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Subject Area: Music
Topic: Opera and Liberty

SCENA III.—: Gilda e Rigoletto sulla via, il Duca e Maddalena nel piano terreno. - Giuseppe Verdi, Rigoletto: An Opera in Four Acts [1851]

Edition used:

Rigoletto: An Opera in Four Acts, words by Victor Hugo (New York: Fred Rullman, n.d.). Metropolitan Opera House, Grand Opera, Libretto.

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


SCENA III.—

GildaeRigolettosulla via, ilDucaeMaddalenanel piano terreno.

Duca.

Un dì, se ben rammentomi,

O bella, t’ incontrai—

Mi piacque di te chiedere,

E intesi che qui stai.

Or sappi, che d’ allora

Sol te quest’ alma adora.

Mad.

Ah, ah!—e vent’ altre appressc

Le scorda forse adesso?—

Ha un’ aria il signorino

Da vero libertino—

Duca.

Sì?—un mostro son—

[Por abbracciarla.

Mad.

Lasciatemi,

Stordito.

Duca.

Ih, che fracasso!

Mad.

Stia saggio.

Duca.

E tu sii docile,

Non farmi tanto chiasso.

Ogni saggezza chiudesi

Nel gaudio e nell’ amore—

[Le prende la mano.

La bella mano candida!—

Mad.

Scherzate, voi signore.

Duca.

No, no.

Mad.

Son brutta.

Duca.

Abbracciami.

Mad.

Ebro—

Duca.

D’ amore ardente.

[Ridendo.

Mad.

Signor l’ indifferente,

Vi piace canzonar?—

Duca.

No, no, ti vo’ sposar.

Mad.

Ne voglio la parola—

Duca.

Amabile figliuola!

[Ironico.

Rig.

Ebben?—ti basta ancor?—

[A Gilda che avra tutto osservato ed inteso.

Gil.

Iniquo traditor!

Duca.

Bella figlia dell’ amore,

Schiavo son de’ vezzi tuoi;

Con un detto soi tu puoi

Le mie pene consolar.

Vieni, e senti del mio core

Il frequente palpitar.

Mad.

Ah! ah! rido ben di core,

Chè tai baie costan poco;

Quanto valga il vostro giuoco,

Mel credete, so apprezzar.

Sono avvezza, bel signore,

Ad un simile scherzar.

Gil.

Ah, gosi parlar d’ amore!

A me pur l’ infame ho udito

Infelice cor tradito,

Per angoscia non scoppiar.

Perchè, o credulo mio core,

Un tal uom dovevi amar!

Rig.

Taci, il piangere non vale;

[A Gil.

Ch’ ei, mentiva or sei secura—

Taci, e mia sarà la cura

La vendetta d’ affrettar.

Pronta fia, sara fatale;

Io saprolla fulminar.

M’ odi, ritorna a casa—

Oro prendi, un destriero,

Una veste viril che t’ apprestai,

E per Verona parti—

Sarovvi io pur domani—

Gil.

Or venite—

Rig.

Impossibil.

Gil.

Tremo.

Rig.

Va.

[Gilda parte.