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Front Page Titles (by Subject) PARTE TERZA. - Don Carlos: Opera in Four Acts
Return to Title Page for Don Carlos: Opera in Four ActsThe Online Library of LibertyA project of Liberty Fund, Inc.Search this Title:Also in the Library:
PARTE TERZA. - Giuseppe Verdi, Don Carlos: Opera in Four Acts [1867]Edition used:Don Carlos: Opera in Four Acts (New York: Fred Rullman, 1920). Metropolitan Opera House, Grand Opera, Libretto.
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PARTE TERZA.SCENA I.(Il Chiostro del Convento di San Giusto come nell’Atto Secondo.—Notte.—Chiaro di luna.—Elisabettaentra lentamente assorta nei suoi pensieri, s’avvicina alla tomba di Carlo V. e s’inginocchia.) Elisabetta.Tu che le vanità conoscesti del mondo E godi nell’avel il riposo profondo, S’ancor si piange in cielo, Piangi sul mio dolore, E porta il pianto mio al trono del Signor. Carlo qui verrà! Sì! Che parta e scordi omai . . . A Posa di vegliar sui giorni suoi giurai. Ei segua il suo destin, la gloria il traccerà. Per me, la mia giornata a sera è giunta già! Addio, addio, bei sogni d’or, illusion perduta! Il nodo si spezzò, la luce è fatta muta! Addio, addio, verd’anni, ancor! Cedendo al duol crudel! Il cor ha un sol desir: la pace dell’avel! Tu che le vanità conoscesti del mondo E godi nell’avel il riposo profondo, S’ancor si piange in cielo, piangi sul mio dolore, E porta il pianto mio a’ pie’ del Signor. SCENA II.ElisabettaeDon Carlo Don Carlo.È dessa! Elisabetta.Un detto, un sol; al ciel io raccomando Il pellegrin che parte; e poi sol vi domando E l’obblio e la vita. Don Carlo.Sì, forte esser vogl’io; Ma quando è infranto amore Pria della morte uccide. Elisabetta.No, pensate a Rodrigo. Non è per folli idee, Ch’ei si sacrificò! Don Carlo.Sulla terra fiamminga, Io vo’ che a lui s’innalzi sublime, eccelso avel, (Con entusiasmo.) Qual mai ne ottenne un re tanto nobil e bel. Elisabetta.I fior del paradiso a lui sorrideranno! Don Carlo.Vago sogno m’arrise! ei sparve, (Cupo.) E nell’affanno un rogo appar a me, Che spinge vampe al ciel. Di sangue tinto un rio, resi i campi un avel, Un popolo che muor, e a me la man protende, Siccome a Redentor, nei dì della sventura. A lui n’andrò beato, se, spento o vincitor, Plauso, o pianto m’avrò dal tuo memore cor! Non vedi, Elisabetta! io ti stringo al mio sen, Ne mia virtù vacilla, nè ad essa mancherò! Or che tutto finì e la man io ritiro dalla tua man . . . Tu piangi? Elisabetta.Sì, piango, ma t’ammiro. Il pianto gli è dell’alma, e veder tu lo puoi, Qual san pianto versar . . . le donne per gli eroi! ElisabettaeDon Carlo (solenne).Ma lassù ci vedremo in un mondo migliore, Dell’avvenir eterno suonan per noi già l’ore; E là noi troverem stretti insiem nel Signor . . . Il sospirato ben che fugge in terra ognor! Addio! per sempre addio, per sempre! Filippo.(Prendendo il braccio dellaRegina) Sì, per sempre! Io voglio un doppio sacrifizio! Il dover mio farò. (All’Inquisitore.) Ma voi? Il Grande Inquisitore.Il Santo Uffizio il suo farà. Elisabetta.Ciel! Il Grande Inquisitore(Ai familiari del Santo Uffizio, additandoDon Carlo). Guardie! . . . Don Carlo.Dio mi vendicherà! Il tribunal di sangue Sua mano spezzerà! (Don Carlo,difendendosi, indietreggia verso la tomba di Carlo Quinto.—Il cancello s’apre.—UnFrateappare, è Carlo Quinto col manto e colla corona reale). Il Frate.Il duolo della terra Nel chiostro ancor ci segue, Solo del cor la guerra In ciel si calmerà! Inquisitore.È la voce di Carlo! Quattro Familiari del Santo Uffizio.È Carlo Quinto! Filippo (spaventato).Mio padre! Elisabetta.Oh ciel! (Carlo Quinto trascina nel chiostroDon Carlosmarrito.) fine dell’opera. DON CARLOSACT FIRST.(The forest of Fontainebleau in winter. At the right a mass of rock forming a sort of shelter. In the distant background the royal palace.) |

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