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Subject Area: Music
Topic: Opera and Liberty

SCENA I. - Giuseppe Verdi, Don Carlos: Opera in Four Acts [1867]

Edition used:

Don Carlos: Opera in Four Acts (New York: Fred Rullman, 1920). Metropolitan Opera House, Grand Opera, Libretto.

About Liberty Fund:

Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals.


SCENA I.

(La Prigione diDon Carlo.Un oscuro sotterraneo, nel quale sono state gettate in fretta alcune suppellettili della Corte. In fondo cancello di ferro che separa la prigione da una corte che la domina e nella quale si veggono le guardie andare e venire. Una scalinata vi conduce dai piani superiori dell’edifizio.Don Carloè assiso, col capo nelle mani, assorto nei suoi pensieri.Rodrigoentra, parla sottovoce ad alcuni uffiziali che si allontanano immediatamente. Egli contemplaDon Carlocon tristezza. Questi ad un movimento diRodrigosi scuote.)

Rodrigo.

Son io, mio Carlo.

Don Carlo (dandogli la mano).

O Rodrigo! io ti son ben grato

Di venir di Carlo alla prigion.

Rodrigo.

Mio Carlo!

Don Carlo.

Ben tu il sai! m’abbandonò il vigore!

D’Elisabetta l’amor. . . mi tortura e m’uccide. . .

No, più valor non ho pei viventi!

Ma tu. . . puoi salvarti ancor;

Oppressi, no, non fian più.

Rodrigo.

Ah! noto appien ti sia l’affetto mio!

Uscir tu dei da quest’orrendo avel.

Felice ancor io son se abbracciar ti poss’io!

Io ti salvai!

Don Carlo.

Che di’?

Rodrigo (con emozione).

Convien qui dirci addio.

(Don Carloresta immobile guardandoRodrigocon istupore.)

O mio Carlo!

Per me giunto è il dì supremo,

No, mai più ci rivedrem:

Ci congiunga Iddio nel ciel,

Ei che premia i suoi fedel’.

Sul tuo ciglio il pianto io miro;

Lagrimar così perchè?

No, fa cor, l’estremo spiro

Lieto è a chi morrà, morrà per te.

Don Carlo (tremando).

Che parli tu di morte?

Rodrigo.

Ascolta, il tempo stringe.

Rivolta ho già su me la folgore tremenda!

Tu più non sei oggi il rival del Re;

Il fiero agitator delle Fiandre. . . son io!

Don Carlo.

Chi potrà prestar fè?

Rodrigo.

Le prove son tremende!

I fogli tuoi trovati in mio poter. . .

Della ribellion testimoni son chiari,

E questo capo al certo a prezzo è messo già.

(Due uomini discendono la scalinata della prigione. Uno d’essi è vestito dell’abito del Sant’Uffizio; l’altro è armato d’un arçhibugio. Si fermano un momento e si mostranoDon CarloeRodrigoche non li vedono.)

Don Carlo.

Svelar vo’ tutto al Re.

Rodrigo.

No, ti serba alla Fiandra,

Ti serba alla grand’opra, tu la dovrai compire. . .

Un nuovo secol d’or rinascer tu farai;

Regnare tu dovevi, ed io morir per te.

(L’uomo ch’è armato d’un archibugio miraRodrigoe fa fuoco.)

Don Carlo (atterrito).

Ciel! la morte! per chi mai?

Rodrigo

(Ferito mortalmente).

Per me! La vendetta del Re tardare non potea!

(Cade nelle braccia diDon Carlo.)

Don Carlo.

Gran Dio!

Rodrigo.

O Carlo, ascolta, la madre t’aspetta a Son Giusto doman;

Tutto ella sa. . . Ah! la terra mi manca. . .

Carlo mio, a me porgi la man!

Io morrò, ma lieto in core,

Chè potei così serbar

Alla Spagna un salvatore!

Ah! di me. . . non ti scordar!

Regnare tu dovevi, ed io morir per te.

Ah! la terra mi manca. . .la mano a me. . .

Ah! salva la Fiandra. . .Carlo, addio, ah! ah!

(Rodrigomuore.Don Carlocade disperatamente sul corpo diRodrigo.)

PARTE TERZA.