci016_line-23avvisando lor presa e lor vantaggio,
  • canto-ci016_line-24prima che sien tra lor battuti e punti;
  • canto-ci016_line-25così, rotando, ciascuno il visaggio16_ln25
  • canto-ci016_line-26drizzava a me, sì che contrario al collo
  • canto-ci016_line-27faceano i piè continuo viaggio.
  • canto-ci016_line-28E “Se miseria d’esto loco sollo16_ln28
  • canto-ci016_line-29rende in dispetto noi e nostri preghi,”
  • canto-ci016_line-30cominciò l’uno, “e il tinto aspetto e brollo,
  • canto-ci016_line-31la fama nostra il tuo animo pieghi16_ln31
  • canto-ci016_line-32a dirne chi tu se’, che i vivi piedi
  • canto-ci016_line-33così sicuro per lo Inferno freghi.
  • canto-ci016_line-34Questi, l’orme di cui pestar mi vedi,16_ln34
  • canto-ci016_line-35tutto che nudo e dipelato vada,
  • canto-ci016_line-36fu di grado maggior che tu non credi.
  • canto-ci016_line-37Nepote fu della buona Gualdrada;16_ln37
  • canto-ci016_line-38Guido Guerra ebbe nome, ed in sua vita
  • canto-ci016_line-39fece col senno assai e con la spada.
  • canto-ci016_line-40L’altro, che appresso me la rena trita,16_ln40
  • canto-ci016_line-41è Tegghiaio Aldobrandi, la cui voce
  • canto-ci016_line-42nel mondo su dovrìa esser gradita.
  • canto-ci016_line-43Ed io, che posto son con loro in croce,16_ln43
  • canto-ci016_line-44Iacopo Rusticucci fui; e certo
  • canto-ci016_line-45la fiera moglie più ch’altro mi nuoce.”
  • canto-ci016_line-46S’ io fossi stato dal foco coperto,16_ln46
  • canto-ci016_line-47gittato mi sarei tra lor di sotto,
  • canto-ci016_line-48e credo che il Dottor l’avrìa sofferto.
  • canto-ci016_line-49Ma perch’ io mi sarei bruciato e cotto,16_ln49
  • canto-ci016_line-50vinse paura la mia buona voglia,
  • canto-ci016_line-51che di loro abbracciar mi facea ghiotto.
  • canto-ci016_line-52Poi cominciai: “Non dispetto, ma doglia16_ln52
  • canto-ci016_line-53la vostra condizion dentro mi fisse
  • canto-ci016_line-54tanto, che tardi tutta si dispoglia,
  • canto-ci016_line-55tosto che questo mio Signor mi disse16_ln55
  • canto-ci016_line-56parole, per le quali io mi pensai
  • canto-ci016_line-57che, qual voi siete, tal gente venisse.
  • canto-ci016_line-58Di vostra terra sono; e sempre mai16_ln58
  • canto-ci016_line-59l’opra di voi e gli onorati nomi
  • canto-ci016_line-60con affezion ritrassi ed ascoltai.
  • canto-ci016_line-61Lascio lo fele, e vo per dolci pomi16_ln61
  • canto-ci016_line-62promessi a me per lo verace Duca;
  • canto-ci016_line-63ma fino al centro pria convien ch’ io tomi.”
  • canto-ci016_line-64“Se lungamente l’anima conduca16_ln64
  • canto-ci016_line-65le membra tue,” rispose quegli allora,
  • canto-ci016_line-66“e se la fama tua dopo te luca,
  • canto-ci016_line-67cortesia e valor di’ se dimora16_ln67
  • canto-ci016_line-68nella nostra città sì come suole,
  • canto-ci016_line-69o se del tutto se n’è gita fuora;
  • canto-ci016_line-70chè Guglielmo Borsiere, il qual si duole16_ln70
  • canto-ci016_line-71con noi per poco, e va là coi compagni,
  • canto-ci016_line-72assai ne cruccia con le sue parole.”
  • canto-ci016_line-73“La gente nuova e i sùbiti guadagni16_ln73
  • canto-ci016_line-74orgoglio e dismisura han generata,
  • canto-ci016_line-75Fiorenza, in te, sì che tu già ten piagni!”
  • canto-ci016_line-76Così gridai con la faccia levata;16_ln76
  • canto-ci016_line-77e i tre, che ciò inteser per risposta,
  • canto-ci016_line-78guatàr l’un l’altro, come al ver si guata.
  • canto-ci016_line-79“Se l’altre volte sì poco ti costa”16_ln79
  • canto-ci016_line-80risposer tutti, “il satisfare altrui,
  • canto-ci016_line-81felice te, che sì parli a tua posta!
  • canto-ci016_line-82Però, se campi d’esti lochi bui,16_ln82
  • canto-ci016_line-83e torni a riveder le belle stelle,
  • canto-ci016_line-84quando ti gioverà dicere ‘Io fui’,
  • canto-ci016_line-85fa’ che di noi alla gente favelle!”16_ln85
  • canto-ci016_line-86Indi rupper la rota, ed a fuggirsi
  • canto-ci016_line-87ale sembiàr le gambe loro snelle.
  • canto-ci016_line-88Un amen non sarìa potuto dirsi16_ln88
  • canto-ci016_line-89tosto così, com’ei furo spariti;
  • canto-ci016_line-90per che al Maestro parve di partirsi.
  • canto-ci016_line-91Io lo seguiva; e poco eravam iti,16_ln91
  • canto-ci016_line-92che il suon dell’acqua n’era sì vicino,
  • canto-ci016_line-93che, per parlar, saremmo appena uditi.
  • canto-ci016_line-94Come quel fiume, c’ ha proprio cammino16_ln94
  • canto-ci016_line-95prima da Monte Veso invèr levante,
  • canto-ci016_line-96dalla sinistra costa d’Apennino,
  • canto-ci016_line-97che si chiama Acquacheta suso, avante16_ln97
  • canto-ci016_line-98che si divalli giù nel basso letto,
  • canto-ci016_line-99ed a Forlì di quel nome è vacante,
  • canto-ci016_line-100rimbomba là sopra San Benedetto16_ln100
  • canto-ci016_line-101dell’Alpe, per cadere ad una scesa,
  • canto-ci016_line-102ove dovrìa per mille esser ricetto;
  • canto-ci016_line-103così, giù d’una ripa discoscesa,16_ln103
  • canto-ci016_line-104trovammo risonar quell’acqua tinta,
  • canto-ci016_line-105sì che in poc’ ora avrìa l’orecchia offesa.
  • canto-ci016_line-106Io aveva una corda intorno cinta,16_ln106
  • canto-ci016_line-107e con essa pensai alcuna volta
  • canto-ci016_line-108prender la Lonza alla pelle dipinta.
  • canto-ci016_line-109Poscia che l’ebbi tutta da me sciolta,16_ln109
  • canto-ci016_line-110sì come il Duca m’avea comandato,
  • canto-ci016_line-111porsila a lui aggroppata e ravvolta.
  • canto-ci016_line-112Ond’ ei si volse invèr lo destro lato,16_ln112
  • canto-ci016_line-113ed alquanto di lungi dalla sponda
  • canto-ci016_line-114la gittò giuso in quell’alto burrato.
  • canto-ci016_line-115“E pur convien che novità risponda”16_ln115
  • canto-ci016_line-116dicea fra me medesmo, “al nuovo cenno
  • canto-ci016_line-117che il Maestro con l’occhio sì seconda.”
  • canto-ci016_line-118Ahi, quanto cauti gli uomini esser denno16_ln118
  • canto-ci016_line-119presso a color, che non veggon pur l’opra,
  • canto-ci016_line-120ma per entro i pensier miran col senno!
  • canto-ci016_line-121Ei disse a me: “Tosto verrà di sopra16_ln121
  • canto-ci016_line-122ciò ch’ io attendo, e che il tuo pensier sogna;
  • canto-ci016_line-123tosto convien ch’ al tuo viso si scopra.”
  • canto-ci016_line-124Sempre a quel ver c’ ha faccia di menzogna16_ln124
  • canto-ci016_line-125dee l’uom chiuder le labbra quant’ ei puote,
  • canto-ci016_line-126però che senza colpa fa vergogna;
  • canto-ci016_line-127ma qui tacer nol posso; e per le note16_ln127
  • canto-ci016_line-128di questa Commedìa, Lettor, ti giuro,
  • canto-ci016_line-129s’ elle non sien di lunga grazia vote,
  • canto-ci016_line-130ch’ io vidi per quell’ aer grosso e scuro16_ln130
  • canto-ci016_line-131venir nuotando una figura in suso,
  • canto-ci016_line-132maravigliosa ad ogni cor sicuro,
  • canto-ci016_line-133sì come torna colui che va giuso16_ln133
  • canto-ci016_line-134talora a solver àncora, ch’ aggrappa
  • canto-ci016_line-135o scoglio od altro che nel mar è chiuso,
  • canto-ci016_line-136che in su si stende e da piè si rattrappa.16_ln136

INFERNO XVII

Cerchio Settimo. Girone Terzo

Violenza contro l’Arte. Usurai

  • canto-ci017_line-1“Ecco la fiera con la coda aguzza,
  • canto-ci017_line-2che passa i monti, e rompe i muri e l’ armi;
  • canto-ci017_line-3ecco colei che tutto il mondo appuzza!”
  • canto-ci017_line-4Sì cominciò lo mio Duca a parlarmi;17_ln4
  • canto-ci017_line-5ed accennolle che venisse a proda,
  • canto-ci017_line-6vicino al fin de’ passeggiati marmi.
  • canto-ci017_line-7E quella sozza imagine di froda17_ln7
  • canto-ci017_line-8sen venne, ed arrivò la testa e il busto;
  • canto-ci017_line-9ma in su la riva non trasse la coda.
  • canto-ci017_line-10La faccia sua era faccia d’uom giusto,17_ln10
  • canto-ci017_line-11tanto benigna avea di fuor la pelle;
  • canto-ci017_line-12e d’un serpente tutto l’altro fusto.
  • canto-ci017_line-13Due branche avea pilose infin l’ascelle;17_ln13
  • canto-ci017_line-14lo dosso e il petto ed ambedue le coste
  • canto-ci017_line-15dipinte avea di nodi e di rotelle.
  • canto-ci017_line-16Con più color, sommesse e soprapposte,17_ln16
  • canto-ci017_line-17non fèr mai drappo Tartari nè Turchi,
  • canto-ci017_line-18nè fur tai tele per Aragne imposte.
  • canto-ci017_line-19Come talvolta stanno a riva i burchi,17_ln19
  • canto-ci017_line-20che parte sono in acqua e parte in terra;
  • canto-ci017_line-21e come là tra li Tedeschi lurchi
  • canto-ci017_line-22lo bivero s’ assetta a far sua guerra;17_ln22
  • canto-ci017_line-23così la fiera pessima si stava
  • canto-ci017_line-24su l’ orlo che, di pietra, il sabbion serra.
  • canto-ci017_line-25Nel vano tutta sua coda guizzava,17_ln25
  • canto-ci017_line-26torcendo in su la venenosa forca,
  • canto-ci017_line-27che, a guisa di scorpion, la punta armava.
  • canto-ci017_line-28Lo Duca disse: “Or convien che si torca17_ln28
  • canto-ci017_line-29la nostra via un poco infino a quella
  • canto-ci017_line-30bestia malvagia che colà si corca.”
  • canto-ci017_line-31Però scendemmo alla destra mammella,17_ln31
  • canto-ci017_line-32e dieci passi femmo in su lo stremo,
  • canto-ci017_line-33per ben cessar la rena e la fiammella;
  • canto-ci017_line-34e quando noi a lei venuti semo,17_ln34
  • canto-ci017_line-35poco più oltre veggio in su la rena
  • canto-ci017_line-36gente seder propinqua al loco scemo.
  • canto-ci017_line-37Quivi il Maestro: “Acciò che tutta piena17_ln37
  • canto-ci017_line-38esperienza d’esto giron porti,”
  • canto-ci017_line-39mi disse, “va’, e vedi la lor mena.
  • canto-ci017_line-40Li tuoi ragionamenti sian là corti;17_ln40
  • canto-ci017_line-41mentre che torni, parlerò con questa,
  • canto-ci017_line-42che ne conceda i suoi omeri forti.”
  • canto-ci017_line-43Così ancor su per la strema testa17_ln43
  • canto-ci017_line-44di quel settimo cerchio tutto solo
  • canto-ci017_line-45andai, ove sedea la gente mesta.
  • canto-ci017_line-46Per gli occhi fuori scoppiava lor duolo;17_ln46
  • canto-ci017_line-47di qua, di là soccorrìen con le mani,
  • canto-ci017_line-48quando a’ vapori, quando al caldo suolo.
  • canto-ci017_line-49Non altrimenti fan di state i cani,17_ln49
  • canto-ci017_line-50or col ceffo, or col piè, quando son morsi
  • canto-ci017_line-51o da pulci o da mosche o da tafani.
  • canto-ci017_line-52Poi che nel viso a certi gli occhi porsi,17_ln52
  • canto-ci017_line-53ne’ quali il doloroso foco casca,
  • canto-ci017_line-54non ne conobbi alcun; ma io m’ accorsi
  • canto-ci017_line-55che dal collo a ciascun pendea una tasca,17_ln55
  • canto-ci017_line-56che avea certo colore e certo segno,
  • canto-ci017_line-57e quindi par che il loro occhio si pasca.
  • canto-ci017_line-58E com’ io riguardando tra lor vegno,17_ln58
  • canto-ci017_line-59in una borsa gialla vidi azzurro,
  • canto-ci017_line-60che d’ un leone avea faccia e contegno.
  • canto-ci017_line-61Poi, procedendo di mio sguardo il curro,17_ln61
  • canto-ci017_line-62vidine un’ altra, come sangue rossa,
  • canto-ci017_line-63mostrando un’ oca bianca più che burro.
  • canto-ci017_line-64Ed un, che d’una scrofa azzurra e grossa17_ln64
  • canto-ci017_line-65segnato avea lo suo sacchetto bianco,
  • canto-ci017_line-66mi disse: “Che fai tu in questa fossa?
  • canto-ci017_line-67Or te ne va’; e perchè se’ vivo anco,17_ln67
  • canto-ci017_line-68sappi che il mio vicin Vitaliano
  • canto-ci017_line-69sederà qui dal mio sinistro fianco.
  • canto-ci017_line-70Con questi Fiorentin son Padovano;17_ln70
  • canto-ci017_line-71spesse fiate m’ intronan gli orecchi,
  • canto-ci017_line-72gridando: ‘Vegna il cavalier sovrano,
  • canto-ci017_line-73che recherà la tasca co’ tre becchi!’”17_ln73
  • canto-ci017_line-74Qui distorse la bocca, e di fuor trasse
  • canto-ci017_line-75la lingua, come bue che il naso lecchi.
  • canto-ci017_line-76Ed io, temendo no ’l più star crucciasse17_ln76
  • canto-ci017_line-77lui che di poco star m’ avea ammonito,
  • canto-ci017_line-78tornai mi indietro dall’anime lasse.
  • canto-ci017_line-79Trovai lo Duca mio ch’ era salito17_ln79
  • canto-ci017_line-80già sulla groppa del fiero animale,
  • canto-ci017_line-81e disse a me: “Or sie forte ed ardito!
  • canto-ci017_line-82Omai si scende per sì fatte scale;17_ln82
  • canto-ci017_line-83monta dinanzi, ch’ io voglio esser mezzo,
  • canto-ci017_line-84sì che la coda non possa far male.”
  • canto-ci017_line-85Qual è colui c’ ha sì presso il riprezzo17_ln85
  • canto-ci017_line-86della quartana, c’ ha già l’unghie smorte,
  • canto-ci017_line-87e trema tutto, pur guardando il rezzo;
  • canto-ci017_line-88tal divenn’ io alle parole pòrte;17_ln88
  • canto-ci017_line-89ma vergogna mi fe’ le sue minacce,
  • canto-ci017_line-90che innanzi a buon signor fa servo forte.
  • canto-ci017_line-91Io m’ assettai in su quelle spallacce;17_ln91
  • canto-ci017_line-92sì volli dir, ma la voce non venne
  • canto-ci017_line-93com’ io credetti: “Fa’ che tu m’ abbracce!”
  • canto-ci017_line-94Ma esso, che altra volta mi sovvenne17_ln94
  • canto-ci017_line-95ad altro forte, tosto ch’ io montai,
  • canto-ci017_line-96con le braccia m’ avvinse e mi sostenne;
  • canto-ci017_line-97e disse: “Gerion, muoviti omai!17_ln97
  • canto-ci017_line-98Le rote larghe e lo scender sia poco;
  • canto-ci017_line-99pensa la nuova soma che tu hai.”
  • canto-ci017_line-100Come la navicella esce del loco17_ln100
  • canto-ci017_line-101indietro indietro, sì quindi si tolse;
  • canto-ci017_line-102e poi ch’ al tutto si sentì a giuoco,
  • canto-ci017_line-103là ov’ era il petto, la coda rivolse;17_ln103
  • canto-ci017_line-104e quella tesa, come anguilla, mosse,
  • canto-ci017_line-105e con le branche l’aere a sè raccolse.
  • canto-ci017_line-106Maggior paura non credo che fosse17_ln106
  • canto-ci017_line-107quando Fetòn abbandonò li freni,
  • canto-ci017_line-108per che il ciel, come pare ancor, si cosse;
  • canto-ci017_line-109nè quando Icaro misero le reni17_ln109
  • canto-ci017_line-110sentì spennar per la scaldata cera,
  • canto-ci017_line-111gridando il padre a lui: “Mala via tieni!”,
  • canto-ci017_line-112che fu la mia, quando vidi ch’io era17_ln112
  • canto-ci017_line-113nell’ aer d’ ogni parte, e vidi spenta
  • canto-ci017_line-114ogni veduta, fuor che della fiera.
  • canto-ci017_line-115Ella sen va nuotando lenta lenta;17_ln115
  • canto-ci017_line-116rota e discende, ma non me n’ accorgo,
  • canto-ci017_line-117se non ch’ al viso e di sotto mi venta.
  • canto-ci017_line-118Io sentìa già dalla man destra il gorgo17_ln118
  • canto-ci017_line-119far sotto noi un orribile stroscio;
  • canto-ci017_line-120per che con gli occhi in giù la testa sporgo.
  • canto-ci017_line-121Allor fu’ io più timido allo scoscio,17_ln121
  • canto-ci017_line-122però ch’ io vidi fuochi e sentii pianti;
  • canto-ci017_line-123ond’ io tremando tutto mi raccoscio.
  • canto-ci017_line-124E vidi poi, chè nol vedea davanti,17_ln124
  • canto-ci017_line-125lo scendere e il girar per li gran mali
  • canto-ci017_line-126che s’ appressavan da diversi canti.
  • canto-ci017_line-127Come il falcon ch’ è stato assai sull’ ali,17_ln127
  • canto-ci017_line-128che, senza veder logoro o uccello,
  • canto-ci017_line-129fa dire al falconiere: “Oimè, tu cali!”,
  • canto-ci017_line-130discende lasso onde si mosse snello,17_ln130
  • canto-ci017_line-131per cento rote, e da lungi si pone
  • canto-ci017_line-132dal suo maestro, disdegnoso e fello;
  • canto-ci017_line-133così ne pose al fondo Gerione17_ln133
  • canto-ci017_line-134a piè a piè della stagliata ròcca;
  • canto-ci017_line-135e, discarcate le nostre persone,
  • canto-ci017_line-136si dileguò come da corda cocca.17_ln136

INFERNO XVIII

Cerchio Ottavo. Frode. Bolgia Prima. Ruffiani e Seduttori. Bolgia Seconda. Adulatori e Meretrici

  • canto-ci018_line-1Luogo è in Inferno, detto Malebolge,
  • canto-ci018_line-2tutto di pietra e di color ferrigno,
  • canto-ci018_line-3come la cerchia che d’ intorno il volge.
  • canto-ci018_line-4Nel dritto mezzo del campo maligno18_ln4
  • canto-ci018_line-5vaneggia un pozzo assai largo e profondo,
  • canto-ci018_line-6di cui suo loco dicerò l’ordigno.
  • canto-ci018_line-7Quel cinghio che rimane, adunque, è tondo18_ln7
  • canto-ci018_line-8tra il pozzo e il piè dell’alta ripa dura,
  • canto-ci018_line-9ed ha distinto in dieci valli il fondo.
  • canto-ci018_line-10Quale, dove per guardia delle mura18_ln10
  • canto-ci018_line-11più e più fossi cingon li castelli,
  • canto-ci018_line-12la parte dov’ ei son, rende figura;
  • canto-ci018_line-13tale imagine quivi facean quelli;18_ln13
  • canto-ci018_line-14e come a tai fortezze dai lor sogli
  • canto-ci018_line-15alla ripa di fuor son ponticelli;
  • canto-ci018_line-16così da imo della roccia scogli18_ln16
  • canto-ci018_line-17movìen, che ricidean gli argini e i fossi
  • canto-ci018_line-18infino al pozzo che i tronca e raccògli.
  • canto-ci018_line-19In questo loco, della schiena scossi18_ln19
  • canto-ci018_line-20di Gerion, trovammoci; e il Poeta
  • canto-ci018_line-21tenne a sinistra, ed io retro mi mossi.
  • canto-ci018_line-22Alla man destra vidi nuova pièta,18_ln22
  • canto-ci018_line-23nuovi tormenti e nuovi frustatori,
  • canto-ci018_line-24di che la prima bolgia era repleta.
  • canto-ci018_line-25Nel fondo erano ignudi i peccatori;18_ln25
  • canto-ci018_line-26dal mezzo in qua ci venìan verso il volto,
  • canto-ci018_line-27di là con noi, ma con passi maggiori;
  • canto-ci018_line-28come i Roman, per l’esercito molto,18_ln28
  • canto-ci018_line-29l’anno del Giubileo, su per lo ponte
  • canto-ci018_line-30hanno a passar la gente modo còlto,
  • canto-ci018_line-31che dall’un lato tutti hanno la fronte18_ln31
  • canto-ci018_line-32verso il Castello, e vanno a Santo Pietro;
  • canto-ci018_line-33dall’altra sponda vanno verso il monte.
  • canto-ci018_line-34Di qua, di là, su per lo sasso tetro18_ln34
  • canto-ci018_line-35vidi demon cornuti con gran ferze,
  • canto-ci018_line-36che li battean crudelmente di retro.
  • canto-ci018_line-37Ahi, come facean lor levar le berze18_ln37
  • canto-ci018_line-38alle prime percosse! Già nessuno
  • canto-ci018_line-39le seconde aspettava, nè le terze.
  • canto-ci018_line-40Mentr’ io andava, gli occhi miei in uno18_ln40
  • canto-ci018_line-41furo scontrati; ed io sì tosto dissi:
  • canto-ci018_line-42“Di già veder costui non son digiuno.”
  • canto-ci018_line-43Perciò a figurarlo i piedi affissi;18_ln43
  • canto-ci018_line-44e il dolce Duca meco si ristette,
  • canto-ci018_line-45ed assentì ch’ alquanto indietro gissi.
  • canto-ci018_line-46E quel frustato celarsi credette,18_ln46
  • canto-ci018_line-47bassando il viso, ma poco gli valse;
  • canto-ci018_line-48ch’ io dissi: “Tu che l’occhio a terra gette,
  • canto-ci018_line-49se le fazion che porti non son false,18_ln49
  • canto-ci018_line-50Venedico se’ tu Caccianimico;
  • canto-ci018_line-51ma che ti mena a sì pungenti salse?”
  • canto-ci018_line-52Ed egli a me: “Mal volentier lo dico;18_ln52
  • canto-ci018_line-53ma sforzami la tua chiara favella,
  • canto-ci018_line-54che mi fa sovvenir del mondo antico.
  • canto-ci018_line-55Io fui colui che la Ghisolabella18_ln55
  • canto-ci018_line-56condussi a far la voglia del Marchese,
  • canto-ci018_line-57come che suoni la sconcia novella.
  • canto-ci018_line-58E non pur io qui piango Bolognese;18_ln58
  • canto-ci018_line-59anzi n’ è questo loco tanto pieno,
  • canto-ci018_line-60che tante lingue non son ora apprese
  • canto-ci018_line-61a dicer sipa tra Savena e Reno;18_ln61
  • canto-ci018_line-62e se di ciò vuoi fede o testimonio,
  • canto-ci018_line-63rècati a mente il nostro avaro seno.”
  • canto-ci018_line-64Così parlando il percosse un demonio18_ln64
  • canto-ci018_line-65della sua scuriada, e disse: “Via,
  • canto-ci018_line-66ruffian! Qui non son femmine da conio.”
  • canto-ci018_line-67Io mi raggiunsi con la Scorta mia;18_ln67
  • canto-ci018_line-68poscia con pochi passi divenimmo
  • canto-ci018_line-69là ’ve uno scoglio della ripa uscìa.
  • canto-ci018_line-70Assai leggeramente quel salimmo;18_ln70
  • canto-ci018_line-71e, vòlti a destra su per la sua scheggia,
  • canto-ci018_line-72da quelle cerchie eterne ci partimmo.
  • canto-ci018_line-73Quando noi fummo là, dov’ ei vaneggia18_ln73
  • canto-ci018_line-74di sotto, per dar passo agli sferzati,
  • canto-ci018_line-75lo Duca disse: “Attienti, e fa’ che feggia
  • canto-ci018_line-76lo viso in te di quest’ altri mal nati,18_ln76
  • canto-ci018_line-77a’ quali ancor non vedesti la faccia,
  • canto-ci018_line-78però che son con noi insieme andati.”
  • canto-ci018_line-79Del vecchio ponte guardavam la traccia,18_ln79
  • canto-ci018_line-80che venìa verso noi dall’altra banda,
  • canto-ci018_line-81e che la ferza similmente scaccia;
  • canto-ci018_line-82e il buon Maestro, senza mia dimanda,18_ln82
  • canto-ci018_line-83mi disse: “Guarda quel grande che viene,
  • canto-ci018_line-84e, per dolor, non par lagrima spanda.
  • canto-ci018_line-85Quanto aspetto reale ancor ritiene!18_ln85
  • canto-ci018_line-86Quelli è Giasòn, che per core e per senno
  • canto-ci018_line-87li Colchi del monton privati fene.
  • canto-ci018_line-88Egli passò per l’ isola di Lenno,18_ln88
  • canto-ci018_line-89poi che le ardite femmine spietate
  • canto-ci018_line-90tutti li maschi loro a morte dienno.
  • canto-ci018_line-91Ivi con segni e con parole ornate18_ln91
  • canto-ci018_line-92Isifile ingannò, la giovinetta
  • canto-ci018_line-93che prima avea tutte l’altre ingannate.
  • canto-ci018_line-94Lasciolla quivi gravida e soletta;18_ln94
  • canto-ci018_line-95tal colpa a tal martìro lui condanna;
  • canto-ci018_line-96ed anche di Medea si fa vendetta.
  • canto-ci018_line-97Con lui sen va chi da tal parte inganna;18_ln97
  • canto-ci018_line-98e questo basti della prima valle
  • canto-ci018_line-99sapere, e di color che in sè assanna.”
  • canto-ci018_line-100Già eravam dove lo stretto calle18_ln100
  • canto-ci018_line-101con l’argine secondo s’ incrocicchia,
  • canto-ci018_line-102e fa di quello ad un altr’ arco spalle.
  • canto-ci018_line-103Quindi sentimmo gente, che si nicchia18_ln103
  • canto-ci018_line-104nell’altra bolgia, e che col muso sbuffa,
  • canto-ci018_line-105e sè medesma con le palme picchia.
  • canto-ci018_line-106Le ripe eran grommate d’una muffa,18_ln106
  • canto-ci018_line-107per l’alito di giù che vi si appasta,
  • canto-ci018_line-108che con gli occhi e col naso facea zuffa.
  • canto-ci018_line-109Lo fondo è cupo sì, che non ci basta18_ln109
  • canto-ci018_line-110loco a veder senza montare al dosso
  • canto-ci018_line-111dell’arco, ove lo scoglio più sovrasta.
  • canto-ci018_line-112Quivi venimmo; e quindi giù nel fosso18_ln112
  • canto-ci018_line-113vidi gente attuffata in uno sterco,
  • canto-ci018_line-114che dagli uman privati parea mosso.
  • canto-ci018_line-115E mentre ch’ io laggiù con l’occhio cerco,18_ln115
  • canto-ci018_line-116vidi un col capo sì di merda lordo,
  • canto-ci018_line-117che non parea s’era laico o cherco.
  • canto-ci018_line-118Quei mi sgridò: “Perchè se’ tu sì ingordo18_ln118
  • canto-ci018_line-119di riguardar più me che gli altri brutti?”
  • canto-ci018_line-120Ed io a lui: “Perchè, se ben ricordo,
  • canto-ci018_line-121già t’ ho veduto coi capelli asciutti,18_ln121
  • canto-ci018_line-122e sei Alessio Interminei da Lucca;
  • canto-ci018_line-123però t’adocchio più che gli altri tutti.”
  • canto-ci018_line-124Ed egli allor, battendosi la zucca:18_ln124
  • canto-ci018_line-125“Quaggiù m’ hanno sommerso le lusinghe,
  • canto-ci018_line-126ond’ io non ebbi mai la lingua stucca.”
  • canto-ci018_line-127Appresso ciò lo Duca: “Fa che pinghe”18_ln127
  • canto-ci018_line-128mi disse, “il viso un poco più avante,
  • canto-ci018_line-129sì che la faccia ben con gli occhi attinghe
  • canto-ci018_line-130di quella sozza e scapigliata fante18_ln130
  • canto-ci018_line-131che là si graffia con l’unghie merdose,
  • canto-ci018_line-132ed or s’accoscia, ed ora è in piede stante.
  • canto-ci018_line-133Taide è, la puttana, che rispose18_ln133
  • canto-ci018_line-134al drudo suo, quando disse ‘Ho io grazie
  • canto-ci018_line-135grandi appo te?’: ‘Anzi, meravigliose!’
  • canto-ci018_line-136E quinci sien le nostre viste sazie.”18_ln136

INFERNO XIX

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Terza. Simoniaci

  • canto-ci019_line-1O Simon mago, o miseri seguaci,
  • canto-ci019_line-2che le cose di Dio, che di bontate
  • canto-ci019_line-3dèono essere spose, e voi rapaci
  • canto-ci019_line-4per oro e per argento adulterate;19_ln4
  • canto-ci019_line-5or convien che per voi suoni la tromba,
  • canto-ci019_line-6però che nella terza bolgia state.
  • canto-ci019_line-7Già eravamo alla seguente tomba19_ln7
  • canto-ci019_line-8montati, dello scoglio in quella parte
  • canto-ci019_line-9che appunto sopra mezzo il fosso piomba.
  • canto-ci019_line-10O Somma Sapienza, quanta è l’arte19_ln10
  • canto-ci019_line-11che mostri in Cielo, in terra e nel mal mondo,
  • canto-ci019_line-12e quanto giusto tua virtù comparte!
  • canto-ci019_line-13Io vidi per le coste e per lo fondo19_ln13
  • canto-ci019_line-14piena la pietra livida di fori
  • canto-ci019_line-15d’un largo tutti, e ciascun era tondo.
  • canto-ci019_line-16Non mi parean meno ampi, nè maggiori19_ln16
  • canto-ci019_line-17che quei che son nel mio bel San Giovanni
  • canto-ci019_line-18fatti per loco de’ battezzatori;
  • canto-ci019_line-19l’un delli quali, ancor non è molt’anni,19_ln19
  • canto-ci019_line-20rupp’ io per un che dentro vi annegava;
  • canto-ci019_line-21e questo sia suggel ch’ogni uomo sganni!
  • canto-ci019_line-22Fuor della bocca a ciascun soperchiava19_ln22
  • canto-ci019_line-23d’un peccator li piedi, e delle gambe
  • canto-ci019_line-24infino al grosso; e l’altro dentro stava.
  • canto-ci019_line-25Le piante erano a tutti accese intrambe;19_ln25
  • canto-ci019_line-26per che sì forte guizzavan le giunte,
  • canto-ci019_line-27che spezzate averìan ritorte e strambe.
  • canto-ci019_line-28Qual suole il fiammeggiar delle cose unte19_ln28
  • canto-ci019_line-29muoversi pur su per l’estrema buccia,
  • canto-ci019_line-30tal era lì da’ calcagni alle punte.
  • canto-ci019_line-31“Chi è colui, Maestro, che si cruccia,19_ln31
  • canto-ci019_line-32guizzando più che gli altri suoi consorti,”
  • canto-ci019_line-33diss’ io, “e cui più rossa fiamma succia?”
  • canto-ci019_line-34Ed egli a me: “Se tu vuoi ch’ io ti porti19_ln34
  • canto-ci019_line-35laggiù per quella ripa che più giace,
  • canto-ci019_line-36da lui saprai di sè e de’ suoi torti.”
  • canto-ci019_line-37Ed io: “Tanto m’ è bel, quanto a te piace;19_ln37
  • canto-ci019_line-38tu se’ signore, e sai ch’ io non mi parto
  • canto-ci019_line-39dal tuo volere, e sai quel che si tace.”
  • canto-ci019_line-40Allor venimmo in su l’argine quarto;19_ln40
  • canto-ci019_line-41volgemmo, e discendemmo a mano stanca
  • canto-ci019_line-42laggiù nel fondo foracchiato ed arto.
  • canto-ci019_line-43Lo buon Maestro ancor della sua anca19_ln43
  • canto-ci019_line-44non mi dipose, sì mi giunse al rotto
  • canto-ci019_line-45di quei che sì piangeva con la zanca.
  • canto-ci019_line-46“O qual che se’, che il di su tien di sotto,19_ln46
  • canto-ci019_line-47anima trista, come pal commessa,”
  • canto-ci019_line-48cominciai io a dir, “se puoi, fa’ motto.”
  • canto-ci019_line-49Io stava come il frate che confessa19_ln49
  • canto-ci019_line-50lo perfido assassin, che, poi ch’ è fitto,
  • canto-ci019_line-51richiama lui, per che la morte cessa;
  • canto-ci019_line-52ed ei gridò: “Se’ tu già costì ritto,19_ln52
  • canto-ci019_line-53se’ tu già costì ritto, Bonifazio?
  • canto-ci019_line-54di parecchi anni mi mentì lo scritto.
  • canto-ci019_line-55Se’ tu sì tosto di quell’ aver sazio,19_ln55
  • canto-ci019_line-56per lo qual non temesti tòrre a inganno
  • canto-ci019_line-57la bella Donna, e poi di farne strazio?”
  • canto-ci019_line-58Tal mi fec’ io, quai son color che stanno,19_ln58
  • canto-ci019_line-59per non intender ciò ch’ è lor risposto,
  • canto-ci019_line-60quasi scornati, e risponder non sanno.
  • canto-ci019_line-61Allor Virgilio disse: “Digli tosto:19_ln61
  • canto-ci019_line-62‘Non son colui, non son colui che credi!’”
  • canto-ci019_line-63Ed io risposi come a me fu imposto.
  • canto-ci019_line-64Per che lo spirto tutti storse i piedi;19_ln64
  • canto-ci019_line-65poi, sospirando e con voce di pianto,
  • canto-ci019_line-66mi disse: “Dunque che a me richiedi?
  • canto-ci019_line-67Se di saper chi io sia ti cal cotanto,19_ln67
  • canto-ci019_line-68che tu abbi però la ripa corsa,
  • canto-ci019_line-69sappi ch’ io fui vestito del gran Manto;
  • canto-ci019_line-70e veramente fui figliuol dell’Orsa,19_ln70
  • canto-ci019_line-71cupido sì, per avanzar gli orsatti,
  • canto-ci019_line-72che su l’avere, e qui me misi in borsa.
  • canto-ci019_line-73Di sotto al capo mio son gli altri tratti,19_ln73
  • canto-ci019_line-74che precedetter me simoneggiando,
  • canto-ci019_line-75per le fessure della pietra piatti.
  • canto-ci019_line-76Laggiù cascherò io altresì, quando19_ln76
  • canto-ci019_line-77verrà colui ch’ io credea che tu fossi,
  • canto-ci019_line-78allor ch’ io feci il sùbito dimando.
  • canto-ci019_line-79Ma più è il tempo già che i piè mi cossi,19_ln79
  • canto-ci019_line-80e ch’ io son stato così sottosopra,
  • canto-ci019_line-81ch’ei non starà piantato coi piè rossi;
  • canto-ci019_line-82chè dopo lui verrà, di più laid’ opra,19_ln82
  • canto-ci019_line-83di vèr ponente un pastor senza legge,
  • canto-ci019_line-84tal, che convien che lui e me ricopra.
  • canto-ci019_line-85Nuovo Giasòn sarà, di cui si legge19_ln85
  • canto-ci019_line-86ne’ ‘Maccabei’; e come a quel fu molle
  • canto-ci019_line-87suo re, così fia lui chi Francia regge.”
  • canto-ci019_line-88Io non so s’ io mi fui qui troppe folle,19_ln88
  • canto-ci019_line-89ch’ io pur risposi lui a questo metro:
  • canto-ci019_line-90“Deh, or mi di’: quanto tesoro volle
  • canto-ci019_line-91nostro Signore in prima da san Pietro,19_ln91
  • canto-ci019_line-92ch’ ei ponesse le Chiavi in sua balìa?
  • canto-ci019_line-93certo non chiese se non: ‘Viemmi retro.’
  • canto-ci019_line-94Nè Pier nè gli altri tolsero a Mattìa19_ln94
  • canto-ci019_line-95oro od argento, quando fu sortito
  • canto-ci019_line-96al loco che perdè l’anima ria.
  • canto-ci019_line-97Però ti sta’, chè tu se’ ben punito;19_ln97
  • canto-ci019_line-98e guarda ben la mal tolta moneta,
  • canto-ci019_line-99ch’esser ti fece contra Carlo ardito.
  • canto-ci019_line-100E se non fosse che ancor lo mi vieta19_ln100
  • canto-ci019_line-101la reverenza delle somme Chiavi,
  • canto-ci019_line-102che tu tenesti nella vita lieta,
  • canto-ci019_line-103io userei parole ancor più gravi;19_ln103
  • canto-ci019_line-104chè la vostra avarizia il mondo attrista,
  • canto-ci019_line-105calcando i buoni e su levando i pravi.
  • canto-ci019_line-106Di voi pastor s’accorse il Vangelista,19_ln106
  • canto-ci019_line-107quando colei, che siede sopra l’acque,
  • canto-ci019_line-108puttaneggiar coi regi a lui fu vista;
  • canto-ci019_line-109quella, che con le sette teste nacque19_ln109
  • canto-ci019_line-110e dalle dieci corna ebbe argomento,
  • canto-ci019_line-111fin che virtute al suo marito piacque.
  • canto-ci019_line-112Fatto v’ avete Dio d’oro e d’argento;19_ln112
  • canto-ci019_line-113e che altro è da voi agl’ idolatre,
  • canto-ci019_line-114se non ch’elli uno, e voi n’orate cento?
  • canto-ci019_line-115Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,19_ln115
  • canto-ci019_line-116non la tua conversion, ma quella dote
  • canto-ci019_line-117che da te prese il primo ricco Patre!”
  • canto-ci019_line-118E mentre io gli cantava cotai note,19_ln118
  • canto-ci019_line-119o ira o coscienza che il mordesse,
  • canto-ci019_line-120forte spingava con ambo le piote.
  • canto-ci019_line-121Io credo ben che al mio Duca piacesse,19_ln121
  • canto-ci019_line-122con sì contenta labbia sempre attese,
  • canto-ci019_line-123lo suon delle parole vere espresse.
  • canto-ci019_line-124Però con ambo le braccia mi prese,19_ln124
  • canto-ci019_line-125e poi che tutto su mi s’ebbe al petto,
  • canto-ci019_line-126rimontò per la via onde discese;
  • canto-ci019_line-127nè si stancò d’avermi a sè distretto,19_ln127
  • canto-ci019_line-128sì mi portò sopra il colmo dell’arco
  • canto-ci019_line-129che dal quarto al quinto argine è tragetto.
  • canto-ci019_line-130Quivi soavemente spose il carco,19_ln130
  • canto-ci019_line-131soave, per lo scoglio sconcio ed erto,
  • canto-ci019_line-132che sarebbe alle capre duro varco;
  • canto-ci019_line-133indi un altro vallon mi fu scoperto.19_ln133

INFERNO XX

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Quarta. Indovini

  • canto-ci020_line-1Di nuova pena mi convien far versi,
  • canto-ci020_line-2e dar materia al ventesimo canto
  • canto-ci020_line-3della prima canzon, ch’ è de’ sommersi.
  • canto-ci020_line-4Io era già disposto tutto quanto20_ln4
  • canto-ci020_line-5a riguardar nello scoperto fondo,
  • canto-ci020_line-6che si bagnava d’angoscioso pianto;
  • canto-ci020_line-7e vidi gente per lo vallon tondo20_ln7
  • canto-ci020_line-8venir, tacendo e lagrimando, al passo
  • canto-ci020_line-9che fanno le letane in questo mondo.
  • canto-ci020_line-10Come il viso mi scese in lor più basso,20_ln10
  • canto-ci020_line-11mirabilmente apparve esser travolto
  • canto-ci020_line-12ciascun tra il mento e il principio del casso;
  • canto-ci020_line-13chè dalle reni era tornato il volto,20_ln13
  • canto-ci020_line-14ed indietro venir gli convenìa,
  • canto-ci020_line-15perchè il veder dinanzi era lor tolto.
  • canto-ci020_line-16Forse per forza già di parlasìa20_ln16
  • canto-ci020_line-17si travolse così alcun del tutto;
  • canto-ci020_line-18ma io nol vidi, nè credo che sia.
  • canto-ci020_line-19Se Dio ti lasci, Lettor, prender frutto20_ln19
  • canto-ci020_line-20di tua lezione, or pensa per te stesso
  • canto-ci020_line-21com’ io potea tener lo viso asciutto,
  • canto-ci020_line-22quando la nostra imagine da presso20_ln22
  • canto-ci020_line-23vidi sì torta, che il pianto degli occhi
  • canto-ci020_line-24le natiche bagnava per lo fesso.
  • canto-ci020_line-25Certo io piangea, poggiato ad un de’ rocchi20_ln25
  • canto-ci020_line-26del duro scoglio, sì che la mia Scorta
  • canto-ci020_line-27mi disse: “Ancor se’ tu degli altri sciocchi?
  • canto-ci020_line-28Qui vive la pietà, quando è ben morta.20_ln28
  • canto-ci020_line-29Chi è più scellerato che colui
  • canto-ci020_line-30che al Giudicio Divino passion porta?
  • canto-ci020_line-31Drizza la testa, drizza, e vedi a cui20_ln31
  • canto-ci020_line-32s’aperse agli occhi de’ Teban la terra!
  • canto-ci020_line-33per ch’ ei gridavan tutti: ‘Dove rui,
  • canto-ci020_line-34Anfiarào? Perchè lasci la guerra?’20_ln34
  • canto-ci020_line-35e non restò di ruinare a valle
  • canto-ci020_line-36fino a Minòs, che ciascheduno afferra.
  • canto-ci020_line-37Mira che ha fatto petto delle spalle;20_ln37
  • canto-ci020_line-38perchè volle veder troppo davante,
  • canto-ci020_line-39di retro guarda e fa retroso calle.
  • canto-ci020_line-40Vedi Tiresia, che mutò sembiante,20_ln40
  • canto-ci020_line-41quando di maschio femmina divenne,
  • canto-ci020_line-42cangiandosi le membra tutte quante;
  • canto-ci020_line-43e prima, poi, ribatter gli convenne20_ln43
  • canto-ci020_line-44li due serpenti avvolti, con la verga,
  • canto-ci020_line-45che riavesse le maschili penne.
  • canto-ci020_line-46Aronta è quei che al ventre gli s’atterga,20_ln46
  • canto-ci020_line-47che nei monti di Luni, dove ronca
  • canto-ci020_line-48lo Carrarese che di sotto alberga,
  • canto-ci020_line-49ebbe tra i bianchi marmi la spelonca20_ln49
  • canto-ci020_line-50per sua dimora; onde a guardar le stelle
  • canto-ci020_line-51e il mar non gli era la veduta tronca.
  • canto-ci020_line-52E quella che ricopre le mammelle,20_ln52
  • canto-ci020_line-53che tu non vedi, con le trecce sciolte,
  • canto-ci020_line-54e ha di là ogni pilosa pelle,
  • canto-ci020_line-55Manto fu, che cercò per terre molte;20_ln55
  • canto-ci020_line-56poscia si pose là dove nacqu’ io;
  • canto-ci020_line-57onde un poco mi piace che m’ascolte.
  • canto-ci020_line-58Poscia che il padre suo di vita uscìo20_ln58
  • canto-ci020_line-59e venne serva la città di Baco,
  • canto-ci020_line-60questa gran tempo per lo mondo gìo.
  • canto-ci020_line-61Suso in Italia bella giace un laco20_ln61
  • canto-ci020_line-62a piè dell’ Alpe, che serra Lamagna
  • canto-ci020_line-63sopra Tiralli, c’ ha nome Benaco.
  • canto-ci020_line-64Per mille fonti, credo, e più si bagna,20_ln64
  • canto-ci020_line-65tra Garda e Val Camonica, Apennino
  • canto-ci020_line-66dell’acqua che nel detto lago stagna.
  • canto-ci020_line-67Loco è nel mezzo là, dove il Trentino20_ln67
  • canto-ci020_line-68pastore, e quel di Brescia, e il Veronese
  • canto-ci020_line-69segnar potrìa, se fèsse quel cammino.
  • canto-ci020_line-70Siede Peschiera, bello e forte arnese20_ln70
  • canto-ci020_line-71da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi,
  • canto-ci020_line-72ove la riva intorno più discese.
  • canto-ci020_line-73Ivi convien che tutto quanto caschi20_ln73
  • canto-ci020_line-74ciò che in grembo a Benaco star non può,
  • canto-ci020_line-75e fassi fiume giù pei verdi paschi.
  • canto-ci020_line-76Tosto che l’acqua a correr mette co’20_ln76
  • canto-ci020_line-77non più Benaco, ma Mincio si chiama
  • canto-ci020_line-78fino a Governo, dove cade in Po.
  • canto-ci020_line-79Non molto ha corso, che trova una lama20_ln79
  • canto-ci020_line-80nella qual si distende e la impaluda,
  • canto-ci020_line-81e suol di state talor esser grama.
  • canto-ci020_line-82Quindi passando, la vergine cruda20_ln82
  • canto-ci020_line-83vide terra nel mezzo del pantano,
  • canto-ci020_line-84senza cultura e d’ abitanti nuda.
  • canto-ci020_line-85Lì, per fuggire ogni consorzio umano,20_ln85
  • canto-ci020_line-86ristette co’ suoi servi a far sue arti,
  • canto-ci020_line-87e visse, e vi lasciò suo corpo vano.
  • canto-ci020_line-88Gli uomini poi, che intorno erano sparti,20_ln88
  • canto-ci020_line-89s’ accolsero a quel loco, ch’ era forte
  • canto-ci020_line-90per lo pantan che avea da tutte parti.
  • canto-ci020_line-91Fèr la città sopra quell’ ossa morte;20_ln91
  • canto-ci020_line-92e per colei, che il loco prima elesse,
  • canto-ci020_line-93Mantua l’appellàr senz’ altra sorte.
  • canto-ci020_line-94Già fùr le genti sue dentro più spesse,20_ln94
  • canto-ci020_line-95prima che la mattìa di Casalodi
  • canto-ci020_line-96da Pinamonte inganno ricevesse.
  • canto-ci020_line-97Però t’ assenno che, se tu mai odi20_ln97
  • canto-ci020_line-98originar la mia terra altrimenti,
  • canto-ci020_line-99la verità nulla menzogna frodi.”
  • canto-ci020_line-100Ed io: “Maestro, i tuoi ragionamenti20_ln100
  • canto-ci020_line-101mi son sì certi e prendon sì mia fede
  • canto-ci020_line-102che gli altri mi sarìan carboni spenti.
  • canto-ci020_line-103Ma dimmi, della gente che procede,20_ln103
  • canto-ci020_line-104se tu ne vedi alcun degno di nota;
  • canto-ci020_line-105chè solo a ciò la mia mente rifiede.”
  • canto-ci020_line-106Allor mi disse: “Quel che dalla gota20_ln106
  • canto-ci020_line-107porge la barba in su le spalle brune,
  • canto-ci020_line-108fu, quando Grecia fu di maschi vòta
  • canto-ci020_line-109sì, che appena rimaser per le cune,20_ln109
  • canto-ci020_line-110augure; e diede il punto con Calcanta
  • canto-ci020_line-111in Aulide a tagliar la prima fune.
  • canto-ci020_line-112Euripilo ebbe nome, e così il canta20_ln112
  • canto-ci020_line-113l’ alta mia Tragedìa in alcun loco;
  • canto-ci020_line-114ben lo sai tu, che la sai tutta quanta.
  • canto-ci020_line-115Quell’altro, che ne’ fianchi è così poco,20_ln115
  • canto-ci020_line-116Michele Scotto fu, che veramente
  • canto-ci020_line-117delle magiche frode seppe il gioco.
  • canto-ci020_line-118Vedi Guido Bonatti; vedi Asdente,20_ln118
  • canto-ci020_line-119che avere inteso al cuoio ed allo spago
  • canto-ci020_line-120ora vorrebbe, ma tardi si pente.
  • canto-ci020_line-121Vedi le triste che lasciaron l’ago,20_ln121
  • canto-ci020_line-122la spola e il fuso, e fecersi indovine;
  • canto-ci020_line-123fecer malìe con erbe e con imago.
  • canto-ci020_line-124Ma vienne omai, chè già tiene il confine20_ln124
  • canto-ci020_line-125d’ amendue gli emisperi, e tocca l’onda
  • canto-ci020_line-126sotto Sibilia, Caìno e le spine,
  • canto-ci020_line-127e già iernotte fu la luna tonda;20_ln127
  • canto-ci020_line-128ben ten dee ricordar, chè non ti nocque
  • canto-ci020_line-129alcuna volta per la selva fonda.”
  • canto-ci020_line-130Sì mi parlava, ed andavamo introcque.20_ln130

INFERNO XXI

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Quinta. Barattieri

  • canto-ci021_line-1Così, di ponte in ponte, altro parlando
  • canto-ci021_line-2che la mia Commedìa cantar non cura,
  • canto-ci021_line-3venimmo, e tenevamo il colmo, quando
  • canto-ci021_line-4ristemmo, per veder l’altra fessura21_ln4
  • canto-ci021_line-5di Malebolge e gli altri pianti vani;
  • canto-ci021_line-6e vidila mirabilmente oscura.
  • canto-ci021_line-7Quale nell’Arsenà de’ Viniziani21_ln7
  • canto-ci021_line-8bolle l’inverno la tenace pece
  • canto-ci021_line-9a rimpalmar i legni lor non sani,
  • canto-ci021_line-10chè navicar non ponno; — e in quella vece21_ln10
  • canto-ci021_line-11chi fa suo legno nuovo, e chi ristoppa
  • canto-ci021_line-12le coste a quel che più viaggi fece;
  • canto-ci021_line-13chi ribatte da proda e chi da poppa;21_ln13
  • canto-ci021_line-14altri fa remi ed altri volge sarte;
  • canto-ci021_line-15chi terzeruolo ed artimon rintoppa; —
  • canto-ci021_line-16tal, non per foco, ma per divina arte21_ln16
  • canto-ci021_line-17bollìa laggiuso una pegola spessa,
  • canto-ci021_line-18che inviscava la ripa da ogni parte.
  • canto-ci021_line-19Io vedea lei, ma non vedea in essa21_ln19
  • canto-ci021_line-20ma’ che le bolle che il bollor levava,
  • canto-ci021_line-21e gonfiar tutta, e riseder compressa.
  • canto-ci021_line-22Mentr’ io laggiù fisamente mirava,21_ln22
  • canto-ci021_line-23lo Duca mio, dicendo: “Guarda, guarda!”,
  • canto-ci021_line-24mi trasse a sè dal loco dov’ io stava.
  • canto-ci021_line-25Allor mi volsi come l’ uom cui tarda21_ln25
  • canto-ci021_line-26di veder quel che gli convien fuggire,
  • canto-ci021_line-27e cui paura sùbita sgagliarda,
  • canto-ci021_line-28che, per veder, non indugia il partire;21_ln28
  • canto-ci021_line-29e vidi dietro a noi un diavol nero
  • canto-ci021_line-30correndo su per lo scoglio venire.
  • canto-ci021_line-31Ahi, quanto egli era nell’aspetto fiero!21_ln31
  • canto-ci021_line-32e quanto mi parea nell’ atto acerbo,
  • canto-ci021_line-33con l’ ale aperte, e sopra i piè leggiero!
  • canto-ci021_line-34L’omero suo, ch’ era acuto e superbo,21_ln34
  • canto-ci021_line-35carcava un peccator con ambo l’anche,
  • canto-ci021_line-36e quei tenea de’ piè ghermito il nerbo.
  • canto-ci021_line-37Del nostro ponte disse: “O Malebranche,21_ln37
  • canto-ci021_line-38ecco un degli Anzian di Santa Zita!
  • canto-ci021_line-39Mettetel sotto, ch’ io torno per anche
  • canto-ci021_line-40a quella terra ch’ io n’ ho ben fornita;21_ln40
  • canto-ci021_line-41ognun v’ è barattier, fuor che Bonturo;
  • canto-ci021_line-42del ‘no’ per li denar vi si fa ‘ita.’”
  • canto-ci021_line-43Laggiù il buttò, e per lo scoglio duro21_ln43
  • canto-ci021_line-44si volse; e mai non fu mastino sciolto
  • canto-ci021_line-45con tanta fretta a seguitar lo furo.
  • canto-ci021_line-46Quel s’attuffò, e tornò su convolto;21_ln46
  • canto-ci021_line-47ma i demon, che del ponte avean coperchio,
  • canto-ci021_line-48gridàr: “Qui non ha loco il Santo Volto!
  • canto-ci021_line-49Qui si nuota altrimenti che nel Serchio!21_ln49
  • canto-ci021_line-50Però, se tu non vuoi de’ nostri graffi,
  • canto-ci021_line-51non far sopra la pegola soperchio.”
  • canto-ci021_line-52Poi l’addentàr con più di cento raffi,21_ln52
  • canto-ci021_line-53disser: “Coperto convien che qui balli,
  • canto-ci021_line-54sì che, se puoi, nascosamente accaffi.”
  • canto-ci021_line-55Non altrimenti i cuochi ai lor vassalli21_ln55
  • canto-ci021_line-56fanno attuffare in mezzo la caldaia
  • canto-ci021_line-57la carne con gli uncin, perchè non galli.
  • canto-ci021_line-58Lo buon Maestro: “Acciò che non si paia21_ln58
  • canto-ci021_line-59che tu ci sii,” mi disse, “giù t’acquatta
  • canto-ci021_line-60dopo uno scheggio, che alcun schermo t’àia;
  • canto-ci021_line-61e per nulla offension che mi sia fatta,21_ln61
  • canto-ci021_line-62non temer tu, ch’ io ho le cose conte,
  • canto-ci021_line-63perchè altra volta fui a tal baratta.”
  • canto-ci021_line-64Poscia passò di là dal co’ del ponte;21_ln64
  • canto-ci021_line-65e com’ ei giunse in su la ripa sesta,
  • canto-ci021_line-66mestier gli fu d’aver sicura fronte.
  • canto-ci021_line-67Con quel furor e con quella tempesta21_ln67
  • canto-ci021_line-68ch’ escono i cani addosso al poverello,
  • canto-ci021_line-69che di sùbito chiede ove s’arresta;
  • canto-ci021_line-70usciron quei di sotto al ponticello,21_ln70
  • canto-ci021_line-71e volser contra lui tutti i roncigli;
  • canto-ci021_line-72ma ei gridò: “Nessun di voi sia fello!
  • canto-ci021_line-73Innanzi che l’ uncin vostro mi pigli,21_ln73
  • canto-ci021_line-74traggasi avanti alcun di voi che m’ oda;
  • canto-ci021_line-75e poi d’arroncigliarmi si consigli.”
  • canto-ci021_line-76Tutti gridaron: “Vada Malacoda!”21_ln76
  • canto-ci021_line-77Per che un si mosse, e gli altri stetter fermi,
  • canto-ci021_line-78e venne a lui dicendo: “Che gli approda?”
  • canto-ci021_line-79“Credi tu, Malacoda, qui vedermi21_ln79
  • canto-ci021_line-80esser venuto,” disse il mio Maestro,
  • canto-ci021_line-81“sicuro già da tutti i vostri schermi,
  • canto-ci021_line-82senza Voler Divino e fato destro?21_ln82
  • canto-ci021_line-83Lasciane andar, chè nel Cielo è voluto
  • canto-ci021_line-84ch’io mostri altrui questo cammin silvestro.”
  • canto-ci021_line-85Allor gli fu l’orgoglio sì caduto21_ln85
  • canto-ci021_line-86che si lasciò cascar l’ uncino ai piedi,
  • canto-ci021_line-87e disse agli altri: “Omai non sia feruto.”
  • canto-ci021_line-88E il Duca mio a me: “O tu che siedi21_ln88
  • canto-ci021_line-89tra gli scheggion del ponte quatto quatto,
  • canto-ci021_line-90sicuramente omai a me ti riedi.”
  • canto-ci021_line-91Per ch’ io mi mossi, ed a lui venni ratto;21_ln91
  • canto-ci021_line-92e i diavoli si fecer tutti avanti,
  • canto-ci021_line-93sì ch’ io temetti non tenesser patto.
  • canto-ci021_line-94Così vid’ io già temer li fanti21_ln94
  • canto-ci021_line-95ch’ uscivan patteggiati di Caprona,
  • canto-ci021_line-96veggendo sè tra nemici cotanti.
  • canto-ci021_line-97Io m’ accostai con tutta la persona21_ln97
  • canto-ci021_line-98lungo il mio Duca, e non torceva gli occhi
  • canto-ci021_line-99dalla sembianza lor, ch’era non buona.
  • canto-ci021_line-100Ei chinavan li raffi, e “Vuoi che il tocchi”21_ln100
  • canto-ci021_line-101diceva l’ un con l’altro, “in sul groppone?”
  • canto-ci021_line-102e rispondean: “Sì, fa’ che gliele’ accocchi!”
  • canto-ci021_line-103Ma quel demonio che tenea sermone21_ln103
  • canto-ci021_line-104col Duca mio, si volse tutto presto,
  • canto-ci021_line-105e disse: “Posa, posa, Scarmiglione!”
  • canto-ci021_line-106Poi disse a noi: “Più oltre andar per questo21_ln106
  • canto-ci021_line-107scoglio non si potrà, però che giace
  • canto-ci021_line-108tutto spezzato al fondo l’arco sesto;
  • canto-ci021_line-109e se l’andare avanti pur vi piace,21_ln109
  • canto-ci021_line-110andatevene su per questa grotta;
  • canto-ci021_line-111presso è un altro scoglio che via face.
  • canto-ci021_line-112Ier, più oltre cinqu’ ore che quest’ otta,21_ln112
  • canto-ci021_line-113mille dugento con sessantasei
  • canto-ci021_line-114anni compiè che qui la via fu rotta.
  • canto-ci021_line-115Io mando verso là di questi miei21_ln115
  • canto-ci021_line-116a riguardar s’alcun se ne sciorina;
  • canto-ci021_line-117gite con lor, ch’ei non saranno rei.”
  • canto-ci021_line-118“Tràtti avanti, Alichino e Calcabrina,”21_ln118
  • canto-ci021_line-119cominciò egli a dire, “e tu, Cagnazzo;
  • canto-ci021_line-120e Barbariccia guidi la decina.
  • canto-ci021_line-121Libicocco vegna oltre, e Draghignazzo,21_ln121
  • canto-ci021_line-122Ciriatto sannuto, e Graffiacane,
  • canto-ci021_line-123e Farfarello, e Rubicante pazzo.
  • canto-ci021_line-124Cercate intorno le boglienti pane;21_ln124
  • canto-ci021_line-125costor sien salvi insino all’altro scheggio,
  • canto-ci021_line-126che tutto intero va sopra le tane.”
  • canto-ci021_line-127“Omè, Maestro! che è quel ch’ io veggio?”21_ln127
  • canto-ci021_line-128diss’ io; “Deh, senza scorta andiamci soli,
  • canto-ci021_line-129se tu sai ir, ch’ io per me non la cheggio.
  • canto-ci021_line-130Se tu sei sì accorto come suoli,21_ln130
  • canto-ci021_line-131non vedi tu ch’ei digrignan li denti,
  • canto-ci021_line-132e con le ciglia ne minaccian duoli?”
  • canto-ci021_line-133Ed egli a me: “Non vo’ che tu paventi;21_ln133
  • canto-ci021_line-134lasciali digrignar pure a lor senno,
  • canto-ci021_line-135ch’ ei fanno ciò per li lessi dolenti.”
  • canto-ci021_line-136Per l’argine sinistro volta dienno;21_ln136
  • canto-ci021_line-137ma prima avea ciascun la lingua stretta
  • canto-ci021_line-138coi denti verso lor duca per cenno;
  • canto-ci021_line-139ed egli avea del cul fatto trombetta.21_ln139

INFERNO XXII

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Quinta. Barattieri

  • canto-ci022_line-1Io vidi già cavalier muover campo,
  • canto-ci022_line-2e cominciare stormo, e far lor mostra,
  • canto-ci022_line-3e talvolta partir per loro scampo;
  • canto-ci022_line-4corridor vidi per la terra vostra,22_ln4
  • canto-ci022_line-5o Aretini, e vidi gir gualdane,
  • canto-ci022_line-6ferir torneamenti, e correr giostra;
  • canto-ci022_line-7quando con trombe, e quando con campane,22_ln7
  • canto-ci022_line-8con tamburi e con cenni di castella,
  • canto-ci022_line-9e con cose nostrali e con istrane;
  • canto-ci022_line-10nè già con sì diversa cennamella22_ln10
  • canto-ci022_line-11cavalier vidi muover, nè pedoni,
  • canto-ci022_line-12nè nave a segno di terra o di stella.
  • canto-ci022_line-13Noi andavam con li dieci demoni;22_ln13
  • canto-ci022_line-14ahi, fiera compagnia! Ma nella chiesa
  • canto-ci022_line-15coi santi, ed in taverna coi ghiottoni!
  • canto-ci022_line-16Pure alla pegola era la mia intesa,22_ln16
  • canto-ci022_line-17per veder della bolgia ogni contegno
  • canto-ci022_line-18e della gente ch’ entro v’ era incesa.
  • canto-ci022_line-19Come i delfini, quando fanno segno22_ln19
  • canto-ci022_line-20ai marinar con l’arco della schiena,
  • canto-ci022_line-21che s’argomentin di campar lor legno;
  • canto-ci022_line-22talor così, ad alleggiar la pena22_ln22
  • canto-ci022_line-23mostrava alcun dei peccatori il dosso,
  • canto-ci022_line-24e nascondeva in men che non balena.
  • canto-ci022_line-25E come all’orlo dell’acqua d’ un fosso22_ln25
  • canto-ci022_line-26stanno i ranocchi pur col muso fuori,
  • canto-ci022_line-27sì che celano i piedi e l’altro grosso;
  • canto-ci022_line-28sì stavan da ogni parte i peccatori;22_ln28
  • canto-ci022_line-29ma come s’appressava Barbariccia,
  • canto-ci022_line-30così si ritraean sotto i bollori.
  • canto-ci022_line-31Io vidi, ed anco il cor me n’ accapriccia,22_ln31
  • canto-ci022_line-32uno aspettar così, com’egli incontra
  • canto-ci022_line-33che una rana rimane ed altra spiccia.
  • canto-ci022_line-34E Graffiacan, che gli era più di contra,22_ln34
  • canto-ci022_line-35gli arroncigliò le impegolate chiome,
  • canto-ci022_line-36e trassel su, che mi parve una lontra.
  • canto-ci022_line-37Io sapea già di tutti quanti il nome,22_ln37
  • canto-ci022_line-38sì li notai quando furono eletti,
  • canto-ci022_line-39e poi che si chiamaro, attesi come.
  • canto-ci022_line-40“O Rubicante, fa’ che tu gli metti22_ln40
  • canto-ci022_line-41gli unghioni addosso, sì che tu lo scuoi!”
  • canto-ci022_line-42gridavan tutti insieme i maledetti.
  • canto-ci022_line-43Ed io: “Maestro mio, fa’, se tu puoi,22_ln43
  • canto-ci022_line-44che tu sappi chi è lo sciagurato
  • canto-ci022_line-45venuto a man degli avversari suoi.”
  • canto-ci022_line-46Lo Duca mio gli s’accostò allato;22_ln46
  • canto-ci022_line-47domandollo ond’ ei fosse, e quei rispose:
  • canto-ci022_line-48“Io fui del regno di Navarra nato.
  • canto-ci022_line-49Mia madre a servo d’ un signor mi pose,22_ln49
  • canto-ci022_line-50chè m’ avea generato d’ un ribaldo,
  • canto-ci022_line-51distruggitor di sè e di sue cose.
  • canto-ci022_line-52Poi fui famiglio del buon re Tebaldo;22_ln52
  • canto-ci022_line-53quivi mi misi a far baratterìa,
  • canto-ci022_line-54di che rendo ragione in questo caldo.”
  • canto-ci022_line-55E Ciriatto, a cui di bocca uscìa22_ln55
  • canto-ci022_line-56d’ ogni parte una sanna come a porco,
  • canto-ci022_line-57gli fe’ sentir come l’ una sdrucìa.
  • canto-ci022_line-58Tra male gatte era venuto il sorco;22_ln58
  • canto-ci022_line-59ma Barbariccia il chiuse con le braccia,
  • canto-ci022_line-60e disse: “State in là, mentr’ io lo inforco!”
  • canto-ci022_line-61Ed al Maestro mio volse la faccia:22_ln61
  • canto-ci022_line-62“Domanda” disse, “ancor, se più desìi
  • canto-ci022_line-63saper da lui, prima ch’ altri il disfaccia.”
  • canto-ci022_line-64Lo Duca dunque: “Or di’: degli altri rii22_ln64
  • canto-ci022_line-65conosci tu alcun che sia Latino
  • canto-ci022_line-66sotto la pece?” E quegli: “Io mi partii,
  • canto-ci022_line-67poco è, da un che fu di là vicino;22_ln67
  • canto-ci022_line-68così foss’ io ancor con lui coverto,
  • canto-ci022_line-69ch’ io non temerei unghia nè uncino!”
  • canto-ci022_line-70E Libicocco “Troppo avem sofferto!”22_ln70
  • canto-ci022_line-71disse; e presegli il braccio col ronciglio,
  • canto-ci022_line-72sì che, stracciando, ne portò un lacerto.
  • canto-ci022_line-73Draghignazzo anco i volle dar di piglio22_ln73
  • canto-ci022_line-74giuso alle gambe; onde il decurio loro
  • canto-ci022_line-75si volse intorno intorno con mal piglio.
  • canto-ci022_line-76Quand’ elli un poco rappaciati foro,22_ln76
  • canto-ci022_line-77a lui, che ancor mirava sua ferita,
  • canto-ci022_line-78domandò il Duca mio senza dimoro:
  • canto-ci022_line-79“Chi fu colui, da cui mala partita22_ln79
  • canto-ci022_line-80di’ che facesti per venire a proda?”
  • canto-ci022_line-81Ed ei rispose: “Fu frate Gomita,
  • canto-ci022_line-82quel di Gallura, vasel d’ogni froda,22_ln82
  • canto-ci022_line-83ch’ ebbe i nemici di suo donno in mano,
  • canto-ci022_line-84e fe’ sì lor, che ciascun se ne loda.
  • canto-ci022_line-85Denar si tolse, e lasciolli di piano,22_ln85
  • canto-ci022_line-86sì com’ ei dice; e negli altri uffici anche
  • canto-ci022_line-87barattier fu non picciol, ma sovrano.
  • canto-ci022_line-88Usa con esso donno Michel Zanche22_ln88
  • canto-ci022_line-89di Logodoro; e a dir di Sardigna
  • canto-ci022_line-90le lingue lor non si sentono stanche.
  • canto-ci022_line-91Omè! vedete l’ altro che digrigna!22_ln91
  • canto-ci022_line-92Io direi anco; ma io temo ch’ ello
  • canto-ci022_line-93non s’apparecchi a grattarmi la tigna.”
  • canto-ci022_line-94E il gran proposto, vòlto a Farfarello22_ln94
  • canto-ci022_line-95che stralunava gli occhi per ferire,
  • canto-ci022_line-96disse: “Fàtti in costà, malvagio uccello!”
  • canto-ci022_line-97“Se voi volete vedere o udire”22_ln97
  • canto-ci022_line-98ricominciò lo spaurato appresso,
  • canto-ci022_line-99“Tóschi o Lombardi, io ne farò venire.
  • canto-ci022_line-100Ma stien le Male Branche un poco in cesso,22_ln100
  • canto-ci022_line-101sì ch’ ei non teman delle lor vendette;
  • canto-ci022_line-102ed io, sedendo in questo loco stesso,
  • canto-ci022_line-103per un ch’ io son, ne farò venir sette,22_ln103
  • canto-ci022_line-104quando sufolerò, com’ è nostr’ uso
  • canto-ci022_line-105di fare allor che fuori alcun si mette.”
  • canto-ci022_line-106Cagnazzo a cotal motto levò il muso,22_ln106
  • canto-ci022_line-107crollando il capo, e disse: “Odi malizia,
  • canto-ci022_line-108ch’ egli ha pensata per gittarsi giuso!”
  • canto-ci022_line-109Ond’ ei, ch’ avea lacciuoli a gran divizia,22_ln109
  • canto-ci022_line-110rispose: “Malizioso son io troppo,
  • canto-ci022_line-111quand’ io procuro a’ miei maggior tristizia!”
  • canto-ci022_line-112Alichin non si tenne, e, di rintoppo22_ln112
  • canto-ci022_line-113agli altri, disse a lui: “Se tu ti cali,
  • canto-ci022_line-114io non ti verrò dietro di galoppo,
  • canto-ci022_line-115ma batterò sopra la pece l’ali;22_ln115
  • canto-ci022_line-116lascisi il colle, e sia la ripa scudo,
  • canto-ci022_line-117a veder se tu sol più di noi vali!”
  • canto-ci022_line-118O tu che leggi, udirai nuovo ludo!22_ln118
  • canto-ci022_line-119Ciascun dall’ altra costa gli occhi volse;
  • canto-ci022_line-120quel prima, ch’ a ciò fare era più crudo.
  • canto-ci022_line-121Lo Navarrese ben suo tempo colse;22_ln121
  • canto-ci022_line-122fermò le piante a terra, e in un punto
  • canto-ci022_line-123saltò, e dal proposto lor si sciolse.
  • canto-ci022_line-124Di che ciascun di colpa fu compunto,22_ln124
  • canto-ci022_line-125ma quei più, che cagion fu del difetto;
  • canto-ci022_line-126però si mosse, e gridò: “Tu se’ giunto!”
  • canto-ci022_line-127Ma poco i valse; chè l’ ali al sospetto22_ln127
  • canto-ci022_line-128non potero avanzar; quegli andò sotto.
  • canto-ci022_line-129e quei drizzò, volando suso, il petto;
  • canto-ci022_line-130non altrimenti l’anitra di botto,22_ln130
  • canto-ci022_line-131quando il falcon s’appressa, giù s’attuffa,
  • canto-ci022_line-132ed ei ritorna su crucciato e rotto.
  • canto-ci022_line-133Irato Calcabrina della buffa,22_ln133
  • canto-ci022_line-134volando dietro gli tenne, invaghito
  • canto-ci022_line-135che quei campasse per aver la zuffa;
  • canto-ci022_line-136e come il barattier fu disparito,22_ln136
  • canto-ci022_line-137così volse gli artigli al suo compagno,
  • canto-ci022_line-138e fu con lui sopra il fosso ghermito;
  • canto-ci022_line-139ma l’ altro fu bene sparvier grifagno22_ln139
  • canto-ci022_line-140ad artigliar ben lui, ed ambedue
  • canto-ci022_line-141cadder nel mezzo del bollente stagno.
  • canto-ci022_line-142Lo caldo sghermitor sùbito fue;22_ln142
  • canto-ci022_line-143ma però di levarsi era niente,
  • canto-ci022_line-144sì aveano inviscate l’ ali sue.
  • canto-ci022_line-145Barbariccia, con gli altri suoi dolente,22_ln145
  • canto-ci022_line-146quattro ne fe’ volar dall’altra costa
  • canto-ci022_line-147con tutti i raffi, ed assai prestamente
  • canto-ci022_line-148di qua, di là discesero alla posta;22_ln148
  • canto-ci022_line-149porser gli uncini verso gl’ impaniati,
  • canto-ci022_line-150ch’ eran già cotti dentro dalla crosta;
  • canto-ci022_line-151e noi lasciammo lor così impacciati.22_ln151

INFERNO XXIII

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Sesta. Ipocriti

  • canto-ci023_line-1Taciti, soli e senza compagnia,
  • canto-ci023_line-2n’ andavam, l’ un dinanzi e l’ altro dopo,
  • canto-ci023_line-3come i Frati Minor vanno per via.
  • canto-ci023_line-4Vòlto era in su la favola d’ Isopo23_ln4
  • canto-ci023_line-5lo mio pensier per la presente rissa,
  • canto-ci023_line-6dov’ ei parlò della rana e del topo;
  • canto-ci023_line-7chè più non si pareggia ‘mo’ ed ‘issa,’23_ln7
  • canto-ci023_line-8che l’ un con l’ altro fa, se ben s’ accoppia
  • canto-ci023_line-9principio e fine con la mente fissa.
  • canto-ci023_line-10E come l’ un pensier dall’ altro scoppia,23_ln10
  • canto-ci023_line-11così nacque di quello un altro poi,
  • canto-ci023_line-12che la prima paura mi fe’ doppia.
  • canto-ci023_line-13Io pensava così: “Questi per noi23_ln13
  • canto-ci023_line-14sono scherniti, e con danno e con beffa
  • canto-ci023_line-15sì fatta, ch’ assai credo che lor nòi.
  • canto-ci023_line-16Se l’ ira sopra il mal voler s’ aggueffa,23_ln16
  • canto-ci023_line-17ei ne verranno dietro più crudeli
  • canto-ci023_line-18che il cane a quella lepre ch’ egli acceffa.”
  • canto-ci023_line-19Già mi sentìa tutti arricciar li peli23_ln19
  • canto-ci023_line-20della paura, e stava indietro intento,
  • canto-ci023_line-21quand’ io dissi: “Maestro, se non celi
  • canto-ci023_line-22te e me tostamente, io ho pavento23_ln22
  • canto-ci023_line-23di Malebranche; noi gli avem già dietro;
  • canto-ci023_line-24io gl’ imagino sì, che già li sento.”
  • canto-ci023_line-25E quei: “S’ io fossi di piombato vetro,23_ln25
  • canto-ci023_line-26l’ imagine di fuor tua non trarrei
  • canto-ci023_line-27più tosto a me, che quella dentro impetro.
  • canto-ci023_line-28Pur mo venìano i tuoi pensier tra’ miei23_ln28
  • canto-ci023_line-29con simile atto e con simile faccia,
  • canto-ci023_line-30sì che d’ entrambi un sol consiglio fei.
  • canto-ci023_line-31S’ egli è che sì la destra costa giaccia,23_ln31
  • canto-ci023_line-32che noi possiam nell’ altra bolgia scendere,
  • canto-ci023_line-33noi fuggirem l’ imaginata caccia.”
  • canto-ci023_line-34Già non compiè di tal consiglio rendere,23_ln34
  • canto-ci023_line-35ch’ io li vidi venir con l’ ali tese,
  • canto-ci023_line-36non molto lungi, per volerne prendere.
  • canto-ci023_line-37Lo Duca mio di sùbito mi prese,23_ln37
  • canto-ci023_line-38come la madre che al romore è desta,
  • canto-ci023_line-39e vede presso a sè le fiamme accese,
  • canto-ci023_line-40che prende il figlio e fugge e non s’ arresta,23_ln40
  • canto-ci023_line-41avendo più di lui che di sè cura,
  • canto-ci023_line-42tanto che solo una camicia vesta;
  • canto-ci023_line-43e giù dal collo della ripa dura23_ln43
  • canto-ci023_line-44supin si diede alla pendente roccia,
  • canto-ci023_line-45che l’ un dei lati all’ altra bolgia tura.
  • canto-ci023_line-46Non corse mai sì tosto acqua per doccia23_ln46
  • canto-ci023_line-47a volger rota di molin terragno,
  • canto-ci023_line-48quand’ ella più verso le pale approccia,
  • canto-ci023_line-49come il Maestro mio per quel vivagno,23_ln49
  • canto-ci023_line-50portandosene me sopra il suo petto,
  • canto-ci023_line-51come suo figlio, non come compagno.
  • canto-ci023_line-52Appena fur li piè suoi giunti al letto23_ln52
  • canto-ci023_line-53del fondo giù, ch’ ei furono in sul colle
  • canto-ci023_line-54sovresso noi; ma non gli era sospetto;
  • canto-ci023_line-55chè l’ alta Provvidenza, che lor volle23_ln55
  • canto-ci023_line-56porre ministri della fossa quinta,
  • canto-ci023_line-57poder di partirs’ indi a tutti tolle.
  • canto-ci023_line-58Laggiù trovammo una gente dipinta,23_ln58
  • canto-ci023_line-59che giva intorno assai con lenti passi,
  • canto-ci023_line-60piangendo e nel sembiante stanca e vinta.
  • canto-ci023_line-61Elli avean cappe con cappucci bassi23_ln61
  • canto-ci023_line-62dinanzi agli occhi, fatte della taglia
  • canto-ci023_line-63che per li monaci in Cologna fassi.
  • canto-ci023_line-64Di fuor dorate son, sì ch’ egli abbaglia;23_ln64
  • canto-ci023_line-65ma dentro tutte piombo, e gravi tanto
  • canto-ci023_line-66che Federigo le mettea di paglia.
  • canto-ci023_line-67O in eterno faticoso manto!23_ln67
  • canto-ci023_line-68Noi ci volgemmo ancor pure a man manca
  • canto-ci023_line-69con loro insieme, intenti al tristo pianto;
  • canto-ci023_line-70ma per lo peso quella gente stanca23_ln70
  • canto-ci023_line-71venìa sì pian, che noi eravam nuovi
  • canto-ci023_line-72di compagnia ad ogni muover d’ anca.
  • canto-ci023_line-73Per ch’ io al Duca mio: “Fa, che tu trovi23_ln73
  • canto-ci023_line-74alcun ch’ al fatto o al nome si conosca,
  • canto-ci023_line-75e gli occhi, sì andando, intorno muovi.”
  • canto-ci023_line-76Ed un, che intese la parola Tósca,23_ln76
  • canto-ci023_line-77diretro a noi gridò: “Tenete i piedi,
  • canto-ci023_line-78voi che correte sì per l’ aura fosca!
  • canto-ci023_line-79Forse ch’ avrai da me quel che tu chiedi.”23_ln79
  • canto-ci023_line-80Onde il Duca si volse, e disse: “Aspetta;
  • canto-ci023_line-81e poi secondo il suo passo procedi.”
  • canto-ci023_line-82Ristetti, e vidi due mostrar gran fretta23_ln82
  • canto-ci023_line-83dell’ animo, col viso, d’ esser meco;
  • canto-ci023_line-84ma tardavagli il carco e la via stretta.
  • canto-ci023_line-85Quando fur giunti, assai con l’ occhio bieco23_ln85
  • canto-ci023_line-86mi rimiraron senza far parola;
  • canto-ci023_line-87poi si volsero in sè, e dicean seco:
  • canto-ci023_line-88“Costui par vivo all’ atto della gola;23_ln88
  • canto-ci023_line-89e s’ ei son morti, per qual privilegio
  • canto-ci023_line-90vanno scoperti della grave stola?”
  • canto-ci023_line-91Poi disser me: “O Tósco, che al collegio23_ln91
  • canto-ci023_line-92degl’ ipocriti tristi se’ venuto,
  • canto-ci023_line-93dir chi tu sei, non avere in dispregio.”
  • canto-ci023_line-94Ed io a loro: “Io fui nato e cresciuto23_ln94
  • canto-ci023_line-95sopra il bel fiume d’ Arno alla gran villa,
  • canto-ci023_line-96e son col corpo ch’ io ho sempre avuto.
  • canto-ci023_line-97Ma voi chi siete, a cui tanto distilla,23_ln97
  • canto-ci023_line-98quant’ io veggio, dolor giù per le guance?
  • canto-ci023_line-99e che pena è in voi che sì sfavilla?”
  • canto-ci023_line-100E l’ un rispose a me: “Le cappe rance23_ln100
  • canto-ci023_line-101son di piombo, e sì grosse, che li pesi
  • canto-ci023_line-102fan così cigolar le lor bilance.
  • canto-ci023_line-103Frati Godenti fummo, e Bolognesi;23_ln103
  • canto-ci023_line-104io Catalano e questi Loderingo
  • canto-ci023_line-105nomati, e da tua terra insieme presi,
  • canto-ci023_line-106come suole esser tolto un uom solingo,23_ln106
  • canto-ci023_line-107per conservar sua pace; e fummo tali,
  • canto-ci023_line-108ch’ ancor si pare intorno dal Gardingo.”
  • canto-ci023_line-109Io cominciai: “O frati, i vostri mali . . .”23_ln109
  • canto-ci023_line-110ma più non dissi; chè all’ occhio mi corse
  • canto-ci023_line-111un crocifisso in terra con tre pali.
  • canto-ci023_line-112Quando mi vide, tutto si distorse,23_ln112
  • canto-ci023_line-113soffiando nella barba coi sospiri;
  • canto-ci023_line-114e il frate Catalan, ch’ a ciò s’ accorse,
  • canto-ci023_line-115mi disse: “Quel confitto che tu miri,23_ln115
  • canto-ci023_line-116consigliò i Farisei, che convenìa
  • canto-ci023_line-117porre un uom per lo popolo a’ martìri.
  • canto-ci023_line-118Attraversato e nudo è nella via,23_ln118
  • canto-ci023_line-119come tu vedi, ed è mestier ch’ ei senta
  • canto-ci023_line-120qualunque passa, com’ ei pesa, pria;
  • canto-ci023_line-121ed a tal modo il suocero si stenta23_ln121
  • canto-ci023_line-122in questa fossa, e gli altri del concilio,
  • canto-ci023_line-123che fu per li Giudei mala sementa.”
  • canto-ci023_line-124Allor vid’ io maravigliar Virgilio23_ln124
  • canto-ci023_line-125sopra colui ch’ era disteso in croce
  • canto-ci023_line-126tanto vilmente nell’ eterno esilio.
  • canto-ci023_line-127Poscia drizzò al frate cotal voce:23_ln127
  • canto-ci023_line-128“Non vi dispiaccia, se vi lece, dirci
  • canto-ci023_line-129se alla man destra giace alcuna foce,
  • canto-ci023_line-130onde noi ambedue possiamo uscirci23_ln130
  • canto-ci023_line-131senza costringer degli Angeli neri,
  • canto-ci023_line-132che vegnan d’ esto fondo a dipartirci.”
  • canto-ci023_line-133Rispose adunque: “Più che tu non speri,23_ln133
  • canto-ci023_line-134s’ appressa un sasso, che dalla gran cerchia
  • canto-ci023_line-135si muove, e varca tutti i vallon feri,
  • canto-ci023_line-136salvo ch’ a questo è rotto, e nol coperchia;23_ln136
  • canto-ci023_line-137montar potrete su per la ruina,
  • canto-ci023_line-138che giace in costa, e nel fondo soperchia.”
  • canto-ci023_line-139Lo Duca stette un poco a testa china;23_ln139
  • canto-ci023_line-140poi disse: “Mal contava la bisogna
  • canto-ci023_line-141colui che i peccator di là uncina!”
  • canto-ci023_line-142E il frate: “Io udì’ già dire a Bologna23_ln142
  • canto-ci023_line-143del Diavol vizi assai, tra i quali udì’
  • canto-ci023_line-144ch’ egli è bugiardo e padre di menzogna.”
  • canto-ci023_line-145Appresso, il Duca a gran passi sen gì,23_ln145
  • canto-ci023_line-146turbato un poco d’ ira nel sembiante;
  • canto-ci023_line-147ond’ io dagl’ incarcati mi partì’
  • canto-ci023_line-148dietro alle poste delle care piante.23_ln148

INFERNO XXIV

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Settima. Ladri

  • canto-ci024_line-1In quella parte del giovinetto anno,
  • canto-ci024_line-2che il sole i crin sotto l’Aquario tempra,
  • canto-ci024_line-3e già le notti al mezzo dì sen vanno;
  • canto-ci024_line-4quando la brina in su la terra assempra24_ln4
  • canto-ci024_line-5l’ imagine di sua sorella bianca,
  • canto-ci024_line-6ma poco dura alla sua penna tempra;
  • canto-ci024_line-7lo villanello, a cui la roba manca,24_ln7
  • canto-ci024_line-8si leva e guarda, e vede la campagna
  • canto-ci024_line-9biancheggiar tutta, ond’ ei si batte l’anca,
  • canto-ci024_line-10ritorna in casa, e qua e là si lagna,24_ln10
  • canto-ci024_line-11come il tapin che non sa che si faccia;
  • canto-ci024_line-12poi riede, e la speranza ringavagna,
  • canto-ci024_line-13veggendo il mondo aver cangiata faccia24_ln13
  • canto-ci024_line-14in poco d’ora; e prende suo vincastro,
  • canto-ci024_line-15e fuor le pecorelle a pascer caccia.
  • canto-ci024_line-16Così mi fece sbigottir lo Mastro24_ln16
  • canto-ci024_line-17quand’ io gli vidi sì turbar la fronte,
  • canto-ci024_line-18e così tosto al mal giunse l’ empiastro;
  • canto-ci024_line-19chè, come noi venimmo al guasto ponte,24_ln19
  • canto-ci024_line-20lo Duca a me si volse con quel piglio
  • canto-ci024_line-21dolce, ch’ io vidi prima a piè del Monte.
  • canto-ci024_line-22Le braccia aperse, dopo alcun consiglio24_ln22
  • canto-ci024_line-23eletto seco, riguardando prima
  • canto-ci024_line-24ben la ruina; e diedemi di piglio.
  • canto-ci024_line-25E come quei che adopera ed estima,24_ln25
  • canto-ci024_line-26che sempre par che innanzi si provveggia;
  • canto-ci024_line-27così, levando me su vèr la cima
  • canto-ci024_line-28d’un ronchion, avvisava un’altra scheggia,24_ln28
  • canto-ci024_line-29dicendo: “Sopra quella poi t’aggrappa;
  • canto-ci024_line-30ma tenta pria s’ è tal, ch’ella ti reggia.”
  • canto-ci024_line-31Non era via da vestito di cappa,24_ln31
  • canto-ci024_line-32chè noi a pena, ei lieve ed io sospinto,
  • canto-ci024_line-33potevam su montar di chiappa in chiappa.
  • canto-ci024_line-34E se non fosse che da quel precinto,24_ln34
  • canto-ci024_line-35più che dall’altro, era la costa corta,
  • canto-ci024_line-36non so di lui, ma io sarei ben vinto;
  • canto-ci024_line-37ma perchè Malebolge invèr la porta24_ln37
  • canto-ci024_line-38del bassissimo pozzo tutta pende,
  • canto-ci024_line-39lo sito di ciascuna valle porta
  • canto-ci024_line-40che l’una costa surge e l’altra scende;24_ln40
  • canto-ci024_line-41noi pur venimmo alfine in su la punta,
  • canto-ci024_line-42onde l’ ultima pietra si scoscende.
  • canto-ci024_line-43La lena m’ era del polmon sì munta,24_ln43
  • canto-ci024_line-44quando fui su, ch’ io non potea più oltre;
  • canto-ci024_line-45anzi, mi assisi nella prima giunta.
  • canto-ci024_line-46“Omai convien che tu così ti spoltre,”24_ln46
  • canto-ci024_line-47disse il Maestro, “chè, seggendo in piuma,
  • canto-ci024_line-48in fama non si vien, nè sotto coltre;
  • canto-ci024_line-49senza la qual chi sua vita consuma,24_ln49
  • canto-ci024_line-50cotal vestigio in terra di sè lascia,
  • canto-ci024_line-51qual fumo in aer ed in acqua schiuma.
  • canto-ci024_line-52E però leva su! Vinci l’ ambascia24_ln52
  • canto-ci024_line-53con l’ animo che vince ogni battaglia,
  • canto-ci024_line-54se col suo grave corpo non s’ accascia!
  • canto-ci024_line-55Più lunga scala convien che si saglia;24_ln55
  • canto-ci024_line-56non basta da costoro esser partito;
  • canto-ci024_line-57se tu m’ intendi, or fa’ sì che ti vaglia.”
  • canto-ci024_line-58Levaimi allor, mostrandomi fornito24_ln58
  • canto-ci024_line-59meglio di lena ch’ io non mi sentìa;
  • canto-ci024_line-60e dissi: “Va’, ch’ io son forte ed ardito!”
  • canto-ci024_line-61Su per lo scoglio prendemmo la via,24_ln61
  • canto-ci024_line-62ch’era ronchioso, stretto e malagevole,
  • canto-ci024_line-63ed erto più assai che quel di pria.
  • canto-ci024_line-64Parlando andava per non parer fievole;24_ln64
  • canto-ci024_line-65onde una voce uscìo dall’ altro fosso,
  • canto-ci024_line-66a parole formar disconvenevole.
  • canto-ci024_line-67Non so che disse, ancor che sopra il dosso24_ln67
  • canto-ci024_line-68fossi dell’ arco già che varca quivi;
  • canto-ci024_line-69ma chi parlava ad ira parea mosso.
  • canto-ci024_line-70Io era vòlto in giù, ma gli occhi vivi24_ln70
  • canto-ci024_line-71non potean ire al fondo per l’ oscuro;
  • canto-ci024_line-72per ch’ io: “Maestro, fa’ che tu arrivi
  • canto-ci024_line-73dall’altro cinghio, e dismontiam lo muro;24_ln73
  • canto-ci024_line-74chè, com’ io odo quinci e non intendo,
  • canto-ci024_line-75così giù veggio e niente affiguro.”
  • canto-ci024_line-76“Altra risposta” disse, “non ti rendo,24_ln76
  • canto-ci024_line-77se non lo far; chè la dimanda onesta
  • canto-ci024_line-78si dee seguir con l’opera tacendo.”
  • canto-ci024_line-79Noi discendemmo il ponte dalla testa,24_ln79
  • canto-ci024_line-80dove s’ aggiunge con l’ ottava ripa,
  • canto-ci024_line-81e poi mi fu la bolgia manifesta;
  • canto-ci024_line-82e vidivi entro terribile stipa24_ln82
  • canto-ci024_line-83di serpenti, e di sì diversa mena,
  • canto-ci024_line-84che la memoria il sangue ancor mi scipa.
  • canto-ci024_line-85Più non si vanti Libia con sua rena;24_ln85
  • canto-ci024_line-86chè, se chelidri, iaculi e farèe
  • canto-ci024_line-87produce, e cencri con amfisibena,
  • canto-ci024_line-88nè tante pestilenze, nè sì ree24_ln88
  • canto-ci024_line-89mostrò giammai con tutta l’ Etiopia,
  • canto-ci024_line-90nè con ciò che di sopra il Mar Rosso èe.
  • canto-ci024_line-91Tra questa cruda e tristissima copia24_ln91
  • canto-ci024_line-92correvan genti nude e spaventate,
  • canto-ci024_line-93senza sperar pertugio o elitropia.
  • canto-ci024_line-94Con serpi le man dietro avean legate;24_ln94
  • canto-ci024_line-95quelle ficcavan per le ren la coda
  • canto-ci024_line-96e il capo, ed eran dinanzi aggroppate.
  • canto-ci024_line-97Ed ecco ad un, ch’ era da nostra proda,24_ln97
  • canto-ci024_line-98s’ avventò un serpente, che il trafisse
  • canto-ci024_line-99là dove il collo alle spalle s’ annoda.
  • canto-ci024_line-100o sì tosto mai, nè i si scrisse,24_ln100
  • canto-ci024_line-101com’ ei s’ accese ed arse, e cener tutto
  • canto-ci024_line-102convenne che cascando divenisse;
  • canto-ci024_line-103e poi che fu a terra sì distrutto,24_ln103
  • canto-ci024_line-104la polver si raccolse per sè stessa,
  • canto-ci024_line-105e in quel medesmo ritornò di butto.
  • canto-ci024_line-106Così per li gran savi si confessa24_ln106
  • canto-ci024_line-107che la Fenice more e poi rinasce,
  • canto-ci024_line-108quando al cinquecentesimo anno appressa;
  • canto-ci024_line-109erba nè biada in sua vita non pasce,24_ln109
  • canto-ci024_line-110ma sol d’ incenso lagrime ed amomo;
  • canto-ci024_line-111e nardo e mirra son l’ ultime fasce.
  • canto-ci024_line-112E qual è quei che cade, e non sa como,24_ln112
  • canto-ci024_line-113per forza di demon ch’ a terra il tira,
  • canto-ci024_line-114o d’ altra oppilazion che lega l’ uomo,
  • canto-ci024_line-115quando si leva, che intorno si mira24_ln115
  • canto-ci024_line-116tutto smarrito dalla grande angoscia
  • canto-ci024_line-117ch’ egli ha sofferta, e guardando sospira;
  • canto-ci024_line-118tal era il peccator levato poscia.24_ln118
  • canto-ci024_line-119O Potenza di Dio, quanto sei vera,
  • canto-ci024_line-120che cotai colpi per vendetta croscia!
  • canto-ci024_line-121Lo Duca il domandò poi chi egli era;24_ln121
  • canto-ci024_line-122per ch’ ei rispose: “Io piovvi di Toscana,
  • canto-ci024_line-123poco tempo è, in questa gola fera.
  • canto-ci024_line-124Vita bestial mi piacque, e non umana,24_ln124
  • canto-ci024_line-125sì come mul ch’ io fui; son Vanni Fucci
  • canto-ci024_line-126Bestia; e Pistoia mi fu degna tana.”
  • canto-ci024_line-127Ed io al Duca: “Digli che non mucci,24_ln127
  • canto-ci024_line-128e dimanda che colpa quaggiù il pinse;
  • canto-ci024_line-129ch’ io il vidi uomo di sangue e di crucci.”
  • canto-ci024_line-130E il peccator, che intese, non s’ infinse,24_ln130
  • canto-ci024_line-131ma drizzò verso me l’ animo e il volto,
  • canto-ci024_line-132e di trista vergogna si dipinse;
  • canto-ci024_line-133poi disse: “Più mi duol che tu m’ hai còlto24_ln133
  • canto-ci024_line-134nella miseria dove tu mi vedi,
  • canto-ci024_line-135che quando fui dell’ altra vita tolto.
  • canto-ci024_line-136Io non posso negar quel che tu chiedi.24_ln136
  • canto-ci024_line-137In giù son messo tanto, perch’ io fui
  • canto-ci024_line-138ladro alla sacrestìa de’ belli arredi;
  • canto-ci024_line-139e falsamente già fu apposto altrui.24_ln139
  • canto-ci024_line-140Ma, perchè di tal vista tu non godi,
  • canto-ci024_line-141se mai sarai di fuor de’ lochi bui,
  • canto-ci024_line-142apri gli orecchi al mio annunzio, e odi:24_ln142
  • canto-ci024_line-143Pistoia in pria di Neri si dimagra;
  • canto-ci024_line-144poi Fiorenza rinnova gente e modi.
  • canto-ci024_line-145Tragge Marte vapor di Val di Magra24_ln145
  • canto-ci024_line-146ch’ è di torbidi nuvoli involuto;
  • canto-ci024_line-147e con tempesta impetuosa ed agra
  • canto-ci024_line-148sopra Campo Picen fia combattuto;24_ln148
  • canto-ci024_line-149ond’ ei repente spezzerà la nebbia,
  • canto-ci024_line-150sì ch’ ogni Bianco ne sarà feruto.
  • canto-ci024_line-151E detto l’ ho, perchè doler ti debbia!”24_ln151

INFERNO XXV

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Settima. Ladri

  • canto-ci025_line-1Al fine delle sue parole il ladro
  • canto-ci025_line-2le mani alzò con ambedue le fiche,
  • canto-ci025_line-3gridando: “Togli, Dio, ch’ a te le squadro!”
  • canto-ci025_line-4Da indi in qua mi fur le serpi amiche,25_ln4
  • canto-ci025_line-5perch’ una gli s’ avvolse allora al collo,
  • canto-ci025_line-6come dicesse: “Io non vo’ che più diche”;
  • canto-ci025_line-7ed un’ altra alle braccia, e rilegollo25_ln7
  • canto-ci025_line-8ribadendo sè stessa sì dinanzi,
  • canto-ci025_line-9che non potea con esse dare un crollo.
  • canto-ci025_line-10Ahi, Pistoia, Pistoia, chè non stanzi25_ln10
  • canto-ci025_line-11d’ incenerarti, sì che più non duri,
  • canto-ci025_line-12poi che in mal fare il seme tuo avanzi?
  • canto-ci025_line-13Per tutti i cerchi dell’ Inferno oscuri25_ln13
  • canto-ci025_line-14non vidi spirto in Dio tanto superbo;
  • canto-ci025_line-15non quel che cadde a Tebe giù da’ muri.
  • canto-ci025_line-16Ei si fuggì, che non parlò più verbo;25_ln16
  • canto-ci025_line-17ed io vidi un Centauro pien di rabbia
  • canto-ci025_line-18venir chiamando: “Ov’ è, ov’ è l’ acerbo?”
  • canto-ci025_line-19Maremma non cred’ io che tante n’ abbia,25_ln19
  • canto-ci025_line-20quante bisce egli avea su per la groppa,
  • canto-ci025_line-21infin dove comincia nostra labbia.
  • canto-ci025_line-22Sopra le spalle, dietro dalla coppa,25_ln22
  • canto-ci025_line-23con l’ ale aperte gli giacea un draco;
  • canto-ci025_line-24e quello affoca qualunque s’ intoppa.
  • canto-ci025_line-25Lo mio Maestro disse: “Quegli è Caco,25_ln25
  • canto-ci025_line-26che sotto il sasso di monte Aventino
  • canto-ci025_line-27di sangue fece spesse volte laco.
  • canto-ci025_line-28Non va co’ suoi fratei per un cammino,25_ln28
  • canto-ci025_line-29per lo furar che frodolente fece
  • canto-ci025_line-30del grande armento, ch’ egli ebbe a vicino;
  • canto-ci025_line-31onde cessàr le sue opere biece25_ln31
  • canto-ci025_line-32sotto la mazza d’ Ercole, che forse
  • canto-ci025_line-33gliene diè cento, e non sentì le diece.”
  • canto-ci025_line-34Mentre che sì parlava, ed ei trascorse;25_ln34
  • canto-ci025_line-35e tre spiriti venner sotto noi,
  • canto-ci025_line-36de’ quai nè io nè il Duca mio s’accorse,
  • canto-ci025_line-37se non quando gridàr: “Chi siete voi?”25_ln37
  • canto-ci025_line-38per che nostra novella si ristette,
  • canto-ci025_line-39ed intendemmo pure ad essi poi.
  • canto-ci025_line-40Io non li conoscea; ma ei seguette,25_ln40
  • canto-ci025_line-41come suol seguitar per alcun caso,
  • canto-ci025_line-42che l’ un nomare un altro convenette,
  • canto-ci025_line-43dicendo: “Cianfa dove fia rimaso?”25_ln43
  • canto-ci025_line-44Per ch’ io, acciò che il Duca stesse attento,
  • canto-ci025_line-45mi posi il dito su dal mento al naso.
  • canto-ci025_line-46Se tu sei or, Lettore, a creder lento25_ln46
  • canto-ci025_line-47ciò ch’ io dirò, non sarà maraviglia,
  • canto-ci025_line-48chè io, che il vidi, appena il mi consento.
  • canto-ci025_line-49Com’ io tenea levate in lor le ciglia,25_ln49
  • canto-ci025_line-50ed un serpente con sei piè si lancia
  • canto-ci025_line-51dinanzi all’ uno, e tutto a lui s’ appiglia;
  • canto-ci025_line-52coi piè di mezzo gli avvinse la pancia,25_ln52
  • canto-ci025_line-53e con gli anterior le braccia prese;
  • canto-ci025_line-54poi gli addentò e l’ una e l’ altra guancia;
  • canto-ci025_line-55gli deretani alle cosce distese,25_ln55
  • canto-ci025_line-56e misegli la coda tra ambedue,
  • canto-ci025_line-57e dietro per le ren su la ritese.
  • canto-ci025_line-58Ellera abbarbicata mai non fue25_ln58
  • canto-ci025_line-59ad arbor sì, come l’ orribil fiera
  • canto-ci025_line-60per l’ altrui membra avviticchiò le sue.
  • canto-ci025_line-61Poi s’ appicàr, come di calda cera25_ln61
  • canto-ci025_line-62fossero stati, e mischiàr lor colore;
  • canto-ci025_line-63nè l’ un nè l’ altro già parea quel ch’ era,
  • canto-ci025_line-64come procede innanzi dall’ ardore25_ln64
  • canto-ci025_line-65per lo papiro suso un color bruno,
  • canto-ci025_line-66che non è nero ancora, e il bianco more.
  • canto-ci025_line-67Gli altri due riguardavano, e ciascuno25_ln67
  • canto-ci025_line-68gridava: “Omè, Agnèl, come ti muti!
  • canto-ci025_line-69vedi che già non se’ nè due nè uno.”
  • canto-ci025_line-70Già eran li due capi un divenuti,25_ln70
  • canto-ci025_line-71quando n’ apparver due figure miste
  • canto-ci025_line-72in una faccia, ov’eran due perduti.
  • canto-ci025_line-73Fèrsi le braccia due di quattro liste;25_ln73
  • canto-ci025_line-74le cosce con le gambe, il ventre e il casso
  • canto-ci025_line-75divenner membra che non fur mai viste.
  • canto-ci025_line-76Ogni primaio aspetto ivi era casso;25_ln76
  • canto-ci025_line-77due e nessun l’ imagine perversa
  • canto-ci025_line-78parea; e tal sen gìa con lento passo.
  • canto-ci025_line-79Come il ramarro, sotto la gran fersa25_ln79
  • canto-ci025_line-80de’ dì canicular cangiando siepe,
  • canto-ci025_line-81folgore par, se la via attraversa;
  • canto-ci025_line-82così parea, venendo verso l’ epe25_ln82
  • canto-ci025_line-83degli altri due, un serpentello acceso,
  • canto-ci025_line-84livido e nero come gran di pepe.
  • canto-ci025_line-85E quella parte, donde prima è preso25_ln85
  • canto-ci025_line-86nostro alimento, all’ un di lor trafisse;
  • canto-ci025_line-87poi cadde giuso innanzi lui disteso.
  • canto-ci025_line-88Lo trafitto il mirò, ma nulla disse;25_ln88
  • canto-ci025_line-89anzi, coi piè fermati sbadigliava,
  • canto-ci025_line-90pur come sonno o febbre l’ assalisse.
  • canto-ci025_line-91Egli il serpente, e quei lui riguardava;25_ln91
  • canto-ci025_line-92l’ un per la piaga, e l’ altro per la bocca
  • canto-ci025_line-93fumavan forte, e il fumo si scontrava.
  • canto-ci025_line-94Taccia Lucano omai, là dove tocca25_ln94
  • canto-ci025_line-95del misero Sabello e di Nassidio;
  • canto-ci025_line-96ed attenda ad udir quel ch’ or si scocca.
  • canto-ci025_line-97Taccia di Cadmo e d’ Aretusa Ovidio;25_ln97
  • canto-ci025_line-98chè, se quello in serpente, e quella in fonte
  • canto-ci025_line-99converte poetando, io non lo invidio;
  • canto-ci025_line-100chè due nature mai a fronte a fronte25_ln100
  • canto-ci025_line-101non trasmutò, sì ch’ amendue le forme
  • canto-ci025_line-102a cambiar lor materia fosser pronte.
  • canto-ci025_line-103Insieme si risposero a tai norme,25_ln103
  • canto-ci025_line-104che il serpente la coda in forca fesse,
  • canto-ci025_line-105e il feruto ristrinse insieme l’ orme.
  • canto-ci025_line-106Le gambe con le cosce seco stesse25_ln106
  • canto-ci025_line-107s’ appiccàr sì, che in poco la giuntura
  • canto-ci025_line-108non facea segno alcun che si paresse.
  • canto-ci025_line-109Togliea la coda fessa la figura25_ln109
  • canto-ci025_line-110che si perdeva là, e la sua pelle
  • canto-ci025_line-111si facea molle, e quella di là dura.
  • canto-ci025_line-112Io vidi entrar le braccia per l’ ascelle,25_ln112
  • canto-ci025_line-113e i due piè della fiera, ch’ eran corti,
  • canto-ci025_line-114tanto allungar, quanto accorciavan quelle.
  • canto-ci025_line-115Poscia li piè diretro, insieme attorti,25_ln115
  • canto-ci025_line-116diventaron lo membro che l’ uom cela,
  • canto-ci025_line-117e il misero del suo n’ avea due pòrti.
  • canto-ci025_line-118Mentre che il fumo l’ uno e l’ altro vela25_ln118
  • canto-ci025_line-119di color nuovo, e genera il pel suso
  • canto-ci025_line-120per l’ una parte, e dall’ altra il dipela,
  • canto-ci025_line-121l’ un si levò, e l’ altro cadde giuso,25_ln121
  • canto-ci025_line-122non torcendo però le lucerne empie,
  • canto-ci025_line-123sotto le quai ciascun cambiava muso.
  • canto-ci025_line-124Quel ch’ era dritto il trasse vèr le tempie,25_ln124
  • canto-ci025_line-125e di troppa materia che in là venne,
  • canto-ci025_line-126uscìr gli orecchi delle gote scempie;
  • canto-ci025_line-127ciò che non corse indietro e si ritenne25_ln127
  • canto-ci025_line-128di quel soverchio, fe’ naso alla faccia,
  • canto-ci025_line-129e le labbra ingrossò quanto convenne.
  • canto-ci025_line-130Quel che giacea, il muso innanzi caccia,25_ln130
  • canto-ci025_line-131e gli orecchi ritira per la testa,
  • canto-ci025_line-132come face le corna la lumaccia;
  • canto-ci025_line-133e la lingua, che avea unita e presta25_ln133
  • canto-ci025_line-134prima a parlar, si fende, e la forcuta
  • canto-ci025_line-135nell’ altro si richiude, e il fumo resta.
  • canto-ci025_line-136L’ anima ch’ era fiera divenuta,25_ln136
  • canto-ci025_line-137si fugge sufolando per la valle,
  • canto-ci025_line-138e l’ altro dietro a lui parlando sputa.
  • canto-ci025_line-139Poscia gli volse le novelle spalle,25_ln139
  • canto-ci025_line-140e disse all’ altro: “Io vo’ che Buoso corra,
  • canto-ci025_line-141com’ ho fatt’ io, carpon per questo calle.”
  • canto-ci025_line-142Così vid’ io la settima zavorra25_ln142
  • canto-ci025_line-143mutare e trasmutare; e qui mi scusi
  • canto-ci025_line-144la novità, se fior la penna abborra.
  • canto-ci025_line-145Ed avvegna che gli occhi miei confusi25_ln145
  • canto-ci025_line-146fossero alquanto, e l’ animo smagato,
  • canto-ci025_line-147non potèr quei fuggirsi tanto chiusi,
  • canto-ci025_line-148ch’ io non scorgessi ben Puccio Sciancato;25_ln148
  • canto-ci025_line-149ed era quel che sol, dei tre compagni
  • canto-ci025_line-150che venner prima, non era mutato;
  • canto-ci025_line-151l’ altro era quel che tu, Gaville, piagni.25_ln151

INFERNO XXVI

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Ottava. Consiglieri Frodolenti

  • canto-ci026_line-1Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande,
  • canto-ci026_line-2che per mare e per terra batti l’ ali,
  • canto-ci026_line-3e per lo Inferno tuo nome si spande!
  • canto-ci026_line-4Tra li ladron trovai cinque cotali26_ln4
  • canto-ci026_line-5tuoi cittadini, onde mi vien vergogna,
  • canto-ci026_line-6e tu in grande onranza non ne sali.
  • canto-ci026_line-7Ma, se presso al mattin del ver si sogna,26_ln7
  • canto-ci026_line-8tu sentirai di qua da picciol tempo
  • canto-ci026_line-9di quel che Prato, non ch’ altri, t’ agogna;
  • canto-ci026_line-10e se già fosse, non sarìa per tempo;26_ln10
  • canto-ci026_line-11così foss’ ei, da che pur esser dee!
  • canto-ci026_line-12chè più mi graverà, com’ più m’ attempo.
  • canto-ci026_line-13Noi ci partimmo, e su per le scalèe,26_ln13
  • canto-ci026_line-14che n’ avean fatte i borni a scender pria,
  • canto-ci026_line-15rimontò il Duca mio, e trasse mee;
  • canto-ci026_line-16e proseguendo la solinga via26_ln16
  • canto-ci026_line-17tra le schegge e tra’ rocchi dello scoglio,
  • canto-ci026_line-18lo piè senza la man non si spedìa.
  • canto-ci026_line-19Allor mi dolsi, ed ora mi ridoglio,26_ln19
  • canto-ci026_line-20quand’ io drizzo la mente a ciò ch’io vidi;
  • canto-ci026_line-21e più lo ingegno affreno ch’ io non soglio,
  • canto-ci026_line-22perchè non corra che virtù nol guidi;26_ln22
  • canto-ci026_line-23sì che, se stella buona o miglior cosa
  • canto-ci026_line-24m’ ha dato il ben, ch’ io stesso nol m’ invidi.
  • canto-ci026_line-25Quante il villan, ch’al poggio si riposa,26_ln25
  • canto-ci026_line-26nel tempo che colui che il mondo schiara,
  • canto-ci026_line-27la faccia sua a noi tien meno ascosa,
  • canto-ci026_line-28come la mosca cede alla zanzara,26_ln28
  • canto-ci026_line-29vede lucciole giù per la vallea,
  • canto-ci026_line-30forse colà dove vendemmia ed ara;
  • canto-ci026_line-31di tante fiamme tutta risplendea26_ln31
  • canto-ci026_line-32l’ ottava bolgia, sì com’ io m’ accorsi,
  • canto-ci026_line-33tosto ch’ io fui là ’ve il fondo parea.
  • canto-ci026_line-34E qual colui che si vengiò con gli orsi26_ln34
  • canto-ci026_line-35vide il carro d’ Elìa al dipartire,
  • canto-ci026_line-36quando i cavalli al cielo erti levòrsi,
  • canto-ci026_line-37che nol potea sì con gli occhi seguire26_ln37
  • canto-ci026_line-38ch’ ei vedesse altro che la fiamma sola,
  • canto-ci026_line-39sì come nuvoletta, in su salire;
  • canto-ci026_line-40tal si movea ciascuna per la gola26_ln40
  • canto-ci026_line-41del fosso, chè nessuna mostra il furto,
  • canto-ci026_line-42ed ogni fiamma un peccatore invola.
  • canto-ci026_line-43Io stava sopra il ponte a veder surto,26_ln43
  • canto-ci026_line-44sì che, s’ io non avessi un ronchion preso,
  • canto-ci026_line-45caduto sarei giù senza esser urto;
  • canto-ci026_line-46e il Duca, che mi vide tanto atteso,26_ln46
  • canto-ci026_line-47disse: “Dentro dai fochi son gli spirti;
  • canto-ci026_line-48ciascun si fascia di quel ch’ egli è inceso.”
  • canto-ci026_line-49“Maestro mio,” rispos’ io, “per udirti26_ln49
  • canto-ci026_line-50son io più certo; ma già m’ era avviso
  • canto-ci026_line-51che così fosse, e già voleva dirti:
  • canto-ci026_line-52‘Chi è in quel foco, che vien sì diviso26_ln52
  • canto-ci026_line-53di sopra, che par surger della pira,
  • canto-ci026_line-54dov’ Eteòcle col fratel fu miso?’”
  • canto-ci026_line-55Risposemi: “Là dentro si martìra26_ln55
  • canto-ci026_line-56Ulisse e Diomede, e così insieme
  • canto-ci026_line-57alla vendetta vanno com’ all’ ira;
  • canto-ci026_line-58e dentro dalla lor fiamma si geme26_ln58
  • canto-ci026_line-59l’ aguato del caval, che fe’ la porta
  • canto-ci026_line-60ond’ uscì de’ Romani il gentil seme;
  • canto-ci026_line-61piangevisi entro l’ arte, per che morta26_ln61
  • canto-ci026_line-62Deidamìa ancor si duol d’ Achille,
  • canto-ci026_line-63e del Palladio pena vi si porta.”
  • canto-ci026_line-64“S’ ei posson dentro da quelle faville26_ln64
  • canto-ci026_line-65parlar,” diss’ io, “Maestro, assai ten prego,
  • canto-ci026_line-66e riprego che il prego vaglia mille,
  • canto-ci026_line-67che non mi facci dell’ attender niego,26_ln67
  • canto-ci026_line-68fin che la fiamma cornuta qua vegna;
  • canto-ci026_line-69vedi che del desìo vèr lei mi piego.”
  • canto-ci026_line-70Ed egli a me: “La tua preghiera è degna26_ln70
  • canto-ci026_line-71di molta lode, ed io però l’ accetto;
  • canto-ci026_line-72ma fa che la tua lingua si sostegna.
  • canto-ci026_line-73Lascia parlare a me, ch’ io ho concetto26_ln73
  • canto-ci026_line-74ciò che tu vuoi; ch’ ei sarebbero schivi,
  • canto-ci026_line-75perchè fur Greci, forse del tuo detto.”
  • canto-ci026_line-76Poi che la fiamma fu venuta quivi,26_ln76
  • canto-ci026_line-77dove parve al mio Duca tempo e loco,
  • canto-ci026_line-78in questa forma lui parlare audivi:
  • canto-ci026_line-79“O voi, che siete due dentro ad un foco,26_ln79
  • canto-ci026_line-80s’ io meritai di voi, mentre ch’ io vissi,
  • canto-ci026_line-81s’ io meritai di voi assai o poco,
  • canto-ci026_line-82quando nel mondo gli alti versi scrissi,26_ln82
  • canto-ci026_line-83non vi movete; ma l’ un di voi dica
  • canto-ci026_line-84dove per lui perduto a morir gissi.”
  • canto-ci026_line-85Lo maggior corno della fiamma antica26_ln85
  • canto-ci026_line-86cominciò a crollarsi, mormorando,
  • canto-ci026_line-87pur come quella cui vento affatica;
  • canto-ci026_line-88indi, la cima qua e là menando,26_ln88
  • canto-ci026_line-89come fosse la lingua che parlasse,
  • canto-ci026_line-90gittò voce di fuori, e disse: “Quando
  • canto-ci026_line-91mi dipartì’ da Circe, che sottrasse26_ln91
  • canto-ci026_line-92me più d’ un anno là presso a Gaeta,
  • canto-ci026_line-93prima che sì Enea la nominasse,
  • canto-ci026_line-94nè dolcezza di figlio, nè la pièta26_ln94
  • canto-ci026_line-95del vecchio padre, nè il debito amore
  • canto-ci026_line-96lo qual dovea Penelope far lieta,
  • canto-ci026_line-97vincer potèro dentro a me l’ ardore26_ln97
  • canto-ci026_line-98ch’ io ebbi a divenir del mondo esperto,
  • canto-ci026_line-99e degli vizi umani e del valore;
  • canto-ci026_line-100ma misi me per l’ alto mare aperto26_ln100
  • canto-ci026_line-101sol con un legno, e con quella compagna
  • canto-ci026_line-102picciola, dalla qual non fui deserto.
  • canto-ci026_line-103L’ un lito e l’ altro vidi infin la Spagna,26_ln103
  • canto-ci026_line-104fin nel Morrocco, e l’ isola de’ Sardi,
  • canto-ci026_line-105e l’ altre che quel mare intorno bagna.
  • canto-ci026_line-106Io e i compagni eravam vecchi e tardi,26_ln106
  • canto-ci026_line-107quando venimmo a quella foce stretta,
  • canto-ci026_line-108dov’ Ercole segnò li suoi riguardi,
  • canto-ci026_line-109acciò che l’ uom più oltre non si metta;26_ln109
  • canto-ci026_line-110dalla man destra mi lasciai Sibilia,
  • canto-ci026_line-111dall’ altra già m’ avea lasciata Setta.
  • canto-ci026_line-112‘O frati,’ dissi, ‘che per cento milia26_ln112
  • canto-ci026_line-113perigli siete giunti all’ occidente,
  • canto-ci026_line-114a questa tanto picciola vigilia
  • canto-ci026_line-115de’ vostri sensi, ch’ è del rimanente,26_ln115
  • canto-ci026_line-116non vogliate negar l’ esperienza,
  • canto-ci026_line-117diretro al sol, del mondo senza gente!
  • canto-ci026_line-118Considerate la vostra semenza;26_ln118
  • canto-ci026_line-119fatti non foste a viver come bruti,
  • canto-ci026_line-120ma per seguir virtute e conoscenza.’
  • canto-ci026_line-121Li miei compagni fec’ io sì acuti,26_ln121
  • canto-ci026_line-122con questa orazion picciola, al cammino,
  • canto-ci026_line-123che appena, poscia, gli avrei ritenuti.
  • canto-ci026_line-124E, vòlta nostra poppa nel mattino,26_ln124
  • canto-ci026_line-125de’ remi facemmo ali al folle volo,
  • canto-ci026_line-126sempre acquistando dal lato mancino.
  • canto-ci026_line-127Tutte le stelle già dell’ altro polo26_ln127
  • canto-ci026_line-128vedea la notte, e il nostro tanto basso,
  • canto-ci026_line-129che non surgeva fuor del marin suolo.
  • canto-ci026_line-130Cinque volte racceso, e tante casso26_ln130
  • canto-ci026_line-131lo lume era di sotto dalla luna,
  • canto-ci026_line-132poi ch’ entrati eravam nell’ alto passo,
  • canto-ci026_line-133quando n’ apparve una montagna, bruna26_ln133
  • canto-ci026_line-134per la distanza, e parvemi alta tanto,
  • canto-ci026_line-135quanto veduta non n’ avea alcuna.
  • canto-ci026_line-136Noi ci allegrammo; e tosto tornò in pianto;26_ln136
  • canto-ci026_line-137chè della nuova terra un turbo nacque,
  • canto-ci026_line-138e percosse del legno il primo canto;
  • canto-ci026_line-139tre volte il fe’ girar con tutte l’ acque;26_ln139
  • canto-ci026_line-140alla quarta levar la poppa in suso
  • canto-ci026_line-141e la prora ire in giù, com’ Altrui piacque,
  • canto-ci026_line-142infin che il mar fu sopra noi richiuso.”26_ln142

INFERNO XXVII

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Ottava. Consiglieri Frodolenti

  • canto-ci027_line-1Già era dritta in su la fiamma e cheta
  • canto-ci027_line-2per non dir più, e già da noi sen gìa,
  • canto-ci027_line-3con la licenza del dolce Poeta;
  • canto-ci027_line-4quando un’ altra, che dietro a lei venìa,27_ln4
  • canto-ci027_line-5ne fece volger gli occhi alla sua cima,
  • canto-ci027_line-6per un confuso suon che fuor n’ uscìa.
  • canto-ci027_line-7Come il bue Cicilian (che mugghiò prima27_ln7
  • canto-ci027_line-8col pianto di colui, e ciò fu dritto,
  • canto-ci027_line-9che l’ avea temperato con sua lima),
  • canto-ci027_line-10mugghiava con la voce dell’ afflitto,27_ln10
  • canto-ci027_line-11sì che, con tutto ch’ ei fosse di rame,
  • canto-ci027_line-12pur ei pareva dal dolor trafitto;
  • canto-ci027_line-13così, per non aver via nè forame27_ln13
  • canto-ci027_line-14dal principio nel foco, in suo linguaggio
  • canto-ci027_line-15si convertivan le parole grame.
  • canto-ci027_line-16Ma poscia ch’ ebber còlto lor viaggio27_ln16
  • canto-ci027_line-17su per la punta, dandole quel guizzo
  • canto-ci027_line-18che dato avea la lingua in lor passaggio,
  • canto-ci027_line-19udimmo dire: “O tu, a cui io drizzo27_ln19
  • canto-ci027_line-20la voce, e che parlavi mo Lombardo,
  • canto-ci027_line-21dicendo: ‘Issa ten va’, più non t’ adizzo’;
  • canto-ci027_line-22perch’ io sia giunto forse alquanto tardo,27_ln22
  • canto-ci027_line-23non t’ incresca restare a parlar meco;
  • canto-ci027_line-24vedi che non incresce a me, ed ardo!
  • canto-ci027_line-25Se tu pur mo in questo mondo cieco27_ln25
  • canto-ci027_line-26caduto sei di quella dolce terra
  • canto-ci027_line-27Latina, ond’ io mia colpa tutta reco,
  • canto-ci027_line-28dimmi se i Romagnoli han pace o guerra;27_ln28
  • canto-ci027_line-29ch’ io fui de’ monti là intra Urbino
  • canto-ci027_line-30e il giogo di che Tever si disserra.”
  • canto-ci027_line-31Io era in giuso ancora attento e chino,27_ln31
  • canto-ci027_line-32quando il mio Duca mi tentò di costa,
  • canto-ci027_line-33dicendo: “Parla tu; questi è Latino.”
  • canto-ci027_line-34Ed io, ch’ avea già pronta la risposta,27_ln34
  • canto-ci027_line-35senza indugio a parlare incominciai:
  • canto-ci027_line-36“O anima, che se’ laggiù nascosta,
  • canto-ci027_line-37Romagna tua non è, e non fu mai,27_ln37
  • canto-ci027_line-38senza guerra ne’ cor de’ suoi tiranni;
  • canto-ci027_line-39ma in palese nessuna or vi lasciai.
  • canto-ci027_line-40Ravenna sta, come stata è molti anni;27_ln40
  • canto-ci027_line-41l’ aquila da Polenta la si cova
  • canto-ci027_line-42sì, che Cervia ricopre co’ suoi vanni.
  • canto-ci027_line-43La terra, che fe’ già la lunga prova27_ln43
  • canto-ci027_line-44e di Franceschi sanguinoso mucchio,
  • canto-ci027_line-45sotto le branche verdi si ritrova.
  • canto-ci027_line-46Il Mastin vecchio e il nuovo da Verrucchio,27_ln46
  • canto-ci027_line-47che fecer di Montagna il mal governo,
  • canto-ci027_line-48là dove soglion, fan de’ denti succhio.
  • canto-ci027_line-49Le città di Lamone e di Santerno27_ln49
  • canto-ci027_line-50conduce il leoncel dal nido bianco,
  • canto-ci027_line-51che muta parte dalla state al verno;
  • canto-ci027_line-52e quella, cui il Savio bagna il fianco,27_ln52
  • canto-ci027_line-53così com’ ella sie’ tra il piano e il monte,
  • canto-ci027_line-54tra tirannìa si vive e stato franco.
  • canto-ci027_line-55Ora chi sei, ti prego che ne conte;27_ln55
  • canto-ci027_line-56non esser duro più ch’ altri sia stato,
  • canto-ci027_line-57se il nome tuo nel mondo tegna fronte.”
  • canto-ci027_line-58Poscia che il foco alquanto ebbe rugghiato27_ln58
  • canto-ci027_line-59al modo suo, l’ aguta punta mosse
  • canto-ci027_line-60di qua, di là, e poi diè cotal fiato:
  • canto-ci027_line-61“S’ io credessi che mia risposta fosse27_ln61
  • canto-ci027_line-62a persona che mai tornasse al mondo,
  • canto-ci027_line-63questa fiamma starìa senza più scosse;
  • canto-ci027_line-64ma però che giammai di questo fondo27_ln64
  • canto-ci027_line-65non tornò vivo alcun, s’ io odo il vero,
  • canto-ci027_line-66senza tema d’ infamia ti rispondo.
  • canto-ci027_line-67Io fui uom d’ arme, e poi fui Cordigliero,27_ln67
  • canto-ci027_line-68credendomi, sì cinto, fare ammenda;
  • canto-ci027_line-69e certo il creder mio veniva intero,
  • canto-ci027_line-70se non fosse il Gran Prete, (a cui mal prenda!)27_ln70
  • canto-ci027_line-71che mi rimise nelle prime colpe;
  • canto-ci027_line-72e come e quare voglio che m’ intenda.
  • canto-ci027_line-73Mentre ch’ io forma fui d’ ossa e di polpe,27_ln73
  • canto-ci027_line-74che la madre mi diè, l’ opere mie
  • canto-ci027_line-75non furon leonine, ma di volpe.
  • canto-ci027_line-76Gli accorgimenti e le coperte vie27_ln76
  • canto-ci027_line-77io seppi tutte; e sì menai lor arte,
  • canto-ci027_line-78ch’ al fine della terra il suono uscìe.
  • canto-ci027_line-79Quando mi vidi giunto in quella parte27_ln79
  • canto-ci027_line-80di mia etade, ove ciascun dovrebbe
  • canto-ci027_line-81calar le vele e raccoglier le sarte,
  • canto-ci027_line-82ciò che pria mi piacea, allor m’ increbbe;27_ln82
  • canto-ci027_line-83e pentuto e confesso mi rendei,
  • canto-ci027_line-84ahi miser lasso! e giovato sarebbe.
  • canto-ci027_line-85Lo principe de’ nuovi Farisei,27_ln85
  • canto-ci027_line-86avendo guerra presso a Laterano,
  • canto-ci027_line-87e non con Saracin nè con Giudei,
  • canto-ci027_line-88chè ciascun suo nemico era Cristiano,27_ln88
  • canto-ci027_line-89e nessuno era stato a vincer Acri,
  • canto-ci027_line-90nè mercatante in terra di Soldano;
  • canto-ci027_line-91nè sommo ufficio, nè ordini sacri27_ln91
  • canto-ci027_line-92guardò in sè, nè in me quel capestro
  • canto-ci027_line-93che solea far li suoi cinti più macri;
  • canto-ci027_line-94ma come Costantin chiese Silvestro27_ln94
  • canto-ci027_line-95dentro Siratti a guarir della lebbre;
  • canto-ci027_line-96così mi chiese questi per maestro
  • canto-ci027_line-97a guarir della sua superba febbre;27_ln97
  • canto-ci027_line-98domandommi consiglio, ed io tacetti,
  • canto-ci027_line-99perchè le sue parole parver ebbre.
  • canto-ci027_line-100E poi mi disse: ‘Tuo cor non sospetti;27_ln100
  • canto-ci027_line-101fin or ti assolvo, e tu m’ insegna fare
  • canto-ci027_line-102sì come Penestrino in terra getti.
  • canto-ci027_line-103Lo Ciel poss’ io serrare e disserrare,27_ln103
  • canto-ci027_line-104come tu sai; però son due le Chiavi,
  • canto-ci027_line-105che il mio antecessor non ebbe care.’
  • canto-ci027_line-106Allor mi pinser gli argomenti gravi27_ln106
  • canto-ci027_line-107là ’ve il tacer mi fu avviso il peggio;
  • canto-ci027_line-108e dissi: ‘Padre, da che tu mi lavi
  • canto-ci027_line-109di quel peccato, ov’ io mo cader deggio,27_ln109
  • canto-ci027_line-110lunga promessa con l’ attender corto
  • canto-ci027_line-111ti farà trionfar nell’ alto seggio.’
  • canto-ci027_line-112Francesco venne poi, com’ io fui morto,27_ln112
  • canto-ci027_line-113per me; ma un de’ neri Cherubini
  • canto-ci027_line-114gli disse: ‘Nol portar; non mi far torto!
  • canto-ci027_line-115venir sen dee giù tra’ miei meschini,27_ln115
  • canto-ci027_line-116perchè diede il consiglio frodolente,
  • canto-ci027_line-117dal quale in qua stato gli sono a’ crini;
  • canto-ci027_line-118ch’ assolver non si può chi non si pente,27_ln118
  • canto-ci027_line-119nè pentère e volere insieme puossi,
  • canto-ci027_line-120per la contradizion che nol consente.’
  • canto-ci027_line-121O me dolente! come mi riscossi,27_ln121
  • canto-ci027_line-122quando mi prese, dicendomi: ‘Forse
  • canto-ci027_line-123tu non pensavi ch’ io loïco fossi!’
  • canto-ci027_line-124A Minòs mi portò; e quegli attorse27_ln124
  • canto-ci027_line-125otto volte la coda al dosso duro;
  • canto-ci027_line-126e poi che per gran rabbia la si morse,
  • canto-ci027_line-127disse: ‘Questi è de’ rei del foco furo;’27_ln127
  • canto-ci027_line-128per ch’ io là dove vedi son perduto,
  • canto-ci027_line-129e, sì vestito, andando mi rancuro.”
  • canto-ci027_line-130Quand’ egli ebbe il suo dir così compiuto,27_ln130
  • canto-ci027_line-131la fiamma dolorando si partìo,
  • canto-ci027_line-132torcendo e dibattendo il corno acuto.
  • canto-ci027_line-133Noi passammo oltre, ed io e il Duca mio,27_ln133
  • canto-ci027_line-134su per lo scoglio, infino in su l’ altr’ arco
  • canto-ci027_line-135che copre il fosso, in che si paga il fio
  • canto-ci027_line-136a quei che scommettendo acquistan carco.27_ln136

INFERNO XXVIII

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Nona. Seminatori di Discordie

  • canto-ci028_line-1Chi porìa mai pur con parole sciolte
  • canto-ci028_line-2dicer del sangue e delle piaghe appieno,
  • canto-ci028_line-3ch’ io ora vidi, per narrar più volte?
  • canto-ci028_line-4Ogni lingua per certo verrìa meno28_ln4
  • canto-ci028_line-5per lo nostro sermone e per la mente,
  • canto-ci028_line-6c’ hanno a tanto comprender poco seno.
  • canto-ci028_line-7S’ ei s’ adunasse ancor tutta la gente,28_ln7
  • canto-ci028_line-8che già in su la fortunata terra
  • canto-ci028_line-9di Puglia fu del suo sangue dolente
  • canto-ci028_line-10per li Troiani, e per la lunga guerra28_ln10
  • canto-ci028_line-11che dell’ anella fe’ sì alte spoglie,
  • canto-ci028_line-12come Livio scrive che non erra;
  • canto-ci028_line-13con quella che sentì di colpi doglie28_ln13
  • canto-ci028_line-14per contrastare a Roberto Guiscardo,
  • canto-ci028_line-15e l’ altra, il cui ossame ancor s’ accoglie
  • canto-ci028_line-16a Ceperàn, là dove fu bugiardo28_ln16
  • canto-ci028_line-17ciascun Pugliese, e là da Tagliacozzo,
  • canto-ci028_line-18ove senz’ arme vinse il vecchio Alardo;
  • canto-ci028_line-19e qual forato suo membro, e qual mozzo28_ln19
  • canto-ci028_line-20mostrasse, da equar sarebbe nulla
  • canto-ci028_line-21il modo della nona bolgia sozzo.
  • canto-ci028_line-22Già veggia, per mezzul perdere o lulla,28_ln22
  • canto-ci028_line-23com’ io vidi un, così non si pertugia,
  • canto-ci028_line-24rotto dal mento infin dove si trulla;
  • canto-ci028_line-25tra le gambe pendevan le minugia;28_ln25
  • canto-ci028_line-26la corata pareva, e il tristo sacco
  • canto-ci028_line-27che merda fa di quel che si trangugia.
  • canto-ci028_line-28Mentre che tutto in lui veder m’ attacco,28_ln28
  • canto-ci028_line-29guardommi, e con le man s’ aperse il petto,
  • canto-ci028_line-30dicendo: “Or vedi come io mi dilacco!
  • canto-ci028_line-31vedi come storpiato è Maometto!28_ln31
  • canto-ci028_line-32dinanzi a me sen va piangendo Alì,
  • canto-ci028_line-33fesso nel volto dal mento al ciuffetto;
  • canto-ci028_line-34e tutti gli altri, che tu vedi qui,28_ln34
  • canto-ci028_line-35seminator di scandalo e di scisma
  • canto-ci028_line-36fur vivi, e però son fessi così.
  • canto-ci028_line-37Un diavolo è qua dietro, che n’ accisma28_ln37
  • canto-ci028_line-38sì crudelmente, al taglio della spada
  • canto-ci028_line-39rimettendo ciascun di questa risma,
  • canto-ci028_line-40quando avem volta la dolente strada;28_ln40
  • canto-ci028_line-41però che le ferite son richiuse
  • canto-ci028_line-42prima ch’ altri dinanzi gli rivada.
  • canto-ci028_line-43Ma tu chi se’, che in su lo scoglio muse,28_ln43
  • canto-ci028_line-44forse per indugiar d’ ire alla pena
  • canto-ci028_line-45ch’ è giudicata in su le tue accuse?”
  • canto-ci028_line-46“Nè morte il giunse ancor, nè colpa il mena”28_ln46
  • canto-ci028_line-47rispose il mio Maestro, “a tormentarlo;
  • canto-ci028_line-48ma per dar lui esperienza piena,
  • canto-ci028_line-49a me, che morto son, convien menarlo28_ln49
  • canto-ci028_line-50per lo Inferno quaggiù di giro in giro;
  • canto-ci028_line-51e questo è ver così com’ io ti parlo.”
  • canto-ci028_line-52Più fur di cento che, quando l’ udiro,28_ln52
  • canto-ci028_line-53s’ arrestaron nel fosso a riguardarmi,
  • canto-ci028_line-54per maraviglia obbliando il martìro.
  • canto-ci028_line-55“Or dì a fra Dolcin dunque che s’ armi,28_ln55
  • canto-ci028_line-56tu che forse vedrai il sole in breve,
  • canto-ci028_line-57s’ egli non vuol qui tosto seguitarmi,
  • canto-ci028_line-58sì di vivanda che stretta di neve28_ln58
  • canto-ci028_line-59non rechi la vittoria al Noarese,
  • canto-ci028_line-60ch’ altrimenti acquistar non sarìa lieve.”
  • canto-ci028_line-61Poi che l’ un piè per girsene sospese,28_ln61
  • canto-ci028_line-62Maometto mi disse esta parola;
  • canto-ci028_line-63indi a partirsi in terra lo distese.
  • canto-ci028_line-64Un altro, che forata avea la gola28_ln64
  • canto-ci028_line-65e tronco il naso infin sotto le ciglia,
  • canto-ci028_line-66e non avea ma’ che un’ orecchia sola,
  • canto-ci028_line-67restato a riguardar per maraviglia28_ln67
  • canto-ci028_line-68con gli altri, innanzi agli altri aprì la canna,
  • canto-ci028_line-69ch’ era di fuor d’ ogni parte vermiglia;
  • canto-ci028_line-70e disse: “Tu, cui colpa non condanna,28_ln70
  • canto-ci028_line-71e cui io vidi su in terra Latina,
  • canto-ci028_line-72se troppa somiglianza non m’ inganna,
  • canto-ci028_line-73rimembriti di Pier da Medicina,28_ln73
  • canto-ci028_line-74se mai torni a veder lo dolce piano,
  • canto-ci028_line-75che da Vercelli a Marcabò dichina.
  • canto-ci028_line-76E fa’ saper ai due miglior di Fano,28_ln76
  • canto-ci028_line-77a messer Guido ed anco ad Angiolello,
  • canto-ci028_line-78che, se l’ antiveder qui non è vano,
  • canto-ci028_line-79gittati saran fuor di lor vasello,28_ln79
  • canto-ci028_line-80e mazzerati presso alla Cattolica,
  • canto-ci028_line-81per tradimento d’ un tiranno fello.
  • canto-ci028_line-82Tra l’ isola di Cipri e di Maiolica28_ln82
  • canto-ci028_line-83non vide mai sì gran fallo Nettuno,
  • canto-ci028_line-84non da pirati, non da gente Argolica.
  • canto-ci028_line-85Quel traditor che vede pur con l’ uno,28_ln85
  • canto-ci028_line-86e tien la terra che tal è qui meco
  • canto-ci028_line-87vorrebbe di veder esser digiuno,
  • canto-ci028_line-88farà venirli a parlamento seco;28_ln88
  • canto-ci028_line-89poi farà sì, che al vento di Focara
  • canto-ci028_line-90non farà lor mestier voto nè preco.”
  • canto-ci028_line-91Ed io a lui: “Dimostrami e dichiara,28_ln91
  • canto-ci028_line-92se vuoi ch’ io porti su di te novella,
  • canto-ci028_line-93chi è colui dalla veduta amara.”
  • canto-ci028_line-94Allor pose la mano alla mascella28_ln94
  • canto-ci028_line-95d’ un suo compagno, e la bocca gli aperse,
  • canto-ci028_line-96gridando: “Questi è desso, e non favella;
  • canto-ci028_line-97questi, scacciato, il dubitar sommerse28_ln97
  • canto-ci028_line-98in Cesare, affermando che il fornito
  • canto-ci028_line-99sempre con danno l’ attender sofferse.”
  • canto-ci028_line-100Oh, quanto mi pareva sbigottito28_ln100
  • canto-ci028_line-101con la lingua tagliata nella strozza
  • canto-ci028_line-102Curio, ch’ a dire fu così ardito!
  • canto-ci028_line-103Ed un, ch’ avea l’ una e l’ altra man mozza,28_ln103
  • canto-ci028_line-104levando i moncherin per l’ aura fosca,
  • canto-ci028_line-105sì che il sangue facea la faccia sozza,
  • canto-ci028_line-106gridò: “Ricordera’ ti anche del Mosca,28_ln106
  • canto-ci028_line-107che dissi, lasso!, ‘Capo ha cosa fatta’,
  • canto-ci028_line-108che fu il mal seme per la gente Tósca.”
  • canto-ci028_line-109Ed io gli aggiunsi: “E morte di tua schiatta!”;28_ln109
  • canto-ci028_line-110per ch’ egli, accumulando duol con duolo,
  • canto-ci028_line-111sen gìo come persona trista e matta.
  • canto-ci028_line-112Ma io rimasi a riguardar lo stuolo,28_ln112
  • canto-ci028_line-113e vidi cosa ch’ io avrei paura,
  • canto-ci028_line-114senza più prova, di contarla solo;
  • canto-ci028_line-115se non che coscienza mi assicura,28_ln115
  • canto-ci028_line-116la buona compagnìa che l’ uom francheggia
  • canto-ci028_line-117sotto l’ osbergo del sentirsi pura.
  • canto-ci028_line-118Io vidi certo, ed ancor par ch’ io ’l veggia,28_ln118
  • canto-ci028_line-119un busto senza capo andar, sì come
  • canto-ci028_line-120andavan gli altri della trista greggia;
  • canto-ci028_line-121e il capo tronco tenea per le chiome,28_ln121
  • canto-ci028_line-122pèsol con mano, a guisa di lanterna;
  • canto-ci028_line-123e quei mirava noi, e diceva: “O me!”
  • canto-ci028_line-124Di sè faceva a sè stesso lucerna,28_ln124
  • canto-ci028_line-125ed eran due in uno, ed uno in due;
  • canto-ci028_line-126com’ esser può, Quei sa che sì governa.
  • canto-ci028_line-127Quando diritto al piè del ponte fue,28_ln127
  • canto-ci028_line-128levò il braccio alto con tutta la testa,
  • canto-ci028_line-129per appressarne le parole sue,
  • canto-ci028_line-130che furo: “Or vedi la pena molesta28_ln130
  • canto-ci028_line-131tu che, spirando, vai veggendo i morti!
  • canto-ci028_line-132Vedi s’ alcuna è grande come questa!
  • canto-ci028_line-133E perchè tu di me novelle porti,28_ln133
  • canto-ci028_line-134sappi ch’ io son Bertram dal Bornio, quelli
  • canto-ci028_line-135che diedi al re giovane i ma’ conforti.
  • canto-ci028_line-136Io feci il padre e il figlio in sè ribelli;28_ln136
  • canto-ci028_line-137Achitofel non fe’ più d’ Absalone
  • canto-ci028_line-138e di David co’ malvagi pungelli.
  • canto-ci028_line-139Perch’ io partii così giunte persone,28_ln139
  • canto-ci028_line-140partito porto il mio cerebro, lasso!,
  • canto-ci028_line-141dal suo principio, ch’ è in questo troncone;
  • canto-ci028_line-142così s’ osserva in me lo contrapasso.”28_ln142

INFERNO XXIX

Cerchio Ottavo. Frode

Bolgia Decima. Falsatori di Metalli

  • canto-ci029_line-1La molta gente e le diverse piaghe
  • canto-ci029_line-2avean le luci mie sì inebriate,
  • canto-ci029_line-3che dello stare a piangere eran vaghe;
  • canto-ci029_line-4ma Virgilio mi disse: “Che pur guate?29_ln4
  • canto-ci029_line-5perchè la vista tua pur si soffolge
  • canto-ci029_line-6laggiù tra l’ ombre triste smozzicate?
  • canto-ci029_line-7Tu non hai fatto sì all’ altre bolge;29_ln7
  • canto-ci029_line-8pensa, se tu annoverar le credi,
  • canto-ci029_line-9che miglia ventidue la valle volge,
  • canto-ci029_line-10e già la luna è sotto i nostri piedi;29_ln10
  • canto-ci029_line-11lo tempo è poco omai che n’ è concesso,
  • canto-ci029_line-12ed altro è da veder, che tu non vedi.”
  • canto-ci029_line-13“Se tu avessi, rispos’ io appresso,29_ln13
  • canto-ci029_line-14atteso alla cagion per ch’ io guardava,
  • canto-ci029_line-15forse m’ avresti ancor lo star dimesso.”
  • canto-ci029_line-16Parte sen gìa, ed io retro gli andava,29_ln16
  • canto-ci029_line-17lo Duca, già facendo la risposta,
  • canto-ci029_line-18e soggiungendo: “Dentro a quella cava,
  • canto-ci029_line-19dov’ io teneva gli occhi sì a posta,29_ln19
  • canto-ci029_line-20credo che un spirto del mio sangue pianga
  • canto-ci029_line-21la colpa che laggiù cotanto costa.”
  • canto-ci029_line-22Allor disse il Maestro: “Non si franga29_ln22
  • canto-ci029_line-23lo tuo pensier da qui innanzi sopr’ ello;
  • canto-ci029_line-24attendi ad altro, ed ei là si rimanga;
  • canto-ci029_line-25ch’ io vidi lui a piè del ponticello29_ln25
  • canto-ci029_line-26mostrarti, e minacciar forte, col dito,
  • canto-ci029_line-27ed udì’ ’l nominar Geri del Bello.
  • canto-ci029_line-28Tu eri allor sì del tutto impedito29_ln28
  • canto-ci029_line-29sopra colui che già tenne Altaforte,
  • canto-ci029_line-30che non guardasti in là, sì fu partito.”
  • canto-ci029_line-31“O Duca mio, la violenta morte29_ln31
  • canto-ci029_line-32che non gli è vendicata ancor,” diss’ io,
  • canto-ci029_line-33“per alcun che dell’ onta sia consorte,
  • canto-ci029_line-34fece lui disdegnoso; ond’ ei sen gìo29_ln34
  • canto-ci029_line-35senza parlarmi, sì com’ io estimo;
  • canto-ci029_line-36e in ciò m’ ha ei fatto a sè più pio.”
  • canto-ci029_line-37Così parlammo infino al loco primo29_ln37
  • canto-ci029_line-38che dello scoglio l’ altra valle mostra,
  • canto-ci029_line-39se più lume vi fosse, tutto ad imo.
  • canto-ci029_line-40Quando noi fummo in su l’ ultima chiostra29_ln40
  • canto-ci029_line-41di Malebolge, sì che i suoi conversi
  • canto-ci029_line-42potean parere alla veduta nostra,
  • canto-ci029_line-43lamenti saettaron me diversi,29_ln43
  • canto-ci029_line-44che di pietà ferrati avean gli strali;
  • canto-ci029_line-45ond’ io gli orecchi con le man copersi.
  • canto-ci029_line-46Qual dolor fora, se degli spedali29_ln46
  • canto-ci029_line-47di Val di Chiana tra il luglio e il settembre,
  • canto-ci029_line-48e di Maremma e di Sardigna i mali
  • canto-ci029_line-49fossero in una fossa tutti insembre;29_ln49
  • canto-ci029_line-50tal era quivi; e tal puzzo n’ usciva,
  • canto-ci029_line-51qual suol venir delle marcite membre.
  • canto-ci029_line-52Noi discendemmo in su l’ ultima riva29_ln52
  • canto-ci029_line-53del lungo scoglio, pur da man sinistra;
  • canto-ci029_line-54ed allor ful la mia vista più viva
  • canto-ci029_line-55giù vèr lo fondo, là ’ve la ministra29_ln55
  • canto-ci029_line-56dell’ Alto Sire, infallibil Giustizia,
  • canto-ci029_line-57punisce i falsator che qui registra.
  • canto-ci029_line-58Non credo che a veder maggior tristizia29_ln58
  • canto-ci029_line-59fosse in Egina il popol tutto infermo,
  • canto-ci029_line-60quando fu l’ aer sì pien di malizia,
  • canto-ci029_line-61che gli animali, infino al picciol vermo,29_ln61
  • canto-ci029_line-62cascaron tutti, e poi le genti antiche,
  • canto-ci029_line-63secondo che i poeti hanno per fermo,
  • canto-ci029_line-64si ristoràr di seme di formiche;29_ln64
  • canto-ci029_line-65ch’ era a veder per quella oscura valle
  • canto-ci029_line-66languir gli spirti per diverse biche.
  • canto-ci029_line-67Quel sopra il ventre, qual sopra le spalle29_ln67
  • canto-ci029_line-68l’ un dell’ altro giacea, e qual carpone
  • canto-ci029_line-69si trasmutava per lo tristo calle.
  • canto-ci029_line-70Passo passo andavam senza sermone,29_ln70
  • canto-ci029_line-71guardando ed ascoltando gli ammalati,
  • canto-ci029_line-72che non potean levar le lor persone.
  • canto-ci029_line-73Io vidi due sedere a sè poggiati,29_ln73
  • canto-ci029_line-74come a scaldar si poggia tegghia a tegghia,
  • canto-ci029_line-75dal capo al piè di schianze maculati;
  • canto-ci029_line-76e non vidi giammai menare stregghia29_ln76
  • canto-ci029_line-77da ragazzo aspettato dal signorso,
  • canto-ci029_line-78nè da colui che mal volentier vegghia,
  • canto-ci029_line-79come ciascun menava spesso il morso29_ln79
  • canto-ci029_line-80dell’ unghie sopra sè per la gran rabbia
  • canto-ci029_line-81del pizzicor, che non ha più soccorso;
  • canto-ci029_line-82e sì traevan giù l’unghie la scabbia,29_ln82
  • canto-ci029_line-83come coltel di scàrdova le scaglie,
  • canto-ci029_line-84o d’ altro pesce che più larghe l’ abbia.
  • canto-ci029_line-85“O tu che colle dita ti dismaglie,”29_ln85
  • canto-ci029_line-86cominciò il Duca mio all’ un di loro,
  • canto-ci029_line-87“e che fai d’ esse talvolta tanaglie,
  • canto-ci029_line-88dinne s’ alcun Latino è tra costoro29_ln88
  • canto-ci029_line-89che son quinc’ entro, se l’ unghia ti basti
  • canto-ci029_line-90eternalmente a cotesto lavoro.”
  • canto-ci029_line-91“Latin sem noi, che tu vedi sì guasti29_ln91
  • canto-ci029_line-92qui ambedue,” rispose l’ un piangendo;
  • canto-ci029_line-93“ma tu chi se’, che di noi domandasti?”
  • canto-ci029_line-94E il Duca disse: “Io son un che discendo29_ln94
  • canto-ci029_line-95con questo vivo giù di balzo in balzo,
  • canto-ci029_line-96e di mostrar lo Inferno a lui intendo.”
  • canto-ci029_line-97Allor si ruppe lo comun rincalzo;29_ln97
  • canto-ci029_line-98e tremando ciascuno a me si volse
  • canto-ci029_line-99con altri che l’ udiron di rimbalzo.
  • canto-ci029_line-100Lo buon Maestro a me tutto s’ accolse,29_ln100
  • canto-ci029_line-101dicendo: “Di’ a lor ciò che tu vuoli.”
  • canto-ci029_line-102Ed io incominciai, poscia ch’ ei volse:
  • canto-ci029_line-103“Se la vostra memoria non s’ imboli29_ln103
  • canto-ci029_line-104nel primo mondo dall’ umane menti,
  • canto-ci029_line-105ma s’ ella viva sotto molti soli,
  • canto-ci029_line-106ditemi chi voi siete e di che genti;29_ln106
  • canto-ci029_line-107la vostra sconcia e fastidiosa pena
  • canto-ci029_line-108di palesarvi a me non vi spaventi.”
  • canto-ci029_line-109“Io fui d’ Arezzo; ed Albero da Siena”29_ln109
  • canto-ci029_line-110rispose l’ un, “mi fe’ mettere al foco;
  • canto-ci029_line-111ma quel per ch’ io morii, qui non mi mena.
  • canto-ci029_line-112Ver è ch’ io dissi a lui, parlando a gioco:29_ln112
  • canto-ci029_line-113‘Io mi saprei levar per l’ aer a volo’;
  • canto-ci029_line-114e quei, che avea vaghezza e senno poco,
  • canto-ci029_line-115volle ch’ io gli mostrassi l’ arte; e solo29_ln115
  • canto-ci029_line-116perch’ io no ’l feci Dedalo, mi fece
  • canto-ci029_line-117ardere a tal, che l’ avea per figliuolo.
  • canto-ci029_line-118Ma nell’ ultima bolgia delle diece29_ln118
  • canto-ci029_line-119me per l’ alchimia, che nel mondo usai,
  • canto-ci029_line-120dannò Minòs, a cui fallar non lece.”
  • canto-ci029_line-121Ed io dissi al Poeta: “Or fu giammai29_ln121
  • canto-ci029_line-122gente sì vana come la Sanese?
  • canto-ci029_line-123Certo non la Francesca sì d’ assai!”
  • canto-ci029_line-124Onde l’ altro lebbroso, che m’ intese,29_ln124
  • canto-ci029_line-125rispose al detto mio: Tràmmene Stricca,
  • canto-ci029_line-126che seppe far le temperate spese;
  • canto-ci029_line-127e Niccolò, che la costuma ricca29_ln127
  • canto-ci029_line-128del garofano prima discoperse
  • canto-ci029_line-129nell’ orto dove tal seme s’ appicca;
  • canto-ci029_line-130e tranne la brigata, in che disperse29_ln130
  • canto-ci029_line-131Caccia d’ Ascian la vigna e la gran fronda,
  • canto-ci029_line-132e l’ Abbagliato suo senno proferse.
  • canto-ci029_line-133Ma perchè sappi chi sì ti seconda29_ln133
  • canto-ci029_line-134contra i Sanesi, aguzza vèr me l’ occhio,
  • canto-ci029_line-135sì che la faccia mia ben ti risponda;
  • canto-ci029_line-136sì vedrai ch’ io son l’ ombra di Capocchio,29_ln136
  • canto-ci029_line-137che falsai li metalli con alchimia;
  • canto-ci029_line-138e ti dei ricordar, se ben t’ adocchio,
  • canto-ci029_line-139com’ io fui di natura buona scimia.”29_ln139

INFERNO XXX

Cerchio Ottavo. Frode. Bolgia Decima

Falsatori di Persone, di Monete e di Parole

  • canto-ci030_line-1Nel tempo che Giunone era crucciata
  • canto-ci030_line-2per Semelè contra il sangue Tebano,
  • canto-ci030_line-3come mostrò una ed altra fiata,
  • canto-ci030_line-4Atamante divenne tanto insano30_ln4
  • canto-ci030_line-5che, veggendo la moglie con due figli
  • canto-ci030_line-6venir carcata da ciascuna mano,
  • canto-ci030_line-7gridò: “Tendiam le reti, sì ch’ io pigli30_ln7
  • canto-ci030_line-8la leonessa e i leoncini al varco!”;
  • canto-ci030_line-9e poi distese i dispietati artigli,
  • canto-ci030_line-10prendendo l’ un ch’ avea nome Learco,30_ln10
  • canto-ci030_line-11e rotollo, e percosselo ad un sasso;
  • canto-ci030_line-12e quella s’ annegò con l’ altro carco.
  • canto-ci030_line-13E quando la Fortuna volse in basso30_ln13
  • canto-ci030_line-14l’ altezza de’ Troian che tutto ardiva,
  • canto-ci030_line-15sì che insieme col regno il re fu casso,
  • canto-ci030_line-16Ecuba trista, misera e cattiva,30_ln16
  • canto-ci030_line-17poscia che vide Polissena morta,
  • canto-ci030_line-18e del suo Polidoro in su la riva
  • canto-ci030_line-19del mar si fu la dolorosa accorta,30_ln19
  • canto-ci030_line-20forsennata latrò sì come cane;
  • canto-ci030_line-21tanto il dolor le fe’ la mente torta.
  • canto-ci030_line-22Ma nè di Tebe furie nè Troiane30_ln22
  • canto-ci030_line-23si vider mai in alcun tanto crude,
  • canto-ci030_line-24non punger bestie, non che membra umane,
  • canto-ci030_line-25quant’ io vidi due ombre smorte e nude,30_ln25
  • canto-ci030_line-26che mordendo correvan di quel modo,
  • canto-ci030_line-27che il porco quando del porcil si schiude.
  • canto-ci030_line-28L’ una giunse a Capocchio, ed in sul nodo30_ln28
  • canto-ci030_line-29del collo l’ assannò sì, che, tirando,
  • canto-ci030_line-30grattar gli fece il ventre al fondo sodo.
  • canto-ci030_line-31E l’ Aretin, che rimase tremando,30_ln31
  • canto-ci030_line-32mi disse: “Quel folletto è Gianni Schicchi,
  • canto-ci030_line-33e va rabbioso altrui così conciando.”
  • canto-ci030_line-34“Oh,” diss’ io lui, “se l’ altro non ti ficchi30_ln34
  • canto-ci030_line-35li denti addosso, non ti sia fatica
  • canto-ci030_line-36a dir chi è, pria che di qui si spicchi!”
  • canto-ci030_line-37Ed egli a me: “Quell’ è l’ anima antica30_ln37
  • canto-ci030_line-38di Mirra scellerata, che divenne
  • canto-ci030_line-39al padre, fuor del dritto amore, amica.
  • canto-ci030_line-40Questa a peccar con esso così venne,30_ln40
  • canto-ci030_line-41falsificando sè in altrui forma,
  • canto-ci030_line-42come l’ altro, che là sen va, sostenne,
  • canto-ci030_line-43per guadagnar la donna della torma,30_ln43
  • canto-ci030_line-44falsificar in sè Buoso Donati,
  • canto-ci030_line-45testando e dando al testamento norma.”
  • canto-ci030_line-46E poi che i due rabbiosi fur passati,30_ln46
  • canto-ci030_line-47sopra cui io avea l’ occhio tenuto,
  • canto-ci030_line-48rivolsilo a guardar gli altri mal nati.
  • canto-ci030_line-49Io vidi un, fatto a guisa di liuto,30_ln49
  • canto-ci030_line-50pur ch’ egli avesse avuta l’ anguinaia
  • canto-ci030_line-51tronca dal lato che l’ uomo ha forcuto.
  • canto-ci030_line-52La grave idropisìa, che sì dispaia30_ln52
  • canto-ci030_line-53le membra con l’ umor che mal converte,
  • canto-ci030_line-54che il viso non risponde alla ventraia,
  • canto-ci030_line-55faceva a lui tener le labbra aperte,30_ln55
  • canto-ci030_line-56come l’ etico fa, che per la sete
  • canto-ci030_line-57l’ un verso il mento, e l’ altro in su rinverte.
  • canto-ci030_line-58“O voi che senza alcuna pena siete,30_ln58
  • canto-ci030_line-59e non so io perchè, nel mondo gramo,”
  • canto-ci030_line-60diss’ egli a noi, “guardate ed attendete
  • canto-ci030_line-61alla miseria del maestro Adamo!30_ln61
  • canto-ci030_line-62Io ebbi, vivo, assai di quel ch’ io volli,
  • canto-ci030_line-63ed ora, lasso!, un gocciol d’ acqua bramo.
  • canto-ci030_line-64Li ruscelletti, che de’ verdi colli30_ln64
  • canto-ci030_line-65del Casentin discendon giuso in Arno,
  • canto-ci030_line-66facendo i lor canali freddi e molli,
  • canto-ci030_line-67sempre mi stanno innanzi, e non indarno;30_ln67
  • canto-ci030_line-68chè l’ imagine lor vie più m’ asciuga
  • canto-ci030_line-69che il male ond’ io nel volto mi discarno.
  • canto-ci030_line-70La rigida Giustizia, che mi fruga,30_ln70
  • canto-ci030_line-71tragge cagion del loco ov’ io peccai,
  • canto-ci030_line-72a metter più li miei sospiri in fuga.
  • canto-ci030_line-73Ivi è Romena, là dov’ io falsai30_ln73
  • canto-ci030_line-74la lega suggellata del Battista;
  • canto-ci030_line-75per ch’ io il corpo su arso lasciai.
  • canto-ci030_line-76Ma s’ io vedessi qui l’ anima trista30_ln76
  • canto-ci030_line-77di Guido, o d’ Alessandro, o di lor frate,
  • canto-ci030_line-78per Fonte Branda non darei la vista.
  • canto-ci030_line-79Dentro c’ è l’ una già, se l’ arrabbiate30_ln79
  • canto-ci030_line-80ombre che vanno intorno dicon vero;
  • canto-ci030_line-81ma che mi val, c’ ho le membra legate?
  • canto-ci030_line-82S’ io fossi pur di tanto ancor leggiero,30_ln82
  • canto-ci030_line-83ch’ io potessi in cent’ anni andare un’ oncia,
  • canto-ci030_line-84io sarei messo già per lo sentiero,
  • canto-ci030_line-85cercando lui tra questa gente sconcia,30_ln85
  • canto-ci030_line-86con tutto ch’ ella volge undici miglia,
  • canto-ci030_line-87e men d’ un mezzo di traverso nòn ci ha.
  • canto-ci030_line-88Io son per lor tra sì fatta famiglia;30_ln88
  • canto-ci030_line-89ei m’ indussero a battere i fiorini,
  • canto-ci030_line-90ch’ avean ben tre carati di mondiglia.”
  • canto-ci030_line-91Ed io a lui: “Chi son li due tapini,30_ln91
  • canto-ci030_line-92che fuman come man bagnate il verno,
  • canto-ci030_line-93giacendo stretti a’ tuoi destri confini?”
  • canto-ci030_line-94“Qui li trovai, e poi volta non dierno,”30_ln94
  • canto-ci030_line-95rispose, “quand’ io piovvi in questo greppo,
  • canto-ci030_line-96e non credo che dieno in sempiterno.
  • canto-ci030_line-97L’ una è la falsa che accusò Giuseppo;30_ln97
  • canto-ci030_line-98l’ altro è il falso Sinon greco da Troia;
  • canto-ci030_line-99per febbre acuta gittan tanto leppo.”
  • canto-ci030_line-100E l’ un di lor, che si recò a noia30_ln100
  • canto-ci030_line-101forse d’ esser nomato sì oscuro,
  • canto-ci030_line-102col pugno gli percosse l’ epa croia.
  • canto-ci030_line-103Quella sonò, come fosse un tamburo;30_ln103
  • canto-ci030_line-104e mastro Adamo gli percosse il volto
  • canto-ci030_line-105col braccio suo, che non parve men duro,
  • canto-ci030_line-106dicendo a lui: “Ancor che mi sia tolto30_ln106
  • canto-ci030_line-107lo muover, per le membra che son gravi,
  • canto-ci030_line-108ho io il braccio a tal mestiere sciolto.”
  • canto-ci030_line-109Ond’ ei rispose: “Quando tu andavi30_ln109
  • canto-ci030_line-110al foco, non l’ avèi tu così presto;
  • canto-ci030_line-111ma sì e più l’ avèi, quando coniavi.”
  • canto-ci030_line-112E l’idropico: “Tu di’ ver di questo;30_ln112
  • canto-ci030_line-113ma tu non fosti sì ver testimonio,
  • canto-ci030_line-114là ’ve del ver fosti a Troia richiesto.”
  • canto-ci030_line-115“S’ io dissi falso, e tu falsasti il conio!”,30_ln115
  • canto-ci030_line-116disse Sinone, “e son qui per un fallo,
  • canto-ci030_line-117e tu per più ch’ alcun altro demonio.”
  • canto-ci030_line-118“Ricorditi, spergiuro, del cavallo,”30_ln118
  • canto-ci030_line-119rispose quel ch’ avea enfiata l’ epa,
  • canto-ci030_line-120“e sìeti reo che tutto il mondo sallo!”
  • canto-ci030_line-121“A te sia rea la sete onde ti crepa,”30_ln121
  • canto-ci030_line-122disse il Greco, “la lingua, e l’ acqua marcia
  • canto-ci030_line-123che il ventre innanzi gli occhi sì t’ assiepa!”
  • canto-ci030_line-124Allora il monetier: “Così si squarcia30_ln124
  • canto-ci030_line-125la bocca tua per dir mal come suole;
  • canto-ci030_line-126chè, s’ io ho sete ed umor mi rinfarcia,
  • canto-ci030_line-127tu hai l’ arsura, e il capo che ti duole;30_ln127
  • canto-ci030_line-128e per leccar lo specchio di Narcisso,
  • canto-ci030_line-129non vorresti a invitar molte parole.”
  • canto-ci030_line-130Ad ascoltarli er’ io del tutto fisso,30_ln130
  • canto-ci030_line-131quando il Maestro mi disse: “Or pur mira!
  • canto-ci030_line-132chè per poco è, che teco non mi risso.”
  • canto-ci030_line-133Quand’ io ’l sentì’ a me parlar con ira,30_ln133
  • canto-ci030_line-134volsimi verso lui con tal vergogna,
  • canto-ci030_line-135ch’ ancor per la memoria mi si gira;
  • canto-ci030_line-136e quale è quei che suo dannaggio sogna,30_ln136
  • canto-ci030_line-137che, sognando, desidera sognare,
  • canto-ci030_line-138sì che quel ch’ è, come non fosse, agogna;
  • canto-ci030_line-139tal mi fec’ io, non potendo parlare,30_ln139
  • canto-ci030_line-140che desiava scusarmi, e scusava
  • canto-ci030_line-141me tuttavia, e nol mi credea fare.
  • canto-ci030_line-142“Maggior difetto men vergogna lava,”30_ln142
  • canto-ci030_line-143disse il Maestro, “che il tuo non è stato;
  • canto-ci030_line-144però d’ ogni tristizia ti disgrava.
  • canto-ci030_line-145e fa’ ragion ch’ io ti sia sempre allato,30_ln145
  • canto-ci030_line-146se più avvien che Fortuna t’ accoglia
  • canto-ci030_line-147ove sien genti in simigliante piato;
  • canto-ci030_line-148chè voler ciò udire è bassa voglia.”30_ln148

INFERNO XXXI

L’ Orlo del Pozzo Centrale

I Giganti

  • canto-ci031_line-1Una medesma lingua pria mi morse,
  • canto-ci031_line-2sì che mi tinse l’ una e l’ altra guancia,
  • canto-ci031_line-3e poi la medicina mi riporse;
  • canto-ci031_line-4così od’ io che soleva la lancia31_ln4
  • canto-ci031_line-5d’ Achille e del suo padre esser cagione
  • canto-ci031_line-6prima di trista e poi di buona mancia.
  • canto-ci031_line-7Noi demmo il dosso al misero vallone31_ln7
  • canto-ci031_line-8su per la ripa che il cinge d’ intorno,
  • canto-ci031_line-9attraversando senza alcun sermone.
  • canto-ci031_line-10Quivi era men che notte e men che giorno,31_ln10
  • canto-ci031_line-11sì che il viso m’ andava innanzi poco;
  • canto-ci031_line-12ma io sentì’ sonare un alto corno,
  • canto-ci031_line-13tanto ch’ avrebbe ogni tuon fatto fioco,31_ln13
  • canto-ci031_line-14che, contra sè la sua via seguitando,
  • canto-ci031_line-15dirizzò gli occhi miei tutti ad un loco.
  • canto-ci031_line-16Dopo la dolorosa rotta, quando31_ln16
  • canto-ci031_line-17Carlo Magno perdè la santa gesta,
  • canto-ci031_line-18non sonò sì terribilmente Orlando.
  • canto-ci031_line-19Poco portai in là volta la testa,31_ln19
  • canto-ci031_line-20che mi parve veder molte alte torri;
  • canto-ci031_line-21ond’ io: “Maestro, di’, che terra è questa?”
  • canto-ci031_line-22Ed egli a me: “Però che tu trascorri31_ln22
  • canto-ci031_line-23per le tenebre troppo dalla lungi,
  • canto-ci031_line-24avvien che poi nel maginar abborri.
  • canto-ci031_line-25Tu vedrai ben, se tu là ti congiungi,31_ln25
  • canto-ci031_line-26quanto il senso s’ inganna di lontano;
  • canto-ci031_line-27però alquanto più te stesso pungi.”
  • canto-ci031_line-28Poi caramente mi prese per mano31_ln28
  • canto-ci031_line-29e disse: “Pria che noi siam più avanti,
  • canto-ci031_line-30acciò che il fatto men ti paia strano,
  • canto-ci031_line-31sappi che non son torri, ma Giganti;31_ln31
  • canto-ci031_line-32e son nel pozzo intorno dalla ripa
  • canto-ci031_line-33dall’ umbilico in giuso tutti quanti.”
  • canto-ci031_line-34Come, quando la nebbia si dissipa,31_ln34
  • canto-ci031_line-35lo sguardo a poco a poco raffigura
  • canto-ci031_line-36ciò che cela il vapor che l’ aer stipa;
  • canto-ci031_line-37così, forando l’ aura grossa e scura,31_ln37
  • canto-ci031_line-38più e più appressando invèr la sponda,
  • canto-ci031_line-39fuggìemi errore, e crescemmi paura;
  • canto-ci031_line-40però che, come in su la cerchia tonda31_ln40
  • canto-ci031_line-41Montereggion di torri si corona;
  • canto-ci031_line-42così la proda che il pozzo circonda
  • canto-ci031_line-43torreggiavan di mezza la persona31_ln43
  • canto-ci031_line-44gli orribili Giganti, cui minaccia
  • canto-ci031_line-45Giove del cielo ancora, quando tuona.
  • canto-ci031_line-46Ed io scorgeva già d’ alcun la faccia,31_ln46
  • canto-ci031_line-47le spalle e il petto, e del ventre gran parte,
  • canto-ci031_line-48e per le coste giù ambo le braccia.
  • canto-ci031_line-49Natura certo, quando lasciò l’ arte31_ln49
  • canto-ci031_line-50di si fatti animali, assai fe’ bene,
  • canto-ci031_line-51per tòrre tali esecutori a Marte;
  • canto-ci031_line-52e s’ ella d’ elefanti e di balene31_ln52
  • canto-ci031_line-53non si pente, chi guarda sottilmente,
  • canto-ci031_line-54più giusta e più discreta la ne tiene;
  • canto-ci031_line-55chè dove l’ argomento della mente31_ln55
  • canto-ci031_line-56s’ aggiunge al mal volere ed alla possa,
  • canto-ci031_line-57nessun riparo vi può far la gente.
  • canto-ci031_line-58La faccia sua mi parea lunga e grossa,31_ln58
  • canto-ci031_line-59come la pina di San Pietro a Roma;
  • canto-ci031_line-60ed a sua proporzione eran l’ altr’ ossa;
  • canto-ci031_line-61sì che la ripa, ch’ era perizoma31_ln61
  • canto-ci031_line-62dal mezzo in giù, ne mostrava ben tanto
  • canto-ci031_line-63di sopra che di giungere alla chioma
  • canto-ci031_line-64tre Frison s’ averìan dato mal vanto;31_ln64
  • canto-ci031_line-65però ch’ io ne vedea trenta gran palmi
  • canto-ci031_line-66dal loco in giù, dov’ uomo affibbia il manto.
  • canto-ci031_line-67Rafel mai amech zabi et almi31_ln67
  • canto-ci031_line-68cominciò a gridar la fiera bocca,
  • canto-ci031_line-69cui non si convenian più dolci salmi.
  • canto-ci031_line-70E il Duca mio vèr lui: “Anima sciocca,31_ln70
  • canto-ci031_line-71tienti col corno, e con quel ti disfoga,
  • canto-ci031_line-72quand’ ira o altra passion ti tocca!
  • canto-ci031_line-73Cèrcati al collo, e troverai la soga31_ln73
  • canto-ci031_line-74che il tien legato, o anima confusa,
  • canto-ci031_line-75e vedi lui che il gran petto ti doga.”
  • canto-ci031_line-76Poi disse a me: “Egli stesso s’ accusa;31_ln76
  • canto-ci031_line-77questi è Nembrotto, per lo cui mal coto
  • canto-ci031_line-78pure un linguaggio nel mondo non s’ usa.
  • canto-ci031_line-79Lasciamlo stare, e non parliamo a vòto;31_ln79
  • canto-ci031_line-80chè così è a lui ciascun linguaggio,
  • canto-ci031_line-81come il suo ad altrui, ch’ a nullo è noto.”
  • canto-ci031_line-82Facemmo adunque più lungo viaggio,31_ln82
  • canto-ci031_line-83volti a sinistra; ed al trar d’ un balestro
  • canto-ci031_line-84trovammo l’ altro assai più fiero e maggio.
  • canto-ci031_line-85A cinger lui, qual che fosse il maestro,31_ln85
  • canto-ci031_line-86non so io dir; ma ei tenea succinto
  • canto-ci031_line-87dinanzi l’ altro, e dietro il braccio destro
  • canto-ci031_line-88d’ una catena, che il teneva avvinto31_ln88
  • canto-ci031_line-89dal collo in giù, sì che in su lo scoperto
  • canto-ci031_line-90si ravvolgea infino al giro quinto.
  • canto-ci031_line-91“Questo superbo voll’ esser esperto31_ln91
  • canto-ci031_line-92di sua potenza contra il Sommo Giove;”
  • canto-ci031_line-93disse il mio Duca, “ond’ egli ha cotal merto.
  • canto-ci031_line-94Fialte ha nome; e fece le gran prove,31_ln94
  • canto-ci031_line-95quando i Giganti fèr paura a’ Dei;
  • canto-ci031_line-96le braccia ch’ ei menò, giammai non move.”
  • canto-ci031_line-97Ed io a lui: “S’ esser puote, io vorrei31_ln97
  • canto-ci031_line-98che dello smisurato Briarèo
  • canto-ci031_line-99esperienza avesser gli occhi miei.”
  • canto-ci031_line-100Ond’ ei rispose: “Tu vedrai Antèo31_ln100
  • canto-ci031_line-101presso di qui, che parla ed è disciolto,
  • canto-ci031_line-102che ne porrà nel fondo d’ ogni reo.
  • canto-ci031_line-103Quel che tu vuoi veder, più là è molto,31_ln103
  • canto-ci031_line-104ed è legato e fatto come questo,
  • canto-ci031_line-105salvo che più feroce par nel volto.”
  • canto-ci031_line-106Non fu tremoto già tanto rubesto,31_ln106
  • canto-ci031_line-107che scotesse una torre così forte,
  • canto-ci031_line-108come Fialte a scotersi fu presto.
  • canto-ci031_line-109Allor temetti più che mai la morte,31_ln109
  • canto-ci031_line-110e non v’ era mestier più che la dotta,
  • canto-ci031_line-111s’ io non avessi viste le ritorte.
  • canto-ci031_line-112Noi procedemmo più avanti allotta,31_ln112
  • canto-ci031_line-113e venimmo ad Antèo, che ben cinqu’ alle,
  • canto-ci031_line-114senza la testa, uscìa fuor della grotta.
  • canto-ci031_line-115“O tu che nella fortunata valle,31_ln115
  • canto-ci031_line-116che fece Scipion di gloria reda
  • canto-ci031_line-117quando Annibal co’ suoi diede le spalle,
  • canto-ci031_line-118recasti già mille leon per preda,31_ln118
  • canto-ci031_line-119e che, se fossi stato all’ alta guerra
  • canto-ci031_line-120de’ tuoi fratelli, ancor par ch’ e’ si creda
  • canto-ci031_line-121che avrebber vinto i Figli della Terra;31_ln121
  • canto-ci031_line-122mettine giù, e non ten vegna schifo,
  • canto-ci031_line-123dove Cocito la freddura serra.
  • canto-ci031_line-124Non ci far ire a Tizio nè a Tifo;31_ln124
  • canto-ci031_line-125questi può dar di quel che qui si brama;
  • canto-ci031_line-126però ti china, e non torcer lo grifo.
  • canto-ci031_line-127Ancor ti può nel mondo render fama;31_ln127
  • canto-ci031_line-128ch’ ei vive, e lunga vita ancor aspetta,
  • canto-ci031_line-129se innanzi tempo Grazia a sè no ’l chiama.”
  • canto-ci031_line-130Così disse il Maestro; e quegli in fretta31_ln130
  • canto-ci031_line-131le man distese, e prese il Duca mio,
  • canto-ci031_line-132ond’ Ercole sentì già grande stretta.
  • canto-ci031_line-133Virgilio, quando prender si sentìo,31_ln133
  • canto-ci031_line-134disse a me: “Fàtti in qua, sì ch’ io ti prenda”;
  • canto-ci031_line-135poi fece sì, che un fascio er’ egli ed io.
  • canto-ci031_line-136Qual pare a riguardar la Carisenda31_ln136
  • canto-ci031_line-137sotto il chinato, quando un nuvol vada
  • canto-ci031_line-138sopr’ essa sì, che ella incontro penda;
  • canto-ci031_line-139tal parve Antèo a me, che stava a bada31_ln139
  • canto-ci031_line-140di vederlo chinare, e fu tal ora,
  • canto-ci031_line-141ch’ avrei voluto andar per altra strada;
  • canto-ci031_line-142ma lievemente al fondo, che divora31_ln142
  • canto-ci031_line-143Lucifero con Giuda, ci sposò;
  • canto-ci031_line-144nè, sì chinato, lì fece dimora,
  • canto-ci031_line-145e come albero in nave si levò.31_ln145

INFERNO XXXII

Cerchio Nono. Tradimento. Cocito

Traditori dei Congiunti, e della Patria

  • canto-ci032_line-1S’ io avessi le rime aspre e chiocce,
  • canto-ci032_line-2come si converrebbe al tristo buco,
  • canto-ci032_line-3sopra il qual pontan tutte l’ altre rocce,
  • canto-ci032_line-4io premerei di mio concetto il suco32_ln4
  • canto-ci032_line-5più pienamente; ma perch’ io non l’ abbo,
  • canto-ci032_line-6non senza tema a dicer mi conduco;
  • canto-ci032_line-7chè non è impresa da pigliare a gabbo32_ln7
  • canto-ci032_line-8descriver fondo a tutto l’ universo,
  • canto-ci032_line-9nè da lingua che chiami mamma e babbo;
  • canto-ci032_line-10ma quelle Donne aiutino il mio verso,32_ln10
  • canto-ci032_line-11ch’ aiutaro Anfione a chiuder Tebe,
  • canto-ci032_line-12sì che dal fatto il dir non sia diverso.
  • canto-ci032_line-13O sopra tutte mal creata plebe,32_ln13
  • canto-ci032_line-14che stai nel loco, onde parlar è duro,
  • canto-ci032_line-15me’ foste state qui pecore o zebe!
  • canto-ci032_line-16Come noi fummo giù nel pozzo scuro32_ln16
  • canto-ci032_line-17sotto i piè del Gigante, assai più bassi,
  • canto-ci032_line-18ed io mirava ancora all’ alto muro,
  • canto-ci032_line-19dicere udimmi: “Guarda come passi!32_ln19
  • canto-ci032_line-20fa’ sì, che tu non calchi con le piante
  • canto-ci032_line-21le teste de’ fratei miseri lassi!”
  • canto-ci032_line-22Per ch’ io mi volsi, e vidimi davante,32_ln22
  • canto-ci032_line-23e sotto i piedi, un lago, che per gelo
  • canto-ci032_line-24avea di vetro, e non d’ acqua, sembiante.
  • canto-ci032_line-25Non fece al corso suo sì grosso velo32_ln25
  • canto-ci032_line-26di verno la Danoia in Ostericch,
  • canto-ci032_line-27nè Tanaì là sotto il freddo cielo,
  • canto-ci032_line-28com’ era quivi; chè, se Tambernicch32_ln28
  • canto-ci032_line-29vi fosse su caduto, o Pietrapana,
  • canto-ci032_line-30non avrìa pur dall’ orlo fatto cricch.
  • canto-ci032_line-31E come a gracidar si sta la rana32_ln31
  • canto-ci032_line-32col muso fuor dell’ acqua, quando sogna
  • canto-ci032_line-33di spigolar sovente la villana;
  • canto-ci032_line-34livide insin là dove appar vergogna,32_ln34
  • canto-ci032_line-35eran l’ ombre dolenti nella ghiaccia,
  • canto-ci032_line-36mettendo i denti in nota di cicogna.
  • canto-ci032_line-37Ognuna in giù tenea volta la faccia;32_ln37
  • canto-ci032_line-38da bocca il freddo, e dagli occhi il cor tristo
  • canto-ci032_line-39tra lor testimonianza si procaccia.
  • canto-ci032_line-40Quand’ io ebbi d’ intorno alquanto visto,32_ln40
  • canto-ci032_line-41volsimi a’ piedi, e vidi due sì stretti,
  • canto-ci032_line-42che il pel del capo avieno insieme misto.
  • canto-ci032_line-43“Ditemi, voi che si stringete i petti,”32_ln43
  • canto-ci032_line-44diss’ io, “chi siete?” E quei piegaro i colli;
  • canto-ci032_line-45e poi ch’ ebber li visi a me eretti,
  • canto-ci032_line-46gli occhi lor, ch’ eran pria pur dentro molli,32_ln46
  • canto-ci032_line-47gocciàr su per le labbra; e il gelo strinse
  • canto-ci032_line-48le lagrime tra essi, e riserrolli.
  • canto-ci032_line-49Con legno legno spranga mai non cinse32_ln49
  • canto-ci032_line-50forte così; ond’ ei, come due becchi,
  • canto-ci032_line-51cozzaro insieme, tanta ira li vinse!
  • canto-ci032_line-52Ed un, ch’ avea perduto ambo gli orecchi32_ln52
  • canto-ci032_line-53per la freddura, pur col viso in giùe,
  • canto-ci032_line-54disse: “Perchè cotanto in noi ti specchi?
  • canto-ci032_line-55Se vuoi saper chi son cotesti due,32_ln55
  • canto-ci032_line-56la valle onde Bisenzio si dichina,
  • canto-ci032_line-57del padre loro Alberto e di lor fue.
  • canto-ci032_line-58D’ un corpo uscìro; e tutta la Caìna32_ln58
  • canto-ci032_line-59potrai cercare, e non troverai ombra
  • canto-ci032_line-60degna più d’ esser fitta in gelatina;
  • canto-ci032_line-61non quegli, a cui fu rotto il petto e l’ ombra32_ln61
  • canto-ci032_line-62con esso un colpo per la man d’ Artù;
  • canto-ci032_line-63non Focaccia; non questi, che m’ ingombra
  • canto-ci032_line-64col capo sì, ch’ io non veggio oltre più,32_ln64
  • canto-ci032_line-65e fu nomato Sàssol Mascheroni;
  • canto-ci032_line-66se Tosco sei, ben sai omai chi fu.
  • canto-ci032_line-67E perchè non mi metti in più sermoni,32_ln67
  • canto-ci032_line-68sappi ch’ io fui il Camicion de’ Pazzi;
  • canto-ci032_line-69ed aspetto Carlin che mi scagioni.”
  • canto-ci032_line-70Poscia vid’ io mille visi, cagnazzi32_ln70
  • canto-ci032_line-71fatti per freddo; onde mi vien riprezzo,
  • canto-ci032_line-72e verrà sempre, de’ gelati guazzi.
  • canto-ci032_line-73E mentre che andavamo invèr lo mezzo,32_ln73
  • canto-ci032_line-74al quale ogni gravezza si rauna,
  • canto-ci032_line-75ed io tremava nell’ eterno rezzo;
  • canto-ci032_line-76se voler fu, o destino, o fortuna,32_ln76
  • canto-ci032_line-77non so; ma, passeggiando tra le teste,
  • canto-ci032_line-78forte percossi il piè nel viso ad una.
  • canto-ci032_line-79Piangendo mi sgridò: “Perchè mi peste?32_ln79
  • canto-ci032_line-80Se tu non vieni a crescer la vendetta
  • canto-ci032_line-81di Mont’ Aperti, perchè mi moleste?”
  • canto-ci032_line-82Ed io: “Maestro mio, or qui m’ aspetta,32_ln82
  • canto-ci032_line-83sì ch’ io èsca d’ un dubbio per costui;
  • canto-ci032_line-84poi mi farai, quantunque vorrai, fretta.”
  • canto-ci032_line-85Lo Duca stette; ed io dissi a colui,32_ln85
  • canto-ci032_line-86che bestemmiava duramente ancora:
  • canto-ci032_line-87“Qual se’ tu, che così rampogni altrui?”
  • canto-ci032_line-88“Or tu chi se’, che vai per l’ Antenora,32_ln88
  • canto-ci032_line-89percotendo” rispose, “altrui le gote
  • canto-ci032_line-90sì, che, se fossi vivo, troppo fora?”
  • canto-ci032_line-91“Vivo son io, e caro esser ti puote,”32_ln91
  • canto-ci032_line-92fu mia risposta, “se dimandi fama,
  • canto-ci032_line-93ch’ io metta il nome tuo tra l’ altre note.”
  • canto-ci032_line-94Ed egli a me: “Del contrario ho io brama;32_ln94
  • canto-ci032_line-95lèvati quinci, e non mi dar più lagna;
  • canto-ci032_line-96chè mal sai lusingar per questa lama!”
  • canto-ci032_line-97Allor lo presi per la cuticagna,32_ln97
  • canto-ci032_line-98e dissi: “E’ converrà che tu ti nomi,
  • canto-ci032_line-99o che capel qui su non ti rimagna!”
  • canto-ci032_line-100Ond’ egli a me: “Perchè tu mi dischiomi,32_ln100
  • canto-ci032_line-101nè ti dirò ch’ io sia, nè mostrerolti,
  • canto-ci032_line-102se mille fiate in sul capo mi tomi.”
  • canto-ci032_line-103Io avea già i capelli in mano avvolti,32_ln103
  • canto-ci032_line-104e tratti glien’ avea più d’ una ciocca,
  • canto-ci032_line-105latrando lui con gli occhi in giù raccolti;
  • canto-ci032_line-106quando un altro gridò: “Che hai tu, Bocca?32_ln106
  • canto-ci032_line-107Non ti basta sonar con le mascelle,
  • canto-ci032_line-108se tu non latri? Qual diavol ti tocca?”
  • canto-ci032_line-109“Omai” diss’ io, “non vo’ che tu favelle,32_ln109
  • canto-ci032_line-110malvagio traditor; chè alla tua onta
  • canto-ci032_line-111io porterò di te vere novelle.”
  • canto-ci032_line-112“Va’ via,” rispose, “e ciò che tu vuoi, conta;32_ln112
  • canto-ci032_line-113ma non tacer, se tu di qua entr’ eschi,
  • canto-ci032_line-114di quel ch’ ebbe or così la lingua pronta.
  • canto-ci032_line-115Ei piange qui l’ argento de’ Franceschi;32_ln115
  • canto-ci032_line-116‘Io vidi’ potrai dir, ‘quel da Duera
  • canto-ci032_line-117là dove i peccatori stanno freschi.’
  • canto-ci032_line-118Se fossi domandato, altri chi v’ era,32_ln118
  • canto-ci032_line-119tu hai da lato quel di Beccherìa,
  • canto-ci032_line-120di cui segò Fiorenza la gorgiera.
  • canto-ci032_line-121Gianni de’ Soldanier credo che sia32_ln121
  • canto-ci032_line-122più là con Ganellone e Tebaldello,
  • canto-ci032_line-123ch’ aprì Faenza quando si dormìa.”
  • canto-ci032_line-124Noi eravam partiti già da ello,32_ln124
  • canto-ci032_line-125ch’ io vidi due ghiacciati in una buca
  • canto-ci032_line-126sì, che l’ un capo all’ altro era cappello;
  • canto-ci032_line-127e come il pan per fame si manduca,32_ln127
  • canto-ci032_line-128così il sopran li denti all’ altro pose,
  • canto-ci032_line-129là ’ve il cervel si giunge con la nuca.
  • canto-ci032_line-130Non altrimenti Tideo si rose32_ln130
  • canto-ci032_line-131le tempie a Menalippo per disdegno,
  • canto-ci032_line-132che quei faceva il teschio e l’ altre cose.
  • canto-ci032_line-133“O tu che mostri per sì bestial segno32_ln133
  • canto-ci032_line-134odio sopra colui che tu ti mangi,
  • canto-ci032_line-135dimmi il perchè,” diss’ io, “per tal convegno,
  • canto-ci032_line-136che, se tu a ragion di lui ti piangi,32_ln136
  • canto-ci032_line-137sappiendo chi voi siete e la sua pecca,
  • canto-ci032_line-138nel mondo suso ancor io te ne cangi,
  • canto-ci032_line-139se quella, con ch’ io parlo, non si secca.”32_ln139

INFERNO XXXIII

Cerchio Nono. Tradimento. Cocito

Traditori della Patria e de’ Commensali

  • canto-ci033_line-1La bocca sollevò dal fiero pasto
  • canto-ci033_line-2quel peccator, forbendola ai capelli
  • canto-ci033_line-3del capo, ch’ egli avea di retro guasto.
  • canto-ci033_line-4Poi cominciò: “Tu vuoi ch’ io rinnovelli33_ln4
  • canto-ci033_line-5disperato dolor che il cor mi preme,
  • canto-ci033_line-6già pur pensando, pria che io ne favelli.
  • canto-ci033_line-7Ma se le mie parole esser den seme,33_ln7
  • canto-ci033_line-8che frutti infamia al traditor ch’ io rodo,
  • canto-ci033_line-9parlare e lagrimar vedrai insieme.
  • canto-ci033_line-10Io non so chi tu se’, nè per che modo33_ln10
  • canto-ci033_line-11venuto se’ quaggiù: ma Fiorentino
  • canto-ci033_line-12mi sembri veramente, quand’ io t’ odo.
  • canto-ci033_line-13Tu dèi saper ch’ io fui Conte Ugolino,33_ln13
  • canto-ci033_line-14e questi l’ Arcivescovo Ruggieri;
  • canto-ci033_line-15or ti dirò perchè i son tal vicino.
  • canto-ci033_line-16Che per l’ effetto de’ suoi ma’ pensieri,33_ln16
  • canto-ci033_line-17fidandomi di lui, io fossi preso
  • canto-ci033_line-18e poscia morto, dir non è mestieri;
  • canto-ci033_line-19però quel che non puoi avere inteso,33_ln19
  • canto-ci033_line-20ciò è come la morte mia fu cruda,
  • canto-ci033_line-21udirai, e saprai se m’ ha offeso.
  • canto-ci033_line-22Breve pertugio dentro dalla muda,33_ln22
  • canto-ci033_line-23la qual per me ha il titol della Fame
  • canto-ci033_line-24e in che convien ancor ch’ altri si chiuda,
  • canto-ci033_line-25m’ avea mostrato per lo suo forame33_ln25
  • canto-ci033_line-26più lune già, quand’ io feci il mal sonno,
  • canto-ci033_line-27che del futuro mi squarciò il velame.
  • canto-ci033_line-28Questi pareva a me maestro e donno,33_ln28
  • canto-ci033_line-29cacciando il lupo e i lupicini al monte,
  • canto-ci033_line-30per che i Pisan veder Lucca non ponno,
  • canto-ci033_line-31con cagne magre, studiose e conte;33_ln31
  • canto-ci033_line-32Gualandi con Sismondi e con Lanfranchi
  • canto-ci033_line-33s’ avea messi dinanzi dalla fronte.
  • canto-ci033_line-34In picciol corso mi pareano stanchi33_ln34
  • canto-ci033_line-35lo padre e i figli, e con l’ acute scane
  • canto-ci033_line-36mi parea lor veder fender li fianchi.
  • canto-ci033_line-37Quando fui desto innanzi la dimane,33_ln37
  • canto-ci033_line-38pianger sentii fra il sonno i miei figliuoli,
  • canto-ci033_line-39ch’ eran con meco, e dimandar del pane.
  • canto-ci033_line-40Ben se’ crudel, se tu già non ti duoli,33_ln40
  • canto-ci033_line-41pensando ciò ch’ al mio cor s’ annunziava;
  • canto-ci033_line-42e se non piangi, di che pianger suoli?
  • canto-ci033_line-43Già eran desti, e l’ ora s’ appressava33_ln43
  • canto-ci033_line-44che il cibo ne soleva essere addotto,
  • canto-ci033_line-45e per suo sogno ciascun dubitava;
  • canto-ci033_line-46ed io sentii chiavar l’ uscio di sotto33_ln46
  • canto-ci033_line-47all’ orribile torre; ond’ io guardai
  • canto-ci033_line-48nel viso a’ miei figliuoi senza far motto.
  • canto-ci033_line-49Io non piangeva, sì dentro impietrai;33_ln49
  • canto-ci033_line-50piangevan elli; ed Anselmuccio mio
  • canto-ci033_line-51disse: ‘Tu guardi sì, padre; che hai?’
  • canto-ci033_line-52Però non lagrimai, nè rispos’ io33_ln52
  • canto-ci033_line-53tutto quel giorno, nè la notte appresso,
  • canto-ci033_line-54infin che l’ altro sol nel mondo uscìo.
  • canto-ci033_line-55Come un poco di raggio si fu messo33_ln55
  • canto-ci033_line-56nel doloroso carcere, ed io scorsi
  • canto-ci033_line-57per quattro visi il mio aspetto stesso,
  • canto-ci033_line-58ambo le mani per dolor mi morsi;33_ln58
  • canto-ci033_line-59ed ei, pensando ch’ io il fessi per voglia
  • canto-ci033_line-60di manicar, di subito levòrsi,
  • canto-ci033_line-61e disser: ‘Padre, assai ci fia men doglia,33_ln61
  • canto-ci033_line-62se tu mangi di noi; tu ne vestisti
  • canto-ci033_line-63queste misere carni, e tu le spoglia!’
  • canto-ci033_line-64Queta’ mi allor per non farli più tristi;33_ln64
  • canto-ci033_line-65quel dì e l’ altro stemmo tutti muti.
  • canto-ci033_line-66Ahi, dura terra, perchè non t’ apristi?
  • canto-ci033_line-67Poscia che fummo al quarto dì venuti,33_ln67
  • canto-ci033_line-68Gaddo mi si gettò disteso a’ piedi,
  • canto-ci033_line-69dicendo: ‘Padre mio, chè non m’ aiuti?’
  • canto-ci033_line-70Quivi morì; e come tu mi vedi,33_ln70
  • canto-ci033_line-71vid’ io cascar li tre ad uno ad uno
  • canto-ci033_line-72tra il quinto dì e il sesto; ond’ io mi diedi,
  • canto-ci033_line-73già cieco, a brancolar sopra ciascuno,33_ln73
  • canto-ci033_line-74e due dì li chiamai, poi che fur morti;
  • canto-ci033_line-75poscia, più che il dolor, potè il digiuno.”
  • canto-ci033_line-76Quand’ ebbe detto ciò, con gli occhi torti33_ln76
  • canto-ci033_line-77riprese il teschio misero co’ denti,
  • canto-ci033_line-78che furo all’ osso, come d’ un can, forti.
  • canto-ci033_line-79Ahi, Pisa, vituperio delle genti33_ln79
  • canto-ci033_line-80del bel paese là, dove il suona;
  • canto-ci033_line-81poi che i vicini a te punir son lenti,
  • canto-ci033_line-82muovansi la Caprara e la Gorgona,33_ln82
  • canto-ci033_line-83e faccian siepe ad Arno in su la foce,
  • canto-ci033_line-84sì ch’ egli anneghi in te ogni persona!
  • canto-ci033_line-85chè, se il conte Ugolino avea voce33_ln85
  • canto-ci033_line-86d’ aver tradita te delle castella,
  • canto-ci033_line-87non dovèi tu i figliuoi porre a tal croce.
  • canto-ci033_line-88Innocenti facea l’ età novella,33_ln88
  • canto-ci033_line-89novella Tebe, Uguccione e il Brigata,
  • canto-ci033_line-90e gli altri due che il canto suso appella.
  • canto-ci033_line-91Noi passamm’ oltre, là ’ve la gelata33_ln91
  • canto-ci033_line-92ruvidamente un’ altra gente fascia,
  • canto-ci033_line-93non volta in giù, ma tutta riversata.
  • canto-ci033_line-94Lo pianto stesso lì pianger non lascia,33_ln94
  • canto-ci033_line-95e il duol, che trova in su gli occhi rintoppo,
  • canto-ci033_line-96si volve in entro a far crescer l’ ambascia;
  • canto-ci033_line-97chè le lacrime prime fanno groppo,33_ln97
  • canto-ci033_line-98e sì, come visiere di cristallo,
  • canto-ci033_line-99riempion sotto il ciglio tutto il coppo.
  • canto-ci033_line-100Ed avvegna che sì, come d’ un callo,33_ln100
  • canto-ci033_line-101per la freddura ciascun sentimento
  • canto-ci033_line-102cessato avesse del mio viso stallo,
  • canto-ci033_line-103già mi parea sentire alquanto vento;33_ln103
  • canto-ci033_line-104per ch’ io: “Maestro mio, questo chi move?
  • canto-ci033_line-105Non è quaggiù ogni vapore spento?”
  • canto-ci033_line-106Ed egli a me: “Avaccio sarai dove33_ln106
  • canto-ci033_line-107di ciò ti farà l’ occhio la risposta,
  • canto-ci033_line-108veggendo la cagion che il fiato piove.”
  • canto-ci033_line-109Ed un de’ tristi della fredda crosta33_ln109
  • canto-ci033_line-110gridò a noi: “O anime crudeli
  • canto-ci033_line-111tanto, che data v’ è l’ ultima posta,
  • canto-ci033_line-112levatemi dal viso i duri veli,33_ln112
  • canto-ci033_line-113sì ch’ io sfoghi il dolor che il cor m’ impregna,
  • canto-ci033_line-114un poco, pria che il pianto si raggeli.”
  • canto-ci033_line-115Per ch’ io a lui: “Se vuoi ch’ io ti sovvegna,33_ln115
  • canto-ci033_line-116dimmi chi sei; e s’ io non ti disbrigo,
  • canto-ci033_line-117al fondo della ghiaccia ir mi convegna!”
  • canto-ci033_line-118Rispose adunque: “Io son frate Alberigo,33_ln118
  • canto-ci033_line-119io son quel delle frutta del mal orto,
  • canto-ci033_line-120che qui riprendo dattero per figo.”
  • canto-ci033_line-121“Oh,” diss’ io lui, “or sei tu ancor morto?”33_ln121
  • canto-ci033_line-122Ed egli a me: “Come il mio corpo stea
  • canto-ci033_line-123nel mondo su, nulla scienza porto.
  • canto-ci033_line-124Cotal vantaggio ha questa Tolomèa,33_ln124
  • canto-ci033_line-125che spesse volte l’ anima ci cade
  • canto-ci033_line-126innanzi ch’ Atropòs mossa le dea.
  • canto-ci033_line-127E perchè tu più volentier mi rade33_ln127
  • canto-ci033_line-128le invetriate lagrime dal volto,
  • canto-ci033_line-129sappi che tosto che l’ anima trade,
  • canto-ci033_line-130come fec’ io, il corpo suo l’ è tolto33_ln130
  • canto-ci033_line-131da un demonio, che poscia il governa
  • canto-ci033_line-132mentre che il tempo suo tutto sia vòlto.
  • canto-ci033_line-133Ella ruina in sì fatta cisterna;33_ln133
  • canto-ci033_line-134e forse pare ancor lo corpo suso
  • canto-ci033_line-135dell’ ombra che di qua dietro mi verna.
  • canto-ci033_line-136Tu il dèi saper, se tu vien pur mo giuso;33_ln136
  • canto-ci033_line-137egli è ser Branca d’ Oria, e son più anni
  • canto-ci033_line-138poscia passati ch’ ei fu sì racchiuso.”
  • canto-ci033_line-139“Io credo” diss’ io lui, “che tu m’ inganni;33_ln139
  • canto-ci033_line-140chè Branca d’ Oria non morì unquanche,
  • canto-ci033_line-141e mangia, e bee, e dorme, e veste panni.”
  • canto-ci033_line-142“Nel fosso su” diss’ ei, “di Malebranche,33_ln142
  • canto-ci033_line-143là dove bolle la tenace pece,
  • canto-ci033_line-144non era giunto ancora Michel Zanche,
  • canto-ci033_line-145che questi lasciò un diavolo in sua vece33_ln145
  • canto-ci033_line-146nel corpo suo, ed un suo prossimano,
  • canto-ci033_line-147che il tradimento insieme con lui fece.
  • canto-ci033_line-148Ma distendi oramai in qua la mano,33_ln148
  • canto-ci033_line-149aprimi gli occhi!”; ed io non gliele apersi;
  • canto-ci033_line-150e cortesia fu in lui esser villano.
  • canto-ci033_line-151Ahi, Genovesi! uomini diversi33_ln151
  • canto-ci033_line-152d’ ogni costume, e pien d’ ogni magagna,
  • canto-ci033_line-153perchè non siete voi del mondo spersi?
  • canto-ci033_line-154chè col peggiore spirto di Romagna33_ln154
  • canto-ci033_line-155trovai di voi un tal, che per sua opra
  • canto-ci033_line-156in anima in Cocito già si bagna,
  • canto-ci033_line-157ed in corpo par vivo ancor di sopra.33_ln157

INFERNO XXXIV

Circolo Nono. Tradimento. Cocito

Traditori de’ Benefattori. Lucifero

  • canto-ci034_line-1Vexilla Regis prodeunt Inferni
  • canto-ci034_line-2verso di noi; però dinanzi mira,”
  • canto-ci034_line-3disse il Maestro mio, “se tu il discerni.”
  • canto-ci034_line-4Come, quando una grossa nebbia spira,34_ln4
  • canto-ci034_line-5o quando l’ emisperio nostro annotta,
  • canto-ci034_line-6par da lungi un molin che il vento gira;
  • canto-ci034_line-7veder mi parve un tal dificio allotta;34_ln7
  • canto-ci034_line-8poi per lo vento mi ristrinsi retro
  • canto-ci034_line-9al Duca mio; chè non gli era altra grotta.
  • canto-ci034_line-10Già era, e con paura il metto in metro,34_ln10
  • canto-ci034_line-11là dove l’ ombre eran tutte coperte
  • canto-ci034_line-12e trasparean come festuca in vetro;
  • canto-ci034_line-13altre sono a giacere; altre stanno erte,34_ln13
  • canto-ci034_line-14quella col capo, e quella con le piante;
  • canto-ci034_line-15altra, com’ arco, il volto a’ piedi inverte.
  • canto-ci034_line-16Quando noi fummo fatti tanto avante,34_ln16
  • canto-ci034_line-17ch’ al mio Maestro piacque di mostrarmi
  • canto-ci034_line-18la Creatura ch’ ebbe il bel sembiante,
  • canto-ci034_line-19dinanzi mi si tolse, e fe’ restarmi,34_ln19
  • canto-ci034_line-20“Ecco Dite,” dicendo, “ed ecco il loco,
  • canto-ci034_line-21ove convien che di fortezza t’ armi!”
  • canto-ci034_line-22Com’ io divenni allor gelato e fioco,34_ln22
  • canto-ci034_line-23nol dimandar, Lettor, ch’ io non lo scrivo,
  • canto-ci034_line-24però ch’ ogni parlar sarebbe poco.
  • canto-ci034_line-25Io non morii, e non rimasi vivo;34_ln25
  • canto-ci034_line-26pensa oramai per te, s’ hai fior d’ ingegno,
  • canto-ci034_line-27qual io divenni, d’ uno e d’ altro privo.
  • canto-ci034_line-28L’ Imperator del Doloroso Regno34_ln28
  • canto-ci034_line-29da mezzo il petto uscìa fuor della ghiaccia;
  • canto-ci034_line-30e più con un Gigante io mi convegno
  • canto-ci034_line-31che i Giganti non fan con le sue braccia;34_ln31
  • canto-ci034_line-32vedi oggimai quant’ esser dee quel tutto,
  • canto-ci034_line-33che a così fatta parte si confaccia.
  • canto-ci034_line-34S’ ei fu sì bel, com’ egli è ora brutto,34_ln34
  • canto-ci034_line-35e contra il suo Fattore alzò le ciglia,
  • canto-ci034_line-36ben dee da lui procedere ogni lutto.
  • canto-ci034_line-37Oh, quanto parve a me gran maraviglia,34_ln37
  • canto-ci034_line-38quando vidi tre facce alla sua testa!
  • canto-ci034_line-39l’ una dinanzi, e quella era vermiglia;
  • canto-ci034_line-40l’ altre eran due, che s’ aggiugièno a questa34_ln40
  • canto-ci034_line-41sopr’ esso il mezzo di ciascuna spalla,
  • canto-ci034_line-42e sè giungièno al loco della cresta;
  • canto-ci034_line-43e la destra parea tra bianca e gialla;34_ln43
  • canto-ci034_line-44la sinistra a vedere era tal, quali
  • canto-ci034_line-45vegnon di là onde il Nilo s’ avvalla.
  • canto-ci034_line-46Sotto ciascuna uscivan due grand’ ali,34_ln46
  • canto-ci034_line-47quanto si convenìa a tanto uccello;
  • canto-ci034_line-48vele di mar non vid’ io mai cotali.
  • canto-ci034_line-49Non avean penne, ma di vipistrello34_ln49
  • canto-ci034_line-50era lor modo; e quelle svolazzava,
  • canto-ci034_line-51sì che tre venti si movean da ello;
  • canto-ci034_line-52quindi Cocìto tutto s’ aggelava.34_ln52
  • canto-ci034_line-53Con sei occhi piangeva, e per tre menti
  • canto-ci034_line-54gocciava il pianto e sanguinosa bava.
  • canto-ci034_line-55Da ogni bocca dirompea co’ denti34_ln55
  • canto-ci034_line-56un peccatore, a guisa di maciulla,
  • canto-ci034_line-57sì che tre ne facea così dolenti.
  • canto-ci034_line-58A quel dinanzi il mordere era nulla34_ln58
  • canto-ci034_line-59verso il graffiar, chè talvolta la schiena
  • canto-ci034_line-60rimanea della pelle tutta brulla.
  • canto-ci034_line-61“Quell’ anima lassù che ha maggior pena,”34_ln61
  • canto-ci034_line-62disse il Maestro, “è Giuda Scariotto,
  • canto-ci034_line-63che il capo ha dentro, e fuor le gambe mena.
  • canto-ci034_line-64Degli altri due c’ hanno il capo di sotto,34_ln64
  • canto-ci034_line-65quei che pende dal nero ceffo è Bruto;
  • canto-ci034_line-66vedi come si torce, e non fa motto!
  • canto-ci034_line-67E l’ altro è Cassio, che par sì membruto.34_ln67
  • canto-ci034_line-68Ma la notte risurge; ed oramai
  • canto-ci034_line-69è da partir, chè tutto avem veduto.”
  • canto-ci034_line-70Com’ a lui piacque, il collo gli avvinghiai;34_ln70
  • canto-ci034_line-71ed ei prese di tempo e loco poste;
  • canto-ci034_line-72e, quando l’ ali furo aperte assai,
  • canto-ci034_line-73appigliò sè alle vellute coste;34_ln73
  • canto-ci034_line-74di vello in vello giù discese poscia
  • canto-ci034_line-75tra il folto pelo e le gelate croste.
  • canto-ci034_line-76Quando noi fummo là dove la coscia34_ln76
  • canto-ci034_line-77si volge appunto in sul grosso dell’ anche,
  • canto-ci034_line-78lo Duca con fatica e con angoscia
  • canto-ci034_line-79volse la testa ov’ egli avea le zanche,34_ln79
  • canto-ci034_line-80ed aggrappossi al pel com’ uom che sale,
  • canto-ci034_line-81sì che in Inferno io credea tornar anche.
  • canto-ci034_line-82“Attienti ben, chè per sì fatte scale,”34_ln82
  • canto-ci034_line-83disse il Maestro, ansando com’ uom lasso,
  • canto-ci034_line-84“conviensi dipartir da tanto male.”
  • canto-ci034_line-85Poi uscì fuor per lo foro d’ un sasso,34_ln85
  • canto-ci034_line-86e pose me in su l’ orlo a sedere;
  • canto-ci034_line-87appresso porse a me l’ accorto passo.
  • canto-ci034_line-88Io levai gli occhi, e credetti vedere34_ln88
  • canto-ci034_line-89Lucifero com’ io l’ avea lasciato;
  • canto-ci034_line-90e vidili le gambe in su tenere.
  • canto-ci034_line-91E s’ io divenni allora travagliato,34_ln91
  • canto-ci034_line-92la gente grossa il pensi, che non vede
  • canto-ci034_line-93qual è quel punto ch’ io avea passato.
  • canto-ci034_line-94“Lèvati su” disse il Maestro, “in piede!34_ln94
  • canto-ci034_line-95la via è lunga e il cammino è malvagio,
  • canto-ci034_line-96e già il sole a mezza terza riede.”
  • canto-ci034_line-97Non era caminata di palagio34_ln97
  • canto-ci034_line-98là ’v’ eravam, ma natural burella,
  • canto-ci034_line-99ch’ avea mal suolo e di lume disagio.
  • canto-ci034_line-100“Prima ch’ io dell’ abisso mi divella,34_ln100
  • canto-ci034_line-101Maestro mio,” diss’ io, quando fui dritto,
  • canto-ci034_line-102“a trarmi d’ erro un poco mi favella.
  • canto-ci034_line-103Ov’ è la ghiaccia? E questi com’ è fitto34_ln103
  • canto-ci034_line-104sì sottosopra? E come in sì poc’ ora
  • canto-ci034_line-105da sera a mane ha fatto il sol tragitto?”
  • canto-ci034_line-106Ed egli a me: “Tu imagini ancora34_ln106
  • canto-ci034_line-107d’ esser di là dal centro, ov’ io mi presi
  • canto-ci034_line-108al pel del Vermo reo, che il mondo fóra.
  • canto-ci034_line-109Di là fosti cotanto, quant’ io scesi;34_ln109
  • canto-ci034_line-110quando mi volsi, tu passasti il punto
  • canto-ci034_line-111al qual si traggon d’ ogni parte i pesi;
  • canto-ci034_line-112e se’ or sotto l’ emisperio giunto,34_ln112
  • canto-ci034_line-113ch’ è contrapposto a quel che la gran secca
  • canto-ci034_line-114coperchia, e sotto il cui colmo consunto
  • canto-ci034_line-115fu l’ Uom che nacque e visse senza pecca;34_ln115
  • canto-ci034_line-116tu hai li piedi in su picciola spera,
  • canto-ci034_line-117che l’ altra faccia fa della Giudecca.
  • canto-ci034_line-118Qui è da man, quando di là è sera;34_ln118
  • canto-ci034_line-119e questi, che ne fe’ scala col pelo,
  • canto-ci034_line-120fitto è ancora sì, come prim’ era.
  • canto-ci034_line-121Da questa parte cadde giù dal Cielo;34_ln121
  • canto-ci034_line-122e la terra, che pria di qua si sporse,
  • canto-ci034_line-123per paura di lui fe’ del mar velo,
  • canto-ci034_line-124e venne all’ emisperio nostro; e forse34_ln124
  • canto-ci034_line-125per fuggir lui lasciò qui il luogo vòto
  • canto-ci034_line-126quella che appar di qua, e su ricorse.”
  • canto-ci034_line-127Loco è laggiù da Belzebù rimoto34_ln127
  • canto-ci034_line-128tanto, quanto la tomba si distende,
  • canto-ci034_line-129che non per vista, ma per suono è noto
  • canto-ci034_line-130d’ un ruscelletto, che quivi discende34_ln130
  • canto-ci034_line-131per la buca d’ un sasso, ch’ egli ha roso,
  • canto-ci034_line-132col corso ch’ egli avvolge, e poco pende.
  • canto-ci034_line-133Lo Duca ed io per quel cammino ascoso34_ln133
  • canto-ci034_line-134entrammo a ritornar nel chiaro mondo;
  • canto-ci034_line-135e, senza cura aver d’ alcun riposo,
  • canto-ci034_line-136salimmo su, ei primo ed io secondo,34_ln136
  • canto-ci034_line-137tanto ch’ io vidi delle cose belle
  • canto-ci034_line-138che porta il ciel, per un pertugio tondo;
  • canto-ci034_line-139e quindi uscimmo a riveder le stelle.34_ln139