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Subject Area: Music
Topic: Opera and Liberty

ATTO TERZO - Giuseppe Verdi, Aida by Antonio Ghislanzoni, music by Giuseppe Verdi [1871]

Edition used:

Aida by Antonio Ghislanzoni, music by Giuseppe Verdi, edited with an introduction by W.J. Henderson (New York: Dodd, Mead & Co., 1911).

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


ATTO TERZO

Scena I

Le rive del Nilo.—Roccie di granito fra cui crescono dei palmizii.—Sul vertice delle roccie il tempio d’Iside per metà nascosto tra le fronde.—E notte stellata.—Splendore di luna.

coro

  • (Nel tempio.)
  • O tu, che sei d’Osiride
  • Madre immortale e sposa,
  • Diva che i casti palpiti
  • Desti agli umani in cor;
  • Soccorri a noi pietosa,
  • Madre d’eterno amor.
  • [Da una barca che approda alla riva, discendono Amneris e Radamès, alcune donne coperte da fitto velo e guardie.]

ramfis

  • (Ad Amneris.)
  • Vieni d’Iside al tempio—alla vigilia
  • Delle tue nozze, implora
  • Della Diva il favore—Iside legge
  • Dei mortali nel cuore—ogni mistero
  • Degli umani è a lei noto.

amneris

  • Sì! pregherò che Radamès mi doni
  • Tutto il suo cor, come il mio core a lui
  • Sacro è per sempre.

ramfis

  • Pregherai fino all’alba—io sarô teco.
  • [Tutti entrano nel tempio.—Il coro ripete il canto sacro.]

aïda

  • (Entra cautamente coperta da un velo.)
  • Quì Radamès verrà—Che vorrà dirmi?
  • Io tremo—Ah, se tu vieni
  • A recarmi, o crudel, l’ultimo addio,
  • Del Nilo i cupi vortici
  • Mi daran tomba—e pace forse—e oblio.
  • O cieli azzurri, o dolci aure native
  • Dove sereno il mio mattin brillò—
  • O verdi colli—o profumate rive—
  • O patria mia, mai più ti rivedrò!

Scena II

AmonasroeAïda

aïda

  • Cielo! mio padre!

amonasro

  • A te grave cagione
  • Mi adduce, Aïda. Nulla sfugge al mio
  • Sguardo—L’amor ti struggi
  • Per Radamès—ei t’ama—e quì lo attendi.
  • Dei Faraon la figlia è tua rivale—
  • Razza infame, aborrita e a noi fatale!

aïda

  • E in suo potere io sto!—Io d’Amonasro
  • Figlia!

amonasro

  • In poter di lei! No!—se lo brami
  • La possente rival tu vincerai,
  • E patria, e trono, e amor, tutto tu avrai.
  • Rivedrai le foreste imbalsamate,
  • Le fresche valli, i nostri templi d’or!

aïda

  • Rivedrò le foreste imbalsamate,
  • Le fresche valli, i nostri templi d’or!

amonasro

  • Sposa felice a lui che amasti tanto,
  • Tripudii immensi ivi potrai gioir.

aïda

  • Un giorno solo di sì dolce incanto—
  • Un’ora di tal gaudio—e poi morir!

amonasro

  • Pur rammenti che a noi l’Egizio immite,
  • Le case, i tempii e l’are profanò—
  • Trasse in ceppi le vergini rapite—
  • Madri—vecchi e fanciulli ei trucidò.

aïda

  • Ah! ben rammento quegli infausti giorni!
  • Rammento i lutti che il mio cor soffrì—
  • Deh! fate, o Numi, che per noi ritorni
  • L’alba invocata dei sereni dì.

amonasro

  • Non fia che tardi—In armi ora si desta
  • Il popol nostro—tutto pronto è già—
  • Vittoria avrem—Solo a saper mi resta
  • Qual sentiero il nemico seguirà.

aïda

  • Chi scoprirlo potria? chi mai?

amonasro

  • Tu stessa!

aïda

  • Io!

amonasro

  • Radamès so che quì attendi—Ei t’ama—
  • Ei conduce gli Egizii—Intendi?

aïda

  • Orrore!
  • Che mi consigli tu? No! no! giammai!

amonasro

  • (Con impeto selvaggio.)
  • Su, dunque, sorgete
  • Egizie coorti!
  • Col fuoco struggete
  • Le nostre città—
  • Spargete il terrore,
  • Le stragi, le morti—
  • Al vostro furore
  • Piû freno non v’ha.

aïda

  • Ah padre!

amonasro

  • (Respingendola.)
  • Mia figlia ti chiami!

aïda

  • (Atterrita e supplichevole.)
  • Pietà!

amonasro

  • Flutti di sangue scorrono
  • Sulle città dei vinti—
  • Vedí? dai negri vortici
  • Si levano gli estinti—
  • Ti additan essi e gridano,
  • Per te la patria muor!

aïda

  • Pietà

amonasro

  • Una larva orribile
  • Fra l’ombre a noi s’affaccia—
  • Trema! Le scarne braccia
  • Sul capo tuo levò—
  • Tua madre ell’è—ravvisala—
  • Ti maledice.

aïda

  • (Nel massimo terrore.)
  • Ah no!—padre!—

amonasro

  • (Respingendola.)
  • Va, indegna, non sei mia prole,
  • Dei Faraoni tu sei la schiava.

aïda

  • Padre, a costoro schiava io non sono—
  • Non maledirmi—non imprecarmi—
  • Tua figlia ancora potria chiamarmi—
  • Della mia patria degna sarò.

amonasro

  • Pensa che un popolo, vinto, straziato,
  • Per te soltanto risorger può.

aïda

  • O patria, o patria!—quanto mi costi!

amonasro

  • Coraggio! ei giunge—là tutto udrò.
  • [Si nasconde fra i palmizii.]

Scena III

RadamèsedAïda

radamès

  • Pur ti riveggo, mia dolce Aïda.

aïda

  • Ti arresta, vanne—che speri ancor?

radamès

  • A te dappresso l’amor mi guida.

aïda

  • Te i riti attendono d’un altro amor.
  • D’Amneris sposo.

radamès

  • Che parli mai?
  • Te sola, Aïda, te deggio amar.
  • Gli Dei mi ascoltano—tu mia sarai.

aïda

  • D’uno spergiuro non ti macchiar!
  • Prode t’amai, non t’amerei spergiuro.

radamès

  • Dell’amor mio dubiti, Aïda?

aïda

  • E come
  • Speri sottrarti d’Amneris ai vezzi,
  • Del Re al voler, del tuo popolo ai voti,
  • Dei sacerdoti all’ira?

radamès

  • Odimi, Aïda.
  • Nel fiero anelito di nuova guerra
  • Il suolo Etiope si ridestò—
  • I tuoi già invadono la nostra terra,
  • Io degli Egizii duce sarò.
  • Fra il suon, fra i plausi della vittoria,
  • Al Re mi prostro, gli svelo il cor—
  • Sarai tu il serto della mia gloria,
  • Vivrem beati d’eterno amor.

aïda

  • Nè d’Amneris paventi
  • Il vindice furor? La sua vendetta,
  • Come folgore tremenda
  • Cadrà su me, sul padre mio, su tutti.

radamès

  • Io vi difendo.

aïda

  • Invan, tu nol potresti—
  • Pur—se tu m’ami—ancor s’apre una via
  • Di scampo a noi.

radamès

  • Quale?

aïda

  • Fuggir.

radamès

  • Fuggire!

aïda

  • Fuggiam gli ardori inospiti
  • Di queste lande ignude;
  • Una novella patria
  • Al nostro amor si schiude.
  • Là! tra foreste vergini,
  • Di fiori profumate.
  • In estasi beate
  • La terra scorderem.

radamès

  • Sovra una terra estrania
  • Teco fuggir dovrei!
  • Abbandonar la patria,
  • L’are de’ nostri Dei!
  • Il suol dov’io raccolsi
  • Di gloria i primi allori,
  • Il ciel dei nostri amori
  • Come scordar potrem?

aïda

  • Sotto il mio ciel più libero
  • L’amor ne fia concesso;
  • Ivi nel tempio istesso
  • Gli stessi Numi avrem.

radamès

  • (Esitante.)
  • Aïda!

aïda

  • Tu non m’ami—Va!

radamès

  • Non t’amo!
  • Mortal giammai, nè Dio
  • Arse d’amore al par del mio possente.

aïda

  • Va—va—ti attende all’ara Amneris.

radamès

  • No! giammai!

aïda

  • Giammai, dicesti?
  • Allor piombi la scure
  • Su me, sul padre mio.

radamès

  • Ah no! fuggiamo!
  • (Con appassionata risoluzione.)
  • Sì: fuggiam da queste mura,
  • Al deserto insiem fuggiamo:
  • Quì sol regna la sventura,
  • Là si schiude un ciel d’amor.
  • I deserti interminati
  • A noi talamo saranno,
  • Su noi gli astri brilleranno,
  • Di più limpido fulgor.

aïda

  • Nella terra avventurata
  • De’ miei padri il ciel ne attende;
  • Ivi l’aura è imbalsamata,
  • Ivi il suolo è aromi e fior.
  • Fresche valli e verdi prati
  • A noi talamo saranno,
  • Su noi gli astri brilleranno
  • Di più limpido fulgor.

AïdaeRadamès

  • Vieni meco—insiem fuggiamo
  • Questa terra di dolor—
  • Vieni meco—io t’amo, io t’amo!
  • A noi duce fia l’amor.
  • [Si allontanano rapidamente.]

aïda

  • (Arrestandosi all’improvviso.)
  • Ma, dimmi: per qual via
  • Eviterem le schiere
  • Degli armati?

radamès

  • Il sentier scelto dai nostri
  • A piombar sul nemico fia deserto
  • Fino a domani.

aïda

  • E quel sentier?

radamès

  • Le gole di Napata.

Scena IV

Amonasro, AïdaeRadamès

amonasro

  • (Comparendo.)
  • Di Napata le gole!
  • Ivi saranno i miei.

radamès

  • Oh! chi ci ascolta?

amonasro

  • D’Aïda il padre e degli Etiopi il Re.

radamès

  • (Agitatissimo.)
  • Tu! Amonasro—tu il Re? Numi! che dissi?
  • No! non è ver! sogno—delirio è questo.

aïda

  • Ah no! ti calma—ascoltami,
  • All’amor mio ti affida.

amonasro

  • A te l’amor d’Aïda
  • Un soglio innalzerà.

radamès

  • Per te tradii la patria!
  • Io son disonorato.

amonasro

  • No! tu non sei colpevole.—
  • Era voler del fato—
  • Vieni, oltre il Nil ne attendon
  • I prodi a noi devoti,
  • Là del tuo core i voti
  • Coronerà l’amor.

Scena V

(Amneris dal tempio, indi Ramfis, Sacerdoti, Guardie e detti.)

amneris

  • Traditor!

aïda

  • La mia rivale!

amonasro

  • (Avventandosi su Amneris con un pugnale.)
  • Vieni a strugger l’opra mia Muori!—

radamès

  • (Frapponendosi.) . . .
  • Arresta, insano!

amonasro

  • Oh rabbia!

ramfis

  • Guardie, olà!

radamès

  • (Ad Aïda e Amonasro.)
  • Presto! fuggite!

amonasro

  • (Trascinando Aïda.)
  • Vieni, o figlia!

ramfis

  • (Alle guardie.)
  • Li inseguite!

radamès

  • (A Ramfis.)
  • Sacerdote, io resto a te.

fine dell’ atto terzo