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Subject Area: Music
Topic: Opera and Liberty

SCENA XII.—: Gilda, Giovanna, il Duca nella corte, poi Ceprano e Borsa a tempo sulla via. - Giuseppe Verdi, Rigoletto: An Opera in Four Acts [1851]

Edition used:

Rigoletto: An Opera in Four Acts, words by Victor Hugo (New York: Fred Rullman, n.d.). Metropolitan Opera House, Grand Opera, Libretto.

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


SCENA XII.—

Gilda, Giovanna,ilDucanella corte, poiCepranoeBorsaa tempo sulla via.

Gilda.

Giovanna, ho dei rimorsi—

Gio.

E perchè mai.

Gilda.

Tacqui che un giovin ne seguiva al tempio.

Gio.

Perchè ciò dirgli?—l’ odiate dunque Cotesto giovin, voi?

Gilda.

No, no, chè troppo è bello e spira amore—

Gio.

E magnanimo sembra e gran signore.

Gilda.

Signor nè principe—io lo vorrei,

Sonto che povero—più l’ amerei.

Sognando o vigile—sempre lo chiamo,

E l’ alma in estasi—gli dice t’ a—

Duca.

(esce improvviso, fa cenno a Gio. d’ andarsene, e inginocchiandosi a’ piedi di Gil. termina la frase.)

T’ amo!

T’ amo, ripetilo—sì caro accento,

Un puro schiudimi—ciel di contento!

Gilda.

Giovanna?—Ahi misera!—non v’ è più alcuno

Che quì rispondami!—Oh Dio!—nessuno!—

Duca.

Son io coll’ anima—che ti rispondo—

Ah due che s’ amano—son tutto un mondo!—

Gilda.

Chi mai, chi giungere—vi fece a me?

Duca.

S’ angelo o demone—che importa a te?

Io t’ amo—

Gilda.

Uscitene.

Duca.

Uscire!—adesso!

Ora che accendene—un fuoco istesso!—

A inseparabile—d’ amore il dio

Stringeva, o vergine—tuo fato al mio!

E il sol dell’ anima, la vita è amore,

Sua voce é il palpito—del nostro core—

E fama e gloria—potenza e trono.

Terrene, fragili—cose quì sono.

Una pur avvene—sola divina,

E amor che agli angeli—più ne avvicina!

Adunque amiamoci—donna celeste.

D’ invidia agli uomini—sarò per te.

Gilda.

(Ah de miei vergini—sogni son queste

Le voci tenere—sì cara a me!)

Duca.

Che, m’ ami—deh! ripetimi—

Gilda.

L’ udiste.

Duca.

Oh me felice!

Gilda.

Il nome vostro ditemi—

Saperlo non mi lice?

Cep.

Il loco è qui—

A Bor. dalla via.

Duca.

Mi nomino—

[Pensando.

Borsa.

[Sta ben—

[A Cep. e partono.

Duca.

Gualtier Maldè

Studente sono—povero—

Gio.

Rumor di passi è fuore—

[Tornando spaventata.

Gilda.

Forse mio padre—

Duca.

(Ah cogliere

Potessi il traditore

Che sì mi sturba!)

Gilda.

Adducilo

[A Gio.

Di quà al bastione—ite—

Duca.

Dì m’ amerai tu!

Gilda.

E Voi?

Duca.

L’ intera vita—poi—

Gilda.

Non più—non più—partite

A2. Addio—speranza ed amma

Sol tu sarai per me.

Addio—vivrà immutabile

L’ affetto mio per te.

[Il Duca entra in casa scortato da Giovanna Gilda resta fissando la porta ond’ e partito