EconlibThe LibraryOther Sites |
Front Page Titles (by Subject) SCENA IV. - Don Carlos: Opera in Four Acts
Return to Title Page for Don Carlos: Opera in Four ActsThe Online Library of LibertyA project of Liberty Fund, Inc.Search this Title:Also in the Library:
SCENA IV. - Giuseppe Verdi, Don Carlos: Opera in Four Acts [1867]Edition used:Don Carlos: Opera in Four Acts (New York: Fred Rullman, 1920). Metropolitan Opera House, Grand Opera, Libretto.
About Liberty Fund:Liberty Fund, Inc. is a private, educational foundation established to encourage the study of the ideal of a society of free and responsible individuals. Copyright information:The text is in the public domain. Fair use statement:This material is put online to further the educational goals of Liberty Fund, Inc. Unless otherwise stated in the Copyright Information section above, this material may be used freely for educational and academic purposes. It may not be used in any way for profit.
SCENA IV.Elisabetta, Eboli. Eboli.(Gettandosi ai piedi d’Elisabetta). Pietà! perdon! per la rea che si pente. Elisabetta.Al mio pie’! Voi! Qual colpa? Eboli.Ah! m’uccide il rimorso! Torturato è il mio cor. Angel del ciel, Regina augusta e pia, Sappiate a qual demòn l’inferno vi dà in preda! Quello scrigno. . . son io che l’involai. Elisabetta.Voi! Eboli.Sì, son io, son io che v’accusai! Elisabetta.Voi! Eboli.Sì. . . L’amor, il furor. . . L’odio che avea per voi. . . La gelosia. . . crudel che straziavami il cor Contro voi m’eccitar! Io Carlo amava! E Carlo m’ha sprezzata! Elisabetta.Voi l’amaste! Sorgete! Eboli.No! no! pietà di me! un’altra colpa! Elisabetta.Ancor! Rendetemi la croce! La Corte vi convien lasciar col dì novello! Fra l’esiglio ed il vel sceglier potrete! (Esce.) (Ebolisi rialza.) Eboli (con disperazione).Ah! più non vedrò. . . Ah più mai non vedrò la Regina! O don fatale, o don crudel Che in suo furor mi fece il cielo! Tu che ci fai. . . sì vana altera Ti maledico, o mia beltà. Versar, versar sol posso il pianto, Speme non ho, soffrir dovrò! Il mio delitto è orribil tanto Che cancellar mai nol potrò! O mia Regina, io t’immolai Al folle error di questo cor. Solo in un chiostro al mondo ormai Dovrò celar il mio dolor! Oh ciel! E Carlo? a morte domani. . . Gran Dio! a morte andar vedrò! Ah! un dì mi resta, La speme m’arride. Sia benedetto il ciel! Lo salverò! (Esce precipitosa.) PARTE SECONDA. |

Titles (by Subject)