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Front Page Titles (by Subject) SCENA VI. - Don Carlos: Opera in Four Acts
Return to Title Page for Don Carlos: Opera in Four ActsThe Online Library of LibertyA project of Liberty Fund, Inc.Search this Title:Also in the Library:
SCENA VI. - Giuseppe Verdi, Don Carlos: Opera in Four Acts [1867]Edition used:Don Carlos: Opera in Four Acts (New York: Fred Rullman, 1920). Metropolitan Opera House, Grand Opera, Libretto.
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SCENA VI.FilippoeRodrigo.(Rodrigopone un ginocchio a terra; poi s’avvicina al Re e si covre il capo senz’alcun impaccio.) Filippo.(ARodrigoche vuol uscirc). Restate! Presso alla mia persona Perchè d’esser ammesso voi Non chiedeste ancor? Io so ricompensar Tutti i miei difensor; Voi serviste, lo so, Fido alla mia corona. Rodrigo.Sperar che mai potrei dal favore dei Re? Sire, pago son io, la legge è scudo a me. Filippo.Amo uno spirto altier. L’audacia perdono . . . non sempre . . . (Pausa.) Voi lasciaste il mestier della guerra; Un uomo come voi, soldato d’alta stirpe, Inerte può restar? Rodrigo.Ove alla Spagna una spada bisogni, Una vindice man, un custode all’onor, Bentosto brillerà la mia di sangue intrisa! Filippo.Ben lo so . . . ma per voi . . . che far poss’io? Rodrigo.Nulla! No . . . nulla per me! ma per altri . . . Filippo.Che vuoi dire? per altri? Rodrigo.Io parlerò, Sire, se grave non [Editor: illegible word] Filippo.Favella! Rodrigo.O signor, di Fiandra arrivo, Quel paese un dì sì bel: D’ogni luce or fatto privo Ispira orror, par muto avel! L’orfanel che non ha loco Per le vie piangendo va; Tutto struggon ferro e foco, Bandita è la pietà! La riviera che rosseggia Scorrer sangue al guardo par; Della madre il grido echeggia Pei figliuoli che spirar! Ah! sia benedetto Iddio, Che narrar lascia a me Questa cruda agonia, Perchè sia nota al Re. Filippo.Col sangue sol potei la pace aver del mondo. Rodrigo.Orrenda, orrenda pace! la pace e dei sepolcri! O Re! non abbia mai di voi l’istoria a dir: Ei fu Neron! Quest’è la pace che voi date al mondo? Desta tal don terror, orror profondo! È un carnefice il prete, un bandito ogni armier! Il popol geme e si spegne tacendo. È il vostro imper deserto immenso, orrendo, S’ode ognun a Filippo maledir, sì, maledir! Come un Dio redentor, l’orbe inter rinovate, V’ergete a vol sublime, sovra d’ogni altro Re! Per voi si allieti il mondo! date la libertà. Filippo.Oh! strano sognator! Tu muterai pensier, se il cor dell’uom Conoscerai, qual Filippo il conosce! Or non più! Ha nulla inteso il Re . . . Non temer! (Cupo.) Ma . . . ti guarda dal Grande Inquisitor! Rodrigo.Che! . . . Sire! Filippo.Tu resta in mia regal presenza E nulla ancora hai domandato al Re? Io voglio averti a me d’accanto! Rodrigo.Sire! No! Quel ch’io son restar io vo’! Filippo.Sei troppo altier! Osò lo sguardo tuo penetrar . . . il mio soglio . . . Del capo mio, che grava la corona, L’angoscia apprendi e il duol! Guarda or tu la mia reggia! L’affanno . . . la circonda, sgraziato genitor! Sposo più triste ancor! Rodrigo.Sire, che dite mai? Filippo.La Regina... un sospetto mi turba... mio figlio! Rodrigo (con impeto).Fiera ha l’alma insieme pura! Filippo.(Con esplosione di dolore) Nulla val sotto al ciel Il ben ch’ei tolse a me! (Rodrigo,spaventato, guardaFilippo,senza rispondere.) Il lor destin affido a te! Scruta quei cor, che un folle amor trascina! Sempre lecito è a te di scontrar la Regina! Tu, che sol sei un uom, fra lo stuol uman, Ripongo il cor nella leal tua man! Rodrigo.(A parte, con transporto di gioia). Inaspettata aurora in ciel appar! Filippo.In tua man! Rodrigo.S’aprì quel cor che niun potè scrutar! Filippo.Possa cotanto dì la pace a me tornar! Rodrigo.Oh! sogno mio divin! Oh! gloriosa speme! Filippo (cupo).Ti guarda dal Grande Inquisitor! Ti guarda! Ti guarda! Rodrigo.Sire! (Il Re stende la mano aRodrigo,che s’inginocchia e gliela bacia.) (La tela cala rapidamente.) fine dell’atto secondo. ATTO TERZO.PARTE PRIMA. |

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