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Subject Area: Music
Topic: Opera and Liberty

Scena III - Giuseppe Verdi, Aida by Antonio Ghislanzoni, music by Giuseppe Verdi [1871]

Edition used:

Aida by Antonio Ghislanzoni, music by Giuseppe Verdi, edited with an introduction by W.J. Henderson (New York: Dodd, Mead & Co., 1911).

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


Scena III

RadamèsedAïda

radamès

  • Pur ti riveggo, mia dolce Aïda.

aïda

  • Ti arresta, vanne—che speri ancor?

radamès

  • A te dappresso l’amor mi guida.

aïda

  • Te i riti attendono d’un altro amor.
  • D’Amneris sposo.

radamès

  • Che parli mai?
  • Te sola, Aïda, te deggio amar.
  • Gli Dei mi ascoltano—tu mia sarai.

aïda

  • D’uno spergiuro non ti macchiar!
  • Prode t’amai, non t’amerei spergiuro.

radamès

  • Dell’amor mio dubiti, Aïda?

aïda

  • E come
  • Speri sottrarti d’Amneris ai vezzi,
  • Del Re al voler, del tuo popolo ai voti,
  • Dei sacerdoti all’ira?

radamès

  • Odimi, Aïda.
  • Nel fiero anelito di nuova guerra
  • Il suolo Etiope si ridestò—
  • I tuoi già invadono la nostra terra,
  • Io degli Egizii duce sarò.
  • Fra il suon, fra i plausi della vittoria,
  • Al Re mi prostro, gli svelo il cor—
  • Sarai tu il serto della mia gloria,
  • Vivrem beati d’eterno amor.

aïda

  • Nè d’Amneris paventi
  • Il vindice furor? La sua vendetta,
  • Come folgore tremenda
  • Cadrà su me, sul padre mio, su tutti.

radamès

  • Io vi difendo.

aïda

  • Invan, tu nol potresti—
  • Pur—se tu m’ami—ancor s’apre una via
  • Di scampo a noi.

radamès

  • Quale?

aïda

  • Fuggir.

radamès

  • Fuggire!

aïda

  • Fuggiam gli ardori inospiti
  • Di queste lande ignude;
  • Una novella patria
  • Al nostro amor si schiude.
  • Là! tra foreste vergini,
  • Di fiori profumate.
  • In estasi beate
  • La terra scorderem.

radamès

  • Sovra una terra estrania
  • Teco fuggir dovrei!
  • Abbandonar la patria,
  • L’are de’ nostri Dei!
  • Il suol dov’io raccolsi
  • Di gloria i primi allori,
  • Il ciel dei nostri amori
  • Come scordar potrem?

aïda

  • Sotto il mio ciel più libero
  • L’amor ne fia concesso;
  • Ivi nel tempio istesso
  • Gli stessi Numi avrem.

radamès

  • (Esitante.)
  • Aïda!

aïda

  • Tu non m’ami—Va!

radamès

  • Non t’amo!
  • Mortal giammai, nè Dio
  • Arse d’amore al par del mio possente.

aïda

  • Va—va—ti attende all’ara Amneris.

radamès

  • No! giammai!

aïda

  • Giammai, dicesti?
  • Allor piombi la scure
  • Su me, sul padre mio.

radamès

  • Ah no! fuggiamo!
  • (Con appassionata risoluzione.)
  • Sì: fuggiam da queste mura,
  • Al deserto insiem fuggiamo:
  • Quì sol regna la sventura,
  • Là si schiude un ciel d’amor.
  • I deserti interminati
  • A noi talamo saranno,
  • Su noi gli astri brilleranno,
  • Di più limpido fulgor.

aïda

  • Nella terra avventurata
  • De’ miei padri il ciel ne attende;
  • Ivi l’aura è imbalsamata,
  • Ivi il suolo è aromi e fior.
  • Fresche valli e verdi prati
  • A noi talamo saranno,
  • Su noi gli astri brilleranno
  • Di più limpido fulgor.

AïdaeRadamès

  • Vieni meco—insiem fuggiamo
  • Questa terra di dolor—
  • Vieni meco—io t’amo, io t’amo!
  • A noi duce fia l’amor.
  • [Si allontanano rapidamente.]

aïda

  • (Arrestandosi all’improvviso.)
  • Ma, dimmi: per qual via
  • Eviterem le schiere
  • Degli armati?

radamès

  • Il sentier scelto dai nostri
  • A piombar sul nemico fia deserto
  • Fino a domani.

aïda

  • E quel sentier?

radamès

  • Le gole di Napata.